Sono sette mesi che ho chiuso una relazione tossica. Inizialmente è stata dura, ho sofferto di attac
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Sono sette mesi che ho chiuso una relazione tossica. Inizialmente è stata dura, ho sofferto di attacchi di panico ma piano piano ne sto uscendo fuori ma non capisco perché nonostante io stia effettivamente bene e stia letteralmente sbocciando sia fisicamente che mentalmente delle volte ho questi momenti di down assoluto e scoppio a piangere. E in questi momenti non riesco a capire se sto davvero bene o mi convinco che sia così, nonostante le cose belle che mi stanno capitando. Per non parlare del modo in cui mi relaziono agli uomini, che possa soffrire di qualche tipo di atteggiamento post-traumatico?
Buongiorno gentile Utente, la ringrazio per essersi apert@ nel condividere questo difficile periodo che sta vivendo. Per rispondere alla sua domanda penso proprio che la sua intuizione possa essere corretta: è possibile che razionalmente abbia riconosciuto la tossicità di questa relazione e in maniera saggia abbia affrontato la cosa. Tuttavia dal punto di vista emotivo possono esserci dei meccanismi che offuscano alcune dinamiche emotive ostacolando la sua ripresa. Nell'elaborazione è frequente che ci siano ricadute e oscillazioni nello stato emotivo, oppure che si verifichino comportamenti che sabotano il nostro benessere o le relazioni. Queste emozioni e comportamenti hanno un significato e attraverso un percorso di supporto psicologico è possibile lavorare per ottenere una maggiore consapevolezza di queste dinamiche, ma anche una migliore gestione emotiva.
Per ulteriori consigli o per intraprendere un percorso di supporto psicologico resto a disposizione. Augurandole di superare al più preso questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
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Buonasera! La ringrazio per la sua condivisione. Dalla sua risposta intuisco che ci sia stata già una fase di elaborazione e di riconoscimento in lei, in merito alla relazione terminata. Che il piano razionale non coincida con il piano emotivo/relazione è una possibilità. Penso che potrebbe essere importante e di grande aiuto per lei intraprendere una psicoterapia, al fine di avvicinarsi ad una maggior comprensione emotiva. E' già riuscita da sola a fare determinati passi non scontati, ha già attivato le sue risorse.
Cordialmente.
Dott. Lorenzo Biagioni
Cordialmente.
Dott. Lorenzo Biagioni
Gentile utente, quello che sta sperimentando è del tutto comprensibile; in questo momento sta elaborando un lutto e come tale necessita di tempo e del giusto supporto psicologico.
I miei migliori auguri di rinascita
Un caro saluto
dott.ssa Lucia Scarlato
I miei migliori auguri di rinascita
Un caro saluto
dott.ssa Lucia Scarlato
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno,
Le relazioni disfunzionali che attraversiamo lasciano in noi degli strascichi che, a volte, si manifestano in modi ed in tempi a noi non ben comprensibili. Un percorso con un coeva può aiutarla a fare chiarezza.
Dott. Marco Cenci
Le relazioni disfunzionali che attraversiamo lasciano in noi degli strascichi che, a volte, si manifestano in modi ed in tempi a noi non ben comprensibili. Un percorso con un coeva può aiutarla a fare chiarezza.
Dott. Marco Cenci
Gentilissima, rispondere alla sua domanda non è sicuramente semplice, servirebbe una valutazione più completa. Tuttavia ciò che mi sento di dirle è che le relazioni importanti, sia passate che attuali, vengono interiorizzate e ci spingono a relazionarci nel modo che è stato appreso. Pertanto è possibile che la relazione conclusa, pur non essendo più nel suo presente, venga vissuta come attuale e rivissuta nelle potenziali nuove relazioni.
