Buonasera, ho fatto le analisi dell'intolleranza al glutine è uscito positivo che dovrei fare? Devo
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Buonasera, ho fatto le analisi dell'intolleranza al glutine è uscito positivo che dovrei fare? Devo indagare Per vedere se sono addirittura celiaca?
Buonasera,
Credo sia opportuno approfondire attraverso analisi specifiche con prelievo ematico.
Qualora risultasse positiva per la celiachia è utile eseguire una gastroscopia con prelievi bioptici in duodeno, per confermare la diagnosi.
Un saluto.
Credo sia opportuno approfondire attraverso analisi specifiche con prelievo ematico.
Qualora risultasse positiva per la celiachia è utile eseguire una gastroscopia con prelievi bioptici in duodeno, per confermare la diagnosi.
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Buonasera, Le consiglio di prenotare una visita gastroenterologica o di cercare il Centro Celiachia più vicino a casa, dove potrà confrontarsi con gli specialisti e concordare l'iter degli accertamenti da fare.
L'intolleranza al glutine di per se non significa che sia celiachia ma e` importante approfondire per verificare se vi sia la condizione oppure no. Come le hanno detto i miei colleghi la cosa migliore e` quella di effettuare i necessari approfondimenti con lo specialista.
Buonasera, come già le hanno detto i colleghi le consiglio caldamente di approfondire con analisi ematici specifici per la diagnosi della malattia celiaca. Per poi fare diagnosi certa di celiachia dovrà affidarsi ad un medico specialista gastroenterologo, solitamente si prosegue con gastroscopia. Cordiali saluti
Salve, come confermano i miei colleghi, essere intollerante al glutine non vuol dire essere celiaci. La celiachia può essere identificata attraverso la ricerca sierologica e la successiva biopsia duodenale, qualora risultasse positiva. Fondamentale per la veridicità dei risultati è eseguire gli accertamenti diagnostici in corso di dieta comprendente il glutine. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un gastroenterologo a cui presentare il suo caso, ma anche di mettersi in contatto con il centro celiachia più vicino a lei. Successivamente se avrà bisogno di una consulenza nutrizionale per comprendere al meglio la dieta gluten free, le consiglio di rivolgersi ad un esperto in nutrizione, ovvero un dietista o nutrizionista che possa aiutarla a gestire il nuovo stile di vita.
Salve, le consiglio di rivolgersi a un gastroenterologo per effettuare una corretta diagnosi. Sarà lui a consigliarle gli esami giusti da effettuare.
Buona serata
Buona serata
Salve , approfondirei con gli esami specifici per la celiachia e contatterei un nutrizionista esperto in gluten sensitivity. Sono a disposizione. Saluti
L’esame diagnostico per eccellenza per la diagnosi di celiachia si fa sul sangue, e rivela la presenza di alcuni anticorpi come l’antigliadina (AGA), l’antireticolina (ARA), l’antiendomisio (EmA) e, in assoluto il più preciso, l’anti-transglutaminasi (IgA e IgG).
Nel caso di esito positivo, la diagnosi va accertata con un prelievo attraverso una biopsia intestinale di frammenti della mucosa intestinale per evidenziare la presenza di una eventuale atrofia dei villi.
Un punto su cui vale la pena soffermarsi è che non bisogna fare una dieta priva di glutine prima della diagnosi certa della malattia; infatti con l’esclusione del glutine scompaiono i sintomi della celiachia e anche i villi intestinali riprendono la loro regolare attività rendendo di fatto impossibile diagnosticare la malattia.
Nel caso di esito positivo, la diagnosi va accertata con un prelievo attraverso una biopsia intestinale di frammenti della mucosa intestinale per evidenziare la presenza di una eventuale atrofia dei villi.
Un punto su cui vale la pena soffermarsi è che non bisogna fare una dieta priva di glutine prima della diagnosi certa della malattia; infatti con l’esclusione del glutine scompaiono i sintomi della celiachia e anche i villi intestinali riprendono la loro regolare attività rendendo di fatto impossibile diagnosticare la malattia.
Buongiorno, come hanno precedentemente detto i miei colleghi una diagnosi di intolleranza non significa avere la celiachia la quale è una malattia cronica. Le consiglio di continuare ad indagare come hanno anche detto i miei colleghi, in caso resti una semplice intolleranza al glutine allora nell'ambito di un regime alimentare vario è consigliabile ridurre il quantitativo di glutine ed avere dei giorni senza glutine, introdurre all'interno dell'alimentazione cibi che normalmente non mangiava come ad esempio farina di castagne o grano saraceno che non contengono glutine. Tutto questo perchè con una diagnosi di intolleranza significa che comunque assimento una grande quantità di glutine superiore alla sua dose soglia arvrà gonfiori addominali, mal di testa ecc.
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Valeria Papa
Biologa Nutrizionista
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Valeria Papa
Biologa Nutrizionista
Buongiorno, in accordo con i miei colleghi, le ribadisco che è necessario effettuare esami più approfonditi che attestino la celiachia. Si rivolga ad un gastroenterologo per la diagnosi e successivamente si rechi da un nutrizionista affinché le suggerisca la corretta alimentazione da seguire. Resto a disposizione. Saluti.
Buonasera, come suggerito dai miei colleghi le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per approfondire e capire se è affetto da celiachia. Cordiali Saluti
Buongiorno gentile signore/ra, come hanno consigliato i miei colleghi,le consiglio di approfondire con analisi specifiche e affidarsi ad un professionista nel settore.Cordiali saluti Dott.ssa Alessandra Maria Biologa Nutrizionista.
Salve,le consiglierei di sottoporsi ad esame obbiettivo e anamnesi presso il suo medico per valutare se è il caso di procedere , attraverso prelievo ematico,alla ricerca di specifici autoanticorpi .Si potrà valutare, così,se procedere a biopsia dei villi intestinali.In base al risultato , sarà possibile impostare il piano alimentare più adatto.cordiali saluti
Salve,
Le consiglio di rivolgersi ad un gastroenterologo e nel caso venga diagnosticata la celiachia allora si può rivolgere ad un nutrizionista che le dia tutte le indicazioni utili per seguire un piano alimentare adatto alle sue esigenze.
Le consiglio di rivolgersi ad un gastroenterologo e nel caso venga diagnosticata la celiachia allora si può rivolgere ad un nutrizionista che le dia tutte le indicazioni utili per seguire un piano alimentare adatto alle sue esigenze.
Salve, le consiglio di affidarsi ad un gastroenterologo per approfondire la questione ed eventualmente confermare una diagnosi di celiachia. Laddove dovesse essere positiva, dovrà farsi seguire da un professionista per imparare le linee guida per una sana e corretta alimentazione senza glutine.
Buongiorno, credo sia necessario approfondire mediante ulteriori analisi per verificare la presenza o meno della patologia celiaca e definire quindi il percorso da intraprendere anche dal punto di vista nutrizionale. Un caro saluto
Buonasera gentile utente, approfondirei con esami specifici per la celiachia e contatterei un nutrizionista. Cordiali Saluti
Buongiorno, la diagnosi di intolleranza al glutine, non è semplice da fare perchè non esiste un biomarcatore specifico per quest sintomatologia. In genere il protocollo che viene seguito è quello dell' " esclusione".
Si procede escludendo innazitutto la celiachia e l'allergia al frumento per i quali esistono test specifici.
Una volta verificata la negatività dei precedenti, la diagnosi di sensibilità al glutine si conferma seguendo un periodo di dieta che elimini alimenti che ne contengano e valutando il risultato.
A questo seguirà un periodo in cui gli alimenti contenenti glutine saranno reinseriti e valutando gli effetti di tale reintroduzione.
Questo tipo di approccio, quindi, richiede una prima parte di diagnostica di laboratorio e, a seconda del risultato, un approccio nutrizionale mirato.
Spero di esserle stata di aiuto, non esiti a contattarmi se necessita di ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Lorenza Simoncelli
Si procede escludendo innazitutto la celiachia e l'allergia al frumento per i quali esistono test specifici.
Una volta verificata la negatività dei precedenti, la diagnosi di sensibilità al glutine si conferma seguendo un periodo di dieta che elimini alimenti che ne contengano e valutando il risultato.
A questo seguirà un periodo in cui gli alimenti contenenti glutine saranno reinseriti e valutando gli effetti di tale reintroduzione.
Questo tipo di approccio, quindi, richiede una prima parte di diagnostica di laboratorio e, a seconda del risultato, un approccio nutrizionale mirato.
Spero di esserle stata di aiuto, non esiti a contattarmi se necessita di ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Lorenza Simoncelli
Buongiorno, che tipo di analisi ha fatto che attestano intolleranza al glutine? ha fatto un prelievo ematico in ospedale? se ha fatto delle analisi generalmente proposte dalle farmacie consideri che non sono analisi affidabili perché danno risultati forviati e inattendibili, per tale motivo non sono riconosciute dal mondo medico e scientifico. Comunque detto questo intolleranza al glutine non vuol dire essere celiaci quindi le consiglio vivamente di indagare meglio la situazione facendosi guidare dal suo medico curante per gli esami specifici. Una volta ottenuti i risultati contatti un nutrizionista che l'aiuterà ad affrontare al meglio la situazione specifica. Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti mi contatti tranquillamente. Cordialmente
Buongiorno, se intende che le è stata riconosciuta una "sensibilità al glutine non celiaca", allora non per forza l'esito per gli esami sulla celiachia saranno positivi. Le chiederei quali analisi ha appunto fatto e se le hanno ricercato marker anticorpali della celiachia o è stata fatta un'analisi meno specifica.
Se volesse essere più sicura le consiglio di analizzare appunto i suoi anticorpi (per capire se ha tale sensibilità al glutine) o direttamente fare un prelievo ematico per valutare la celiachia. Qualora sia positiva alla celiachia, fissi un controllo da un gastroenterologo che valuterà la condizione dei suoi villi intestinali.
Nel caso di sensibilità al glutine potrà provare ad allontanare il glutine dalla sua dieta per un periodo prestabilito (con un nutrizionista), al contrario in caso di celiachia, l'eliminazione del glutine sarà totale, e anche in questo caso le consiglio di essere seguita con un piano nutrizionale personalizato al fine di evitare carenze.
Cordiali saluti.
Se volesse essere più sicura le consiglio di analizzare appunto i suoi anticorpi (per capire se ha tale sensibilità al glutine) o direttamente fare un prelievo ematico per valutare la celiachia. Qualora sia positiva alla celiachia, fissi un controllo da un gastroenterologo che valuterà la condizione dei suoi villi intestinali.
Nel caso di sensibilità al glutine potrà provare ad allontanare il glutine dalla sua dieta per un periodo prestabilito (con un nutrizionista), al contrario in caso di celiachia, l'eliminazione del glutine sarà totale, e anche in questo caso le consiglio di essere seguita con un piano nutrizionale personalizato al fine di evitare carenze.
Cordiali saluti.
Riduca gli alimenti che contengono glutine, senza eliminarli del tutto, e magari un indagine più approfondita sarebbe ideale
Saluti
Saluti
Buongiorno, "intolleranza al glutine" ... abbiamo purtroppo molta confusione in materia. Dal punto di vista scientifico la patologia è chiara, dal punto di vista divulgativo un po' meno.
Per poter dare una risposta occorrerebbe sapere che tipo di analisi ha effettuato, un test delle intolleranze tipo Cito test, EAV, vega test dove le hanno riscontrato una "intolleranza al glutine" assieme, probabilmente, una intolleranza verso diversi alimenti? Oppure un test genetico per evidenziare la possibilità che si sviluppi una intolleranza al glutine? Oppure ha fatto un test sierologico specifico per l'anti-endomisio l' anti-transglutaminasi?
In onestà suppongo abbia effettuato un test tipo cito test, vega test ecc.
Ciò non toglie che in ogni caso mi rivolgerei al medico di base per una corretta valutazione ed un eventuale approfondimento attraverso analisi più specifiche. Successivamente, qualora fosse accertata l'intolleranza al glutine, o una gluten sensity, si dovrebbe rivolgere ad un nutrizionista, medico o biologo che sia, per un consulto con eventuale piano dietetico.
Per poter dare una risposta occorrerebbe sapere che tipo di analisi ha effettuato, un test delle intolleranze tipo Cito test, EAV, vega test dove le hanno riscontrato una "intolleranza al glutine" assieme, probabilmente, una intolleranza verso diversi alimenti? Oppure un test genetico per evidenziare la possibilità che si sviluppi una intolleranza al glutine? Oppure ha fatto un test sierologico specifico per l'anti-endomisio l' anti-transglutaminasi?
In onestà suppongo abbia effettuato un test tipo cito test, vega test ecc.
Ciò non toglie che in ogni caso mi rivolgerei al medico di base per una corretta valutazione ed un eventuale approfondimento attraverso analisi più specifiche. Successivamente, qualora fosse accertata l'intolleranza al glutine, o una gluten sensity, si dovrebbe rivolgere ad un nutrizionista, medico o biologo che sia, per un consulto con eventuale piano dietetico.
eh direi di si :) il test serve proprio a quello , prenota una visita dal gastrenterologo per approfondire.
Una buona giornata
Una buona giornata
Salve le consiglio di rivolgersi ad un gastroenterologo per approfondire e ad un nutrizionista per un piano bilanciato
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Buonasera, è possibile esclude la presenza di celiachia con degli esami ematici e predisposizione genetica dq2-dq8, per cui tramite una visita dal gastroenterologo può procede e una volta ottenuta la risposta orientarsi verso un nutrizionista che possa creare un piano personalizzato.
Buongiorno,
come già suggerito, approfondisca la questione contattando un gastroenterologo e facendo ulteriori analisi: c'è molta confusione tra intolleranza e celiachia. Con una diagnosi più chiara può poi rivolgersi ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato.
come già suggerito, approfondisca la questione contattando un gastroenterologo e facendo ulteriori analisi: c'è molta confusione tra intolleranza e celiachia. Con una diagnosi più chiara può poi rivolgersi ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato.
dovrebbe approfondire gli esami e verificare se realmente è celiaca.
Per lo step successivo , in caso di positività, non si deve preoccupare , in commercio ci sono molti prodotti di buona palatabilità
saluti
Per lo step successivo , in caso di positività, non si deve preoccupare , in commercio ci sono molti prodotti di buona palatabilità
saluti
Buongiorno, le consiglio di effettuare le analisi specifiche per la diagnosi di celiachia. In caso di intolleranza al glutine l'assunzione accidentale di glutine o le contaminazioni portano allo sviluppo della sintomatologia tipica, ma nel caso della malattia celiaca c'è anche un danno a carico dei villi intestinali che va assolutamente scongiurato. Spero di esserle stata utile e le auguro una buona giornata!
