Pemettendo che soffro di ansia e panico, sono più di due anni che non mi masturbo (nemmeno rapporti

15 risposte
Pemettendo che soffro di ansia e panico, sono più di due anni che non mi masturbo (nemmeno rapporti sessuali, poichè sono single) perchè ho il terrore che facendolo poi accada qualcosa di grave a qualcuno a me caro (due anni e mezzo, cioè da quando mia sorella scoprì di esser incinta, da allora per timore accadesse qualcosa ho sempre evitato), si lo so sto lavorando per riuscire ad andare da un psicologo. La domanda però è: è vero che non masturbarsi (o avere rapporti sessuali) regolarmente porta ad un concreto rischio di cancro ai testitoli o alla prostata? Perchè attualmente sono combattuto tra queste due paure, da una parte la paura che possa accadere qualcosa se mi masturbo, dall'altra ammalarmi gravemente di cancro.
Lei ha certamente bisogno di riequilibrare le sue percezioni e i suoi timori che sono infondati, almeno nella loro relazione diretta. Non ejaculare a lungo concorre a facilitare l'instaurarsi di stati congestizio-infiammatori e questi (che si sostengono e sviluppano anche per altre diverse ragioni, magari presenti e trascurate) se non trattati e risolti, possono nel tempo favorire lo sviluppo dei tumori prostatici.Le condizioni stressogene intense, come sembrano essere le sue, possono altresì ridurre le capacità di difesa dell'organismo e accentuare eventuali processi infiammatori (con aumento dello stato iperossidativo) con analoghe conseguenze per qualunque organo. Credo sia meglio che affronti le sue paure con un buon andrologo che magari esegua alcune valutazioni preliminari e con cui discutere nel concreto dei problemi reali e dei fantasmi e se poi fosse utile potrà farsi aiutare da uno psicologo per ritrovare il sereno equilibrio.

