Esperienze
Ho intrapreso gli studi universitari presso L'università di Pavia; nel 2021 ho conseguito la laurea specialistica in "Psychology, Neuroscience and Human Sciences" con voto 110/110 cum laude.
Ho proseguito la mia formazione in ambito neuropsicologico e forense. Ho frequentato negli ultimi anni dei corsi di alta formazione per acquisire conoscenze più specifiche in diversi ambiti tra cui psicocardiologia, psiconcologia, psicosomatica, varianza di genere e dipendenza da cocaina. Attualmente sono in formazione specialistica presso la Scuola Lombarda di Psicoterapia e ricevo pazienti in Studio Privato a Vercelli, su piattaforma online e a domicilio.
L'obiettivo degli incontri è quello di consentire al paziente di comprendere la propria sofferenza e di fornire il supporto necessario a facilitare il raggiungimento di un maggior benessere.
L'approccio che utilizzo è scientificamente fondato e integra in modo unitario le più recenti ricerche in ambito psicopatologico.
Ordine degli Psicologi della Lombardia, n. 25706
Esperto in:
- Psicologia clinica
Indirizzo
Pazienti senza assicurazione sanitaria
Colloquio psicologico • 60 €
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Colloquio psicologico clinico • 60 € +10 Altro
Colloquio psicologico clinico • 60 €
Consulenza psicologica • 60 €
Consulenza psicologica (descrizione) • 60 €
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Punteggio generale
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L.P.
Molto professionale e gentile, è molto empatico e sa ascoltare
DPF
Professionalità e competenza risultato eccellente
AC
Consiglio il dott. Fiorentino per la sua capacità di ascolto, mi son da subito sentita a mio agio e mai giudicata. Nonostante sia molto giovane mi ha colpito molto per la sua preparazione e professionalità.
CM
Ho molto apprezzato la sensibilità, l'attenzione e la cura dimostratami, lo consiglio assolutamente.
FC
Nonostante sia ancora all'inizio del mio percorso, sento di poter consigliare il dott. Fiorentino per la sua puntualità ed enorme empatia dimostrata nei miei confronti. Grazie.
E.T.
Professionale e gentile, mi ha ascoltata senza giudizio, aiutandomi a fare chiarezza non fornendomi delle risposte ma guidandomi nel riflettere sulla mia esperienza. Sono solo all’inizio del percorso ma mi sento già molto meglio.
AF
Premetto che è la prima volta che faccio una seduta, mi sono trovato da subito mio agio, sono riuscito a parlare dei i miei problemi con molta tranquillità, che dire....lo consiglio!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buona serata.
ho bisogno di un consiglio , è da 3 anni che mi attacca il pensiero di essere lesbica , non ho mai avuto dubbi .
premetto che ho sempre avuto amori e mi sono sempre piaciuti uomini .
fino a quando questa estate trovai una ragazza molto carina , perché era un po’ mascolina , avendo paura che mi piacesse o che mi attraeva mi allontanavo sempre da lei .
quando un giorno mi sono avvicinata e ci ho fatto amicizia , e poi è andato tutto tranquillo , abbiamo fatto bagni insieme, ci siamo divertite e nulla di che , le mie paure erano passate e non avevo nessun sentimento o interesse nei suoi confronti .
Però l’altro giorno sono uscita con una mia amica che non vedevo da tempo e all’inizio tutto normale , ma poi dopo un po’ la guardavo pensando wow che bella ( anche lei molto mascolina ) e mi sentivo una strana sensazione .
poi da un momento ad un altro svanisce tutto e via .
premetto che io ho conosciuto anche ragazze lesbiche mascoline ect ma nulla di che .
invece quando arriva un ragazzo da me carino , noto dei sintomi come imbarazzo , il sorriso che mi esce , il cuore un po’ accelerato insomma sintomi normali .
però non ho capito questi 2 accaduti .
io penso di soffrire di D.O.C
anche perché ho saputo tempo fa cosa fosse la disforia di genere ( analizzando la mia vita non mi è mai capitato nulla del genere ) ma a volte a caso mi viene quella paura di avere la disforia di genere , mi inizio a sentire strana e inizia tipo questa sensazione bruttissima .
ma poi mi distraggo e passa tutto , vivo la mia vita normalmente felicissima di essere ragazza è assolutamente non ho nessun desiderio di identificarmi un altro sesso , anzi ! mi sentirei a disagio.
Ne ho parlato con un mio amico che sta studiando psicologia tranquillizzandomi è piuttosto di farmi domande sul mio orientamento sessuale ect di contattare uno psicologo per delle sedute perché questi problemi sono un po’ odiosi ed è meglio liberarsene .
Quindi scrivo a voi cosa devo fare ? e chi posso contattare?
mi devo definire lesbica bisex o altro ?
Cara utente, mi dispiace per il disagio che sta condividendo. Mi trova d'accordo con il consiglio che ha ricevuto di prendersi uno spazio con uno psicologo che l'aiuti a fare chiarezza. L'affettività è un tema molto complesso, non è semplice trovare informazioni corrette ed esaustive sul tema, per questo motivo è molto importante potersi confrontare con un professionista che si occupa di queste tematiche. Mi faccia sapere se posso esserle utile con altri chiarimenti.
Prima relazione della mia vita. Tutto rose e fiori. Fin quando non mi subentra un’ansia generata dall’uso di cannabis da parte del mio ragazzo. Eppure quando l’ho conosciuto fumava già. Nei primi mesi non mi turbava questo aspetto (fumava molto di più rispetto ad oggi). Ad oggi solo il pensiero che lui fumi mi provoca ansia e preoccupazione, divento davvero una belva, chiedo con insistenza quanto ha fumato se ha fumato, a volte pensavo che lui avesse fumato solo perché sapevo che stava con i suoi amici che sono fumatori. Potrei definirlo un atteggiamento “tossico”, anche una mancanza di fiducia.Lui lo considera uno sfizio, una cosa che a lui piace. Non accetterò mai che a lui possa piacere una roba del genere però non siamo tutti uguali. Ho parlato con lui di questo mio problema anche se ovviamente aveva già capito tutto dai miei comportamenti, ed ha smesso per un mese circa, io ero felice ma lui no. Tant’è vero che in uno sfogo lui mi confessa di sentirsi limitato e riprende. Questa cosa in me ha suscitato un malessere, l’ho vista come da parte sua un contentino e che lo faceva solo per me (ed infatti fu così). Io non riesco ad accettare questo mio comportamento, perché sono consapevole che non posso obbligarlo però non voglio nemmeno più stare male
Gentile utente, mi dispiace per lo stress che sta vivendo in questo periodo. Per poterla aiutare occorre comprendere meglio la situazione, indagare per quale motivo prova ansia e quali sono i suoi progetti futuri. Per fare ciò occorre rivolgersi ad un professionista che potrà aiutarla a comprendere la sofferenza fornendole il supporto necessario per trovare maggior benessere. Resto a disposizioni per ulteriori chiarimenti. Un caro saluto
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