Buona sera, il consiglio è quello di effettuare delle analisi più specifiche che le permettano di avere una diagnosi di celiachia. Bisogna ricordarsi che esiste una differenza tra l’intolleranza al glutine o celiachia e una condizione di sensibilità al glutine. Solamente analisi di laboratorio sapranno fornire la giusta risposta. Le consiglio comunque di affidarsi ad uno specialista. Mi contatti per un’alimentazione personalizzata e adatta alle sue esigenze, visite anche online ed in presenza.
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Buonasera, sarebbe utile conoscere il tipo di test da lei effettuato per capire se si può parlare di celiachia.
Se si tratta di test sierologici che valutano anticorpi anti- transglutaminasi (anti-TG) di classe IgA, anti-endomisio (EMA) di classe IgA e anticorpi contro i peptidi deamidati della gliadina di classe IgA e IgG, è il caso di rivolgersi ad un gastroenterologo per accertare la diagnosi di celiachia e ad un dietista/nutrizionista per la dietoterapia.
Cordiali saluti
Se si tratta di test sierologici che valutano anticorpi anti- transglutaminasi (anti-TG) di classe IgA, anti-endomisio (EMA) di classe IgA e anticorpi contro i peptidi deamidati della gliadina di classe IgA e IgG, è il caso di rivolgersi ad un gastroenterologo per accertare la diagnosi di celiachia e ad un dietista/nutrizionista per la dietoterapia.
Cordiali saluti
Buongiorno, essere intollerante al glutine non corrisponde ad essere celiaci. In ogni caso le consiglio di rivolgersi a un gastroenterologo, che potrà effettuare una corretta diagnosi, indicandole gli esami corretti da effettuare.
Come consigliato dai colleghi sarebbe meglio rivolgersi ad un gastroenterologo, ma prima di ciò non escluda il glutine dalla sua alimentazione, altrimenti alcune indagini potrebbero risultare falsate.
Per informazioni mi tengo a disposizione.
Buona giornata
Per informazioni mi tengo a disposizione.
Buona giornata
Buonasera, le consiglio in primis di approfondire il problema con degli esami specifici rivolgendosi dapprima ad un gastroenterologo e successivamente a un nutrizionista che le possa elaborare un piano alimentare personalizzato in base alle sue particolari condizioni fisiologiche e/o patologiche.
Mi piacerebbe aggiungere ,inoltre, che i sintomi dell’intolleranza al glutine, pur se più lievi sono molto simili a quelli della celiachia. Si manifestano subito dopo avere mangiato alimenti che contengono glutine e consistono in: gonfiore addominale, crampi allo stomaco, mal di testa, dissenteria e sonnolenza. L’unico sistema per alleviare i sintomi dell’intolleranza al glutine è osservare una dieta in cui questo elemento non sia presente. Come sempre, anche in questo caso è meglio non fare da sé, ma ricorrere a uno specialista, spiegando bene la situazione.
Miriam Zichichi -Biologa nutrizionista
Mi piacerebbe aggiungere ,inoltre, che i sintomi dell’intolleranza al glutine, pur se più lievi sono molto simili a quelli della celiachia. Si manifestano subito dopo avere mangiato alimenti che contengono glutine e consistono in: gonfiore addominale, crampi allo stomaco, mal di testa, dissenteria e sonnolenza. L’unico sistema per alleviare i sintomi dell’intolleranza al glutine è osservare una dieta in cui questo elemento non sia presente. Come sempre, anche in questo caso è meglio non fare da sé, ma ricorrere a uno specialista, spiegando bene la situazione.
Miriam Zichichi -Biologa nutrizionista
Buonasera le consiglio di rivolgersi a un gastroenterologo che potrà indicarle l'iter da seguire in questi casi.
Successivamente visita nutrizionale per creare una dieta adatta alle sue condizioni.
Buona serata
Successivamente visita nutrizionale per creare una dieta adatta alle sue condizioni.
Buona serata
Buonasera,
le consiglio di farsi prescrivere analisi ematiche per valutare se sitratta di intolleranza o celiachia.
Nell'intanto potrebbe farsi seguire per un dieta a ridotto contenuto di glutine e valutare già se vi sono miglioramenti per quanto riguarda la sintomatologia.
Il glutine dei diversi cereali non è "uguale" quindipotrebbe per esempio tollerare alcuni cereali con glutine(es. avena) e non altri; dunque senza necessità di sottoprsi a dieta gluten free o fare esami invasivi se non necessari.
Cordialmente,
dott.ssa Castiglia Vincenza, biologo nutrizionista
le consiglio di farsi prescrivere analisi ematiche per valutare se sitratta di intolleranza o celiachia.
Nell'intanto potrebbe farsi seguire per un dieta a ridotto contenuto di glutine e valutare già se vi sono miglioramenti per quanto riguarda la sintomatologia.
Il glutine dei diversi cereali non è "uguale" quindipotrebbe per esempio tollerare alcuni cereali con glutine(es. avena) e non altri; dunque senza necessità di sottoprsi a dieta gluten free o fare esami invasivi se non necessari.
Cordialmente,
dott.ssa Castiglia Vincenza, biologo nutrizionista
Buongiorno, più che basarsi sui test delle intolleranze che, nella maggior parte dei casi, non sono scientificamente validati, le consiglio di eseguire un prelievo ematico con dosaggio delle IgA trans-glutaminasi e delle IgA totali per valutare la presenza di un' eventuale malattia celiaca. La gastroscopia con biopsie è sicuramente l'esame gold standard ma in prima battuta il prelievo ematico corretto può essere utile per evitare esami troppo invasivi. Successivamente le consiglio di rivolgersi ad un gastroenterologo che in caso di positività la indirizzerà da un nutrizionista per l'impostazione di una dieta AGLUTINATA che è l'unica terapia attualmente disponibile per il trattamento della malattia celiaca.
Buongiorno, assolutamente si. Dovrebbe provvedere con analisi specifiche al fine di approfondire e sostenere una diagnosi di celiachia conclamata attraverso in primis i prelievi ematici e poi una biopsia per valutare lo stato degli enterociti, per qualsiasi cosa resto a disposizione.
Salve,
bisogna che lei approfondisca questa situazione con esami specifici rivolgendosi ad un gastroenterologo, che molto probabilmente le farà fare le analisi del sangue e, se lo riterrà opportuno, biopsia duodenale. Le consiglio inoltre di rivolgersi ad un nutrizionista per l'elaborazione di un piano alimentare personalizzato in base alle sue particolari condizioni fisiopatologiche. Se vuole resto a disposizione,
cordialmente,
Dottoressa Alessandra Sabbatino, Biologa Nutrizionista
bisogna che lei approfondisca questa situazione con esami specifici rivolgendosi ad un gastroenterologo, che molto probabilmente le farà fare le analisi del sangue e, se lo riterrà opportuno, biopsia duodenale. Le consiglio inoltre di rivolgersi ad un nutrizionista per l'elaborazione di un piano alimentare personalizzato in base alle sue particolari condizioni fisiopatologiche. Se vuole resto a disposizione,
cordialmente,
Dottoressa Alessandra Sabbatino, Biologa Nutrizionista
Salve, Le consiglio di approfondire e di rivolgersi innazitutto da un gastroenterologo. In un secondo momento sarà opportuno contattare anche un nutrizionista della sua zona.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buona sera, come sottolineato dai colleghi, al fine di valutare la presenza o meno di celiachia, le conviene approfondire con gli esami ematici specifici (ricerca degli anticorpi) prescritti dal suo Medico curante oppure dal Gastroenterologo.
Buongiorno, prima di tutto la cosa migliore da fare è rivolgersi al gastroenterologo. Se verrà ritenuto opportuno, le verranno fatti il dosaggio degli anticorpi (transglutaminasi anti-tissutale (tTGA), anticorpi anti-endomisio (EMA), anticorpi anti-gliadina (AGA) e dosaggio delle IgA totali) e in caso di positività degli anticorpi potrà essere necessaria la gastroscopia con biopsia dei villi. In caso di diagnosi di Celiachia potrà ad un professionista della nutrizione. Buona giornata
Buongiorno, la diagnosi ufficiale di celiachia viene fatta tramite biopsia intestinale previa dieta libera (contenente glutine). Prima di questo tipo di analisi (invasiva) è prassi effettuare l'analisi genetica per verificare se i suoi geni la possono predisporla alla patologia celiaca. In caso di test genetico negativo non ha senso eseguire la biopsia poiché lei non può essere celiaca, in caso di test genetico positivo e sintomatologia (o segni clinici) è possibile effettuare la biopsia per la diagnosi. Saluti, NF.
L'intolleranza non sempre equivale alla celiachia, ma come già consigliato, sarebbe meglio approfondire.
in base al risultato, si può poi pianificare una strategia personalizzata al fine di ridurre i disturbi causati dal glutine
in base al risultato, si può poi pianificare una strategia personalizzata al fine di ridurre i disturbi causati dal glutine
Buonasera,
La celiachia è una malattia autoimmunitaria che colpisce solo soggetti geneticamente predisposti che, di fronte all’assunzione di glutine, producono anticorpi che vanno a distruggere il piccolo intestino. I celiaci pertanto sono obbligati a sospendere l’assunzione di glutine per tutta la vita ed è dunque importante che consumino prodotti con la dicitura “senza glutine”, anche perché non tollerano contaminazioni. Farine senza glutine che possono essere consumate dai soggetti con celiachia sono per esempio: farina, crema e amido di riso, farina di mais, maizena, farina di miglio, farina di soia, di tapioca, di castagne, di ceci e altri legumi.
L’intolleranza non è mediata dall’immunità ed è un fenomeno di ipersensibilità. Si scatena, in un certo senso, un meccanismo di accumulo, per cui un eccesso di glutine genera l’insorgenza di sintomi quali diarrea, gonfiore addominale, mal di pancia, crampi, perdita di peso.
L’allergia invece è mediata dal sistema immunitario, in particolare dall’azione delle immunoglubuline E che causano una reazione allergica, quasi immediata (a distanza di minuti o di ore), in seguito a ingestione di un dato alimento.
Quindi una volta avuto il risultato del test sarebbe opportuna una visita specialistica per capire i successivi passi
La celiachia è una malattia autoimmunitaria che colpisce solo soggetti geneticamente predisposti che, di fronte all’assunzione di glutine, producono anticorpi che vanno a distruggere il piccolo intestino. I celiaci pertanto sono obbligati a sospendere l’assunzione di glutine per tutta la vita ed è dunque importante che consumino prodotti con la dicitura “senza glutine”, anche perché non tollerano contaminazioni. Farine senza glutine che possono essere consumate dai soggetti con celiachia sono per esempio: farina, crema e amido di riso, farina di mais, maizena, farina di miglio, farina di soia, di tapioca, di castagne, di ceci e altri legumi.
L’intolleranza non è mediata dall’immunità ed è un fenomeno di ipersensibilità. Si scatena, in un certo senso, un meccanismo di accumulo, per cui un eccesso di glutine genera l’insorgenza di sintomi quali diarrea, gonfiore addominale, mal di pancia, crampi, perdita di peso.
L’allergia invece è mediata dal sistema immunitario, in particolare dall’azione delle immunoglubuline E che causano una reazione allergica, quasi immediata (a distanza di minuti o di ore), in seguito a ingestione di un dato alimento.
Quindi una volta avuto il risultato del test sarebbe opportuna una visita specialistica per capire i successivi passi
Buongiorno, essere intolleranti al glutine non significa essere per forza di cose anche celiaca, è meglio approfondire attraverso prelievo ed analisi specifiche, se poi risultassi positiva per la celiachia è utile rivolgerti ad un gastroenterologo per confermare la diagnosi.
Buona sera, la positività al glutine va indagata all'interno di uno screening richiesto dal suo medico curante/gastroenterologo.
Solo dopo avere avuto diagnosi di celiachia sarà possibile elaborare un piano alimentare personalizzato gluten-free.
Cordialmente,
Dott.ssa Gloria Agliata
Solo dopo avere avuto diagnosi di celiachia sarà possibile elaborare un piano alimentare personalizzato gluten-free.
Cordialmente,
Dott.ssa Gloria Agliata
Salve, le consiglio di indagare meglio prenotando una visita gastroenterologica per avere più chiaro il percorso diagnostico da intraprendere.
Cordialmente.
Cordialmente.
buonasera
è utile capire quale test ha dato come risultato intolleranza al glutine. Esistono molti test in commercio privi di fondamento scientifico che forniscono questo risultato. l'intolleranza al glutine non è diagnosticabile con esami, ma si su una dieta di esclusione con la valutazione connessa della sintomatologia gastro-intestinale. può anche essere utile indigare l'eventuale celiachia, condizione ben diversa dall'intolleranza al glutine, con specifici esami del sangue ed eventuale biopsia intestinale.
è utile capire quale test ha dato come risultato intolleranza al glutine. Esistono molti test in commercio privi di fondamento scientifico che forniscono questo risultato. l'intolleranza al glutine non è diagnosticabile con esami, ma si su una dieta di esclusione con la valutazione connessa della sintomatologia gastro-intestinale. può anche essere utile indigare l'eventuale celiachia, condizione ben diversa dall'intolleranza al glutine, con specifici esami del sangue ed eventuale biopsia intestinale.
Buonasera. E' utile e necessario per lei indagare l'eventuale celiachia. Cordialità.
Sarebbe opportuno indagare
Buongiorno, come già detto in precedenza dai Colleghi le consiglio di prenotare una visita gastroenterologica o di assicurarsi di un Centro per la Celiachia vicino alla sua zona, così da compiere gli approfondimenti dovuti per il suo caso.
Cordialità,
L.F.
Cordialità,
L.F.
Salve, come già detto dai colleghi le consiglio di approfondire le indagini per la celiachia, il suo medico di famiglia le saprà indicare la strada per poter ricevere una diagnosi e ricevere l'assistenza dovuta. Resto a sua disposizione per utleriori chiarimenti, dr.ssa Mariangela Moschella
Buonasera, il consiglio è sicuramente quello di andare avanti con lo specifico iter diagnostico, contattando un gastroenterologo e in caso di diagnosi di celiachia, anche un nutrizionista che possa seguirla nel suo cambio di alimentazione. Cordialità, Dott.ssa Veronica Giaché
Salve,
Queste analisi non sono chiarificatrici.
Se ha dubbi il medico farà fare esame per celiachia.
Spesso il problema è dato da cattiva alimentazione da riequilibrare.
A disposizione per chiarimenti.
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Queste analisi non sono chiarificatrici.
Se ha dubbi il medico farà fare esame per celiachia.
Spesso il problema è dato da cattiva alimentazione da riequilibrare.
A disposizione per chiarimenti.
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Buonasera, è opportuno approfondire con analisi del sangue ed eventuale gastroscopia con prelievo bioptico.
Cordialmente - Dr.ssa F.C.
Cordialmente - Dr.ssa F.C.
