Salve da qualche anno ho solo relazioni occasionali (una di 2 anni con un ragazzo, e una di 1 anno

25 risposte
Salve
da qualche anno ho solo relazioni occasionali (una di 2 anni con un ragazzo, e una di 1 anno con un altro).
Mi spiego meglio, con il primo ragazzo il legame si è costruito nel tempo, il sesso era sempre l'argomento principale, se così si può dire, ma era la prima volta che mi cimentavo in un rapporto del genere, per cui mi sono presa il mio tempo, e in questo abbiamo costruito un rapporto di affetto reciproco, dopo quasi un anno e mezzo di tanti tanti messaggini, chiamate e conversazioni spinte, siamo andati a letto insieme. Ho poi scoperto che per tutto il tempo era stato fidanzato, aveva chiuso quella relazione (con la fidanzata storica) solo un mese prima di venire a letto con me. Mi sono sentita profondamente usata, ma lui si è scusato infinite volte dicendo che non aveva avuto il coraggio di dirmelo e che con lei non funzionava ormai da tempo, ho provato molto malessere, ma con lui non mi sono neanche arrabbiata.
So che non avrei dovuto, ma l'ho rassicurato più e più volte, e abbiamo continuato a scriverti, sentirci e avere rapporti ogni volta che potevamo. Alla fine lui mi ha liquidata, complice forse la distanza, ha iniziato a scrivermi sempre meno, fino a quasi scomparire, eccetto poi farsi vivo di tanto in tanto, e ogni volta che si è rifatto vivo, io ho sempre ceduto. L'avevo idealizzato parecchio, e mi è stato difficile lasciare andare l'immagine di lui che mi ero creata, tutt'oggi, in ogni caso, il nostro rapporto non si è sgretolando, anche se non è più quello di prima.

Con il secondo ragazzo è partito tutto dal sesso, non ha cercato di abbindolarmi con mille storie. È stato molto carino con me, questo sì, ma ha messo subito tutte le carte in tavola, e io ci sono stata, mi sentivo sola, e ho pensato che "solo sesso" sarebbe stato meglio di niente. Ci siamo dati una specie di "esclusiva", nessuno dei due fa sesso con altri/e, anche se non sono sicura lui sia fedele a questa cosa, nonostante sia estremamente geloso di me, tende ad essere molto possessivo nei miei confronti.
Avendo rapporti per circa un anno io mi sono affezionata a lui, ci tengo abbastanza; lui invece non sembra tenerci più di tanto, è presente quando sa che di lì a breve avremo un rapporto, e tende ad allontanarmi quando non abbiamo in programma di vederci. A volte mi sento compresa, altre volte mi sento un giocattolo, altre ancora un peso. All'inizio eravamo più affiatati, ora ho l'impressione di dargli fastidio quando lo cerco, ci sono momenti in cui è presente e mi rassicura, e momenti in cui mi ignora totalmente.
Ho paura di rimanere incastrata in queste situazioni.
So è una relazione disfunzionale, anche se si tratta soltanto di sesso io tendo ai sentimentalismi, ho bisogno di sentirmi voluta, lui invece vorrebbe un po' più di leggerezza forse, sesso senza tanti drammi, senza le mie ansie e le mie paranoie.
Ci sto bene, però il fatto che a volte non mi consideri per nulla mi fa stare molto male, anche alla luce di come è finita con il primo ragazzo.
Ho bisogno di affetto, e mi accontento di riceverlo anche a rate, so che forse questi rapporti non fanno altro che minare la mia già fragile fiducia negli altri, eppure è l'unico tipo di relazione che riesco a intrattenere ultimamente.
Non so cosa fare, e come prendere alla leggera questa situazione
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Martina Panerai
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentile Utente, ogni nostro comportamento e ogni nostro modo di stare in relazione con l’altro trova sempre una spiegazione, quando esplorata nella giusta sede e con il giusto professionista. Sarebbe inopportuno proporre un’interpretazione attraverso questo canale, tenuto conto della ricchezza del suo racconto meritevole di attenzione ed approfondimento. Quando e se lo riterrà opportuno, avrà modo di elaborare meglio e modificare ciò che adesso le sta procurando disagio e malessere. Cordiali saluti
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buonasera, grazie per la sua condivisione.
Mi sento di dirle che anche il comportamento più disfunzionale ha senso di esistere nella propria storia di vita.
Sarebbe importante esplorare in terapia come si sono strutturate nel corso della sua vita queste modalità di stare in relazione con l'altro e come questo rifletta l'immagine che lei ha costruito di se stessa.
Inoltre trovo veramente significativo il fatto che lei sappia di cosa avrebbe bisogno invece "si accontenta di affetto a rate". Questo perchè le precedenti relazioni affettive, a partire da quelle con i propri genitori, contribuiscono a strutturare la propria idea di amabilità (lei si sente una persona degna d'amore?). All'origine di molti comportamenti relazionali disfunzionali c'è proprio il non sentirsi degni e meritevoli dell'amore e dell'attenzione altrui, quindi si impara inconsciamente che quell'amore bisogna meritarselo (il sesso è uno dei mezzi che si può adottare per raggiungere quello scopo). Il sesso può essere un fattore di condivisione molto potente per stare e mantenere delle relazioni, ma se questo le rimanda dei vissuti emotivi come il dolore del non sentirsi considerata per altre parti di sè e influenza il valore che lei ha di se stessa etc, allora è veramente utile parlarne in terapia focalizzandosi su quelli che sono veramente i suoi bisogni verso se stessa e nelle relazioni.
Bisogni che possono essere ascoltati sviluppando dei comportamenti più funzionali e un'immagine di sè come meritevole di amore.
Spesso è in questi aspetti che si rintracciano le cause primarie del non riuscire a costruire una relazione emotivamente significativa e condivisa.
Rimango a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi

Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Vizzolo Predabissi
Buongiorno mi spiace per la sua situazione relazionale.
Sicuramente ci sarà una causa ,ma anche una possibile soluzione al fatto di avere so relazioni occasionali.
Sarebbe importante scoprire ciò che succede insieme mediante colloqui e psicoterapeuta individuali online.
Sono disponibile ad aiutarla.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Dott.ssa Dora Pelullo
Psicologo, Psicologo clinico
Orta Nova
Sento nelle tue parole una gran paura a lasciarsi andare, ma al contempo un grande bisogno d'amore. Tutti abbiamo bisogno di riconoscimento, di sentirci realmente visti e voluti: il malessere che provi non è altro che la dimostrazione di quanto tu stia trascurando questo bisogno, mettendolo a tacere con rapporti occasionali. Se vivessi con serenità relazioni puramente sessuali, non ci sarebbe alcun problema. Il punto è che il tuo vissuto di sofferenza rispetto a questa situazione. Credo possa farti bene ascoltarti profondamente per iniziare a delineare con sicurezza e serenità il tipo di relazioni che cerchi realmente. Se vorrai lasciarti accompagnare in questo viaggio alla riscoperta di te, sono a disposizione online. Un caro abbraccio.
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Cara,

Leggendo le tue parole, emergono chiaramente le tue riflessioni, le tue emozioni e i tuoi desideri. Comprendo quanto possa essere complicato e doloroso ritrovarsi in situazioni in cui ci si sente non pienamente valorizzate o considerate, soprattutto quando si desidera profondamente una connessione e una vicinanza autentica.

È importante riconoscere i propri bisogni e sentimenti, e tu hai già fatto un passo avanti in questo, avendo la capacità di analizzare e esprimere quello che provi. La necessità di affetto e comprensione è un bisogno umano profondo e legittimo, e non c'è nulla di sbagliato nel desiderarlo.

