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Per informazioni e appuntamenti rispondo a:
telefono 3349725726
mail lorenzorizzi87@gmail.com
19/05/2025
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8 recensioni
Dottore professionale, disponibile e gentile. Il percorso che stiamo facendo insieme mi sta aiutando a superare grandi difficoltà e a riscoprirmi, sono davvero soddisfatta.
Dott. Lorenzo Rizzi
Grazie
Ho pensato di lasciare una piccola recensione per aiutare nella scelta chi dovesse trovarsi nella mia stessa situaizone di difficoltà. Il dott. Rizzi mi sta aiutando veramente, con impegno e dedizione. Stavo cercando una persona seria e l'ho trovata.
Dott. Lorenzo Rizzi
Grazie, G!
Dottore professionale, disponibile e gentile. Il percorso che stiamo facendo insieme mi sta aiutando a superare grandi difficoltà e a riscoprirmi, sono davvero soddisfatta.
Dott. Lorenzo Rizzi
Grazie
molto disponibile e competente. grazie al dott. Rizzi sto superando le mie difficoltà con gli altri, che mi procuravano sofferenza.
Dott. Lorenzo Rizzi
Grazie
Ho iniziato da qualche mese un lavoro di psicoterapia che mi sta aiutando ad affrontare problematiche che nel corso della mia vita si sono presentate molte volte, sempre identiche, ma adesso grazie a questo lavoro sto iniziando a capire molte cose.
Dott. Lorenzo Rizzi
Grazie
Ho svolto un breve percorso di consulenza con il dott. Rizzi e mi ha aiutata a capire alcune problematiche da un punto di vista nuovo e a cui non avevo mai pensato.
Dott. Lorenzo Rizzi
Grazie
Nostro figlio adolescente ha intrapreso un percorso di terapia con il dott. Rizzi perché ha affrontato dei momenti di difficoltà in cui vedeva tutto nero e poco alla volta stiamo superando questa fase e c'è più serenità in casa.
Dott. Lorenzo Rizzi
Grazie
Ho intrapreso alcuni anni fa un percorso di terapia con il dott. Rizzi. La psicoterapia mi ha aiutato e mi sta aiutando ad affrontare alcune difficoltà relazionali che hanno segnato la mia vita e i rapporti con persone a cui sono legato.
Non è facile mettersi in gioco, ma si possono ottenere dei benefici importanti.
Dott. Lorenzo Rizzi
Grazie!
ha risposto a 19 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve Dottori, sono una ragazza in crisi universitaria e mi sento molto confusa per il mio futuro. Ho 24 anni, studio medicina e sto per concludere il secondo anno ma non sono sicura di questo percorso. Mi trovo davanti ad un bivio e non so cosa voglia fare perchè da una parte da diversi mesi provo insoddisfazione, mi sento un po' chiusa in gabbia e non sento che stia vivendo, tanto che spesso mi domando quale sia il senso dell'esistenza; dall'altra ho un forte desiderio di viaggiare, di stare a contatto con la natura, di scoprire, provare altro e di fare altre esperienze. In generale mi piace quello che studio anche se non tutte le materie e ho sempre avuto una vocazione nell'aiutare gli altri ma al solo pensiero di rimanere "bloccata" in un solo posto a studiare per molteplici anni non mi sento serena e tendo a provare un senso di ingabbiamento. Diciamo anche che non mi sto vivendo bene questo percorso perchè in una città molto diversa dalla mia (dove mi trovo ora riscontro una mancanza di stimoli) ma anche perchè, nonostante abbia conosciuto molte persone nella mia università, non ho mai creato legami stabili e profondi con qualcuno, sentendomi molto sola. Al contrario, nella mia città di origine ho molte amicizie con cui uscivo molto spesso.. insomma sono passata da un estremo ad un altro e qui dove mi trovo mi sento sola. Per quanto riguarda gli esami ho avuto un trauma forte per l'esame di anatomia e per la prima volta ho sperimentato l'attacco di panico, tutto questo avvenuto a novembre 2024. Dopo questo avvenimento ho provato una grande repulsione verso questa materia (che in realtà avevo amato da subito) e ho perso tutti i piani che mi ero creata per preparare anche altri esami portandomi a confusione generale. (In più attualmente ho esami arretrati che non riesco a farmi piacere e quindi a preparare.) Dopo la repulsione per anatomia a febbraio 2025 ho ripreso in mano la situazione e l'ho preparata senza difficoltà passandola subito.. il fatto di passarla non mi ha fatto provare soddisfazione. Non so se questi aspetti possano essere correlati ai miei dubbi, so solo che attualmente non sono più sicura di questo percorso e non so se riesco a vedermi nel futuro come medico. Ho paura però di pentirmene se dovessi lasciare ed un altro lato che considero è quello familiare. Infatti ci sono e ci sono sempre state molte aspettative nei miei confronti. Da quando sono piccola sono stata indirizzata verso questa strada (soprattutto da mio padre) anche se non ne ero proprio convinta perchè vedendo mia mamma e mio nonno, anche loro medici, ho riscontrato da parte loro un senso di impegno costante e mancanza di tempo per la propria famiglia. Infatti dopo il diploma ho preso altre strade ma alla fine sono finita a fare medicina ed ora non so che scelta prendere. Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione.
Buongiorno.
Nella sua fase evolutiva, quella della giovane età adulta, è piuttosto comune provare sentimenti di confusione circa la propria identità e la strada da intraprendere nella vita.
Ciononostante, le cose che scrive vanno prese con la massima serietà. Questa sua crisi rappresenta un'opportunità per approfondire non solo questa sua sensazione di insoddisfazione, non solo il peso delle aspettative che sente di portare, ma anche le sue personali aspettative per se stessa, al fine di trovare un significato che dia compimento alla sua vita e gratificazione. Un percorso di psicoterapia ad orientamento psicodinamico può aiutare in questo.
Spero che questa risposta le possa essere utile.
Salve, scrivo perché sto attraversando un periodo di forte crisi con mia moglie, stiamo insieme da quasi 20 anni abbiamo due bambini gemelli piccoli e diciamo che la nostra relazione non è mai stata un gran che, ci siamo chiusi entrambi soprattutto io per insicurezze e paure e ho creato una specie di gabbia, da due anni mia moglie ha cominciato una terapia e piano piano lei ha riscoperto se stessa ritrovato sue passioni e si è creata un gruppo di amici, ora esce quasi tutte le sere e ha trovato anche una nuova persona che dice si trovano emotivamente, dice di non amarmi più di non volere una relazione e non vuole provare neanche una terapia di coppia
Io però ho capito di amarla ancora tanto ho iniziato la terapia anche io, c'è altro che posso fare secondo voi?
Buongiorno,
un percorso di terapia personale ha come scopo quello di aiutare una persona a conoscersi maggiormente, pertanto non ha la funzione di fare/non far cambiare idea a sua moglie.
Proprio perché un percorso di terapia personale, per come la intendo io che pratico la psicoterapia psicoanalitica, ha come scopo quello di permettere a una persona di conoscersi meglio, e quindi sulla base di questo prendere delle decisioni per la propria vita, al di là di quello che può o vuole fare lei, è una decisione che deve prendere anche sua moglie.
Se qualcosa si può fare è quello di parlare francamente con sua moglie per capire assieme che vita volete fare dopo questi 20 anni e due bimbi assieme, se vale la pena provare a introdurre dei cambiamenti e un confronto costruttivo, oppure no. Scelta che deve essere condivisa da entrambi.
Spero di aver risposto alla sua richiesta. La saluto cordialmente.
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