Buongiorno
Sarebbe il caso approfondire per valutare il grado di infiammazione intestinale e di conseguenza eliminare completamente il glutine. Oltre che ad un centro di celiachia vicino casa le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che le possa consigliare al meglio. Il solo fatto di elimare il apne e la past a volte non basta considerando che in alcuni cibi preconfezionati viene aggiunto il glutine. Saona a sua disposizione
Dott.ssa Filomena Acanfora
Sarebbe il caso approfondire per valutare il grado di infiammazione intestinale e di conseguenza eliminare completamente il glutine. Oltre che ad un centro di celiachia vicino casa le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che le possa consigliare al meglio. Il solo fatto di elimare il apne e la past a volte non basta considerando che in alcuni cibi preconfezionati viene aggiunto il glutine. Saona a sua disposizione
Dott.ssa Filomena Acanfora
Buongiorno, mi allineo al pensiero dei colleghi, è importante approfondire con ulteriori esami come dosaggio ematico degli anticorpi specifici e una eventuale biopsia. Tutto questo rivolgendosi a uno specialista gastroenterologo, solo successivamente potrebbe essere utile rivolgersi a un/a nutrizionista per impostare un piano alimentare adatto alle sue necessità.
Salve, che tipo di analisi ha condotto? In ogni caso per valutare la presenza o meno di celiachia, ossia allergia al glutine, occorre un prelievo ematico confermato, in caso di esito positivo, da una gastroscopia con biopsia dei villi intestinali. In assenza di effettive valutazioni non occorre eliminare il "glutine" anzi la sua eliminazione falserebbe i risultati delle analisi diagnostiche.
Quindi Le consiglio di approfondire la questione consultando un gastroenterologo. Successivamente, valutata condizione clinica, Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista della nutrizione che possa aiutarla sia nella risoluzione dei problemi sintomatici che l'hanno portata ad effettuare tale analisi sia il cambiamento nutrizionale che comporta la diagnosi di celiachia. Per ulteriori informazioni resto a disposizione.
Quindi Le consiglio di approfondire la questione consultando un gastroenterologo. Successivamente, valutata condizione clinica, Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista della nutrizione che possa aiutarla sia nella risoluzione dei problemi sintomatici che l'hanno portata ad effettuare tale analisi sia il cambiamento nutrizionale che comporta la diagnosi di celiachia. Per ulteriori informazioni resto a disposizione.
Buongiorno, innanzitutto verifichi dove ha condotto questo test per le intolleranze (attenzione alla truffe). Se dal punto di vista clinico è stata riscontrata effettivamente un'intolleranza non è detto che si tratti di celiachia (esistono anche forme diverse di sensibilità a alcuni cereali). Per scrupolo può comunque approfondire la questione con test specifici per la celiachia (autoanticorpi e test genetico). Buona giornata!
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al suo medico di famiglia per la prescrizioni delle analisi del sangue per la celiachia. Poi se anche quelle saranno positive, visita gastroenterologica e poi nutrizionale per imparare a gestire al meglio la dieta senza glutine. Spesso vengono rilevate intolleranze al glutine, ma non è poi necessariamente confermata la celiachia. A seguito anche delle analisi del sangue specifiche le consiglio comunque una visita col nutrizionista per bilanciare al meglio la sua dieta e per scegliere gli alimenti a lei più adatti, sulla base dei suoi sintomi e delle sue intolleranze. A disposizione Dott.ssa Rossella Ratto Biologa Nutrizionista
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Salve, come già hanno consigliato i miei colleghi, le consiglio di approfondire con analisi specifiche e affidarsi ad un professionista nel settore. Per qualsiasi dubbio resto a sua disposizione!
Dott.ssa Marica Fiore- Biologa Nutrizionista
Dott.ssa Marica Fiore- Biologa Nutrizionista
Per meglio capire e sapere come procedere anche in relazione ad eventuali modifiche delle abitudini alimentari, sì, sarebbe opportuno proseguire con un'analisi sierologica più approfondita ed una successiva biopsia duodenale per valutare lo stato di salute della mucosa intestinale.
Ne parli con un gastroenterologo di fiducia e, solo in seguito, le consiglierei comunque un confronto anche con un esperto della nutrizione di sua fiducia.
Un caro saluto, dott.ssa Alessandra Malimpensa
Ne parli con un gastroenterologo di fiducia e, solo in seguito, le consiglierei comunque un confronto anche con un esperto della nutrizione di sua fiducia.
Un caro saluto, dott.ssa Alessandra Malimpensa
Buonasera,
sarà necessario sicuramente il conteggio anticorpale (analisi del sangue) per verificare effettivamente la diagnosi di celiachia. Inoltre, la biopsia intestinale per analizzare la condizione dei suoi villi intestinali.
Cordiali saluti
Dott. Gabriele Venturi
sarà necessario sicuramente il conteggio anticorpale (analisi del sangue) per verificare effettivamente la diagnosi di celiachia. Inoltre, la biopsia intestinale per analizzare la condizione dei suoi villi intestinali.
Cordiali saluti
Dott. Gabriele Venturi
Buonasera, è opportuno indagare ulteriormente per verificare l'eventuale celiachia (tramite prelievo ematico e conteggio degli anticorpi e biopsia intestinale per constatare la condizione della mucosa dell'intestino). Il medico competente la seguirà in maniera appropriata; a seguito delle opportune verifiche, le consiglio anche un confronto con un esperto in nutrizione per impostare un piano alimentare equilibrato e che rispetti le sue necessità.
Buongiorno, approfondisca con gli esami. L'intolleranza infatti, in base al livello di gravità, prevede un periodo di trattamento in cui viene escluso il glutine dai pasti per poi venir re inserito gradualmente.
L'allergia invece, prevede una esclusione totale del glutine dalla dieta, per andare a salvaguardare i villi intestinali rimasti. Una volta indagato le consiglio di affidarsi ad un professionista della nutrizione per avere un piano alimentare consono alla sua situazione, questo perché l'assunzione di cibi processati senza glutine può portare ad un aumento di peso ed è quindi preferibile avere una buona conoscenza degli alimenti "naturali" da consumare nella propria dieta. Buona giornata, Dott.ssa Elena Bernardini
L'allergia invece, prevede una esclusione totale del glutine dalla dieta, per andare a salvaguardare i villi intestinali rimasti. Una volta indagato le consiglio di affidarsi ad un professionista della nutrizione per avere un piano alimentare consono alla sua situazione, questo perché l'assunzione di cibi processati senza glutine può portare ad un aumento di peso ed è quindi preferibile avere una buona conoscenza degli alimenti "naturali" da consumare nella propria dieta. Buona giornata, Dott.ssa Elena Bernardini
Buonasera, le consiglio di effettuare esami specifici per diagnosi di celiachia ed affidarsi ad un gastroenterologo. Successivamente potrà rivolgersi ad un nutrizionista che la aiuterà ad impostare un piano alimentare personalizzato che tenga conto delle sue esigenze. Buona giornata, Dott.ssa Elisabetta Marino.
Caro utente, il glutine è una proteina vegetale che può essere alla base di molte patologie serie ( vi è un autore americano, che ha scritto libri sull'argomento, oltre ad avere una community, sito web,: Peter Osborne. IL suo sogno è di avere una società priva di glutine, ed io sono d'accordo).
Quindi non ti fare troppe domande, elimina i cibi con il glutine e vai avanti!!!!
Un abbraccio:)) Faccio consulenze online.
Quindi non ti fare troppe domande, elimina i cibi con il glutine e vai avanti!!!!
Un abbraccio:)) Faccio consulenze online.
Gentile paziente, l'intolleranza al glutine non comporta necessariamente la celiachia ma è importante approfondire per verificare attraverso specifici accertamenti. Pertanto, le consiglio una visita gastroenterologica per valutare al meglio la sua situazione.
Rimango a disposizione, dott.ssa Anna Pietroboni Zaitseva
Rimango a disposizione, dott.ssa Anna Pietroboni Zaitseva
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Salve,
le consiglio sicuramente di approfondire con altri esami ematici, ma prima ancora di rivolgersi ad un gastroenterologo (ovviamente con l'aiuto del suo medico di base).
In seguito poi, dopo aver appurato o meno se è affetta da celiachia, può rivolgersi ad una figura professionale come la mia (biologa nutrizionista), al fine di valutare un percorso nutrizionale stilato su misura per lei e per le sue esigenze.
Le auguro una buona giornata
Saluti
Dott.ssa Mandato
le consiglio sicuramente di approfondire con altri esami ematici, ma prima ancora di rivolgersi ad un gastroenterologo (ovviamente con l'aiuto del suo medico di base).
In seguito poi, dopo aver appurato o meno se è affetta da celiachia, può rivolgersi ad una figura professionale come la mia (biologa nutrizionista), al fine di valutare un percorso nutrizionale stilato su misura per lei e per le sue esigenze.
Le auguro una buona giornata
Saluti
Dott.ssa Mandato
Buonasera, è opportuno approfondire con analisi del sangue ed eventuale gastroscopia con prelievo bioptico. dalle semplici intolleranze purtoppo nn si può definire una celiachia conclamata. Cordiali saluti
Salve! Sono perfettamente d'accordo con i colleghi sull'evitare il fai-da-te. Consiglio dunque di rivolgersi ad un medico specialista in gastroenterologia. Solo con un corretto inquadramento clinico sarà possibile avere una risposta più chiara sul suo quadro.
Le sconsiglio infine di iniziare diete senza glutine prima di fare la suddetta visita. Le diete che escludono completamente il glutine sono consigliate soltanto in caso di celiachia acclamata.
Le sconsiglio infine di iniziare diete senza glutine prima di fare la suddetta visita. Le diete che escludono completamente il glutine sono consigliate soltanto in caso di celiachia acclamata.
Salve, essere intollerante al glutine non vuol dire essere celiaci, c'è bisogno di una ricerca sierologica e biopsia duodenale.Si rivolga ad un gastroenterologo e poi una volta capita esattamente la diagnosi, ad un esperto della nutrizione per poter gestire al meglio la sua alimentazione, saluti
Buonasera, per il corretto inquadramento diagnostico le consiglio di effettuare una visita gastroenterologica. Dopo aver fatto tale visita, potrà rivolgersi ad un Nutrizionista che la aiuterà ad impostare un piano alimentare personalizzato che tenga conto delle sue esigenze.
Saluti, Dott.ssa Mariana Di Lorenzo
Saluti, Dott.ssa Mariana Di Lorenzo
Salve, l'intolleranza al glutine, prevede comunque come primo step, uno scarico di glutine per circa 2 mesi (in base al consumo abituale), per poi reintrodurlo gradualmente e con prodotti con glutine più digeribile. Ma l'intolleranza al glutine, non indica necessariamente che sia anche una celiachia conclamata, in quanto per la diagnosi vengono valutati 2 geni diversi. Quindi, comunque le consiglio intanto di togliere il glutine e poi approfondire anche con un Gastroenterologo per la celiachia.
Saluti, Dott.ssa Roberta Amici
Saluti, Dott.ssa Roberta Amici
Buongiorno,
le consiglio di fare prima una visita gastroenterologica, poi potrà consultare un nutrizionista, in modo da impostare un piano alimentare adatto alle sue esigenze.
Cordiali saluti,
Anna Fechino
le consiglio di fare prima una visita gastroenterologica, poi potrà consultare un nutrizionista, in modo da impostare un piano alimentare adatto alle sue esigenze.
Cordiali saluti,
Anna Fechino
Gentile paziente, le consiglio di effettuare analisi ematiche specifiche per la diagnosi della celiaca. Successivamente per sicurezza si rivolga ad un medico Gastrioenterologo (per effettuare gastroscopia ) e avere certezza di diagnosi di celiachia.
Saluti
Dott.ssa Domiziana
Saluti
Dott.ssa Domiziana
Buonasera.
Suggerisco di fare una visita gastroenterologica per seguire l'iter più adatto e in modo corretto, per evitare di intercorrere a falsi negativi per una precoce esclusione del glutine dall'alimentazione.
Successivamente alla diagnosi dello specialista, consiglio di fare l'alimentazione più opportuna per lei rivolgendosi ad uno specialista della nutrizione.
Saluti,
Dott.ssa Federica
Suggerisco di fare una visita gastroenterologica per seguire l'iter più adatto e in modo corretto, per evitare di intercorrere a falsi negativi per una precoce esclusione del glutine dall'alimentazione.
Successivamente alla diagnosi dello specialista, consiglio di fare l'alimentazione più opportuna per lei rivolgendosi ad uno specialista della nutrizione.
Saluti,
Dott.ssa Federica
Buongiorno, innazitutto bisogna capire quale test ha eseguito, in commercio si trovano svariati test per l'identificazione delle intolleranze ma purtroppo non sono tutti validati e attendibili. L'intolleranza al glutine non è sinonimo di celiachia. Per la diagnosi di celiachia esistono test validati nello specifico test sierologici per la ricerca nel sangue di specifici anticorpi (tTG, AGA e EMA) e il test genetico per ricercare l’aplotipo HLA DQ2/DQ8. Esiti positivi a tali test predispongono alla patologia ma la diagnosi definitiva avviene attraverso l’esecuzione di una biopsia intestinale (prelievo di un minuscolo frammento della mucosa intestinale, dalla cui osservazione al microscopio si evidenzia l’atrofia dei villi). Personalmente Le consiglio di consultatre un professionista, saprà indicarle la strada più idonea.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Essere intollerante al glutine non significa essere celiaco. Le consiglio di prenotare una visita gastroenterologica meglio presso un centro celichia per avviare tutte le indagine che confermino o meno tale situazione
Buonasera, l'intolleranza al glutine è una condizione differente dalla celiachia; l'intolleranza, infatti, è attribuibile a difetti enzimatici che causano una riduzione della capacità digestiva di quella particolare sostanza. Al contrario, la celiachia è una malattia su base genetica che causa una risposta immunitaria anomala all'assunzione del glutine, con particolare riferimento ad una porzione proteica dello stesso che prende il nome di Gliadina. Pertanto, intolleranza al glutine e celiachia non sono condizioni necessariamente associate; consiglio comunque di fare degli accertamenti in tal senso, magari ricercando anticorpi specifici (IgA anti-transglutaminasi) o attraverso test genetici che ricerchino la presenza del complesso HLA DQ2/DQ8. E' importante sottolineare come, in presenza di positività per uno dei due test descritti, per poter avere la diagnosi di celiachia è necessario fare una gastroscopia per valutare la presenza di villi intestinali atrofici.
La celiachia può essere identificata attraverso la ricerca di specifici anticorpi e la successiva biopsia duodenale, qualora risultasse positiva. Fondamentale per la veridicità dei risultati è eseguire gli accertamenti diagnostici in corso di dieta comprendente il glutine. Se avesse bisogno di una consulenza nutrizionale per comprendere al meglio la dieta gluten free, le consiglio prenotare una visita per aiutarla a gestire il nuovo stile di vita. Non esiti a contattarmi! Dott.ssa Loredana Paduanella
Salve. Come accennato dai colleghi, l'intolleranza al glutine va supportata da una diagnosi in primis (analisi del sangue e biopsia della mucosa del duodeno) e, se confermata, da una dietoterapia con esclusione totale del glutine.
