Esperienze
Specialità: medico chirurgo specialista in oncologia medica ed ematologia clinica e di laboratorio. E' stato dal 2002 il Direttore dell'Oncologia Medica dell'Ospedale di Careggi (Firenze), ha avuto ruoli in Società Scientifiche Nazionali (AIOM, GOIRC, FICOG), relatore in numerosi congressi nazionali ed internazionali.
Titoli accademici:
1976- laurea in medicina e chirurgia presso l’Università di Perugia;
1979- specializzazione in malattie cardiovascolari presso l’Università di Perugia;
1982- specializzazione in oncologia e medicina di laboratorio presso l’Università degli Studi di Pavia;
1986- idoneità a primario di oncologia;
1988- specializzazione in ematologia clinica e di laboratorio presso l’Università degli Studi di Pavia.
Esperienze professionali: dal 2002 direttore di struttura complessa presso Azienda Ospedaliero-Universitaria a Careggi , Firenze.
Società scientifiche:
dal 1993 al 1995 consigliere nazionale dell’Associazione Italiana di oncologia medica;
dal 1997 al 1999 coordinatore regionale dell’Associazione Italiana di oncologia medica;
dal 1993 al 1994 coordinatore scientifico nazionale e membro del direttivo nazionale di Intergruppo di Terapia Adiuvante del colon;
dal 1990 ad oggi membro dell’American Society of Clinical Oncologic;
dal 1987 ad oggi membro della European Society of Clinical Oncologic;
dal 1985 ad oggi membro del Collegio Italiano degli oncologi medici (associazione italiana di oncologia medica);
dal 1976 ad oggi membro effettivo dell’Associazione Italiana di oncologia medica;
dal 1983 al 2000 segretario scientifico del Gruppo Oncologico di Ricerca Clinica;
dal 1989 al 2002 coordinatore scientifico e membro del direttivo regionale dell’Associazione Umbra per la Lotta contro il cancro sede di Terni.
Esperto in:
- Cardiologia
- Ematologia
- Oncologia Medica
Indirizzi (3)
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Punteggio generale
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AM P
Molto competente,convincente rassicurante. Empatico nel rapporto, semplice e partecipativo
Giorgi Maria Luisa
Ottimo professionista! Cortesia, puntualità e competenza.
Pancari
Un punto di riferimento. Educato, gentile e disponibile.
G.D.
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Federica Giglioni.
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, ho 33 anni e l’anno scorso a febbraio 2022 sono stato operato per un tumore al testicolo stadio I (50%seminoma e 50% carcinoma embrionario) e non ho fatto terapia adiuvante, solo follow up.
Finora i controlli sono andati bene ma nell ultima TAC fatta ad ottobre si è evidenziato al collo quanto segue:
TC collo
Esame in parte limitato da artefatti dovuti alla presenza di amalgame dentarie e dalla presenza di scarsi piani di clivaggio adiposi.
Per quanto possibile valutare, sembra riconoscibile linfonodo lievemente ingrandito e globoso in sede giugulare inferiore sinistra, con asse corto di circa 10 mm.
Pervia e in asse la colonna aerea faringo-laringea.
Premetto che due settimane prima di fare la tac ho avuto un infezione da candida al cavo orale curata con antimicotici e mi si erano gonfiati i linfonodi.
L’oncologa che mi segue non era preoccupata ma ha deciso di farmi fare un’ecografia al collo per sicurezza, il referto è stato questo:
ECO DEL COLLO
Tiroide in sede, nei limiti per dimensioni. Al terzo inf. del lobo tiroideo di destra formazione nodulare ipoecogena di circa 2 mm con vascolarizzazione periferica al modulo colordoppler (utile, se concorda il curante, correlazione col dato laboratoristico ed eventuale valutazione specialistica). Al terzo medio giugulare di sinistra si riconosce formazione linfonodale con diametri massimi di 15 x 8 mm circa, ad ecostruttura sovvertita, tendenzialmente iperecogena, con diffusa vascolarizzazione al modulo colordoppler.
Multiple formazioni linfonodali allungate in sede laterocervicale bilaterale, la maggiore in sottomandibolare di destra di 28 x 5 mm circa.
Allarmato dal referto ho chiamato la dottoressa che mi ha fatto ripetere l ecografia dopo una settimana e il referto dice questo:
Rispetto alla precedente ecografia del 15/12/2022, eseguita in altra sede, appare invariato il linfonodo ingrandito in regione laterocervicale sinistra, ovalare, iperecogeno, con vascolarizzazione lievemente accentuata.
Permangono nella regione laterocervicale, bilateralmente alcuni altri linfonodi ingranditi, con aspetto di tipo reattivo. Appare invariato anche il piccolo aspetto nodulare di circa 2 mm descritto al III inferiore del lobo tiroideo destro.
Dopo questo referto L’oncologa ha deciso di farmi fare una PET/TC per togliersi ogni dubbio e dovrò farla il 15/02.
La mia domanda è: possibile che il linfonodo del collo sia patologico e legato ad una recidiva del tumore al testicolo oppure può essere ancora legato alla candidosi che ho avuto a fine settembre? Anche se sono passati diversi mesi?
Ho letto che i linfonodi sono patologici quando il rapporto L/T è <2 e nel mio caso il rapporto è 1,8. Vorrei avere qualche delucidazione in merito se possibile, dato che L’oncologa non si è sbilanciata molto.
Cordiali saluti
Che si tratti di una metastasi da ca del testicolo, senza interessamento dei linfonodi iliaci, lomboaortici, mediastinici è poco probabile. E' al momento più probabile che si tratti di linfonodi reattivi e secondari all'infezione pregressa.
La PET non chiarirà se i linfonodi del collo sono metastasi da testicolo o infezione pregressa, ma chiarirà se ha altri linfonodi sopra e sotto diaframmatici, in questo caso allora il linfonodo è sospetto e si deve eseguire una biopsia dello stesso (con ago o chirurgica), ripeto se PET positiva nel torace o sotto il diaframma. Al momento controllare il linfonodo se aumenta di volume e diventa duro nelle settimane pre PET, Eseguire anche alfafetoproteina e BHCG e CEA.
Saluti
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