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Gentile paziente, onestamente credo che un percorso psicosessuologico la aiuterebbe ad affrontare meglio la vita e la sua sessualità. Non msturbarsi è un male, non avere una vita sessuale ancora peggio. Le consiglio di rivolgersi ad un team di specialisti per iniziare un percorso equilibrato.
Buona sera lei sta raccontando una storia personale particolarmente gravosa. I suoi timori, difficilmente riscontrabili in letteratura, che le hanno anche smentito i colleghi andrologi, possono essere dovuti a fantasie legate alla sua vita personale e alla sua infanzia. La masturbazione è un atto naturale che non deve in alcun modo essere vissuto con un carico emotivo negativo: la cultura, i fattori sociali, le abitudini e opinioni familiari possono in qualche modo influenzare tale visione di un atto come quello della masturbazione.
Sarebbe forse utile per lei iniziare un confronto su tale tema con uno psicoterapeuta, che senza alcuna forma di giudizio, sappia accogliere ed accettare i suoi vissuti, le sue fantasie e i timori che le rendono difficile una vita sessuale piena e soddisfacente.
Buonasera. Comprendo la paura di ammalarsi di tumore. Purtroppo sembra che lei viaggi su un "pensiero magico": "se non faccio questo non accade quest'altro". Può intanto avvalersi dei pareri offerti da noi specialisti, pareri che però dovrebbe leggere e mettere al servizio della parte sana/razionale della sua persona. Cordialmente SP
Salve, lei deve ascoltare i consigli degli urologi che mi hanno preceduta, le loro risposte la dovrebbero rassicurare. Tutto ciò che percepisce, circa il suo rapporto con la sua sessualità fa parte di un suo retaggio culturale forse trasmesso dalla sua famiglia o da sue convinzioni. Come consigliato precedentemente, potrebbe eseguire un controllo medico da un urologo in modo che si rassicuri circa il lato fisiologico e contemporaneamente prendere un appuntamento
con uno psicosessuologo per poter fare un percorso psicologico su di sè, in modo da sfatare le idee distorte sulla sessualità e conoscere quelle parti di sè con cui non è venuto ancora in contatto, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Buonasera, mi permetto di scriverle anche io, sono rimasta profondamente colpita dai suoi timori, che sottolineati sia dai colleghi andrologi che dai miei colleghi Psicologi, e concordo con loro. Mi permetto di aggiungere che ciò che lei manifesta, attraverso le sue paure, rappresentano un adattamento creativo ad un disagio interno molto forte.
La cosa bella sarebbe quella di scoprire seguito da un Psicoterapeuta cosa nascondono queste sue fissazioni. Le auguro buone scoperte ML
il fatto che non si masturba da quando sua sorella è incita sembra in effetti un'attività che si è innescata su una credenza , su un idea magica che probabilmente ha un origine lontana. lei ha il terrore che masturbandosi possa accadere qualcosa di male a qualcuno a lei caro, il che è un fatto di certo gravoso, che le procura ansia e disagio. a questa credenza si è aggiunto un timore per la sua salute . non solo quindi la masturbazione se compiuta è un rischio per gli altri, ma se non compiuta nella sua mente è un rischio per se. è praticamente diviso in due . invito a sentire le parole dei medici che hanno risposto , che sono state confortanti sulla parte fisica riguardo le sue preoccupazioni dell'eventualità di un tumore; la invito a rivolgersi ad uno specialista per un percorso psicologico al fine di venire a capo di questo suo conflitto interiore.
I suoi pensieri stanno prendendo (o gli sta lasciando....?) il sopravvento in una fetta sempre più grande della sua esperienza.
Non crede che forse sia il momento di ricominciare a scegliere DAVVERO come vivere?
Un percorso psicoterapeutico ben strutturato (se posso consigliarle, ad indirizzo cognitivo-comportamentale)
potrebbe essere la chiave per dare una svolta alla sua vita.
Spero ci faccia almeno un pensiero perchè.... si merita di vivere meglio di così!
Condivido con i colleghi che mi hanno preceduto. Le consiglio un percorso psicoterapico che le permetta di affrontare le sue fobie che bloccano la sua vita e non le permettono di essere felice. Cordiali saluti.
Il tipo di problema di cui parla, può sembrarle strano, ma è assolutamente comune.
Oltre all'evitare la masturbazione è probabile che lei vada alla ricerca di rassicurazioni più o meno apertamente.
Purtroppo il disturbo psicologico di cui probabilmente soffre si nutre proprio di evitamenti e di ricerca di rassicurazioni.
Per questo maggiori saranno i suoi sforzi per combattere questi pensieri, maggiore, purtroppo, sarà la forza del disturbo con cui convive.
ogni giorno che perde non lo recupera piu'.
sta perdendo tempo . non si vive in una campana di vetro rinunciando alla vita , ed e' quello che sta facendo , apparentemente tutti stiamo bene ; ma come si sa niente ci e' dato conoscere se non vivere e accettare gli avvenimenti della vita
non e' con la paura che allontana gli eventi , ma si allontana dalla vita
Salve, credo anche io che senza un supporto psicoterapico questo tipo di stato emotivo non andrà via tanto facilmente, e soprattutto rischia di ripresentarsi sotto altre forme. La cosa migliore è che cerchi di comprendere con l’aiuto di un terapeuta da dove viene questa “paralisi” in cui si trova.
In bocca al lupo
Marta Calderaro
Salve. I motivi che la spingono a pensare che masturbarsi possa portare danno a persone a lei care sono a me sconosciuti, ma sicuramente posso dirle che questa è una paura irrazione e per questo, oltre che per l'ansia da lei menzionata, sarebbe bene che lei si rivolga ad uno psicoterapeuta. Mi sorprende che lei sia più preoccupato dal fatto che possa autoprocurarsi un tumore, piuttosto che dall'avere una paura così intensa legata alla masturbazione. Arrivederci
Salve. Sono ormai note le ricerche che dimostrano che eiaculare con una certa frequenza ha un'azione protettiva nei confronti della prostata, diminuendo in maniera significativa il rischio di tumore. E' opportuno quindi che lei non si trattenga dal masturbarsi, soprattutto considerando che dalle sue parole si evince che non ha partner con i quali avere un'attività sessuale regolare.
Per quanto riguarda la sua paura che masturbandosi possa accadere qualcosa di brutto a persone a lei care, non si trova molto in letteratura, ma mi permetterò di darle una possibile lettura del sintomo sulla base della mia esperienza professionale, in quanto mi è già capitato di avere in trattamento pazienti che manifestavano credenze simili alla sua.
Premetto che tale ipotesi interpretativa può anche non avere nulla a che fare con lei, ma è la risultante di un'esperienza maturata nel corso della mia pratica professionale.
Procedo.
Il timore che possa accadere qualcosa di brutto alle persone a lei affettivamente vicine se si masturba può essere tradotto come "la paura che esprimere liberamente la propria sessualità possa nuocere alle relazioni con le persone care, in particolare i famigliari". Ciò lascia supporre che nel corso della sua vita - con particolare riferimento all'età dello sviluppo - qualche fattore - pulsionale, ambientale, biologico - abbia contribuito a "suggerire al suo inconscio" questa idea o, per dirla in altri termini, l'abbia portata a inibire le proprie pulsioni sessuali in quanto ritenute nocive alle sue relazioni più significative.
L'autocontrollo pulsionale attraverso il quale si è adattato al suo contesto famigliare potrebbe costituire un tratto centrale nell'organizzazione della sua personalità ed essere legato a vissuti di colpa ed eccessivo senso di responsabilità quando prova a lasciarsi andare o semplicemente immagina o sente il bisogno di farlo.
Mi permetto inoltre di dire che nel suo racconto c'è un elemento che suggerisce quale potrebbe essere l'evento scatenante di questo particolare adattamento. Data la delicatezza della questione voglio però evitare di esprimere pubblicamente tale considerazione, riservandomi di farlo nel caso voglia contattarmi privatamente.
Concludo suggerendole di intraprendere al più presto un percorso psicoterapico (lei parla di andare dallo psicologo, è necessario invece che vada da uno psicoterapeuta esperto), solo in tal modo potrà prendere in mano la sua vita e risolvere i conflitti interiori che comprometto il suo funzionamento.

Le pongo i più cordiali saluti.
Caro utente, innanzitutto la tranquillizzo poiché le sue paure sono infondate. La cosa più importante che voglio dirle è che, da quello che leggo, lei ha sviluppato una forma di Doc ( disturbo ossessivo compulsivo) ... unitamente ad un disturbo d'ansia specifico. Faccia assolutamente una psicoterapia cognitivo comportamentale, la aiuterà a stare meglio!
Cari saluti

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