Se confermata con analisi del sangue e biopsia della mucosa del duodeno, una dietoterapia gluten free.
Rimango a disposizione
Un caro saluto
Dott. Mangiafico
Dietista Nutrizionista
Rimango a disposizione
Un caro saluto
Dott. Mangiafico
Dietista Nutrizionista
Buonasera, come già indicato dai colleghi è necessario approfondire con analisi ematiche più specifiche. Qualora risultassero positive dovrà procedere con una visita gastroenterologica.
In ogni caso prima di tutto le suggerisco di cercare il Centro di diagnosi per la Celiachia più vicino a Lei così da poter essere seguita in tutto l'iter diagnostico e in caso di diagnosi di celiachia poter procedere per le pratiche con la sua ASL di appartenenza.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Elettra Agovino
In ogni caso prima di tutto le suggerisco di cercare il Centro di diagnosi per la Celiachia più vicino a Lei così da poter essere seguita in tutto l'iter diagnostico e in caso di diagnosi di celiachia poter procedere per le pratiche con la sua ASL di appartenenza.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Elettra Agovino
Gentile paziente, sarebbe opportuno approfondire le analisi. Purtroppo la malattia può insorgere all'improvviso e a qualsiasi età, a lungo andare se non osservata porta a stati infiammatori accentuati e malassorbimento pertanto bisogna seguire una dieta aglutinata se risultasse intollerante/allergica. Spero di esserle stata d'aiuto, Cordialmente dott.ssa Troncone
Salve, essere intollerante al glutine non corrisponde ad essere celiaci. In ogni caso le consiglio di approfondire con delle analisi ematiche e magari rivolgersi a un gastroenterologo, che potrà effettuare una corretta diagnosi.
Dott.ssa Brigida Iescone
Dott.ssa Brigida Iescone
Gentile paziente, le consiglio di rivolgersi ad un medico gastroenterologo per effettuare una corretta diagnosi, che sarà possibile solo attraverso esami più accurati ed approfonditi che le prescriverà lui stesso.
Dopo di che, potrà cominciare a seguire i consigli alimentari più adatti a lei.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Rita Teglia
Dopo di che, potrà cominciare a seguire i consigli alimentari più adatti a lei.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Rita Teglia
Buongiorno, credo sia opportuno approfondire attraverso analisi ematiche specifiche. Qualora risultasse positiva per la celiachia è utile eseguire una gastroscopia con biopsia intestinale, ovvero il prelievo di un minuscolo frammento della mucosa intestinale, così da confermare la diagnosi.
Un saluto.
Un saluto.
Gentile paziente, è sempre opportuno indagare soprattutto perché lei non riporta il tipo di analisi che ha effettuato, e quindi posso immaginare si tratti di prelievi di sangue venoso per la valutazione della formazione di anticorpi contro il glutine. Le ricordo che l'esame gold standard per accertare la malattia celiaca è quello che permette la visualizzazione dell'epitelio intestinale. Questo esame permette di apprezzare o meno lo stato di infiammazione dovuto alla presenza di allergia o intolleranza al glutine, tramite appiattimento dei villi intestinali. Resto a disposizione , Cordiali saluti Dott.ssa Gina Chiariello
Gentilissim*, attualmente non esiste un test diagnostico per la gluten sensitivity o intolleranza al glutine, ma si effettua per esclusione di alimenti contenenti glutine e miglioramento della sintomatologia. Per la diagnosi della celiachia, che ricordo essere una patologia autoimmune, si effettua la titolazione anticorpale e la biopsia dei villi intestinali. Se c'è una sospetta intolleranza al glutine, si può seguire per un periodo un piano alimentare antinfiammatorio, ad esempio low fodmap che agisce sul benessere intestinale e il gonfiore addominale.
Buongiorno, la celiachia è una malattia che coinvolge il sistema immunitario ed è caratterizzata da lesioni dell'intestino. Per tale motivo può essere diagnosticata solo da un medico gastroenterologo a seguito di una positività agli anticorpi specifici e al danno della mucosa, rilevabile con una biopsia. C'è da dire che esiste una forma identificata come "non celiac gluten sensitivity" che si manifesta con sintomi ascrivibili alla celiachia ma, a differenza di quest'ultima, non è caratterizzata da lesioni della mucosa.
Ha senso approfondire se il motivo per il quale ha eseguito il test è una sintomatologia gastrointestinale. In tal caso, affidarsi ad uno specialista è sicuramente la scelta più saggia: saprà indicarle quali accortezze alimentari mettere in pratica per migliorare il quadro.
Ha senso approfondire se il motivo per il quale ha eseguito il test è una sintomatologia gastrointestinale. In tal caso, affidarsi ad uno specialista è sicuramente la scelta più saggia: saprà indicarle quali accortezze alimentari mettere in pratica per migliorare il quadro.
Buongiorno, deve effettuare delle analisi più dettagliate ed effettuare la visita dal gastroenterologo. Successivamente sarà opportuno seguirà un piano alimentare adatto alla sua problematica.
Saluti.
Saluti.
Salve. Ufficialmente, non esiste un test per certificare una sensibilità al glutine non celiaca, ma se il suo sospetto è di essere celiaca, l'unico modo è effettuare un prelievo ematico per la ricerca anticorpale, e in caso di positività effettuare la biopsia dei villi. Spero di esserle stato utile
Buongiorno, le conviene fare esami più specifici, e rivolgersi ad un nutrizionista per personalizzare al meglio l'aloimentazione
Buongiorno, si le consiglierei di approfondire la questione per verificare se si tratta di celiachia conclamata o gluten sensitivity e nel caso in cui l'esito fosse positivo, si confronti con un esperto nel settore nutrizione per avere un piano alimentare che la possa accompagnare perchè è l'unica arma che abbiamo per evitare gli effetti collaterali che tale patologia può comportare.
Cordialmente Dott.ssa Alessia Barbatosta
Cordialmente Dott.ssa Alessia Barbatosta
Buongiorno, l'intolleranza al glutine non comporta necessariamente la celiachia, comunque le consiglio di rivolgendosi ad un gastroenterologo per approfondire attraverso ulteriori esami come dosaggio ematico degli anticorpi specifici ed una eventuale biopsia.
Dopo aver fatto tale visita, potrà tranquillamente rivolgersi ad un Nutrizionista per impostare un piano alimentare personalizzato.
Buona giornata, Dott.ssa Anelli Noemi
Dopo aver fatto tale visita, potrà tranquillamente rivolgersi ad un Nutrizionista per impostare un piano alimentare personalizzato.
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Salve,
le analisi di intolleranza al glutine a livello ematochimico sono la prima linea per accertare la presenza o meno di malattia celiaca, quindi se gli anticorpi anti-transglutaminasi IgA (tTG) e anti-endomisio (EMA) sono entrambi risultati positivi deve rivolgersi a un gastroenterologo che le darà indicazioni per effettuare la conferma della diagnosi tramite biopsia.
Un caro saluto,
Dott.ssa Govoni
le analisi di intolleranza al glutine a livello ematochimico sono la prima linea per accertare la presenza o meno di malattia celiaca, quindi se gli anticorpi anti-transglutaminasi IgA (tTG) e anti-endomisio (EMA) sono entrambi risultati positivi deve rivolgersi a un gastroenterologo che le darà indicazioni per effettuare la conferma della diagnosi tramite biopsia.
Un caro saluto,
Dott.ssa Govoni
Buongiorno, le consiglio di andare a fondo. Solo dopo che si ha un quadro completo si potrà intervenire programmando un piano alimentare personalizzato che tiene conte delle sue esigenze. Rimango a disposizione, dott.ssa Francesca Turci
Buon pomeriggio,
Le consiglio di mandare queste analisi al suo medico di base. Se ha fatto il prelievo del sangue sulle IgA ed IgE ed p risultata positiva molto probabilmente sì, è celiaca.
Le consiglio di mandare queste analisi al suo medico di base. Se ha fatto il prelievo del sangue sulle IgA ed IgE ed p risultata positiva molto probabilmente sì, è celiaca.
Si, se il test è risultato positivo, è importante approfondire per capire se si tratta di celiachia, un'allergia al grano o una sensibilità non celiaca al glutine.
Ti consiglio quindi di fare una serie di accertamenti con esami del sangue, tipizzazione genetica e biopsia intestinale se i test del sangue sono positivi.
Nel frattempo, è importante continuare a consumare glutine fino alla conclusione degli accertamenti. Eliminarlo prematuramente potrebbe alterare i risultati del test.
Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o supporto nutrizionale, posso aiutarti!
Ti consiglio quindi di fare una serie di accertamenti con esami del sangue, tipizzazione genetica e biopsia intestinale se i test del sangue sono positivi.
Nel frattempo, è importante continuare a consumare glutine fino alla conclusione degli accertamenti. Eliminarlo prematuramente potrebbe alterare i risultati del test.
Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o supporto nutrizionale, posso aiutarti!
Buonasera! Approfondirei tramite esami ematici specifici per la diagnosi di celiachia. Le consiglio di prenotare una visita al Centro Celiachia più vicino a casa, dove potrà confrontarsi con i medici specialisti che la indirizzeranno sulle giuste analisi.
Se i test per l'intolleranza al glutine sono positivi, è fondamentale consultare un gastroenterologo per ulteriori esami, come la biopsia intestinale, per confermare la celiachia. Seguire una dieta senza glutine è importante, ma avere una diagnosi accurata aiuta a escludere altre problematiche intestinali.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Buongiorno,
considerando che gli unici due test scientificamente validi sono il test sulla celiachia e sull'intolleranza al lattosio (breath test al lattosio), Le consiglio di indagare ulteriormente
Grazie e buona giornata
Valerio Crippa
considerando che gli unici due test scientificamente validi sono il test sulla celiachia e sull'intolleranza al lattosio (breath test al lattosio), Le consiglio di indagare ulteriormente
Grazie e buona giornata
Valerio Crippa
buonasera, l'iter prevedere una gastroscopia per verificare l'eventuale appiattimento dei villi, solo così si può diagnosticare la celiachia
Non so quale test abbia fatto per giungere alla conclusione di essere intollerante al glutine. A volte vengono proposti test che non hanno una validità scientifica.
Condivido quanto scrive Alessio Fasano, scienziato di fama mondiale che abbiamo prestato all’America e che agli Americani ha fatto conoscere la celiachia.
“La gluten sensitivity o intolleranza al glutine non celiaca e la celiachia sono parti di una gamma di disordini legati al glutine in cui ad un estremo vi sono i celiaci e all’altro le persone che possono mangiare pizza, pasta e biscotti. Al centro c’è questa indistinta area di reazioni al glutine, la sensibilità al glutine.”
I grani odierni, selezionati per avere un alto contenuto in gliadine e glutenine e allevati in modo da esprimere al massimo il loro potenziale genetico (iper-concimazione) hanno una quota in glutine superiore del 12% rispetto a quella dei grani “gentili”. Il 6% della popolazione mondiale, pur non soffrendo di celiachia, riferisce un importante discomfort addominale ogni volta che assume alimenti contenenti glutine. Parliamo allora di sensibilità al glutine non celiaca. Si tratta di una condizione che viene diagnosticata solo sulla base della clinica perché non vi è un marker sierologico che la identifica.
In realtà la diagnosi dovrebbe essere posta in centri specializzati dopo almeno quattro settimane di dieta priva di glutine. Alla reintroduzione del glutine (challenge in doppio cieco: vale a dire né il soggetto né l’operatore sanno se nel pasto che viene somministrato c’è oppure non c’è il glutine) la ricomparsa del corteo di sintomi fa porre diagnosi.
Ma poiché in genere questa procedura diagnostica non viene suggerita e ci si accontenta di dosare le immunoglobuline di classe A contro la gliadina deaminata (IgG AGA) in presenza di un quadro clinico suggestivo… è probabile che si stia assistendo ad una sovra-diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca. Del resto i cereali contenenti glutine contengono anche i FODMAPs (carboidrati a catena corta e zuccheri alcolici che noi non siamo in grado di digerire e che fermentano nell’intestino)… e dunque non è mai chiaro se siamo di fronte ad una sensibilità al glutine oppure ad una sensibilità ai FODMAPs.
Ciò detto, se lei soffre dei sintomi suggestivi di celiachia vale a dire:
1. diarrea
2. dolore e distensione addominali
3. anoressia
4. anemia
ai quali possono aggiungersi osteoporosi, crampi muscolari, neuropatie periferiche, disordini dell’apparato riproduttivo, dermatite erpetiforme, alopecia…
il mio suggerimento è quello di sottoporsi allo screening per la celiachia dopo almeno un mese di reintroduzione del glutine qualora lo abbia già tolto dalla sua alimentazione. A fronte di un esito negativo, potrà adottare una dieta con ridotto apporto di glutine avendo l’attenzione di scegliere cereali contenenti un glutine nativo (vedi grano Senatori Cappelli o similari). Potrebbe contribuire al suo benessere l’assunzione per os di enzimi in grado di digerire il glutine e di probiotici specifici (alcuni bifidobatteri ci aiutano a portare a termine la digestione del glutine vedi Bifidobacterium longum ES1).
Spero di esserle stata di aiuto con la mia risposta.
Roberta
Condivido quanto scrive Alessio Fasano, scienziato di fama mondiale che abbiamo prestato all’America e che agli Americani ha fatto conoscere la celiachia.
“La gluten sensitivity o intolleranza al glutine non celiaca e la celiachia sono parti di una gamma di disordini legati al glutine in cui ad un estremo vi sono i celiaci e all’altro le persone che possono mangiare pizza, pasta e biscotti. Al centro c’è questa indistinta area di reazioni al glutine, la sensibilità al glutine.”
I grani odierni, selezionati per avere un alto contenuto in gliadine e glutenine e allevati in modo da esprimere al massimo il loro potenziale genetico (iper-concimazione) hanno una quota in glutine superiore del 12% rispetto a quella dei grani “gentili”. Il 6% della popolazione mondiale, pur non soffrendo di celiachia, riferisce un importante discomfort addominale ogni volta che assume alimenti contenenti glutine. Parliamo allora di sensibilità al glutine non celiaca. Si tratta di una condizione che viene diagnosticata solo sulla base della clinica perché non vi è un marker sierologico che la identifica.
In realtà la diagnosi dovrebbe essere posta in centri specializzati dopo almeno quattro settimane di dieta priva di glutine. Alla reintroduzione del glutine (challenge in doppio cieco: vale a dire né il soggetto né l’operatore sanno se nel pasto che viene somministrato c’è oppure non c’è il glutine) la ricomparsa del corteo di sintomi fa porre diagnosi.
