Dott.
Giancarlo Caselli
Psicologo
·
Sessuologo
Psicologo clinico
Altro
Carignano 2 indirizzi
Esperienze
L'esperienza maturata dopo lunghi anni di lavoro clinico mi consente di dare risposte rapidi ed efficaci che nel giro di pochissime sedute riducono drasticamente la sintomatologia che ha portato il paziente alla richiesta di aiuto.
Forte di tre lauree (biologia, psicologia e antropologia) propongo un percorso che integri tra loro tutte le componenti del soggetto con un intervento psico-bio-antropologico transculturale.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicosomatica
- Psiconcologia
- Mediatore familiare
- Psicologia della salute
- Psicologia scolastica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia del lavoro
- Psicologia medica
- Psicodiagnostica
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Disturbo ossessivocompulsivo
- Depressione
- Problemi comportamentali
- Ansia
- Break-down adolescenziale
- +18 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € - 70 € -
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Psicodramma
40 € -
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Training autogeno
80 € -
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Test psicologici
80 € -
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Test di personalità
80 € -
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Indirizzi (3)
Via Silvio Pellico 98, Carignano 10143
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
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Via Madama Cristina 28, Torino 10125
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Pazienti accettati
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Recensioni
5 recensioni
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R
Roberto
Sono solo all'inizio del percorso,ma mi trovo già a mio agio. Molto disponibile anche come scelta orario.
• Giancarlo Caselli • colloquio psicologico clinico •
Dott. Giancarlo Caselli
Grazie Roberto, sento che faremo un ottimo lavoro
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L
Lucia V.
Ho iniziato un percorso per riconnettermi con le mie parti più profonde, sto scoprendo nuovi mondi e ho ritrovato un equilibrio che non ricordavo di avere.
• Studio Medico Carignano • sostegno psicologico •
Dott. Giancarlo Caselli
Il percorso di individuazione è impervio ma apre grandi scenari sulla propria vita.
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E
Edoardo C.
Abbiamo chiesto una consulenza per nostro figlio che era diventato apatico e insofferente. Il dottore ci ha guidati e si è fatto carico di aiutarlo a ritrovare gli stimoli che gli erano venuti a mancare, anche l'andamento scolastico ne ha tratto grande giovamento.
Soddisfattissimi.• Giancarlo Caselli • sostegno psicologico adolescenti •
Dott. Giancarlo Caselli
Grazie mille e in bocca al lupo per il proseguo.
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F
Francesca F.
Mi sono recata dal dott. Caselli per gravi problemi di ansia e dopo un ciclo di 20 sedute i sintomi sono quasi scomparsi e ho potuto abbandonare il trattamento farmacologico. Sono molto soddisfatta
• Studio Medico Carignano • tecniche di rilassamento •
Dott. Giancarlo Caselli
Sempre a disposizione. Grazie
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S
Stefania P.
Mi sono recata per risolvere un delicato problema relazionale e mi è stato di grande aiuto.
• Studio Medico Carignano • consulenza psicologica •
Dott. Giancarlo Caselli
Ne ero certo.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 17 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, scrivo per chiedere un consulto riguardo la mia situazione che trovo molto invalidante per lo svolgimento della mia normale quotidianità.
Da un po di tempo mi sto trovando di fronte a problemi di tipo ansioso e forse addirittura depressivo probabilmente anche a causa di problemi tiroidei che mi trascino da qualche anno, a tal punto che tutti questi pensieri e ansie mi ostacolano dal svolgere le attività che magari prima riuscivo a completare normalmente come andare a tirocinio, studiare per un esame, uscire con gli amici (che adesso sta diventando sempre più difficile visto che mi sento sempre più propensa a non uscire per paure che non comprendo e che non ho mai avuto). Invece da un po di tempo la relazione con il mio ragazzo di 4 anni è andata piano piano a rotoli e non capisco se sia del tutto colpa della mia confusione mentale oppure c'era veramente un problema relazionale tra noi. Lui è una persona chiusa emotivamente, fredda nell'esprimere le sue emozioni (le poche volte che lo ha fatto) e non si è mai sbilanciato nel fare magari o anche solo pensare a progetti futuri insieme visto che a breve ci saremmo laureati tutti e due, mentre io anche se non concretamente mi sono sempre immaginata un futuro insieme magari. Lui è fermo sui suoi obiettivi di carriera e di studio mentre io mi sento trascurata visto che passiamo veramente poco tempo insieme a causa degli impegni di entrambi, ultimamente non ci sono stati momenti di intimità di coppia o semplicemente lo scherzare, ridere e lo stare bene insieme ma solo contrasti su conversazioni semplici, il non andare mai d'accordo su niente e così via, quando prima era totalmente il contrario. Lui è rimasto fermo sui suoi obiettivi di vita senza neanche prendermi minimamente in considerazione e dicendo di non poter cambiare fino a quando non ha raggiunto la meta ma io mi sento come se stessi mettendo in pausa la mia vita per aspettare una sua realizzazione. Avrei preferito non un suo cambiamento ma magari anche uno "smussare gli angoli" del suo carattere e cercare dei compromessi in modo da far funzionare la relazione ma da recenti conversazioni siamo arrivati alla conclusione di prenderci una pausa per vedere se realmente ci sentiamo utili l'uno per l'altro ed io sto malissimo come penso di non essermi mai sentita prima aggravando tutte le mie problematiche spiegate precedentemente.
