Salve a tutti, ho 23 anni il mio ragazzo 26, stiamo insieme da 3,5 anni. È sempre andato tutto bene,
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Salve a tutti, ho 23 anni il mio ragazzo 26, stiamo insieme da 3,5 anni. È sempre andato tutto bene, qualche litigata importante dovuta a mancanza di attenzione e richieste da parte mia di pensare anche alla coppia e non solo a se stesso su determinati argomenti. Le poche litigate si sono sempre risolte perché ci si amava e si voleva stare insieme. Una settimana fa qualcosa si è incrinato, in un discorso nato come una semplice chiacchierata ma a cui segue un discorso serio sul nostro futuro vengo a sapere che io continuo ad amarlo e a vedere un futuro insieme, lui dice di non essere più felice e di non vedermi più come sua compagna, aggiunge che è da più di un mese che ci pensa a chiudere. In questo mese però abbiamo festeggiato le feste di Natale insieme con la mia e la sua famiglia e siamo stati 4 giorni in vacanza io e lui, ai miei occhi eravamo felici e non sembrava ci fossero problemi. Alla mia domanda "cos'è cambiato?" non sa rispondere. Ad oggi, essendo stata presa completamente alla sprovvista dalla situazione, li ho chiesto una possibilità per tornare felici insieme, lui dice di volerci provare ma continua a sottolineare che non pensa si risolverà. Vorrei
solo più aggiungere che quello che dice spesso non rispecchia la realtà che vedo io, continua infatti ad avere comportamenti uguali a quando si stava bene e al mio farglielo presente dice che sì effettivamente si è comportato così ma che non significa niente.
Mi sembra quasi che questa situazione si sia scatenata perché io ho le idee chiare su di noi (sottolineo che non ho chiesto di andare a convivere domani ma che mi immagino in un futuro una convivenza con lui) e lui spaventato dalla cosa abbia preferito tirarsi indietro, finché si parlava di presente si stava bene,oggi con una richiesta di futuro sembra che stia facendo di tutto per sabotare tutta la nostra relazione.
Sono io con vedo le cose in maniera sbagliata e mi sto illudendo?
Grazie
solo più aggiungere che quello che dice spesso non rispecchia la realtà che vedo io, continua infatti ad avere comportamenti uguali a quando si stava bene e al mio farglielo presente dice che sì effettivamente si è comportato così ma che non significa niente.
Mi sembra quasi che questa situazione si sia scatenata perché io ho le idee chiare su di noi (sottolineo che non ho chiesto di andare a convivere domani ma che mi immagino in un futuro una convivenza con lui) e lui spaventato dalla cosa abbia preferito tirarsi indietro, finché si parlava di presente si stava bene,oggi con una richiesta di futuro sembra che stia facendo di tutto per sabotare tutta la nostra relazione.
Sono io con vedo le cose in maniera sbagliata e mi sto illudendo?
Grazie
Gentile utente, capisco il suo disagio e la sua sofferenza,
da ciò che scrive potrei suggerirle di condividere momento per momento e analizzare le singole cose che non vanno sia per lei che per lui. Prima di fare qualsiasi scelta importante alla base c'è la condivisione. Provate a condividere innanzitutto i vostri stati d'animo, le vostre emozioni e sentimenti. In secondo luogo cercate di condividere i vostri sogni e cercate insieme di capire se sono o meno condivisibili.
Per qualsiasi altra cosa resto a disposizione
Dott.ssa Roberta Stallone
da ciò che scrive potrei suggerirle di condividere momento per momento e analizzare le singole cose che non vanno sia per lei che per lui. Prima di fare qualsiasi scelta importante alla base c'è la condivisione. Provate a condividere innanzitutto i vostri stati d'animo, le vostre emozioni e sentimenti. In secondo luogo cercate di condividere i vostri sogni e cercate insieme di capire se sono o meno condivisibili.