Detto ciò, è fondamentale riflettere su ciò che veramente desideri e meriti in una relazione. Ogni relazione, sia essa basata sull'amicizia, sull'amore o sul sesso, dovrebbe essere reciproca, rispettosa e valorizzante per entrambe le parti. Se una relazione ti fa sentire usata, non considerata o poco valorizzata, potrebbe essere il momento di valutare ciò che veramente vuoi e meriti.

Ti suggerisco di considerare un percorso di supporto psicologico. Un terapeuta può aiutarti a esplorare le tue emozioni, le tue paure e le tue esigenze, fornendoti gli strumenti per comprendere meglio te stessa e le dinamiche relazionali che vivi. Ciò potrebbe offrirti una nuova prospettiva e aiutarti a fare scelte che ti portino verso relazioni più sane e soddisfacenti.

Ti mando un abbraccio virtuale e auguro che tu possa trovare l'armonia e la serenità che cerchi.

Con affetto,
Ilaria.
Dr. Filippo Quatrale
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buonasera e grazie per la condivisione. Da ciò che scrivi mi sembra di cogliere che tu abbia cercato un rapporto differente da quelli che hai avuto finora. Hai tutto il diritto di vivere le tue relazioni nel modo che più preferisci, ma instaurare delle relazioni esclusivamente fisiche e aspettarsi che si estendano ad altro non ti sembra un po' lontano da quello che cerchi?
Un percorso psicologico potrebbe anche esserti utile per trovare il modo di prendere alla leggera questa situazione, ma è davvero questo ciò che vorresti?
Restando a disposizione, un saluto.
Dott.ssa Laura Paulucci
Psicologo, Psicologo clinico
Antrodoco
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per la condivisione. Il suo racconto arriva carico di dolore e apre molte riflessioni. Lo spazio della terapia è il contenitore adatto ad esplorare tutti i temi che sottendono al suo racconto. Vorrei, in questo spazio, rimandarle che accontentarsi di quello che le relazioni con questi due uomini le hanno dato e le stanno dando non è funzionale al suo benessere, poiché, da quello che emerge, lei ha bisogno di un altro tipo di relazione, nella quale sentirsi voluta, valorizzata e amata.
Sono a disposizione qualora volesse esplorare in modo più approfondito le sue modalità di stare in relazione, i suoi bisogni emotivi, la sua immagine di sé come meritevole d'amore.
Un caro saluto,
Dott.ssa Laura Paulucci
Dott.ssa Marta Avaltroni
Psicoterapeuta, Psicologo
Pesaro
Ciao, dalle tue parole percepisco una grande paura di non bastarsi da sola, di aver bisogno di amore per completarsi...l'amore cercato come bisogno porta sempre a relazioni disfunzionali ed immature. Ti consiglio di prendere in mano la tua vita per capire cosa vuoi, scoprire la tua unicità ed interezza e affrontare con leggerezza le relazioni che non ti soddisfano a pieno. Un abbraccio.
Dott.ssa Diane Zanella
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, forse le risposte che cerca si potrebbero trovare nell'ultima frase del suo messaggio; sarebbe interessante indagare come mai questo è l'unico tipo di relazioni che sente di riuscire ad intrattenere in questo momento, nonostante lei sottolinei più volte un bisogno di cura e affetto.
Le suggerirei di ascoltare ed accogliere i suoi bisogni e di dar loro un significato, e da qui cercare di allargare lo sguardo verso nuove tipologie di relazione, più in linea con i suoi bisogni.
Qualora decidesse di andare più a fondo, sono a disposizione per un consulto online o in presenza.
Un caro saluto
Dott.ssa Rossella Lupo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Gambettola