Ma poiché in genere questa procedura diagnostica non viene suggerita e ci si accontenta di dosare le immunoglobuline di classe A contro la gliadina deaminata (IgG AGA) in presenza di un quadro clinico suggestivo… è probabile che si stia assistendo ad una sovra-diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca. Del resto i cereali contenenti glutine contengono anche i FODMAPs (carboidrati a catena corta e zuccheri alcolici che noi non siamo in grado di digerire e che fermentano nell’intestino)… e dunque non è mai chiaro se siamo di fronte ad una sensibilità al glutine oppure ad una sensibilità ai FODMAPs.
Ciò detto, se lei soffre dei sintomi suggestivi di celiachia vale a dire:
1. diarrea
2. dolore e distensione addominali
3. anoressia
4. anemia
ai quali possono aggiungersi osteoporosi, crampi muscolari, neuropatie periferiche, disordini dell’apparato riproduttivo, dermatite erpetiforme, alopecia…
il mio suggerimento è quello di sottoporsi allo screening per la celiachia dopo almeno un mese di reintroduzione del glutine qualora lo abbia già tolto dalla sua alimentazione. A fronte di un esito negativo, potrà adottare una dieta con ridotto apporto di glutine avendo l’attenzione di scegliere cereali contenenti un glutine nativo (vedi grano Senatori Cappelli o similari). Potrebbe contribuire al suo benessere l’assunzione per os di enzimi in grado di digerire il glutine e di probiotici specifici (alcuni bifidobatteri ci aiutano a portare a termine la digestione del glutine vedi Bifidobacterium longum ES1).
Spero di esserle stata di aiuto con la mia risposta.
Roberta
Buongiorno! Se le analisi per l'intolleranza al glutine sono positive, è importante consultare un gastroenterologo per approfondire, il medico potrebbe prescrivere ulteriori test, come analisi del sangue per gli anticorpi specifici (tTG-IgA, EMA) e, se necessario, una biopsia intestinale per confermare la diagnosi di celiachia.
Non eliminare il glutine dalla dieta prima della diagnosi definitiva, poiché potrebbe falsare i risultati. Potrebbe anche trattarsi di una sensibilità al glutine non celiaca o di un’allergia al grano. Una volta chiarita la diagnosi, il medico ti indirizzerà verso uno specialista per il trattamento più adatto, che per la celiachia prevede una dieta senza glutine.
Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Martina Rosati
Non eliminare il glutine dalla dieta prima della diagnosi definitiva, poiché potrebbe falsare i risultati. Potrebbe anche trattarsi di una sensibilità al glutine non celiaca o di un’allergia al grano. Una volta chiarita la diagnosi, il medico ti indirizzerà verso uno specialista per il trattamento più adatto, che per la celiachia prevede una dieta senza glutine.
Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Martina Rosati
Buonasera, l'intolleranza al glutine non significa per forza celiachia, ma ti consiglio comunque di approfondire con ulteriori analisi per avere la certezza, e inoltre di seguire una dieta specifica che sicuramente ti aiuta con la sintomatologia.
Resto a disposizione, Dott.ssa Roberta Iacomino
Resto a disposizione, Dott.ssa Roberta Iacomino
Caro paziente,
che tipo di test ha fatto? I test a disposizione sono molti e tutti diversi tra loro. Non tutti hanno la stessa specificità e quindi è opportuno che si sappiano le differenze.
Inoltre è sempre opportuno che un test positivo sia validato e confermato da altri fattori, come manifestazioni cliniche e/o altri test. Che sintomi ha?
Come mai ha fatto questi test?
le consiglio comunque una consulenza specialistica da un nutrizionista/gastroeneterologo al fine di valutare meglio al sua condizione clinica e i test di riferimento.
In bocca al lupo
a risentirla
che tipo di test ha fatto? I test a disposizione sono molti e tutti diversi tra loro. Non tutti hanno la stessa specificità e quindi è opportuno che si sappiano le differenze.
Inoltre è sempre opportuno che un test positivo sia validato e confermato da altri fattori, come manifestazioni cliniche e/o altri test. Che sintomi ha?
Come mai ha fatto questi test?
le consiglio comunque una consulenza specialistica da un nutrizionista/gastroeneterologo al fine di valutare meglio al sua condizione clinica e i test di riferimento.
In bocca al lupo
a risentirla
si
Buonasera è opportuno fare chiarezza su quella che è l'intolleranza al glutine e la celiaca. - la celiachia è una malattia autoimmune che provoca danni all'intestino tenue quando una persona consuma glutine.
- l'intolleranza al glutine non comporta danni evidenti all'intestino, ma può causare sintomi simili (gonfiore, dolore addominale, affaticamento, ecc.).
Se l'analisi per l'intolleranza al glutine è positiva, ti consiglio di approfondire con test diagnostici per la celiachia, ossia gli esami del sangue cioè ricerca di anticorpi specifici per la celiachia (anticorpi anti-transglutaminasi tissutale IgA, anti-endomisio IgA, etc.).
In genere verranno ripetuti due volte a distanza di tempo per essere certi del risultato, se la seconda volta i valori saranno più alti allora si può confermare la patologia e non è necessario proseguire con la biopsia dell'intestino tenue per verificare se ci sono danni alla mucosa intestinale, che è tipico della celiachia.
E' però importante non rimuovere il glutine dalla propria alimentazione durante questi esami. La dieta priva di glutine può influenzare i risultati dei test, rendendo più difficile una diagnosi accurata.
Vista la complessità della situazione, ti consiglio di rivolgerti a un medico specialista (gastroenterologo) per valutare i risultati delle analisi e pianificare eventuali ulteriori indagini. Il medico ti guiderà attraverso il percorso diagnostico per determinare se si tratta di celiachia o di una sensibilità al glutine non celiaca.
La terapia in entrambi i casi è quella di escludere il glutine dalla propria alimentazione.
Spero di esserle stata utile.
Dottoressa Alessia Gagliardi.
- l'intolleranza al glutine non comporta danni evidenti all'intestino, ma può causare sintomi simili (gonfiore, dolore addominale, affaticamento, ecc.).
Se l'analisi per l'intolleranza al glutine è positiva, ti consiglio di approfondire con test diagnostici per la celiachia, ossia gli esami del sangue cioè ricerca di anticorpi specifici per la celiachia (anticorpi anti-transglutaminasi tissutale IgA, anti-endomisio IgA, etc.).
In genere verranno ripetuti due volte a distanza di tempo per essere certi del risultato, se la seconda volta i valori saranno più alti allora si può confermare la patologia e non è necessario proseguire con la biopsia dell'intestino tenue per verificare se ci sono danni alla mucosa intestinale, che è tipico della celiachia.
E' però importante non rimuovere il glutine dalla propria alimentazione durante questi esami. La dieta priva di glutine può influenzare i risultati dei test, rendendo più difficile una diagnosi accurata.
Vista la complessità della situazione, ti consiglio di rivolgerti a un medico specialista (gastroenterologo) per valutare i risultati delle analisi e pianificare eventuali ulteriori indagini. Il medico ti guiderà attraverso il percorso diagnostico per determinare se si tratta di celiachia o di una sensibilità al glutine non celiaca.
La terapia in entrambi i casi è quella di escludere il glutine dalla propria alimentazione.
Spero di esserle stata utile.
Dottoressa Alessia Gagliardi.
Ciao!
Prima di escludere il glutine e di adottare un cambiamento alla dieta ti consiglio di consultare il tuo medico di base e un gastroenterologo, per approfondire la tua situazione e riportare anche i tuoi sintomi correlati all'assunzione di glutine, se presenti.
Considera che esistono sul mercato (anche venduti nelle farmacie o in centri medici) vari "test per intolleranze" che non hanno nessuna attendibilità e nessuna rilevanza dal punto di vista scientifico, per questo ti consiglio di fare un passaggio con il tuo medico e gastroenterologo prima di modificare in maniera così importante la tua alimentazione.
Sarà il gastroenterologo a decidere se necessaria una valutazione della presenza di celiachia (tramite esami del sangue ed eventualmente biopsia).
Spero di esserti stata d'aiuto!
Prima di escludere il glutine e di adottare un cambiamento alla dieta ti consiglio di consultare il tuo medico di base e un gastroenterologo, per approfondire la tua situazione e riportare anche i tuoi sintomi correlati all'assunzione di glutine, se presenti.
Considera che esistono sul mercato (anche venduti nelle farmacie o in centri medici) vari "test per intolleranze" che non hanno nessuna attendibilità e nessuna rilevanza dal punto di vista scientifico, per questo ti consiglio di fare un passaggio con il tuo medico e gastroenterologo prima di modificare in maniera così importante la tua alimentazione.
Sarà il gastroenterologo a decidere se necessaria una valutazione della presenza di celiachia (tramite esami del sangue ed eventualmente biopsia).
Spero di esserti stata d'aiuto!
Salve, le consiglio di approfondire con un allergologo per un'anamnesi accurata e una diagnosi certa. Successivamente potrà rivolgersi ad un dietista/nutrizionista che saprà elaborare la dietoterapia più adatta. Saluti.
prenda un appuntamento con il nutrizionista e insieme stabilirete il percorso da fare. per il momento quello che deve fare è prendere un appuntamento!
Gentile Paziente,
I test sierologici per la diagnosi di celiachia consistono nella ricerca nel sangue di specifici anticorpi la cui presenza è indicativa di intolleranza al glutine:
anticorpi anti-transglutaminasi (tTG)
anticorpi anti-gliadina (AGA)
anticorpi anti-endomisio (EMA).
Tuttavia, la diagnosi di celiachia viene definitivamente accertata attraverso l’esecuzione di una biopsia intestinale, ovvero il prelievo di un minuscolo frammento della mucosa intestinale, dalla cui osservazione al microscopio si evidenzia l’atrofia dei villi.
Saluti
Dott.ssa Francesca Ventresca
I test sierologici per la diagnosi di celiachia consistono nella ricerca nel sangue di specifici anticorpi la cui presenza è indicativa di intolleranza al glutine:
anticorpi anti-transglutaminasi (tTG)
anticorpi anti-gliadina (AGA)
anticorpi anti-endomisio (EMA).
Tuttavia, la diagnosi di celiachia viene definitivamente accertata attraverso l’esecuzione di una biopsia intestinale, ovvero il prelievo di un minuscolo frammento della mucosa intestinale, dalla cui osservazione al microscopio si evidenzia l’atrofia dei villi.
Saluti
Dott.ssa Francesca Ventresca
Essere intollerante al glutine non vuol dire essere ALLERGICA, avrebbe ben altri sintomi e molto gravi .....puo iniziare con lo scegliere cibi senza glutine e aiutare la mucosa a riprendere la sua funzionalità...solitamente ho buoni risultati con il permease della legren che contiene sostanze naturali in grado di sfiammare le mucose gastro intestinali ed anche di rigenerare i legami ( detti ponti gap junction) tra cellula e cellula... ma se ha piu di un semplice sintomo di gonfiore non esiti a chiamarmi è possibile anche svolgere una consulenza per telefono video. Salve e buona serata. Marzia Lucherini
Buongiorno, l'intolleranza al glutine non esiste. Se sospetta una celiachia è necessario farsi prescrivere le apposite analisi dal proprio medico curante.
Un saluto,
Dott.ssa Barzaghi Federica
Un saluto,
Dott.ssa Barzaghi Federica
Salve! Se le analisi per l’intolleranza al glutine sono risultate positive, è fondamentale approfondire per capire se si tratta di celiachia o di sensibilità al glutine non celiaca.
Cosa fare adesso? Il primo passo è un esame del sangue per controllare la presenza di anticorpi specifici per la celiachia, come: Anti-transglutaminasi (tTG IgA), Anti-endomisio (EMA IgA), Anti-gliadina deamidati (DGP IgG) (se necessario).
È importante non eliminare il glutine prima di fare questi test, altrimenti potrebbero risultare falsamente negativi!
Se gli esami del sangue confermano la possibilità di celiachia, il medico potrebbe richiedere una gastroscopia con biopsia per verificare eventuali danni ai villi intestinali. Questo è il test definitivo per diagnosticare la celiachia.
Infine il test genetico (HLA-DQ2 e HLA-DQ8) non conferma la celiachia, ma può escluderla se non ha i geni associati alla malattia.
E se non fosse celiachia?
Se i test per la celiachia sono negativi, potrebbe avere una sensibilità al glutine non celiaca (NCGS), che provoca sintomi simili senza danni intestinali. In questo caso, eliminare il glutine può migliorare la situazione, ma senza il rischio di complicazioni autoimmuni.
Cosa fare adesso? - Prenotare una visita gastroenterologica per approfondire con gli esami giusti; - Continuare a mangiare glutine fino alla fine degli accertamenti; -Segnare i sintomi in un diario alimentare per capire eventuali correlazioni con il cibo.
Resto a disposizione in caso per elaborare successivamente un piano alimentare personalizzato senza glutine: può contattarmi su mio dottore e prenotare una consulenza online in videochiamata.
Un saluto.
Dott.ssa Monica Giovacchini
Cosa fare adesso? Il primo passo è un esame del sangue per controllare la presenza di anticorpi specifici per la celiachia, come: Anti-transglutaminasi (tTG IgA), Anti-endomisio (EMA IgA), Anti-gliadina deamidati (DGP IgG) (se necessario).
È importante non eliminare il glutine prima di fare questi test, altrimenti potrebbero risultare falsamente negativi!
Se gli esami del sangue confermano la possibilità di celiachia, il medico potrebbe richiedere una gastroscopia con biopsia per verificare eventuali danni ai villi intestinali. Questo è il test definitivo per diagnosticare la celiachia.
Infine il test genetico (HLA-DQ2 e HLA-DQ8) non conferma la celiachia, ma può escluderla se non ha i geni associati alla malattia.
E se non fosse celiachia?
Se i test per la celiachia sono negativi, potrebbe avere una sensibilità al glutine non celiaca (NCGS), che provoca sintomi simili senza danni intestinali. In questo caso, eliminare il glutine può migliorare la situazione, ma senza il rischio di complicazioni autoimmuni.
Cosa fare adesso? - Prenotare una visita gastroenterologica per approfondire con gli esami giusti; - Continuare a mangiare glutine fino alla fine degli accertamenti; -Segnare i sintomi in un diario alimentare per capire eventuali correlazioni con il cibo.
Resto a disposizione in caso per elaborare successivamente un piano alimentare personalizzato senza glutine: può contattarmi su mio dottore e prenotare una consulenza online in videochiamata.
Un saluto.
Dott.ssa Monica Giovacchini
Buonasera! Se il risultato delle analisi per l'intolleranza al glutine è positivo, è importante fare un passo successivo per determinare se si tratta di celiachia o di un’altra condizione legata al glutine, come la sensibilità al glutine non celiaca. In generale, la diagnosi di celiachia richiede un percorso specifico.