Cordialmente,
Dott.ssa Ninonà
Cordialmente,
Dott.ssa Ninonà
Sente che sia fisicamente che mentalmente sta sbocciando, sta attraversando un momento positivo dopo tanta sofferenza, ma ogni tanto le emozioni emergono, e si chiede se veramente ha superato la fase critica se sta bene. Le scelte importanti che facciamo, mettono alla prova i nostri sentimenti, le nostre emozioni, quello che sta vivendo, credo rientri nel suo cammino di crescita di cambiamento. L'aiuto di un professionista le può essere di aiuto a fare chiarezza, a dare un significato a quello che prova.
Grazie, per aver condiviso con persone che non conosce, il suo vissuto.
Dott.ssa Nicoletta Gentile
Grazie, per aver condiviso con persone che non conosce, il suo vissuto.
Dott.ssa Nicoletta Gentile
ciao, per me è normale trascinarsi un lutto da separazione, anche se la consideravamo tossica. Una relazione tossica è molto intensa. Tossico è qualcosa che ci si appiccica, che ci piace e ci fa male. Senza la dovuta distanza non riusciamo a vederci e scindere il bene e il male. Magari si potrebbe rivedere proprio quelle difficoltà che c'erano in quella coppia per apprendere come migliorere il modo di vivere le relazioni sessul sentimentali in modo intenso ma non tossico. Il problema è il "troppo". Se sulla bilancia metaforica della relazione pesa più il dolore del piacere, allora non ne vale la pena. Ma ogni relazione intima crea un legame e i legami sono difficili da sciogliere, ci fanno molto "casa". Ogni relazione che finisce merita il suo dolore per la perdita di quello che avevamo, sia di buono che di male. Ora non l'abbiamo più, è finita, e per noi perdere è sempre difficile. Imparare ad attraversare questo dolore, anche se sembra illogico, è il modo per trascenderlo, quindi superarlo. E' inevitabile ma necessario e funzionale alla "rinascita". Un caro saluto
Gentilissima utente, ringrazio enormemente la sua condivisione.
È normale avere alti e bassi dopo una relazione tossica. È importante concederti del tempo per guarire e per elaborare le emozioni legate alla tua esperienza passata. Potresti avere dei momenti di tristezza e nostalgia, anche se stai progredendo nella tua rinascita personale.
Potresti anche soffrire di sintomi legati a un disturbo da stress post-traumatico (PTSD) dovuto alla tua relazione tossica. Il PTSD comporta sintomi come attacchi di panico, ansia, depressione, ricordi intrusivi del trauma e reazioni emotive intense.
Ti consiglierei di parlare con uno psicologo o uno psicoterapeuta per esplorare questi sentimenti e per ricevere un supporto durante il tuo percorso di guarigione. Potrebbe essere utile anche partecipare a un gruppo di supporto per persone che hanno vissuto relazioni tossiche, in modo da condividere le tue esperienze con persone che capiscono cosa stai attraversando.
Ricorda che è normale avere alti e bassi durante il processo di guarigione e che è importante essere gentili con te stessa mentre lavori su te stessa e sulla tua felicità futura. Rimango a sua disposizione
Dott. Cordoba
È normale avere alti e bassi dopo una relazione tossica. È importante concederti del tempo per guarire e per elaborare le emozioni legate alla tua esperienza passata. Potresti avere dei momenti di tristezza e nostalgia, anche se stai progredendo nella tua rinascita personale.
Potresti anche soffrire di sintomi legati a un disturbo da stress post-traumatico (PTSD) dovuto alla tua relazione tossica. Il PTSD comporta sintomi come attacchi di panico, ansia, depressione, ricordi intrusivi del trauma e reazioni emotive intense.
Ti consiglierei di parlare con uno psicologo o uno psicoterapeuta per esplorare questi sentimenti e per ricevere un supporto durante il tuo percorso di guarigione. Potrebbe essere utile anche partecipare a un gruppo di supporto per persone che hanno vissuto relazioni tossiche, in modo da condividere le tue esperienze con persone che capiscono cosa stai attraversando.