Gentiissima utente, la sua domanda è molto ricca di significato e denota da parte sua una discreta consapevolezza, ma noto anche un pò di critica nei confronti di sè stessa e di ciò che desidera. Se lei cerca questi tipi di rapporto è perchè hanno un senso nella sua vita, e si può partire dal guardari senza alcun giudizio o basandosi su ciò che è giusto rispetto al senso comune. Io credo che lei avrebbe bisogno di conoscere le sue sfaccettature, di riconoscere il suo valore, e solo allora potrà avere rapporti soddisfaceti per lei, a di là dell "solo sesso", come dice lei, o di qualcosa di diverso.
Le auguro di trovare la sua strada.
Buona sera, dalle sue parole emerge tanto dolore e fatica nel vivere e affrontare queste sue ultime relazioni, una ricerca costante affetto e cura che non è mai riuscita a trovare. Quello che mi sento di dirle è che quando cerchiamo un qualcosa che non arriva e non troviamo forse lo stiamo cercando nel posto sbagliato. Le relazioni dovrebbero essere un valore aggiunto al nostro stare bene, al nostro equilibrio, alla nostra felicità. Iniziare un percorso personale potrebbe aiutarla a scoprire parti di se stesse che hanno bisogno di essere accolte e a capire come gestire e affrontare le relazioni future.
Resto a disposizione. Un caro saluto.
Dott.ssa Marta Vittoria Gambardella
Buongiorno. Da quel che racconta e senza conoscerla non riesco a mettere bene a fuoco la situazione, ma mi sembra di capire che ci sia tanta confusione sulle relazioni passate e presenti e su cosa vuole davvero lei. Le consiglierei di valutare bene cosa sta cercando, cosa la fa star bene e cosa invece cambierebbe della situazione attuale.
Le potrebbe essere d'aiuto parlare con un professionista, che la potrebbe aiutare a capire meglio come comunicare anche al partner queste riflessioni.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Lara Rizzo
Psicologo, Psicologo clinico
Montichiari
Gentile utente la ringrazio per la sua condivisione, dalla quale emerge chiaramente la sua sofferenza e difficoltà nel trovare una relazione emotiva per lei appagante.
Credo che un percorso psicologico possa aiutarla a fare luce sui suoi punti di forza e di fragilità per poter creare delle basi e una consapevolezza per delle relazioni funzionali ed appaganti.
Un caro saluto
Dott.ssa Lara Rizzo
Dott.ssa Roberta Scanzi
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, dalle sue parole si capisce quanto la difficoltà nell'instaurare delle relazioni sentimentali che per lei possano essere soddisfacenti la stia facendo soffrire. Quello che mi ha colpito di più del suo racconto è il fatto che lei senta che il suo bisogno di affetto la porti ad accontentarsi di riceverlo anche a "rate". Mi sono domandata cosa vuol dire per lei ricevere affetto e cosa le impedisca di ottenerlo come desidererebbe. Penso che siano dei quesiti importanti che varrebbe la pena di approfondire con un professionista così da poter iniziare a non sentirsi più così incastrata in quelle che lei definisce relazioni disfunzionali. Augurandole il meglio, le mando un saluto. Dott.ssa Roberta Scanzi
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Dispiace sentire che stai vivendo queste situazioni disfunzionali e ti rendi conto dell'effetto negativo che possono avere sulla tua fiducia e sul tuo benessere emotivo. È importante che tu rifletta sulle tue necessità e sui tuoi desideri in una relazione. Cerca di comunicare apertamente con il tuo partner attuale riguardo ai tuoi sentimenti e alle tue aspettative. Se la situazione non migliora e continui a sentirti usata o trascurata, potrebbe essere opportuno prendere in considerazione la possibilità di porre fine a questa relazione e concentrarti su te stessa. Lavorare sulla tua autostima e sulle tue aspettative relazionali può aiutarti a costruire relazioni più sane e soddisfacenti in futuro.

