Salve sono un ragazzo di 18 e un paio di giorni fa io e la mia ragazza abbiamo fatto l'amore per la
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Salve sono un ragazzo di 18 e un paio di giorni fa io e la mia ragazza abbiamo fatto l'amore per la prima volta (prima volta per entrambi), il problema è che durante il rapporto l'unica persona a provare piacere una volta messo dentro era lei, allora abbiamo provato con l'orale ma niente anche li. Con l'autoerotismo sono sempre riuscito a provare piacere e a raggiungere l'orgasmo, ma con la mia ragazza non sono riuscito, c'è qualcosa che posso fare?
Stare tranquillo e quando riuscirai senza ansia ad avere il rapporto con la tua ragazza sarà tutto più facile e naturale. Magari prima della penetrazione giocate un po' di più.. e non ti fossilizzare al pensiero che non provi piacere. Lasciati andare e vedrai che tutto andrà bene. Intanto guarda anche il tuo lato positivo che riesci a far star bene la tua ragazza , poi ci riuscirai anche te. Un saluto. Lina Isardi
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fare esperienza sicuramente è utile, per creare confidenza e acquisire tecnica.... dopo di che l'ansia tenderà a ridursi e a quel punto capisci se sei nella condizione di superare la difficoltà o dovrai farti aiutare da un sessuologo, che spesso con adeguate tecniche specifiche riesce a far fare passi avanti importanti nel saper gestire emozioni e riflessi eiaculatori... buona fortuna
Le prime esperienze possono essere caratterizzate dall'ansia e dall'intrusione di pensieri negativi. Molti delle problematiche legate alla sfera sessuale possono avere un'origine ansiosa. La situazione descritta (soddisfacimento proprio attraverso l'autoerotismo e sensazioni di piacere da parte della partner) può essere indice che questo sia proprio il suo caso.
Cerchi di focalizzarsi solo sulle sensazioni durante i rapporti (come la sensazione del contatto con la pelle della sua partner, il suo profumo ecc.).
Cerchi di focalizzarsi solo sulle sensazioni durante i rapporti (come la sensazione del contatto con la pelle della sua partner, il suo profumo ecc.).
Che la prima volta ci siano delle difficoltà può essere normale, è un esperienza molto ampia che coinvolge aspetti fisici emotivi e sopratutto psicologici.Se dovesse continuare a riscontrare questa difficoltà con la sua fidanzata ma non con l'autoerotismo direi che non c'è un problema organico ma si tratta di un fattore psicologico ed è quindi opportuno affrontarlo in seduta per capire quali fattori entrano in campo da impedirle il piacere. Resto a disposizione
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Buonasera. A 18 anni e alla prima esperienza di coppia è molto comune che il piacere e l’orgasmo non “arrivino” come nell’autoerotismo. Non è segno di un problema né di mancanza di attrazione: di solito c’entrano novità, aspettative e attenzione alla performance. Quando la mente si chiede “devo riuscirci”, si attivano controllo e ansia che spengono le sensazioni; inoltre il corpo è spesso abituato a uno stile di stimolazione (ritmo, pressione, “presa”) costruito in solitaria, diverso da quello che avviene a due. Anche fattori pratici (preservativo, ritmo non ancora sintonizzato, poca comunicazione sul “cosa piace davvero”) possono ridurre la percezione.
In questa fase l’obiettivo non è “forzare l’orgasmo”, ma conoscersi e prendere tempo: spostare il focus dalle prestazioni alle sensazioni, parlare con la partner di cosa funziona per te e per lei, e accettare che il corpo “impari” un modo nuovo di vivere l’eccitazione. Molti ragazzi notano che, tolta la pressione del “devo venire”, il piacere torna a crescere spontaneamente.
Se dopo qualche tempo e più incontri sereni la difficoltà dovesse rimanere invariata (o se comparisse anche da solo), allora ha senso un confronto con un/una sessuologo/a clinico/a per un inquadramento mirato; in alternativa può partire dal consultorio familiare della sua zona. Ma per come la descrive adesso, rientra molto verosimilmente in un adattamento normale alle prime esperienze.
In questa fase l’obiettivo non è “forzare l’orgasmo”, ma conoscersi e prendere tempo: spostare il focus dalle prestazioni alle sensazioni, parlare con la partner di cosa funziona per te e per lei, e accettare che il corpo “impari” un modo nuovo di vivere l’eccitazione. Molti ragazzi notano che, tolta la pressione del “devo venire”, il piacere torna a crescere spontaneamente.
Se dopo qualche tempo e più incontri sereni la difficoltà dovesse rimanere invariata (o se comparisse anche da solo), allora ha senso un confronto con un/una sessuologo/a clinico/a per un inquadramento mirato; in alternativa può partire dal consultorio familiare della sua zona. Ma per come la descrive adesso, rientra molto verosimilmente in un adattamento normale alle prime esperienze.
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