Ricorda che è normale avere alti e bassi durante il processo di guarigione e che è importante essere gentili con te stessa mentre lavori su te stessa e sulla tua felicità futura. Rimango a sua disposizione
Dott. Cordoba
Buongiorno, grazie per aver condiviso con noi ciò che prova. Sicuramente non è semplice uscire da una relazione ed è comprensibile che ogni tanto cada nello sconforto. Per elaborare i vissuti connessi a una relazione difficile e ad una conseguente rottura è bene che si rivolga ad un professionista della salute mentale. Se lo vorrà, sono a sua disposizione. Cordialmente, Dott.ssa Cristiana Danese psicologa
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Salve e grazie per la condivisione, dalle sue parole emerge che Lei abbia già centrato il suo disagio, Le consiglio di darsi la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia per aiutarla a comprendere quelle mancanze che avverte e mettere in campo tutte le risorse per fronteggiare questa condizione. Con l’impegno e il sostegno giusto riuscirà a riappropriarsi della sua vita. Resto a disposizione per qualsiasi informazione, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno
Gentilissima, la ringrazio per la condivisione innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e comprendo quanto possa essere difficile da gestire a livello emotivo e profondo la fine di una relazione. Credo che intraprendere dei colloqui di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e comprendere a fondo quello che sente, nonchè elaborare quanto accade nei momenti più difficili.
Resto a disposizione!
AV
Resto a disposizione!
AV
Buonasera.
Bisognerebbe esplorare meglio molti degli aspetti che riporta.
Conoscere la sua storia di vita, la precedente relazione disfunzionale che riferisce, ma sopratutto come tutto ciò impatta sul suo equilibrio psicofisico oggi.
Imparare ad esplorare le proprie emozioni permette di leggere meglio i propri stati interni, reazioni, comportamenti. In psicoterapia si fa proprio questo, si cerca di capire, di aver consapevolezza del proprio funzionamento e delle proprie emozioni per costruire nuovi significati e comprenderci meglio.
Rispetto al suo relazionarsi attuale con gli uomini, anche questo aspetto merita uno spazio di esplorazione in colloquio.
Il modo in cui ci relazioniamo agli altri, ai partner, rimanda al proprio schema interpersonale. Esplorarlo ci permette di comprendere che ci comportiamo nelle relazioni con mappe vecchie, che devono essere aggiornate per porter allenare nuove modalità relazionali.
In terapia si forzano dei meccanismi letteralmente familiari, perché li abbiamo sperimentati in relazioni passate, per svilupparne di più adattivi.
Rimango a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Bisognerebbe esplorare meglio molti degli aspetti che riporta.
Conoscere la sua storia di vita, la precedente relazione disfunzionale che riferisce, ma sopratutto come tutto ciò impatta sul suo equilibrio psicofisico oggi.
Imparare ad esplorare le proprie emozioni permette di leggere meglio i propri stati interni, reazioni, comportamenti. In psicoterapia si fa proprio questo, si cerca di capire, di aver consapevolezza del proprio funzionamento e delle proprie emozioni per costruire nuovi significati e comprenderci meglio.
Rispetto al suo relazionarsi attuale con gli uomini, anche questo aspetto merita uno spazio di esplorazione in colloquio.
Il modo in cui ci relazioniamo agli altri, ai partner, rimanda al proprio schema interpersonale. Esplorarlo ci permette di comprendere che ci comportiamo nelle relazioni con mappe vecchie, che devono essere aggiornate per porter allenare nuove modalità relazionali.
In terapia si forzano dei meccanismi letteralmente familiari, perché li abbiamo sperimentati in relazioni passate, per svilupparne di più adattivi.