Ecco i passi che dovresti considerare:
Consultare un gastroenterologo o un medico specialista: Se il test per l'intolleranza al glutine è risultato positivo, la cosa migliore da fare è parlarne con il medico, che potrebbe indirizzarti verso un gastroenterologo. Questo specialista potrà valutare i tuoi sintomi e la tua storia medica.
Ulteriori test per confermare la celiachia: Se il medico sospetta la celiachia, potrebbero essere necessari ulteriori test. Il test del sangue per la celiachia di solito include la misurazione degli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (anti-TTG) e, in alcuni casi, degli anticorpi anti-endomisio (EMA). Questi esami sono considerati molto indicativi per la diagnosi della celiachia.
Biopsia intestinale: Se i test del sangue sono positivi e c'è il sospetto di celiachia, di solito il passo successivo è una biopsia intestinale, che consiste nell'eseguire un prelievo di tessuto dall'intestino tenue per esaminare eventuali danni alle villosità intestinali, tipici della celiachia.
Test genetici: In alcuni casi, i test genetici per i geni HLA-DQ2 e HLA-DQ8 possono essere utili per escludere la celiachia, poiché la presenza di questi geni è quasi sempre associata alla malattia. Tuttavia, avere questi geni non significa necessariamente essere celiaci.
Monitoraggio della dieta: Nel frattempo, se la sospetta celiachia non è stata ancora diagnosticata, è importante non eliminare il glutine dalla dieta, poiché ciò potrebbe influenzare i risultati dei test. In caso contrario, se la diagnosi di celiachia è confermata, l'unico trattamento efficace è seguire una dieta strettamente priva di glutine per tutta la vita.
Sensibilità al glutine non celiaca: Se i test per la celiachia risultano negativi, ma continui ad avere sintomi, il medico potrebbe diagnosticare una sensibilità al glutine non celiaca, una condizione in cui il glutine causa sintomi gastrointestinali e non gastrointestinali senza causare danni all'intestino o aumentare gli anticorpi associati alla celiachia.
In sintesi, il passo successivo dopo un risultato positivo per l'intolleranza al glutine è indagare se si tratti di celiachia. Parla con il tuo medico per stabilire un piano di diagnosi e trattamento. Se ti è stata diagnosticata la celiachia, dovrai seguire una dieta priva di glutine per evitare danni a lungo termine.
Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori chiarimenti, sono a disposizione!
Ecco i passi che dovresti considerare:
Consultare un gastroenterologo o un medico specialista: Se il test per l'intolleranza al glutine è risultato positivo, la cosa migliore da fare è parlarne con il medico, che potrebbe indirizzarti verso un gastroenterologo. Questo specialista potrà valutare i tuoi sintomi e la tua storia medica.
Ulteriori test per confermare la celiachia: Se il medico sospetta la celiachia, potrebbero essere necessari ulteriori test. Il test del sangue per la celiachia di solito include la misurazione degli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (anti-TTG) e, in alcuni casi, degli anticorpi anti-endomisio (EMA). Questi esami sono considerati molto indicativi per la diagnosi della celiachia.
Biopsia intestinale: Se i test del sangue sono positivi e c'è il sospetto di celiachia, di solito il passo successivo è una biopsia intestinale, che consiste nell'eseguire un prelievo di tessuto dall'intestino tenue per esaminare eventuali danni alle villosità intestinali, tipici della celiachia.
Test genetici: In alcuni casi, i test genetici per i geni HLA-DQ2 e HLA-DQ8 possono essere utili per escludere la celiachia, poiché la presenza di questi geni è quasi sempre associata alla malattia. Tuttavia, avere questi geni non significa necessariamente essere celiaci.
Monitoraggio della dieta: Nel frattempo, se la sospetta celiachia non è stata ancora diagnosticata, è importante non eliminare il glutine dalla dieta, poiché ciò potrebbe influenzare i risultati dei test. In caso contrario, se la diagnosi di celiachia è confermata, l'unico trattamento efficace è seguire una dieta strettamente priva di glutine per tutta la vita.
Sensibilità al glutine non celiaca: Se i test per la celiachia risultano negativi, ma continui ad avere sintomi, il medico potrebbe diagnosticare una sensibilità al glutine non celiaca, una condizione in cui il glutine causa sintomi gastrointestinali e non gastrointestinali senza causare danni all'intestino o aumentare gli anticorpi associati alla celiachia.
In sintesi, il passo successivo dopo un risultato positivo per l'intolleranza al glutine è indagare se si tratti di celiachia. Parla con il tuo medico per stabilire un piano di diagnosi e trattamento. Se ti è stata diagnosticata la celiachia, dovrai seguire una dieta priva di glutine per evitare danni a lungo termine.
Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori chiarimenti, sono a disposizione!
Si, il caso andrebbe approfondito per escludere la celiachia
Buonasera,
in una persona adulta la celiachia può essere identificata attraverso la ricerca di anticorpi specifici e la biopsia duodenale. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia devono essere eseguiti a dieta libera, dunque senza escludere il glutine.
Se ha riscontrato valori positivi per anticorpi antitransglutaminasi e antiendomisio di classe IgA dovrebbe procedere con una biopsia.
in una persona adulta la celiachia può essere identificata attraverso la ricerca di anticorpi specifici e la biopsia duodenale. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia devono essere eseguiti a dieta libera, dunque senza escludere il glutine.
Se ha riscontrato valori positivi per anticorpi antitransglutaminasi e antiendomisio di classe IgA dovrebbe procedere con una biopsia.
posso chiederle che esami ha fatto? le spiego: esiste la sensibilità al glutine che può rientrare con una semplice dieta . La celiachia coinvolge le pareti intestinali deteriorandole, la sensibilità no, è una reazione a ciò che mangiamo a tavola. Se però hai fatto esami anticorpi anti-glutaminasi tissutale tTg - test quantitativo dell'immunoglobina A IgA - anticorpi anti- gliadina deaminata anti DGP. e da questi si evincono valori alterati probabilmente si sei celiaca. ti consiglio di andare da un medico specialista e poi di affidarti ad un professionista della nutrizione per capire come gestirla
Gentile paziente le intolleranze e le allergie sono distinte e non sono sempre associate, potrebbe semplicemente avere un'intossicazione da glutine che la porta a sviluppare un'intolleranza. Le consiglio di fare le analisi per la celiachia andando a ricercare i livelli delle immunoglobuline IgE. Per qualsiasi dubbio resto a disposizione.
Buongiorno, l'iter previsto per la diagnosi di celiachia consiste in un prima analisi del sangue con ricerca di IgG e IgA antitransglutaminasi, IgG e IgA antiendomisio, poi seguirà l'analisi del sangue per la ricerca della mutazione genetica HLA-DQ2 e HLA-DQ8. Infine con la positività dei due test precedenti il gastroenterologo prescriverà una gastroscopia con prelievi a livello duodenale. Tutti gli esami descritti devono essere effettuati seguendo una dieta con alimenti contenenti glutine. Resto disponibile per ulteriori chiarimenti. Buona giornata!
Buongiorno, a quali analisi si riferisce?
per la diagnosi di celiachia è necessario:
- dosaggio di anticorpi anti-transglutaminasi (tTg) di classe IgA
- dosaggio anticorpi anti-endomisio (come test di conferma)
- biopsia duodenale
per la diagnosi di celiachia è necessario:
- dosaggio di anticorpi anti-transglutaminasi (tTg) di classe IgA
- dosaggio anticorpi anti-endomisio (come test di conferma)
- biopsia duodenale
Buongiorno ! Dopo le prime analisi verranno effettuati altri accertamenti per avere contezza della condizione. Questo primo step deve concordarlo e deve essere seguita dal suo medico. Qualora fosse accertata la celiachia o una maggiore sensibilità al glutine si può procedere ad un'educazione alimentare specifica per Lei o alla formulazione di un piano alimentare adatto. Cordialità.
Gentile pazient*,
la diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca dovrebbe essere posta dopo aver escluso la presenza di malattia celiaca. La invito pertanto ad effettuare gli opportuni esami diagnostici per celiachia e successivamente, in caso di diagnosi negativa, di sensibilità al glutine.
L'unica terapia ad oggi disponibile a questo tipo di patologia è la dieta priva di glutine o con un contenuto ridotto dello stesso in caso di sensibilità.
Si affidi sempre a personale qualificato in questo campo.
la diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca dovrebbe essere posta dopo aver escluso la presenza di malattia celiaca. La invito pertanto ad effettuare gli opportuni esami diagnostici per celiachia e successivamente, in caso di diagnosi negativa, di sensibilità al glutine.
L'unica terapia ad oggi disponibile a questo tipo di patologia è la dieta priva di glutine o con un contenuto ridotto dello stesso in caso di sensibilità.
Si affidi sempre a personale qualificato in questo campo.
Buonasera! Se il test per l'intolleranza al glutine è risultato positivo, è importante approfondire per capire se si tratta di celiachia o di una sensibilità al glutine non celiaca. La celiachia è una condizione autoimmune che richiede una diagnosi accurata e una dieta rigorosamente priva di glutine per evitare complicazioni.
Buonasera, quali tipi di esami ha effettuato?
Salve, credo proprio di si. Dovrebbe indagare sulla celiachia, che è una patologia autoimmune e può insorgere a qualsiasi età
Buona sera
se nelle analisi delle intolleranze ha riscontrato la presenza di anticorpi verso il glutine può essere anche normale. Qualora si dovessero presentare altri sintomi e segni quali ferritinemia e sideremia basse, vitamina B12 bassa, gonfiore addominale, nausea e/o altro è opportuno eseguire le analisi del sangue valutando gli anticorpi anti transglutaminasi.
Cari saluti
se nelle analisi delle intolleranze ha riscontrato la presenza di anticorpi verso il glutine può essere anche normale. Qualora si dovessero presentare altri sintomi e segni quali ferritinemia e sideremia basse, vitamina B12 bassa, gonfiore addominale, nausea e/o altro è opportuno eseguire le analisi del sangue valutando gli anticorpi anti transglutaminasi.
Cari saluti
Buonasera, in presenza di un risultato positivo per l'intolleranza al glutine, è consigliabile approfondire con ulteriori indagini per escludere o confermare una celiachia. Solitamente, si procede con esami ematici specifici (anticorpi anti-transglutaminasi, anti-endomisio e, in alcuni casi, anticorpi anti-gliadina) che, se positivi, possono suggerire la necessità di una biopsia intestinale per la diagnosi definitiva. Nel frattempo, è opportuno seguire una dieta priva di glutine, idealmente sotto la supervisione di un professionista, per valutare eventuali miglioramenti dei sintomi.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Buongiorno,
se i test per la celiachia hanno dato esito positivo (anticorpi anti-transglutaminasi e anti-endomisio) lei è celiaco/a. Sono molto attendibili.
Il test viene effettuato dosando gli anticorpi, prima citati, nel sangue.
La celiachia viene appunto classificata come "intolleranza" al glutine, che purtroppo è permanente.
L'unica cura per il celiaco è la dieta priva di glutine.
Resto a disposizione.
se i test per la celiachia hanno dato esito positivo (anticorpi anti-transglutaminasi e anti-endomisio) lei è celiaco/a. Sono molto attendibili.
Il test viene effettuato dosando gli anticorpi, prima citati, nel sangue.
La celiachia viene appunto classificata come "intolleranza" al glutine, che purtroppo è permanente.
L'unica cura per il celiaco è la dieta priva di glutine.
Resto a disposizione.
Buonasera, se il test per l'intolleranza al glutine è risultato positivo, è importante fare ulteriori indagini per capire meglio la situazione. L'intolleranza al glutine è diversa dalla celiachia, quindi il passo successivo sarebbe eseguire degli approfondimenti per determinare se si tratti davvero di celiachia o di una semplice sensibilità al glutine. Consulta il tuo medico di base di famiglia che ti prescriverà tutti gli esami del caso tali per verificare o meno questa patologia
Buonasera,
Se le analisi per l'intolleranza al glutine sono risultate positive, è comprensibile avere dei dubbi su cosa fare successivamente. La prima cosa da chiarire è che l'intolleranza al glutine (o sensibilità al glutine non celiaca) e la celiachia sono due condizioni distinte, anche se entrambe comportano problemi legati al consumo di glutine.
Se hai ricevuto un risultato positivo per l'intolleranza al glutine, ma non hai ancora fatto ulteriori indagini per verificare la celiachia, ti consiglio di approfondire con il tuo medico. La diagnosi di celiachia viene generalmente confermata attraverso specifici test sierologici, che rilevano la presenza di anticorpi tipici della malattia, e una biopsia intestinale, che può mostrare danni alle villosità intestinali tipici della celiachia.
È importante fare questa distinzione perché il trattamento e la gestione della celiachia richiedono un'adozione rigorosa e permanente di una dieta priva di glutine, mentre per l'intolleranza al glutine, che può causare sintomi simili ma meno gravi, un controllo dietetico meno stringente potrebbe essere sufficiente.
Ti consiglio di rivolgerti a un gastroenterologo, che potrà indicarti se è necessario eseguire ulteriori test per la celiachia. Solo dopo una diagnosi accurata potrai definire un piano alimentare adatto alle tue esigenze. Nel frattempo, sarebbe utile iniziare a eliminare il glutine dalla tua dieta, ma senza fretta, per evitare di compromettere i risultati degli eventuali test diagnostici futuri.
Se le analisi per l'intolleranza al glutine sono risultate positive, è comprensibile avere dei dubbi su cosa fare successivamente. La prima cosa da chiarire è che l'intolleranza al glutine (o sensibilità al glutine non celiaca) e la celiachia sono due condizioni distinte, anche se entrambe comportano problemi legati al consumo di glutine.
Se hai ricevuto un risultato positivo per l'intolleranza al glutine, ma non hai ancora fatto ulteriori indagini per verificare la celiachia, ti consiglio di approfondire con il tuo medico. La diagnosi di celiachia viene generalmente confermata attraverso specifici test sierologici, che rilevano la presenza di anticorpi tipici della malattia, e una biopsia intestinale, che può mostrare danni alle villosità intestinali tipici della celiachia.
È importante fare questa distinzione perché il trattamento e la gestione della celiachia richiedono un'adozione rigorosa e permanente di una dieta priva di glutine, mentre per l'intolleranza al glutine, che può causare sintomi simili ma meno gravi, un controllo dietetico meno stringente potrebbe essere sufficiente.
Ti consiglio di rivolgerti a un gastroenterologo, che potrà indicarti se è necessario eseguire ulteriori test per la celiachia. Solo dopo una diagnosi accurata potrai definire un piano alimentare adatto alle tue esigenze. Nel frattempo, sarebbe utile iniziare a eliminare il glutine dalla tua dieta, ma senza fretta, per evitare di compromettere i risultati degli eventuali test diagnostici futuri.
