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Valentina Battisti
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16 recensioni
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SF
Ottima professionista,empatica.
Molto attenta anche se sommersa da fiumi di parole.
A.G. Roma eur
Grande professionalità, pazienza e bravura... disponibilissima...di grande aiuto soprattutto nei problemi di coppia e non solo...
Chiara
Venivo da un percorso che mi aveva fatto retrocedere ma con la Dott.ssa Battisti, fin da subito, sono riuscita non solo a recuperare e colmare le mie lacune ma a fare dei passi avanti che mai avrei pensato di poter fare. La Dott.ssa è sempre molto attenta e dotata di grande empatia il che porta da subito a sentirsi a proprio agio.
La consiglio vivamente!
R.C
La consulenza online comodissima. La Dott.ssa Battisti è una psicoterapeuta seria, attenta e preparata. Mi sono trovata davvero molto bene. La consiglio!
Michele
Dottoressa che fin da subito ha compreso il mio problema e sostenuto in un momento delicato di vita. La capacità di entrare in contatto con le mie emozioni e di darmi chiavi di lettura alternative a quelle che io sempre mi sono dato sono i punti di forza di questa bravissima professionista. La consiglio a tutti.
Valentina G.
Dottoressa eccellente, trasmette serenità e non trascura nessun dettaglio.
Disponibile, puntuale e molto professionale.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 25 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve. La mia compagna, 40 anni tra pochi giorni, credo inizi ad avere seri problemi con l'alcol che sta intaccando pesantemente la sua vita,la mia è ovviamente la nostra vita di coppia.
Originaria dell europa dell'est ha avuto in famiglia molti casi di alcolismo . Suo papà è stato alcolizzato tutta la vita ed è morto a 55 anni per problematiche correlate all'alcol e anche suo fratello, oggi poco più che cinquantenne è gravemente alcolizzato al tal punto che oramai vive chiuso in una stanzetta nella casa della mamma e passa le giornate bevendo e dormendo. In generale nella sua famiglia anche altri componenti pur avendo una vita normalissima, tendono a bere molto sopratutto nelle feste e cene in famiglia . Io l ho conosciuta molti anni fa e anche a lei piaceva molto bere, ma lo faceva solamente in rare occasioni come feste e cene fuori. Nonostante non lo condividessi,cercavo di chiudere un occhio, anche se molto spesso diventava molesta. Urla,biascichio e altri comportamenti che mi provocavano ira e disagio e che la rendevano molto lontana dalla persona che ero abituato a conoscere da astemia.
Ora la situazione sta progressivamente peggiorando, spesso e volentieri beve a casa quando io non ci sono o si nasconde in bagno se sono a casa. Quando il giorno dopo non deve lavorare è capace di far fuori anche 3-4 bottiglie di vino da 77 ml con una sera. Ho provato in tutti i modi ad affrontare la questione. Sia dolcemente, pregandola di farsi aiutare da uno specialista, sia arrivando ad arrabbiarmi molto ma la reazione è sempre la stessa. Urla,isterismi, sottovaluzione della cosa e tentativi di spostare il discorso su di me e su quanti sono i miei difetti. Sono arrivato al punto che non so più che fare e da chi farci aiutare . Purtroppo la sua famiglia è lontana e io parlo poco la loro lingua per poter spiegare bene il problema . Ho pensato spesso di concludere il rapporto ma oltre ad amarla ancora ho paura che stando sola peggiorerebbe solamente la situazione. Sono veramente sfinito. Della bella ragazza solare e dolce di cui mi ero innamorato è rimasto poco e niente. Ora c'è una donna in difficoltà che sembra non avere più emozioni . Non ride più non vive più ,ma sopravvive. Se non lavora sta a casa sul divano a guardare la TV. Non parla non si esprime non si confronta. Si
è trasformata fisicamente. Da che aveva un fisico sportivo oggi ha un enorme pancia e ogni parte del corpo appare gonfia. Non grasso ma gonfio. Braccia ,gambe ,viso. Neanche quello gli dà lo stimolo di fare qualcosa. Sentendomi parecchio in colpa ho cercato anche di fare leva su quello. Farla sentire in colpa sul suo aspetto fisico che prima curava molto, anche nel modo di vestite. Ma niente nessun risultato oltre a qualche invettiva contro di me. Continua a trascursi e a vestirsi oramai con maglie e pantaloni larghi totalmente anonimi. Tipico di chi ha smesso di avere un minimi di amor proprio .Mi scuso se sono stato prolisso ma realmente non so dove sbattere la testa. Se qualcuno riuscisse a darmi un qualsiasi aiuto gliene sarei immensamente grato . Grazie .
Salve, capisco la sua volontà di aiutare la sua compagna ma, purtroppo, la dipendenza all'alcool è un grave problema per cui l'unica possibilità per la sua compagna è quella di un lavoro sulla dipendenza che solo un centro specializzato può offrirle, data la quantità di alcool ingerito che ha descritto. Ci sono centri nelle Asl totalmente gratuiti a cui può afferire, l'obiettivo è quello di delegare a loro la parte della "cura" che, non può fare lei da solo. L'affetto, l'amore, sono importanti ma non curano e ce lo ha dimostrato con il suo scritto. Potrebbe in prima battuta parlare con il medico curante e farle fare una visita? Intanto è un primo passo. Il medico potrebbe indicare le procedure e fare visite specialistiche per prendere in mano la situazione. Non può fare da solo e cerchi di farsi aiutare lei in primis, perchè gestire tutta questa situazione non è per niente facile. Cordiali saluti
Salve, secondo voi la psicoanalisi, quindi conoscersi meglio non può aiutare a guarire dal doc, soprattutto se questo deriva da teaumi? Bisogna per forza fare una psicoterapia giusto? Secondo voi psicoanalisi e psicoterapia sono un binomio inscindibile? Cioè senza psicoanalisi non si può guarire e solo con la psicoterapia si mette solo una toppa.
Poi vorrei sapere da cosa deriva il doc. Chi dice si nasca così, chi dice che invece sorge in seguito a traumi? Io personalmente ho riscontrato il doc sin dai primi anni delle elementari, non credo di aver avuto traumi prima.
Salve, domande a cui ci vorrebbe tempo per rispondere. Psicoterapia può essere scissa dalla psicoanalisi e una psicoterapia ben fatta non equivale a mettere una toppa, anzi. Diciamo che attraverso la psicodinamica si vanno ad affrontare le cause che portano ad alcuni problemi per poi lavorarci sopra. Il lavoro che viene fatto successivamente alle cause può essere molto valido. Per quanto riguarda il DOC dipende, spesso il trauma non lo ricordiamo, lo giustifichiamo ma soprattutto bisogna intenderci sul significato e sull'intensità di un trauma, anche tenendo conto delle disposizioni individuali, quando nasce nell'infanzia è comunque la risposta a qualcosa che non si riesce ad integrare nello sviluppo. Cordiali saluti
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