Sono incrisi. Non riesco a lasciare andare una persona che mi ha distrutta, che ha cancellato il mat

23 risposte
Sono incrisi. Non riesco a lasciare andare una persona che mi ha distrutta, che ha cancellato il matrimonio 3 Mesi prima, mi ha fatto abortire contro la mia volontà e mi ha mancata di rispetto in monte occasioni non capendo la mia sofferenza e disinteressandosi di me. È stato un ragazzo quasi perfetto per 8 anni ed io creavo la lite per problemi insesistenti, per un anno circa si è mostrato egoista e zero empatico, ed ora sembrerebbe tornato la persona che conoscevo, si vuole sposare e proseguire assieme con la nostra vita. Io tuttavia non riesco a dimenticarmi il lato che ho visto di lui, la mancanza di rispetto verso me, ed il disinteresse alla mia sofferenza. Detto questo ritengo che sia un bravo ragazzo e ad esclusione delle summenzionate situazione in10 anni si è sempre preso cura di me.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Maria Elisa delle Fave
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Zanè
Salve, è riuscita ad esprimere chiaramente la situazione che sta passando con il suo compagno. Potrebbero esserci diverse cause che hanno portato il suo compagno ad avere un improvviso cambiamento di atteggiamento nei suoi confronti. Tuttavia qui è necessario parlare di lei e di riordinare le idee per poter effettuare una scelta autentica. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico che la supporti nel ritrovare lei in questa relazione per scegliere cosa sia meglio per lei e per il vostro futuro. A disposizione, Dott.ssa Maria Elisa
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Dott. Valeriano Fiori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Credo che sia più opportuno per lei intraprendere un percorso psicologico per riordinare e chiarire alcune idee.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gentile Utente, mi dispiace molto per il disagio che sta vivendo. Rileggendo le sue parole, all'inizio pare che Lei abbia già preso una decisione relativamente alla relazione di cui parla, cioè "lasciar andare" e da quanto dice, non riesce a perseguirla. Conclude invece ridefinendo "la persona che l'ha distrutta" come un "bravo ragazzo" che "si è SEMPRE preso cura di Lei". Immagino quanto sia faticoso fare i conti con una simile ambivalenza e provare a tenere insieme delle parti che pare vadano in direzioni opposte. Intuendo i suoi sforzi, gli stessi che investe anche nello scrivere la sua richiesta qui, la invito a conoscere un* psicolog* con cui fare chiarezza e dare una direzione univoca al suo impegno, per esplorare i suoi vissuti in maniera protetta e sperimentare strategie più efficaci di stare in relazione. Così facendo, Lei per prima potrebbe assicurarsi il rispetto che sente esserle mancato da parte del suo compagno e sceglierebbe di interessarsi davvero alla sua sofferenza. Resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti o ulteriori contatti. Dott.ssa Valentina Cecchi
Dott.ssa Giovanna Pinto
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, credo che un supporto psicologico le sarebbe utile per affrontare una situazione così complessa e ambivalente. Cordialmente, Giovanna Pinto
Dott.ssa Georgia Silvi
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buonasera!
Ho letto la sua descrizione e mi sento di rimandarle una riflessione che ritengo essere importante.
E’ sempre molto complicato fare diagnosi via chat e internet. Ed è ancora più complicato fare diagnosi per terzi via chat. Quindi non mi sento di parlare in merito al suo partner.
Quello che però traspare dalle sue parole è tanta preoccupazione relativa a questa relazione.
Secondo me dovrebbe chiedersi lei chi vuole affianco e dove vuole andare con il suo partner.
Vuole affianco a sé una persona con le caratteristiche da lei descritte?
Quindi sposterei il focus su di lei e non su di lui.
Perchè non possiamo mai cambiare gli altri ma possiamo lavorare su noi stessi, ottenendo ottimi risultati.
Quindi un lavoro psicoterapeutico potrà senz’altro aiutarla e supportarla a muoversi nella sua vita e gestire le sue emozioni al meglio. Resto a sua disposizione! Dott.ssa Georgia Silvi
Buonasera,
lasciare andare può essere tra i passaggi più difficili da intraprendere nella vita, anche perchè andrebbe chiarito effettivamente fino in fondo se è ciò di cui veramente necessita. Sicuramente lei vive una situazione di sofferenza che avverte e questo è un primo campanello d'allarme. Ma come proseguire e i chiarimenti che vorrebbe dentro di sè sono dei passaggi importanti che richiedono tempo e maturazione di consapevolezza, che uno specialista può aiutare a far emergere. Ci pensi..
Dott.ssa Galluzzi
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve.
Mi sembra che ci sia la paura di ritrovare la persona che non l'ha rispettata e che si è disinteressata alla sua sofferenza e il desiderio di stare col bravo ragazzo che sicuramente sarà. Un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a chiarire se è più forte il bisogno di essere rispettata o il voler vedere il bravo ragazzo. Può accettare che lui abbia entrambi gli aspetti?
