, Udine 33100
Si informa che le visite si effettuano esclusivamente a domicilio, presso l'abitazione del paziente, sono presente su tutto il territorio di Udine. Non si effettuano visite in studio.
Leggi di più21/05/2025
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2 recensioni
Professionista competente ed empatico. Si percepisce di essere in ottime mani esperte. Prezzo onesto. Trattamento efficace e benefico. Molto congeniale la possibilità di effettuare il trattamento anche a casa propria. Consigliatissimo!
Professionista preparato e disponibile. Consigliatissimo!
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
qualche giorno fa il fisioterapista mi ha fatto un massaggio decontratturante al bicipite femorale e al polpaccio e la sera ho avvertito dolore alla pianta del piede che mi è durato qualche giorno. Ieri ho rifatto il massaggio sempre nella stessa zona e oggi avverto nuovamente dolore alla fascia plantare. Da cosa puó dipendere? Sono preoccupata
Il dolore alla fascia plantare che avverti potrebbe essere una conseguenza del massaggio decontratturante. Quando si lavora su muscoli come il bicipite femorale e il polpaccio, che fanno parte della stessa catena cinetica della fascia plantare, è possibile che la manipolazione influenzi indirettamente anche la pianta del piede. Questo può succedere perché i tessuti sono collegati attraverso fasce miofasciali e un cambiamento nella tensione muscolare in una zona può riflettersi in altre parti del corpo.
Il massaggio, soprattutto se intenso, può stimolare una risposta del sistema nervoso o del tessuto connettivo, causando una sorta di "risveglio" di tensioni latenti. Se la fascia plantare era già sotto stress per motivi come una postura scorretta, un carico anomalo durante la camminata, o l’uso di calzature non adatte, il massaggio potrebbe aver accentuato queste problematiche, rendendo evidente il dolore.
Un’altra possibile spiegazione è che il lavoro sul polpaccio, in particolare sul muscolo gastrocnemio e sul soleo, possa aver influenzato la meccanica della caviglia e del piede. Questo potrebbe portare a una redistribuzione delle forze durante il movimento, aumentando temporaneamente la pressione sulla fascia plantare.
Nonostante il fastidio, nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno temporaneo. Ti consiglio di riferire al fisioterapista ciò che hai sperimentato, in modo che possa modulare le tecniche utilizzate nelle prossime sedute. Nel frattempo, puoi alleviare il dolore con del ghiaccio sulla pianta del piede per circa 10-15 minuti e fare un leggero stretching del polpaccio e della fascia plantare. Evita carichi eccessivi e cerca di camminare con calzature che offrano un buon supporto. Se il dolore persiste o peggiora, potrebbe essere utile una valutazione approfondita per escludere eventuali problematiche sottostanti, come una fascite plantare o un’irritazione del nervo tibiale.
salve, sto facendo fisioterapia per un’incongruenza femoro rotulea da circa 10 giorni ma da quando ho iniziato ho dolori ovunque, alla schiena, al bacino, e sento spesso rigidità muscolare.
Il mio fisioterapista dice che è normale perchè il mio corpo non era abituato ad un certo tipo di allenamento e in più sono partita da una muscolatura molto lassa.
Io peró non riesco a non preoccuparmi. Volevo avere un secondo parere e una rassicurazione se prima o poi i dolori spariranno. Grazie a tutti
Quello che stai vivendo è una reazione abbastanza comune quando si inizia un percorso di fisioterapia, soprattutto se il tuo corpo partiva da una condizione di debolezza muscolare o mancanza di abitudine all’esercizio. I dolori diffusi che avverti, inclusi quelli alla schiena, al bacino e la rigidità muscolare, sono spesso il risultato di un processo di adattamento. Quando si lavora per migliorare la stabilità e la forza muscolare, il corpo viene stimolato a modificare i propri schemi motori e ad attivare muscoli che potrebbero essere stati sottoutilizzati.
Questo può portare a indolenzimento muscolare e tensioni, che di solito sono temporanei e si riducono man mano che i muscoli si adattano al nuovo carico di lavoro. Inoltre, nel caso di un’incongruenza femoro-rotulea, il lavoro di correzione posturale e il rinforzo delle catene muscolari può mettere sotto stress aree del corpo che, per compensare, erano già soggette a sovraccarichi.
È importante ascoltare il tuo corpo e comunicare sempre al fisioterapista come ti senti, in modo che possa modulare gli esercizi o le tecniche per adattarle alle tue esigenze. Con il progredire della fisioterapia e l’adattamento del corpo, i dolori dovrebbero ridursi gradualmente, e al loro posto dovresti iniziare a percepire maggiore forza, stabilità e fluidità nei movimenti. Se i dolori diventano particolarmente intensi o interferiscono con le tue attività quotidiane, può essere utile discutere eventuali modifiche al piano di trattamento o inserire tecniche mirate di rilassamento muscolare e stretching.
Ricorda che è un percorso graduale e ogni corpo ha i suoi tempi di adattamento. Mantenere la fiducia nel processo e rispettare i tempi di recupero è essenziale per ottenere risultati duraturi.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.