Rimango a disposizione,
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott.ssa Saveria Ottaviani
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Ardea
Perchè dovresti prendere alla leggera questa o qualunque altra situazione? Possiamo vivere in modo leggero solo se ci viene naturale, se questo non avviene non dobbiamo tentare di forzare la cosa. Forse puoi provare a stare un pò da sola... cercare di stare bene, di trovare risposte da sola e solo dopo iniziare un qualunque tipo di relazione. Se imparerai a stare bene da sola, a bastarti e ad amarti, allora non ti accontenterai mai più delle briciole ma vorrai accanto qualcuno che possa darti quello che desideri. Un saluto
Dott.ssa Elena Gianotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, la ringrazio per questa condivisione. Mi sento di dirle che forse il suo desiderio di prendere alla leggera questo rapporto può nascondere la paura di non riuscire a stringere un legame che non sia unicamente basato sul lato fisico. Il suo desiderio di allinearsi con la mentalità di questo ragazzo può nascondere la paura di non riuscire a stringere un legame come lei lo vorrebbe, basato sui sentimenti e sull'affetto e non sul gioco. Il suo desiderio di sentirsi voluta, apprezzata e amata è più che legittimo: bisogna capire perchè ha avuto la tendenza a legarsi a persone che erano invece interessate a relazioni più leggere e meno impegnate. Credo che non debba accontentarsi di prendere le briciole, ma debba interrogarsi sul sul funzionamento e sui suoi bisogni: con il giusto supporto sono sicura che troverà delle risposte e riuscirà a orientarsi verso relazioni che possano soddisfarla davvero. Se avesse ulteriori domande resto a disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Elena Gianotti
Dott.ssa Maria Domenici
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,
la sua situazione sembra riflettere un conflitto interiore più profondo, oltre la dinamica della relazione. La mancanza di un progetto sentimentale chiaro potrebbe indicare una sua incertezza su chi è e cosa desidera veramente. Scegliere un compagno significa anche avere una buona consapevolezza di sé, poiché una persona ci piace anche per le qualità che desideriamo avere. Per stare a lungo insieme, è necessario condividere valori, ed è vero che non tutti hanno gli stessi e questo cambia il modo in cui le persone si incontrano. Per vivere in coppia ci vogliono affidabilità, lealtà, intimità mentale e amicizia; ci sono tante cose in una coppia. Forse lei non si sente pronta a condividere tutto questo, anche se queste relazioni rappresentano qualcosa di impegnativo.
Le informazioni fornite sono limitate per un riscontro definitivo, ma sufficienti per consigliarle di rivolgersi a un professionista per approfondire la questione.
Un caro saluto.
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Dott.ssa Sabrina Rinaldi
Psicologo, Psicologo clinico
Monza
Buongiorno, lei si è già posta la questione che traduce un conflitto tra il bisogno di essere amata e il senso di non meritarlo , probabilmente dovuto ad un disvalore di se stessa che la porta come dice lei ad "accontentarsi"di ciò che in fondo non le sta bene. Forse varrebbe la pena interrogarsi sulle ragioni profonde che la inducono a tale conflitto con l'aiuto di qualcuno.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, da quello che racconta, mi sembra che dentro di lei ci sia una profonda ambivalenza. Da un lato, sembra consapevole che i rapporti che ha vissuto e sta vivendo non le danno ciò di cui ha veramente bisogno. Dall’altro, si ritrova a ripetere schemi simili, nonostante le facciano provare dolore, senso di trascuratezza e insicurezza. È come se, pur sapendo che queste relazioni non la soddisfano pienamente, una parte di lei non riuscisse a staccarsene, quasi come se fosse bloccata in un ciclo difficile da interrompere. Se riflettiamo sul primo rapporto, quello che ha avuto con il ragazzo che era già impegnato, emerge una forte idealizzazione. Lui ha saputo conquistarla con attenzioni, parole, messaggi