Inoltre sarebbe importante indagare sul perché lei provocava la lite, quando stavate bene insieme. Comunque se dice: "non riesco a lasciar andare una persona che mi ha distrutto", forse la sua decisione l'ha già presa. Distinti saluti
Dott.ssa Laura Pacati
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno. Le sue parole rendono tangibile il momento di crisi che sta vivendo. Ma le crisi possono essere dei momenti di passaggio che risolvono le impasse ed aprono verso il nuovo, se indagate con l'ascolto opportuno. Le faccio i miei più sentiti auguri.
Laura Pacati
Dott.ssa Serena Sciortino
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Siracusa
gentilissima, in un momento di crisi, come quello da lei descritto, le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia per comprendere meglio la strada di vita da intraprendere e ciò che effettivamente la fa stare bene. La saluto cordialmente Dott.ssa Serena Sciortino
Buongiorno ho letto ora quanto la sua situazione è comprendo perfettamente la difficoltà emotiva e mentale che sta vivendo. Quello che sento di consegliarle è di intraprendere dei colloqui psicologici per poter affrontare queste dinamiche nella chiarezza e limpidezza più assoluta verso i suoi riguardi.
Rimango a disposizione
Cordialmente Dottoressa Martina Cecconi
Dott. Espedito Longo
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Bologna
Gli uomini, in situazioni così incresciose come quella che descrive, possono essere davvero inadeguati a stare vicini empaticamente. Questo non lo dico per giustificare "la mancanza di rispetto" che lei riferisce. In un percorso di coppia, secondo me, potrebbe trovare lo spazio per esprimere il suo risentimento per non essere stata accudita in un momento così difficile. Sono ferite che possono rimarginarsi e fiorire in un nuovo progetto di vita insieme, oppure rendere il "lasciare andare" più consapevole.
Dott.ssa Caterina Cresciullo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vallo della Lucania
Salve, sicuramente una condizione difficile...pensi alla possibilità di prendersi del tempo per elaborare meglio i suoi sentimenti rispetto a quest'uomo, le decisioni che prenderà saranno importati per il suo futuro.
Cordialmente.
Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno,
L'incipit della sua richiesta è "Non riesco a lasciare andare una persona che mi ha distrutta", io le suggerisco di chiedersi:
Lo voglio lasciare? Come mai? Cosa intende con mi ha distrutta?
Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Usmate Velate
Gentile utente, penso che le sarebbe più utile rifelttere sul perchè si è fatta "dstruggere" dal suo fidanzato e che cosa la tiene ancora legata a lui. La dinamica di coppia che descrive mi pare alquanto complessa per poter dare giudizi più approfonditi: le consiglio di itnraprendere un percorso di psicoterapia per rielaborare i vissuti inerenti a questo rapporto in vista delle decisioni future. Un caro saluto
Dott.ssa Elisa Del Greco
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
mi dispiace molto per la sofferenza che sta affrontando e la situazione d'indecisione in cui si trova. Non possiamo sapere del cambiamento della persona che ha descritto, ma dare invece molta importanza ad una frase da lei scritta: creavo la lite per problemi inesistenti. Sarebbe buono lavorare sul perchè della ricerca di liti in relazione al non riuscire lasciare andare una persona che le ha fatto del male.
Resto a dispozione
Un caro saluto
Dr.ssa Elisa Del Greco
Dott.ssa Violetta Molteni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Cesena
Mi dispiace molto per la sua sofferenza. Mi ha colpito molto la sua frase "mi ha fatto abortire contro la mia volontà". Non giudico la scelta, ma immagino il dolore che possa provocare quando la scelta non è sentita come propria. Da poche parole scritte è davvero difficile avere chiara la situazione e aiutarla in qualche modo. Mi sento di suggerirle un percorso di psicoterapia: questo la aiuterebbe a conoscere meglio se stessa e a costruire una relazione nuova con l'attuale compagno (o con uno nuovo se lo vorrà). Io non credo si creino mai "liti per problemi inesistenti": forse i motivi, le emozioni e i bisogni sottostanti non sono chiari. La terapia aiuta a divenire consapevoli anche di queste emozioni e a trovare un modo diverso e nuovo per metterle nel campo della relazione.
le auguro il meglio
resto a disposizione, anche online
dr.ssa Violetta Molteni
Buonasera cara utente ciò che scrive in poche righe è davvero molto intenso e importante dal punto di vista sia emotivo che psicologico e per questo la ringrazio per aver condiviso con noi il suo vissuto interno.
Detto questo credo che ciò che porta in poche righe meriti davvero un tempo e un luogo per comprendere meglio tutte le sfumature emotive che tali eventi hanno provocato e lasciato in lei.
Prendere consapevolezza in modo più profondo di sé stessa le può consentire di capire più a fondo le sue scelte e le sue responsabilità nelle azioni che compie nella sua vita.
Resto a disposizione e la ringrazio cordialmente,
Dottoressa Monica Pesenti
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso per alleviarne il dolore. I suoi vissuti, così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto

Dott.ssa Maria Francesca Russo
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Ciao,
C'è molta confusione nel tuo racconto, che viene da un dolore che non riesci a guardare e elaborare. Credo tu abbia bisogno di una terapia per riordinare le idee e mettere il cuore in pace
Dott.ssa Iolanda Lamanna
Psicologo, Psicologo clinico
Barletta
Gentile utente è chiaro che in questo momento è confusa e non riesce a mettere a fuoco ciò che vuole davvero per se stessa. Un percorso di consulenza psicologica le permetterebbe di ritrovare se stessa ed essere più serena nel prendere una decisione. Dottoressa Iolanda Lamanna
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Giulia Raiano
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto.Dalle tue parole emerge un dolore molto grande, ma anche una notevole lucidità nel riconoscere la complessità della situazione: da una parte l’affetto e la storia che vi lega, dall’altra il peso di esperienze che ti hanno profondamente segnata.

È comprensibile che tu ti senta bloccata tra due parti di te: quella che ricorda l’amore e i momenti belli vissuti insieme, e quella che non riesce a dimenticare il dolore, la mancanza di rispetto e il senso di solitudine che hai provato. Quando si subiscono esperienze traumatiche in un rapporto — come l’interruzione forzata di una gravidanza o la cancellazione improvvisa di un matrimonio — è naturale che qualcosa dentro di noi si spezzi. Anche se la persona “sembra tornata” quella di prima, il corpo e la mente non dimenticano.

Non si tratta solo di perdonare o di “lasciare andare”, ma di riconoscere quanto hai sofferto, dare dignità a quella sofferenza e capire se oggi davvero ti senti al sicuro con lui, o se stai cercando di salvare l’immagine di ciò che la relazione era stata in passato.

È anche importante ricordare che il cambiamento autentico non si misura solo nelle parole o nei gesti d’affetto, ma nella capacità della persona di comprendere fino in fondo il dolore causato, di assumerne la responsabilità e di costruire con te un nuovo equilibrio, fatto di rispetto, empatia e ascolto.

Il fatto che tu senta questa ambivalenza non è un segno di debolezza, ma piuttosto il segno che stai cercando di proteggerti, di non ignorare la parte di te che è rimasta ferita. È un passaggio fondamentale per poterti davvero orientare verso una decisione che non nasca dalla paura di perdere qualcuno, ma dal desiderio di ritrovare te stessa. Bisognerebbe lavorare proprio su questo: u come elaborare la rabbia, il dolore e la delusione, in modo che tu possa arrivare a scegliere consapevolmente, che si tratti di restare o di chiudere, senza più sentirti prigioniera di ciò che è stato. Se vorrai approfondire resto a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano

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