Rimango a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Sono molto contenta che sia uscita da una relazione, riprendendo le sue parole "tossica" e che stia sbocciando. Non ci sono abbastanza elementi in quello che scrive per fare delle ipotesi sul significato dei momenti di sconforto che l'attraversano ed il pianto che a volte irrompe. Un sostegno psicologico potrebbe aiutarla a dare senso a questi vissuti, esplorare le modalità con cui si relaziona con gli uomini e consapevolmente aiutarla a costruire nuovi significati e nuove modalità di relazione. Se vorrà, sono a sua disposizione. Dott.ssa Monica D'Ettorre
Gentilissima,
la sua comunicazione è davvero corta, ma piena di confusione. Mi sembra che ci siano due piani da considerare. Per quanto riguarda gli scoppi di pianto consideri che la guarigione non è un percorso lineare ed è assolutamente normale stare meglio e ogni tanto ricordarsi di un percorso difficile e doloroso che è stato superato e liberare l'emotività residua, ma il fatto che si senta sbocciare è prezioso!
per quanto riguarda il suo rapporto con gli uomini che è appena accennato, non saprei se è un nuovo aspetto che lei vuole affrontare per approfondire il suo cambiamento. potrebbe essere un buon momento per comprendere meglio i propri automatismi e non esserne più "succube", ma è un argomento da approfondire.
Resto a disposizione e la saluto.
Francesca Cilento
la sua comunicazione è davvero corta, ma piena di confusione. Mi sembra che ci siano due piani da considerare. Per quanto riguarda gli scoppi di pianto consideri che la guarigione non è un percorso lineare ed è assolutamente normale stare meglio e ogni tanto ricordarsi di un percorso difficile e doloroso che è stato superato e liberare l'emotività residua, ma il fatto che si senta sbocciare è prezioso!
per quanto riguarda il suo rapporto con gli uomini che è appena accennato, non saprei se è un nuovo aspetto che lei vuole affrontare per approfondire il suo cambiamento. potrebbe essere un buon momento per comprendere meglio i propri automatismi e non esserne più "succube", ma è un argomento da approfondire.
Resto a disposizione e la saluto.
Francesca Cilento
Buongiorno, la ringrazio per la condivisione. Immagino che sia stato difficile affrontare questa situazione, ed è perfettamente normale avere dei momenti dove ci sentiamo un po' giù, anche se nel complesso sentiamo di star crescendo. Qualora volesse approfondire questa sua situazione, resto a disposizione. Dott. Fabbrini Riccardo
Gentile utente, io credo che non sia stato semplice arrivare al punto in cui è ora. Non mi permetto di attribuire significati ai suoi momenti no: l'unica cosa che mi sento di dire è che alle volte si può essere tristi, nonostante tutto. Non vi è linearità nei percorsi di vita.
Credo ad ogni modo che un percorso di sostegno psicologico le possa essere utile per fare chiarezza e per mettere in campo risorse che magari non sapeva nemmeno di avere! Un caro saluto
Credo ad ogni modo che un percorso di sostegno psicologico le possa essere utile per fare chiarezza e per mettere in campo risorse che magari non sapeva nemmeno di avere! Un caro saluto
Gentile utente, innanzitutto grazie per la condivisione. Le relazioni che ci legano ad un partner possono esser considerate sotto molti aspetti delle importanti relazioni di attaccamento; la disfunzionalità della relazione con il suo precedente partner potrebbe aver avuto un notevole impatto su di lei e sul suo modo di vedere sé stessa e gli altri. Sembra che lei sia riuscita, con le proprie risorse, a chiudere questa la relazione e stia cercando di guardare avanti. Se avesse l'opportunità di iniziare un percorso psicologico potrebbe disporre di uno spazio sicuro dove poter elaborare i residui della relazione passata e approfondire degli aspetti di sé. Attraverso la relazione terapeutica cercare anche di osservare quali sono i suoi pattern relazionali tipici, comprenderli e nel caso, sviluppare ed ampliare tali modalità. Un caloroso saluto, Dott. Squarcini
Gentile utente, potrebbe essere per lei molto importante in questo momento dedicarsi uno spazio in cui dar voce ed esplorare le sue emozioni per poterle chiarire e comprendere. Indubbiamente l'uscita da una relazione, per quanto disfunzionale, non è semplice e qualcosa può restare "appiccicato addosso" nonostante la chiusura, portando con sé segni che si manifestano con tempismi e modalità a volte di difficile lettura. Potersi concedere tempo per guarire da questa ferita è necessario tanto quanto lo è interrogarsi su di essa al fine di diventare più consapevoli sul proprio funzionamento (nelle relazioni e non). Resto a disposizione e le auguro care cose. Dott.ssa E.B.
