Possono essere molte e molto diverse le motivazioni che spingono a contattare uno “psi”. Momenti di crisi o impasse legati alle scelte in ambito universitario, lavorativo, nelle relazioni amorose, familiari, di coppia, amicizia. Si tratterà caso per caso di lavorare a scandagliare la domanda iniziale che porta a rivolgersi a uno psi per riuscire a leggere il disagio che si può sentire nel corpo, nei pensieri, nel rapporto con gli altri. Sono laureata in Psicologia Clinica e di Comunità. Dopo la laurea ho lavorato come educatrice in una comunità per minori. Successivamente, ho coordinato un progetto rivolto ad adolescenti in carico al servizio sociale territoriale per problematiche legate all’isolamento sociale e alla devianza. Per coordinare questi interventi ho lavorato con le istituzioni della città (servizi socio-sanitari e servizi scolastici) ma soprattutto con le famiglie. A questa attività ho dedicato la mia tesi di specializzazione in psicoterapia a indirizzo psicoanalitico presso “Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza”. Durante l’attività ho potuto maturare un' esperienza relativamente alle difficoltà che vivono i giovani nel passaggio adolescenziale: separazione dalla famiglia, ingresso nel mondo del lavoro, rapporto coi pari, con la scuola e con la realtà sociale. Per questo offro percorsi di sostegno per l’adolescenza e percorsi di sostegno genitoriale. Per alcuni anni ho effettuato delle consulenze presso uno sportello scolastico di una scuola media, offrendo un punto d’ascolto agli insegnanti, agli alunni e ai loro genitori. Una volta specializzata in psicoterapia, ho iniziato la pratica, collaborando ai progetti di un Consultorio della città di Bologna e in studio.