È importante chiarire che un test genetico può rilevare una predisposizione alla celiachia, identificando i geni associati a questa condizione, come HLA-DQ2 e HLA-DQ8. Tuttavia, la presenza di questi geni non implica necessariamente che la celiachia sia attualmente presente o che si svilupperà in futuro. Per confermare la diagnosi, sarebbe necessario approfondire con ulteriori esami, come il dosaggio degli anticorpi specifici e, in caso di risultati positivi, una biopsia intestinale. Quindi, il test genetico da solo offre un'indicazione della predisposizione, ma non rappresenta una diagnosi definitiva.
La prima cosa che le consiglio di fare è di rivolgersi al suo medico, in modo da avere una diagnosi chiara ed un piano di azione. La positività al test per l’intolleranza al glutine non implica automaticamente una diagnosi di celiachia, quindi è necessario fare un ulteriore approfondimento per comprendere la situazione.
Buonasera non è chiaro quali esami abbia fatto. Se è il test genetico indica solo una predisposizione alla celiachia se positivo ma non è detto che sia manifesta o che avverrà. Se ha fatto analisi del sangue per la ricerca degli anticorpi antiendomisio e antigliadina e sono risultati positivi, bisognerebbe approfondire con gastroscopia con gastroenterologo per vedere lo stato dei villi intestinali.
Buonasera, celiachia e intolleranza al glutine sono la stessa cosa. Credo che lei abbia fatto un test delle reazioni avverse e non di intolleranza al glutine. Le consiglio di andare dal medico di base e farsi prescrivere un test validato scientificamente e poi far visionare a lui il risultato.
Sì, se le analisi per l’intolleranza al glutine sono risultate positive, è molto importante approfondire, soprattutto per escludere o confermare la celiachia, che è una condizione autoimmune ben distinta dalla semplice sensibilità al glutine.
Ecco cosa ti consiglio di fare:
Rivolgiti a un gastroenterologo
Ti potrà prescrivere:
- Esami del sangue specifici per la celiachia (anticorpi anti-transglutaminasi, anti-endomisio, ecc.)
- Se necessario, biopsia intestinale tramite gastroscopia (è l’esame che conferma la diagnosi)
Non autodiagnosticarti
Alcune intolleranze non sono vere e proprie allergie o malattie autoimmuni, ma solo sensibilità (che è una cosa diversa dalla celiachia e dalla vera allergia).
Tieniti monitorata con un nutrizionista esperto
Se la celiachia venisse confermata, sarà importante rivedere la dieta per evitare carenze e assicurarti un’alimentazione equilibrata.
Rimango a disposizione per chiarimenti!
Ecco cosa ti consiglio di fare:
Rivolgiti a un gastroenterologo
Ti potrà prescrivere:
- Esami del sangue specifici per la celiachia (anticorpi anti-transglutaminasi, anti-endomisio, ecc.)
- Se necessario, biopsia intestinale tramite gastroscopia (è l’esame che conferma la diagnosi)
Non autodiagnosticarti
Alcune intolleranze non sono vere e proprie allergie o malattie autoimmuni, ma solo sensibilità (che è una cosa diversa dalla celiachia e dalla vera allergia).
Tieniti monitorata con un nutrizionista esperto
Se la celiachia venisse confermata, sarà importante rivedere la dieta per evitare carenze e assicurarti un’alimentazione equilibrata.
Rimango a disposizione per chiarimenti!
e hai ricevuto un risultato positivo per l'intolleranza al glutine, potrebbe essere utile eseguire ulteriori test per determinare se sei celiaca. La celiachia è una malattia autoimmune che richiede una diagnosi accurata, poiché comporta un trattamento specifico e una dieta rigorosamente priva di glutine.
Il tuo medico potrebbe consigliarti di eseguire un test sierologico per la celiachia e, se necessario, una biopsia intestinale per confermare la diagnosi.
Il tuo medico potrebbe consigliarti di eseguire un test sierologico per la celiachia e, se necessario, una biopsia intestinale per confermare la diagnosi.
Buongiorno, il mio consiglio è di prenotare una visita gastroenterologica. Poi sarà il medico a valutare cosa è necessario fare.
Saluti
Saluti
Buonasera. Indagare sarebbe la scelta migliore in quanto celiachia e intolleranza al glutine sono due cose diverse che vanno "trattate" in modo diverso. La celiachia è una malattia autoimmune cronica in cui l'assunzione di glutine provoca un danno reale alla mucosa intestinale, richiedendo l'eliminazione totale del glutine per tutta la vita. Al contrario, l'intolleranza al glutine (o sensibilità al glutine non celiaca) provoca sintomi gastrointestinali simili, ma senza danni immunitari o tissutali. Quest’ultima condizione viene diagnosticata per esclusione ed è generalmente gestita con una dieta flessibile, adattata ai sintomi individuali. Un saluto, Davide
Salve , a seguito di una positività al test per l'intolleranza al glutine , si deve affidare ade un medico specialista come il Gastroeneterologo che possa confermare la diagnosi .
Approfondire la causa dei suoi sintomi e valutare se effetivamente si tratti di una celiachia o solo una sensibilità al glutine .
Questo perchè prima di intraprendere una dieta che elimini del tutto il glutine è bene avere una diagnosi chiara .
Dopo potrà se desidera affidarsi anche allo specialista di Nutrizione per avere un supporto personalizzato al suo caso, che sia celiachia o solo una sensibilità al glutine .
Un saluto , Dott.ssa Patrizia Desogus.
Approfondire la causa dei suoi sintomi e valutare se effetivamente si tratti di una celiachia o solo una sensibilità al glutine .
Questo perchè prima di intraprendere una dieta che elimini del tutto il glutine è bene avere una diagnosi chiara .
Dopo potrà se desidera affidarsi anche allo specialista di Nutrizione per avere un supporto personalizzato al suo caso, che sia celiachia o solo una sensibilità al glutine .
Un saluto , Dott.ssa Patrizia Desogus.
La sensibilità al glutine non significa essere celiaci. Di solito si procede a step e si effettuano prima dei test sugli anticorpi anti transglutaminasi e solo poi in un momento successivo se questi indicatori sono positivi si vanno a valutare altri marker per la diagnosi di celiachia. Spero di esserle stato d'aiuto.
Buongiorno, sono la dott de Franchis, con la celiachia non si scherza. Analisi per la celiachia intende esami del sangue per individuare specifici anticorpi? Se sono risultati positivi per confermare questa diagnosi bisogna assolutamente fare biopsia intestinale. Contatti subito un gastroenterologo, se dovesse risultare celiaca deve iniziare a mangiare senza glutine e deve essere informata anche su tutte le misure di "sicurezza" per quanto riguarda la contaminazione.
Buonasera! Se ha ricevuto un risultato positivo alle analisi per l’intolleranza al glutine, è molto importante capire di quale tipo di test si tratta: sensibilità al glutine non celiaca, celiachia o allergia al grano sono tre condizioni diverse.
Se non ha ancora fatto un test sierologico specifico per la celiachia (come anticorpi anti-transglutaminasi IgA e IgG), questo è il passo successivo, mentre continua a mangiare glutine: sospenderlo prima potrebbe falsare i risultati.
Nel dubbio, consiglio:
Visita da un gastroenterologo per approfondire con test mirati
Valutazione nutrizionale per gestire i sintomi nel frattempo, senza eliminazioni drastiche
Approccio graduale, basato su indizi clinici e risultati oggettivi
È importante non iniziare una dieta senza glutine da soli, per non compromettere la diagnosi.
Se vuole, posso aiutarla a costruire un piano alimentare di supporto e accompagnarla nel percorso diagnostico.
Se non ha ancora fatto un test sierologico specifico per la celiachia (come anticorpi anti-transglutaminasi IgA e IgG), questo è il passo successivo, mentre continua a mangiare glutine: sospenderlo prima potrebbe falsare i risultati.
Nel dubbio, consiglio:
Visita da un gastroenterologo per approfondire con test mirati
Valutazione nutrizionale per gestire i sintomi nel frattempo, senza eliminazioni drastiche
Approccio graduale, basato su indizi clinici e risultati oggettivi
È importante non iniziare una dieta senza glutine da soli, per non compromettere la diagnosi.
Se vuole, posso aiutarla a costruire un piano alimentare di supporto e accompagnarla nel percorso diagnostico.
Buonasera, grazie per il suo messaggio. Se le analisi per l’intolleranza al glutine sono risultate positive, è importante approfondire la situazione con il supporto di uno specialista. In particolare, sarebbe opportuno rivolgersi a un gastroenterologo, che potrà valutare se sia necessario eseguire ulteriori accertamenti per escludere o confermare la celiachia.
Generalmente, in caso di sospetta celiachia, il percorso diagnostico prevede un dosaggio degli anticorpi specifici nel sangue (come anti-transglutaminasi e anti-endomisio) e, se questi risultano positivi, una biopsia intestinale per confermare la diagnosi.
Nel frattempo, è fondamentale non eliminare il glutine dalla dieta prima di completare tutti gli esami, poiché questo potrebbe falsare i risultati.
Le consiglio quindi di prenotare una visita specialistica il prima possibile per una valutazione più approfondita.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti.
Generalmente, in caso di sospetta celiachia, il percorso diagnostico prevede un dosaggio degli anticorpi specifici nel sangue (come anti-transglutaminasi e anti-endomisio) e, se questi risultano positivi, una biopsia intestinale per confermare la diagnosi.
Nel frattempo, è fondamentale non eliminare il glutine dalla dieta prima di completare tutti gli esami, poiché questo potrebbe falsare i risultati.
Le consiglio quindi di prenotare una visita specialistica il prima possibile per una valutazione più approfondita.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti.
Buonasera! Posso chiederle che tipo di esami ha effettuato per arrivare alla conclusione di un’intolleranza al glutine? Le faccio questa domanda perché, in ambito medico, è fondamentale distinguere tra una vera diagnosi di celiachia, una sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) e i risultati di test non scientificamente validati. A seconda degli esami svolti, potremmo capire se è necessario approfondire ulteriormente con indagini specifiche.
La ringrazio,
Dott.ssa Chindamo Giulia Sofia
Biologa Nutrizionista
La ringrazio,
Dott.ssa Chindamo Giulia Sofia
Biologa Nutrizionista
Buonasera!
un test positivo per l’intolleranza al glutine non significa automaticamente che sei celiaca, ma merita certamente un approfondimento medico, perché la celiachia è una malattia autoimmune seria e va diagnosticata con precisione.
un test positivo per l’intolleranza al glutine non significa automaticamente che sei celiaca, ma merita certamente un approfondimento medico, perché la celiachia è una malattia autoimmune seria e va diagnosticata con precisione.
Salve, è necessario approfondire per escludere o confermare la celiachia. Non elimini il glutine dalla dieta prima degli esami specifici. Dopo la diagnosi potrà capire con il medico se è celiachia, sensibilità, o magari solo un'intolleranza transitoria.
Gentile paziente,
se un test per l’intolleranza al glutine (presumibilmente dosaggi anticorpali) è risultato positivo, è importante non escludere il glutine dalla dieta prima di aver completato l’iter diagnostico. Per confermare o escludere la celiachia è necessario rivolgersi al medico curante o a un gastroenterologo, che valuterà esami specifici (come anticorpi anti-transglutaminasi e, se indicato, biopsia intestinale).
Solo una diagnosi certa può guidare scelte alimentari sicure e appropriate.
Resto a disposizione per eventuale supporto nutrizionale nel percorso.
Un cordiale saluto
se un test per l’intolleranza al glutine (presumibilmente dosaggi anticorpali) è risultato positivo, è importante non escludere il glutine dalla dieta prima di aver completato l’iter diagnostico. Per confermare o escludere la celiachia è necessario rivolgersi al medico curante o a un gastroenterologo, che valuterà esami specifici (come anticorpi anti-transglutaminasi e, se indicato, biopsia intestinale).
Solo una diagnosi certa può guidare scelte alimentari sicure e appropriate.
Resto a disposizione per eventuale supporto nutrizionale nel percorso.
Un cordiale saluto
si le conviene rivolgersi al medico di base per procedere eventualmente con l'endoscopia per la diagnosi certa
Buongiorno,
sarebbe importante sapere quali analisi ha effettuato, se dovessero essere riverite alle anti-transglutaminasi (tTG) e gli anti-endomisio (EMA), il passo successivo è la biopsia, attraverso una gastroscopia, dei villi intestinali per la valutare l'eventuale danno che potrebbe essere presente. Le consiglio di contattare il suo medico di medicina generale.
Buona giornata.
sarebbe importante sapere quali analisi ha effettuato, se dovessero essere riverite alle anti-transglutaminasi (tTG) e gli anti-endomisio (EMA), il passo successivo è la biopsia, attraverso una gastroscopia, dei villi intestinali per la valutare l'eventuale danno che potrebbe essere presente. Le consiglio di contattare il suo medico di medicina generale.
Buona giornata.
Si, nel caso di intolleranza al glutine deve affidarsi ad un nutrizionista che le indicherà una dieta ad hoc, purtroppo in caso di celiachia il glutine se ingerito può causare seri danni all' intestino quindi è bene prevenire nel migliore dei modi.
Buonasera, sì, un test positivo per sensibilità o intolleranza al glutine va sempre approfondito per capire se si tratta di celiachia, sensibilità al glutine non celiaca o altra condizione. La diagnosi di celiachia richiede esami specifici del sangue e, se indicato, una gastroscopia con biopsia intestinale, da fare senza eliminare il glutine fino al termine degli accertamenti, altrimenti i risultati potrebbero falsarsi. È importante quindi rivolgersi al medico o a un gastroenterologo per impostare il percorso diagnostico corretto.
Buonasera, gli esami per le intolleranze non sono scientificamente validati (ad eccezione di quello per il lattosio). La sensibilità al glutine viene diagnosticata per esclusione mentre la celiachia attraverso esami del sangue in cui si ricercano specifici anticorpi e tramite biopsia duodenale. Solo se avverte sintomi gastrointestinali/extraintestinali dopo aver consumato alimenti contenenti glutine potrebbe rivolgersi al medico per escludere celiachia e, in assenza di questa, indagare su un’eventuale sensibilità al glutine. Cordiali saluti, Dott.ssa Paola Orlandi
Buongiorno,
con un dosaggio positivo, è necessario rivolgersi al suo medico di famiglia e approfondire con la ricerca di altri anticorpi specifici per la celiachia. Solo in ultimo si procederà con la biopsia intestinale, se necessaria. Tenga in considerazione che non può escludere il glutine se deve svolgere dosaggio anticorpi su sangue, altrimenti il risultato sarebbe falsato.