Gentile utente,
grazie per aver raccontato un aspetto così intimo e personale. Non so cosa intenda per relazione tossica ma uscire da una situazione che nel tempo si è protratta ed è diventata familiare è senza dubbio faticoso. Mi verrebbe da dire che non segue una traiettoria lineare, ma che piuttosto si muove su oscillazioni. Penso però che possa essere utile interrogarsi e chiedersi come si muove nelle relazioni e cosa cerca col suo modo di relazionarsi agli uomini. Se è interessata, mi trova qui. Dott.ssa Martina Panzeri
grazie per aver raccontato un aspetto così intimo e personale. Non so cosa intenda per relazione tossica ma uscire da una situazione che nel tempo si è protratta ed è diventata familiare è senza dubbio faticoso. Mi verrebbe da dire che non segue una traiettoria lineare, ma che piuttosto si muove su oscillazioni. Penso però che possa essere utile interrogarsi e chiedersi come si muove nelle relazioni e cosa cerca col suo modo di relazionarsi agli uomini. Se è interessata, mi trova qui. Dott.ssa Martina Panzeri
Grazie per aver condiviso la sua esperienza, comprensibilmente dolorosa. Uscire da una relazione tossica è un processo che richiede tempo, e anche quando si raggiungono progressi significativi, le emozioni possono riemergere in modo inaspettato. Il fatto che stia vivendo dei momenti di down, anche quando esternamente sembra tutto andare meglio, potrebbe indicare che alcune ferite emotive non sono ancora completamente guarite, e potrebbero emergere in modo irregolare. L'elaborazione di una relazione tossica può causare reazioni emotive intense, anche dopo un lungo periodo. È possibile che ci siano ancora dei meccanismi psicologici legati alla relazione che influenzano il suo stato attuale, come dubbi sul proprio valore o difficoltà nel credere che le cose stiano effettivamente migliorando. Il fatto di sentirsi bene, ma al tempo stesso provare momenti di tristezza profonda, potrebbe essere una manifestazione del processo di guarigione che non è lineare. Per quanto riguarda il modo in cui si relaziona agli uomini, è possibile che lei stia vivendo una sorta di "stress post-traumatico" legato alla relazione passata, in particolare se ha vissuto abusi emotivi o manipolazioni. Questo può influire sulla capacità di fidarsi, di percepire il proprio valore nelle relazioni future e di vivere serenamente nuove esperienze. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a riconoscere e a lavorare su questi schemi, permettendole di guarire completamente. Le consiglio di non giudicarsi per questi alti e bassi. È normale che la guarigione da un'esperienza traumatica segua un andamento altalenante, ma il fatto che stia facendo progressi è un segno positivo. Se avesse ulteriori dubbi, non esiti a contattarmi. Cordialmente,
Carissima,
Dagli elementi che fornisce non è possibile comprendere se sia o meno un disturbo da stress post-traumatico.
E’ legittimo avere dei momenti di “down” cosi come definiti da lei, a seguito della fine di una relazione. Bisognerebbe indagare l’intensità e la frequenza di questi.
Da quello che riporta un tema che emerge è la relazione con gli uomini, anche questo necessiterebbe di meglio comprendere le dinamiche e come queste la fanno sentire.
Le suggerisco un percorso psicologico per comprendere meglio il suo funzionamento attuale e trovare strategie efficaci per gestirle la situazione.
Cordialmente,
Dott.ssa Cuda
Dagli elementi che fornisce non è possibile comprendere se sia o meno un disturbo da stress post-traumatico.