e chiamate costanti, creando una connessione emotiva che si è poi rivelata fragile e ambigua. Quando ha scoperto la verità, la ferita è stata profonda, ma anziché arrabbiarsi o allontanarsi, ha sentito il bisogno di rassicurarlo, quasi come se il suo dolore fosse meno importante rispetto al bisogno di mantenere un legame con lui. Questo potrebbe indicare una tendenza a mettere i sentimenti dell’altro al primo posto, anche quando ciò significa sacrificare il proprio benessere emotivo. Nel secondo rapporto, invece, la dinamica è diversa, ma alcune sensazioni sembrano ripetersi. È iniziato come un accordo chiaro, basato esclusivamente sul sesso, ma con il tempo si è creata una forma di attaccamento, seppur non reciproco. Lui sembra gestire il rapporto in modo pratico e distaccato, mentre lei ha bisogno di sentirsi desiderata non solo fisicamente, ma anche emotivamente. Il fatto che lui sia geloso e possessivo potrebbe darle l’illusione di una forma di coinvolgimento, ma i suoi comportamenti contraddittori (presenza quando serve e freddezza quando non c’è un incontro in programma) alimentano il senso di insicurezza e la percezione di non essere abbastanza importante. Quello che sembra emergere, quindi, è un bisogno profondo di affetto e di vicinanza che, non trovando piena soddisfazione, viene accettato anche "a rate", come scrive lei stessa. È come se, pur rendendosi conto che queste relazioni non la valorizzano come merita, si accontentasse di quei momenti in cui l’altro le dà attenzione, anche se sporadici e inconsistenti. Questa tendenza può derivare da diverse esperienze passate, forse legate alla paura di rimanere sola, al timore di non essere abbastanza o alla difficoltà di riconoscere il proprio valore indipendentemente dallo sguardo e dall’approvazione dell’altro. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, potrebbe essere utile esplorare quali pensieri si attivano in lei ogni volta che si trova in queste situazioni. Si sente di non meritare un affetto stabile e costante? Pensa che, in qualche modo, sia "normale" che l’amore vada conquistato faticosamente, anche accettando compromessi dolorosi? Questi schemi di pensiero spesso nascono da esperienze precedenti e, una volta interiorizzati, tendono a ripetersi automaticamente senza essere messi in discussione. Un altro aspetto da considerare è l’idea di "prendere alla leggera" questa situazione. Da ciò che scrive, sembra che vorrebbe riuscire a vivere questi rapporti senza troppo coinvolgimento emotivo, ma allo stesso tempo si rende conto che non è nella sua natura. Forse la vera domanda da porsi non è come riuscire a distaccarsi, ma perché sta cercando di adattarsi a una modalità relazionale che non le appartiene. Non c’è nulla di sbagliato nel desiderare qualcosa di più di un semplice rapporto occasionale. Il bisogno di affetto e di connessione emotiva è assolutamente legittimo, e il fatto che le relazioni che ha avuto finora non abbiano soddisfatto questo bisogno non significa che sia condannata a ripetere sempre lo stesso schema. Un percorso di consapevolezza potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue emozioni, a riconoscere quando sta accettando meno di ciò che merita e a sviluppare strategie per interrompere quei meccanismi che la portano a legarsi a persone poco disponibili emotivamente. Questo non significa cambiare radicalmente da un giorno all’altro, ma iniziare a porsi delle domande più profonde e a esplorare alternative che la facciano sentire valorizzata e rispettata nei suoi sentimenti. Si dia il permesso di desiderare una relazione che la faccia sentire apprezzata, sicura e importante, senza dover accettare attenzioni sporadiche o relazioni sbilanciate. La paura di restare sola o di non trovare qualcuno che la ami davvero potrebbe essere il vero ostacolo da affrontare, ma lavorare su questo aspetto la aiuterà a costruire legami più sani e appaganti in futuro. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Federica Giudice
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