Inoltre, in caso di sensibilità al glutine o celiachia, le consiglio di farsi seguire (almeno inizialmente) da un professionista della nutrizione per capire come muoversi a livello alimentare e acquistare maggior consapevolezza su ciò che può consumare in sicurezza.
con un dosaggio positivo, è necessario rivolgersi al suo medico di famiglia e approfondire con la ricerca di altri anticorpi specifici per la celiachia. Solo in ultimo si procederà con la biopsia intestinale, se necessaria. Tenga in considerazione che non può escludere il glutine se deve svolgere dosaggio anticorpi su sangue, altrimenti il risultato sarebbe falsato.
Inoltre, in caso di sensibilità al glutine o celiachia, le consiglio di farsi seguire (almeno inizialmente) da un professionista della nutrizione per capire come muoversi a livello alimentare e acquistare maggior consapevolezza su ciò che può consumare in sicurezza.
Se ha fatto gli anticorpi Anti-transglutaminasi tissutale IgA (tTG-IgA), Anti-endomisio IgA (EMA-IgA), Anticorpi anti-gliadina deamidata (DGP-IgA e IgG). Il forte sospetto non equivale alla diagnosi definitiva perché la conferma la da la biopsia intestinale negli adulti, o criteri clinici/di laboratorio nei bambini secondo linee guida. Il medico può anche chiedere test genetici (HLA DQ2/DQ8) per supportare la diagnosi: assenza di questi geni quasi esclude la celiachia. Non va escluso il glutine in questa fase. Si Parla di morbo celiaco e spetta il buono dell'ASP o di sensibilità al glutine non celiaca (NCGS, Non-Celiac Gluten Sensitivity), condizione in cui il glutine provoca sintomi intestinali o extraintestinali, ma non ci sono gli anticorpi tipici della celiachia né danno intestinale caratteristico.
Buonasera! Ti consiglio di parlarne con il tuo medico curante o con uno specialista: il significato del risultato dipende dal tipo di analisi effettuate. Sarà lui a indicarti se è necessario approfondire per escludere o confermare la celiachia.
Buonasera,
si rivolta al medico per l'interpretazione corretta del referto in quanto deciderà lui quanto approfondire con ulteriori analisi la ricerca di una eventuale celiachia o solamente di una sensibilità al glutine non celiaca. In ogni caso, è possibile eseguire un test genetico per la predisposizione alla celiachia ma la sua positività non significa per forza che la celiachia venga poi manifestata
si rivolta al medico per l'interpretazione corretta del referto in quanto deciderà lui quanto approfondire con ulteriori analisi la ricerca di una eventuale celiachia o solamente di una sensibilità al glutine non celiaca. In ogni caso, è possibile eseguire un test genetico per la predisposizione alla celiachia ma la sua positività non significa per forza che la celiachia venga poi manifestata
Buonasera, se è risultata celiaca al test dell'intolleranza al glutine non è detto che sia celiaca, però le consiglio di eseguire gli esami ematici diagnostici per la celiachia in modo da togliersi ogni dubbio.
Salve, dipende molto dal tipo di test che ha effettuato. Se ha eseguito il test contro anticorpi specifici (anti-transglutaminasi o anti-endomisio) è il caso di approfondire. Altrimenti dovrà eseguire dei test che abbiano una reale validità clinica.
Gentile paziente,
Quando un test risulta positivo per sensibilità o intolleranza al glutine, bisogna capire esattamente quale test è stato fatto, perché non tutti hanno lo stesso valore clinico.
I test test sierologici per la celiachia (scientificamente validati) sono:
- test per Anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (anti-tTG) IgA e IgG
- test per Anticorpi anti-endomisio (EMA)
- test per Anticorpi anti-gliadina deamidata (DGP)
- Dosaggio IgA totali (per verificare che il sistema immunitario produca IgA)
Se uno di questi è positivo le consiglio di approfondire con uno specialista gastroenterologo.
Quando un test risulta positivo per sensibilità o intolleranza al glutine, bisogna capire esattamente quale test è stato fatto, perché non tutti hanno lo stesso valore clinico.
I test test sierologici per la celiachia (scientificamente validati) sono:
- test per Anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (anti-tTG) IgA e IgG
- test per Anticorpi anti-endomisio (EMA)
- test per Anticorpi anti-gliadina deamidata (DGP)
- Dosaggio IgA totali (per verificare che il sistema immunitario produca IgA)
Se uno di questi è positivo le consiglio di approfondire con uno specialista gastroenterologo.
Buongiorno,
per escludere ogni dubbio potrebbe fare il test per la celiachia.
Se risulta negativa al test potrebbe avere una semplice intolleranza al glutine (es. sensibilità al glutine non celiaca) risolvibile limitando l'assunzione di glutine.
Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
per escludere ogni dubbio potrebbe fare il test per la celiachia.
Se risulta negativa al test potrebbe avere una semplice intolleranza al glutine (es. sensibilità al glutine non celiaca) risolvibile limitando l'assunzione di glutine.
Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
Buonasera,
che analisi ha effettuato?
che analisi ha effettuato?
Buonasera, sotto parere del proprio medico di base occorre comprendere se si ha una predisposizione alla celiachia o se si è celiaci. Quindi in primis occorre fare delle analisi del sangue ben precise (anticorpi anti-trasglutaminasi IgA e anticorpi anti-endomisio e si possono effettuare delle analisi genetiche, sempre con prelievo di sangue, HLA DQ2/DQ8.
Sempre sotto parere medico, se si riscontra un'intolleranza al glutine occorre avere un'alimentazione priva di glutine (elimanazione totale di glutine solo se si è celiaci).
Sempre sotto parere medico, se si riscontra un'intolleranza al glutine occorre avere un'alimentazione priva di glutine (elimanazione totale di glutine solo se si è celiaci).
Ciao, il test che hai fatto indica una possibile sensibilità al glutine, ma non basta per diagnosticare la celiachia. Per capire se sei celiaca servono gli esami specifici (anti-transglutaminasi, EMA, ecc.) prescritti dal medico.
È importante continuare a mangiare glutine fino agli accertamenti, perché se lo elimini prima, gli esami per la celiachia potrebbero risultare falsamente negativi.
Quello che puoi fare nell’immediato è osservare i sintomi (gonfiore, dolore, stanchezza) senza cambiare drasticamente la dieta; evitare eccessi di alimenti molto ricchi di glutine (es. pane, pizza, prodotti da forno) ma senza eliminarli del tutto; mantenere un’alimentazione varia e bilanciata.
È importante continuare a mangiare glutine fino agli accertamenti, perché se lo elimini prima, gli esami per la celiachia potrebbero risultare falsamente negativi.
Quello che puoi fare nell’immediato è osservare i sintomi (gonfiore, dolore, stanchezza) senza cambiare drasticamente la dieta; evitare eccessi di alimenti molto ricchi di glutine (es. pane, pizza, prodotti da forno) ma senza eliminarli del tutto; mantenere un’alimentazione varia e bilanciata.
Buogiorno, se le analisi per l’intolleranza al glutine sono risultate positive, il passo successivo è confermare o escludere la celiachia con esami più specifici, come:
- Dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi IgA (tTG-IgA), - Anti-endomisio (EMA),
In alcuni casi anche biopsia intestinale se indicata dal gastroenterologo.
È importante NON eliminare il glutine prima di avere questi esami, perché potrebbe falsare i risultati e rendere difficile la diagnosi. Ti consiglio di rivolgerti a un gastroenterologo o a un centro specializzato per seguire il percorso diagnostico corretto. Così facendo avrai conferma e potrai impostare una dieta sicura se necessario.
Un saluto, Federica Mantovani Biologa Nutrizionista
- Dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi IgA (tTG-IgA), - Anti-endomisio (EMA),
In alcuni casi anche biopsia intestinale se indicata dal gastroenterologo.
È importante NON eliminare il glutine prima di avere questi esami, perché potrebbe falsare i risultati e rendere difficile la diagnosi. Ti consiglio di rivolgerti a un gastroenterologo o a un centro specializzato per seguire il percorso diagnostico corretto. Così facendo avrai conferma e potrai impostare una dieta sicura se necessario.
Un saluto, Federica Mantovani Biologa Nutrizionista
Buonasera, è una domanda molto importante. Prima di tutto è utile sapere quale test sia risultato positivo: spesso gli esami per “intolleranza al glutine” non sono diagnostici di celiachia. Per porre diagnosi di celiachia servono esami specifici (anticorpi anti-transglutaminasi, anti-endomisio, dosaggio delle IgA totali ed eventualmente HLA) ed è fondamentale non eliminare il glutine prima di aver completato gli accertamenti perché altrimenti i risultati potrebbero falsarsi.
Se c’è il sospetto clinico o sierologico, il passo corretto è rivolgersi a un medico per inquadrare il problema e decidere se e quali ulteriori esami siano necessari. Solo dopo una diagnosi chiara si può valutare se impostare una dieta senza glutine e in che modo. Inoltre, essendo io stessa celiaca comprendo molto bene i dubbi e le difficoltà che possono emergere in questo percorso. Fondamentale quindi integrare corretto inquadramento medico e gestione nutrizionale accurata, evitando esclusioni inutili o potenzialmente dannose.
Se c’è il sospetto clinico o sierologico, il passo corretto è rivolgersi a un medico per inquadrare il problema e decidere se e quali ulteriori esami siano necessari. Solo dopo una diagnosi chiara si può valutare se impostare una dieta senza glutine e in che modo. Inoltre, essendo io stessa celiaca comprendo molto bene i dubbi e le difficoltà che possono emergere in questo percorso. Fondamentale quindi integrare corretto inquadramento medico e gestione nutrizionale accurata, evitando esclusioni inutili o potenzialmente dannose.
Salve,
mi dispiace avvisarla che l'esame per l'intolleranza al glutine non ha validità scientifica, quindi non le dà nessuna informazione utile.
Un saluto cordiale, Dott.ssa Francesca Scantamburlo, specializzata in disturbi gastro-intestinali e dimagrimento
mi dispiace avvisarla che l'esame per l'intolleranza al glutine non ha validità scientifica, quindi non le dà nessuna informazione utile.
Un saluto cordiale, Dott.ssa Francesca Scantamburlo, specializzata in disturbi gastro-intestinali e dimagrimento
Buongiorno, sarebbe opportuno approfondire mediante analisi più specifiche (esami del sangue, gastroscopia con biopsia) per confermare effettivamente tale diagnosi. In questo caso poi diventerebbe imprescindibile un regime alimentare privo di glutine. Un saluto
Che tipo di test ha fatto per determinare questa intolleranza al glutine?
Buongiorno,
i test di “intolleranza” al glutine non sono sufficienti per diagnosticare la celiachia. Prima di eliminare il glutine è fondamentale seguire un iter diagnostico corretto, altrimenti si rischia di falsare gli esami successivi.
In questa fase:
non va eliminato il glutine autonomamente,
vanno seguiti gli accertamenti indicati,
poi si imposta l’alimentazione corretta.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: la guiderò passo dopo passo per chiarire se si tratta di celiachia o di altra condizione e impostare la dieta giusta senza errori.
i test di “intolleranza” al glutine non sono sufficienti per diagnosticare la celiachia. Prima di eliminare il glutine è fondamentale seguire un iter diagnostico corretto, altrimenti si rischia di falsare gli esami successivi.
In questa fase:
non va eliminato il glutine autonomamente,
vanno seguiti gli accertamenti indicati,
poi si imposta l’alimentazione corretta.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: la guiderò passo dopo passo per chiarire se si tratta di celiachia o di altra condizione e impostare la dieta giusta senza errori.
Buonasera, se dalle analisi risulta una positività ai test per l’intolleranza o sensibilità al glutine, non significa automaticamente essere celiaci, ma è corretto fare alcuni chiarimenti prima di modificare drasticamente l’alimentazione. Se i test positivi riguardano anticorpi specifici per la celiachia (come anti-transglutaminasi IgA, anti-endomisio o anti-gliadina deamidata), allora è opportuno approfondire con ulteriori accertamenti, solitamente su indicazione del gastroenterologo. In questi casi, il percorso diagnostico può includere:
• ripetizione degli esami sierologici più specifici,
• eventuale test genetico (HLA DQ2/DQ8),
• e, se indicato, gastroscopia con biopsia duodenale, che è l’esame di riferimento per la diagnosi di celiachia.
È molto importante non eliminare il glutine prima di aver completato gli accertamenti, perché una dieta già priva di glutine può falsare i risultati degli esami e rendere la diagnosi non attendibile. Se invece i test indicano una sensibilità al glutine non celiaca, allora la gestione è diversa: in questo caso non è obbligatoria una esclusione totale e rigorosa come nella celiachia, ma può essere utile una riduzione controllata del glutine, valutando la risposta clinica (gonfiore, dolore addominale, stanchezza, ecc.). In sintesi: sì, è corretto indagare ulteriormente per escludere o confermare la celiachia, ma prima di togliere il glutine dalla dieta è fondamentale completare il percorso diagnostico con lo specialista. Una volta chiarita la diagnosi, sarà possibile impostare l’alimentazione più adatta in modo sicuro e mirato
• ripetizione degli esami sierologici più specifici,
• eventuale test genetico (HLA DQ2/DQ8),
• e, se indicato, gastroscopia con biopsia duodenale, che è l’esame di riferimento per la diagnosi di celiachia.
È molto importante non eliminare il glutine prima di aver completato gli accertamenti, perché una dieta già priva di glutine può falsare i risultati degli esami e rendere la diagnosi non attendibile. Se invece i test indicano una sensibilità al glutine non celiaca, allora la gestione è diversa: in questo caso non è obbligatoria una esclusione totale e rigorosa come nella celiachia, ma può essere utile una riduzione controllata del glutine, valutando la risposta clinica (gonfiore, dolore addominale, stanchezza, ecc.). In sintesi: sì, è corretto indagare ulteriormente per escludere o confermare la celiachia, ma prima di togliere il glutine dalla dieta è fondamentale completare il percorso diagnostico con lo specialista. Una volta chiarita la diagnosi, sarà possibile impostare l’alimentazione più adatta in modo sicuro e mirato
Buonasera, bisognerebbe capire che tipo di analisi ha eseguito: ha dosato le IGG4? la reattività dei neutrofili? test di biorisonanza (in questo caso non si dovrebbe parlare di intolleranza ma di campo di disturbo alimentare)?
Tenga presente che celiachia e intolleranza sono aspetti diversi di un cattivo rapporto con il glutine; il consiglio è quello di eliminare il glutine, approfondire un'eventuale alterazione della permeabilità intestinale ed eventualmente verificare una predisposizione genetica alla celiaca.
Tenga presente che celiachia e intolleranza sono aspetti diversi di un cattivo rapporto con il glutine; il consiglio è quello di eliminare il glutine, approfondire un'eventuale alterazione della permeabilità intestinale ed eventualmente verificare una predisposizione genetica alla celiaca.
salve, per la celiachia deve fare gli anticorpi anti-endomisio e antitransglutaminasi e poi rivolgersi ad uno specialista di gastroenterologia e nutrizione. saluti
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