E’ legittimo avere dei momenti di “down” cosi come definiti da lei, a seguito della fine di una relazione. Bisognerebbe indagare l’intensità e la frequenza di questi.
Da quello che riporta un tema che emerge è la relazione con gli uomini, anche questo necessiterebbe di meglio comprendere le dinamiche e come queste la fanno sentire.
Le suggerisco un percorso psicologico per comprendere meglio il suo funzionamento attuale e trovare strategie efficaci per gestirle la situazione.
Cordialmente,
Dott.ssa Cuda
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso la sua storia.
Posso immaginare come inizialmente possa essere stato difficile per lei prendere la decisione di distaccarsi dalla relazione che la faceva soffrire. Dato il tempo trascorso e la sintomatologia da lei descritta potrebbe esserle d'aiuto esplorare queste sensazioni ed emozioni insieme ad un professionista, che possa aiutarla a fare luce su quello che è accaduto e sul suo sentire attuale.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Giada Martorelli
la ringrazio per aver condiviso la sua storia.
Posso immaginare come inizialmente possa essere stato difficile per lei prendere la decisione di distaccarsi dalla relazione che la faceva soffrire. Dato il tempo trascorso e la sintomatologia da lei descritta potrebbe esserle d'aiuto esplorare queste sensazioni ed emozioni insieme ad un professionista, che possa aiutarla a fare luce su quello che è accaduto e sul suo sentire attuale.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Giada Martorelli
Salve, da ciò che racconta si percepisce chiaramente quanta strada abbia già fatto e quanto impegno abbia messo nel riprendersi dopo la chiusura della relazione. Quando dice che sta “sbocciando fisicamente e mentalmente”, emerge comunque un movimento positivo, anche se convivono ancora momenti più difficili. Vorrei chiederle innanzitutto: che cosa intende lei quando parla di “atteggiamento post-traumatico”? Che significato ha per lei questa espressione e quali comportamenti o sensazioni la portano a usarla? E, allo stesso modo, che cosa significa per lei “relazione tossica”? Quali dinamiche o modi di fare dell’altra persona l’hanno portata a definirla così? Riprendo anche ciò che ha scritto sugli attacchi di panico: perché pensa siano comparsi proprio in quel periodo? Cosa la spaventava di più quando arrivavano? E come ha fatto, passo dopo passo, a ridurne l’intensità o la frequenza? Capire questo aiuta a riconoscere quali risorse interne ha già messo in campo. Lei racconta che oggi sta meglio, ma che a volte arriva un “down assoluto” in cui scoppia a piangere e si confonde. Mi chiedo: in quei momenti, quali pensieri o immagini le passano per la mente? Compare qualche ricordo della relazione? O il pianto arriva senza un motivo chiaro? Sono episodi legati a situazioni specifiche, per esempio relazioni, aspettative, solitudine, o capitano anche quando tutto sembra andare bene? Ha scritto: “non capisco se sto davvero bene o mi convinco che sia così”. Che cosa significa per lei “convincersi”? Se prova ad osservare come sta senza giudicarsi, integrando sia le parti luminose sia quelle più faticose, come descriverebbe il suo stato attuale? Infine, quando dice “per non parlare del modo in cui mi relaziono agli uomini”, cosa intende esattamente? Nota paure, evitamenti, diffidenza, bisogno di controllare, oppure la sensazione di non sapersi fidare? O ancora qualcosa di completamente diverso? Sono segnali che secondo lei sono nuovi rispetto al passato o li aveva già prima? È del tutto comprensibile che, dopo una relazione che l’ha ferita, alcune emozioni riemergano a ondate: spesso è il modo della mente di rielaborare completamente ciò che è accaduto. Se sente che queste oscillazioni emotive o le difficoltà nelle relazioni stanno avendo un impatto significativo e costante, potrebbe essere utile valutare — se lo ritiene opportuno — un percorso psicologico per dare un senso più profondo a ciò che sta vivendo e consolidare il benessere che sta costruendo. Dott.ssa Chiara Avelli.
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