È del tutto umano voler sentirsi amati, cercare calore nell’intimità, anche quando assume la forma di una relazione non definita o apparentemente “leggera”. Ma quando questo tipo di legami si accompagna a sentimenti di insicurezza, svalutazione e ansia, può diventare doloroso e minare ancora di più la tua fiducia negli altri. Quello che ti consiglierei è iniziare un percorso psicologico per ricostruire fiducia e confini es. cosa cerchi davvero nelle relazioni, riconoscere i tuoi bisogni affettivi, riconoscere confini personali. Per aiutarti a navigare queste emozioni e a trovare un modo per affrontare questa situazione, ti suggerirei di considerare un ascolto psicologico, se ti va posso accompagnarti in questo cammino.
Dott.ssa Mariapaola Anania
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno grazie per aver condiviso un pezzo della tua storia. Ti inviterei a riflettere su una domanda: come mai cerchi questa tipologia di rapporti?? Potrebbe essere la paura di metterti completamente in gioco in una frequentazione che non abbia vincoli di questo tipo? Ti consiglierei di parlare con questo ragazzo e di esprimere come ti senti e cosa provi anche a costo di non vederlo più. Far passare altro tempo potrebbe legarti emotivamente ancora di più. Potresti provare a fissare un appuntamento con uno psicologo per comprendere meglio le cause che ti portano verso questo tipo di relazioni. Se vuoi puoi fissare dal mio profilo una video consulenza gratuita di 20 minuti. Resto a disposizione per eventuali informazioni. In bocca al lupo.
Dott.ssa Mariapaola Anania, psicologa clinica, psicosessuologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione
Dott.ssa Ambra Tazioli
Psicologo
Pavullo nel Frignano
Salve,
la cosa principale sarebbe valutare i significati che lei dà a questa situazione e a sé stessa. Non vi è nulla di male nel ricercare una relazione improntata solo sui rapporti sessuali, finché un* dei due non ne soffre, cosa che mi sembra stia accadendo in questo momento.
Le consiglierei quindi, di valutare quanto effettivamente le stia facendo bene questa relazione ed ascoltarsi maggiormente, con tutto il coraggio che ci vuole.
Le auguro di trovare una risposta che la faccia stare bene nel lungo periodo.
Buona serata,
Ambra
Dott.ssa Ester Negrola
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, grazie per aver condiviso una riflessione così intima e profonda. Da ciò che scrivi, emerge una notevole consapevolezza delle dinamiche relazionali che hai vissuto e che stai vivendo, per questo mi sembra che anche tu abbia colto un punto centrale: il tuo bisogno – legittimo – di amore, cura e riconoscimento non trova spazio nelle relazioni che stai vivendo e, nonostante questo, ti chiedi come “prenderla alla leggera”. Riesci a sentire il paradosso? Come potrebbe diventare leggera una relazione che, per te, tocca bisogni così profondi? Desideri cura, presenza, sentirti scelta, eppure ti muovi all’interno di legami costruiti sull’intermittenza, sul “quando posso”, su un desiderio privo di reale responsabilità. Leggendo le tue parole, si delinea un meccanismo che tende a ripetersi: quando l’altro è emotivamente distante, tu diventi paziente; quando è ambiguo, tu comprendi; quando si sottrae, tu rassicuri. Cosa accadrebbe se smettessi di chiederti come adattarti all’altro e iniziassi a domandarti se l’altro è davvero adatto a te? E se, invece di “prenderla alla leggera”, iniziassi a prendere sul serio ciò che davvero desideri?

Spero di averti lasciato alcuni spunti di riflessione che possano esserti utili. Per un lavoro più profondo su di te, ti consiglierei di intraprendere un percorso di psicoterapia o di supporto psicologico, così da dedicarti uno spazio protetto in cui esplorare le diverse parti di te, i tuoi desideri e i tuoi pattern relazionali. Se nel frattempo desideri iniziare ad approfondire autonomamente questa tematica, ti suggerisco la lettura de "L’arte di amare" di Erich Fromm.

Un caro saluto,
Dott.ssa Ester Negrola – Psicologa

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