Vorrei un parere per riuscire ad orientarmi o per capire se realmente il problema è di coppia o solamente un mio problema da risolvere prima di poter continuare a stare con una persona.
Grazie in anticipo
Buongiorno, lei porta delle considerazioni importanti e interessanti. Credo sinceramente che dovrebbe, come prima cosa, iniziare un percorso, anche breve, su di sé per imparare a gestire meglio la componente ansiosa del suo carattere e per riflettere sulla relazione. D'altra parte, durante una "pausa di riflessione" risulterebbe difficile coinvolgere il suo ragazzo in un percorso che, magari, non sente consono ai propri pensieri. Magari, invece, facendo un po' di chiarezza in lei è possibile che si apra un nuovo modo di stare insieme oppure, viceversa, che realizzi che la relazione non era quella giusta. Resto a sua disposizione se ha piacere di un incontro conoscitivo e di approfondimento. Grazie
Repulsione verso se stessi dopo prima esperienza sessuale
Sono una ragazza di 28 anni.
La scorsa settimana ho avuto il mio primo rapporto sessuale e adesso mi odio e mi disprezzo e sono inoltre preoccupata di aver contratto delle infezioni.
Ho accettato di farlo con un ragazzo con cui sono uscita poche volte... Lui è stato impetuoso fin dai preliminari.
Ha iniziato a mettere le dita in vagina ed io gli trattenevo la mano.
Mi diceva che non era vero che faceva male.
Che era come i pizzicotti.
Il dolore era tutto nella mia testa.
Io ho sopportato.
Dopo un po' voleva penetrare con il pene (gli ho chiesto di mettere il preservativo) ma ho messo le mie mani davanti all'entrata perché avvertivo timore.
Lui allora mi ha chiesto di girarmi e ha detto: se non vuoi davanti, facciamo da dietro.
Ha iniziato a leccarmi e poi ha iniziato ad inserire il pene.
Io non sapevo cosa dire.
È stato strano e ha fatto male.
Domani (a distanza di una settimana) vedrò una ginecologa per capire come sono cambiata fisicamente.
Lui mi ha scritto pochi messaggi e non mi ha detto più nulla.
Io non smetto di piangere, mi faccio schifo e mi sento dolorante dietro.
Vorrei non fare mai più sesso in vita mia.
Sono arrivata vergine a 28 anni sperando di incontrare un ragazzo tenero e innamorato.
Ogni volta ho fatto percepire di volere delle storie serie e tutti sono scappati.
Questa volta mi son detta che bisognava iniziare anche se poco convinta.
Essere senza esperienza sessuale alla soglia dei 30 anni mi ha fatto percepire di essere incompleta e indietro rispetto al resto del mondo.
Adesso mi schifo e vorrei non esistere.
Non riesco nemmeno a dormire e mi vergogno di confidarmi anche con le amiche.
Piango e ho pensieri molto negativi.
Come si smette di star così male e disprezzarsi?
Carissima, sono addolorato nel leggere queste parole. Purtroppo ha vissuto un'esperienza traumatica che, non voglio emettere giudizi, è al limite dello stupro. Il mio consiglio è di rivolgersi al più presto a uno specialista per rielaborare il trauma in modo che non lasci cicatrici che possano andare a incidere sulla sua vita futura. Le auguro il meglio.
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