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Buonasera, forse la sua voglia di progettare un futuro l'ha spaventato, forse non è più innamorato, forse entrambe le cose... Nessuno può entrare nella testa (e nel cuore) degli altri, e se il suo ragazzo non se la sente più di stare insieme certamente non potrà essere "convinto". Credo sia il caso che parliate onestamente dei vostri desideri e vissuti emotivi, infatti quando si parla di affetti, non c'è un modo giusto o sbagliato di vedere le cose ma va valutata la volontà di stare insieme.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Vedere è una capacità che alla nascita diventa conoscenza dell’altro, capacità di rapporto e interpretazione della realtà, una possibilità umana di vedere le cose per come esse sono realmente e/o di vedere le cose per come noi vorremmo che esse siano, modificandole, aggiungendo o togliendo delle parti.
Nessuno può sapere meglio di lei ciò che prova nel rapporto con il suo ragazzo, ogni consiglio non sarebbe terapia, quello che posso dirle è che lei può capire la qualità e la profondità del suo vedere nell’ambito di un rapporto umano valido, come quello di terapia.
In questo modo seppure oggi le sembra di non riuscire a vedere bene, poi però potrà incontrare qualcuno che quel vedere ce l’ha e che proponendoglielo con fiducia, affetto e dedizione, potrà farglielo comprendere.
Spero di esserle stata utile almeno un pochino e di poterla conoscere presto.
Barbara Brega
Nessuno può sapere meglio di lei ciò che prova nel rapporto con il suo ragazzo, ogni consiglio non sarebbe terapia, quello che posso dirle è che lei può capire la qualità e la profondità del suo vedere nell’ambito di un rapporto umano valido, come quello di terapia.
In questo modo seppure oggi le sembra di non riuscire a vedere bene, poi però potrà incontrare qualcuno che quel vedere ce l’ha e che proponendoglielo con fiducia, affetto e dedizione, potrà farglielo comprendere.
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Barbara Brega
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Buongiorno,
Provi ad esporre al suo ragazzo quanto sta scrivendo qui e provi a chiedersi cosa potrebbe fare di diverso per farlo essere più sereno
Provi ad esporre al suo ragazzo quanto sta scrivendo qui e provi a chiedersi cosa potrebbe fare di diverso per farlo essere più sereno
Buongiorno, credo sia importante che riusciate a chiarire la situazione e soprattutto fare chiarezza in voi stessi e questo è possibile solo attraverso il dialogo, attraverso il porre domande e andando verso l'altro.
Le sedute di coppia vi potrebbero essere utili per avere un aiuto a dialogare e capire le vere ragioni e le eventuali paure che si sono venute a creare nel vostro rapporto.
Rimango a disposizione
Buona giornata
Le sedute di coppia vi potrebbero essere utili per avere un aiuto a dialogare e capire le vere ragioni e le eventuali paure che si sono venute a creare nel vostro rapporto.
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Buona giornata
Buona sera, leggendo le sue parole percepisco la sua preoccupazione in merito alla sua relazione; forse il suo compagno si è spaventato a pensare a come potrebbe essere il futuro. Sicuramente cercare di capire il suo sentire, le sue preoccupazioni, i suoi sentimenti è importante, ma credo sia anche importante concentrarsi sul presente, viversi i momenti con serenità e magari con il tempo questo argomento non sarà più così spaventoso.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Marta Vittoria Gambardella
Resto a disposizione.
Dott.ssa Marta Vittoria Gambardella
Salve, certo è una circostanza anomala il fatto che lei non noti nulla di diverso nella sostanza della vostra relazione. Non è affatto anomalo invece che un ragazzo di 26 anni possa sentirsi spaventato quando si inizia a parlare di un futuro più remoto del prossimo. Comprendo le ragioni del suo disagio e ne sono dispiaciuto. Tuttavia qualsiasi ipotesi formulata sulla base delle sole informazioni presenti nel suo scritto sarebbe a mio avviso riduttivo a fronte di una situazione complessa come la sua (tutte quelle che riguardano il vissuto umano lo sono). La invito per questo a contattarmi in privato, anche con un semplice messaggio se vuole; mi limiterei a farle solo qualche ulteriore domanda in modo da offrirle una consulenza più accurata. Cordiali saluti Dott. Antonio Panza.
Buongiorno, leggendo ciò che scrive emerge la sua comprensibile preoccupazione per qualcosa che si è presentato inaspettatamente. Sembra che questo le faccia vedere il suo fidanzato con altri occhi, ma credo che i sentimenti non possono essersi modificati ne per lei ne per lui. credo che il suo ragazzo si sia solamente spaventato.
Resto a disposizione
Dott.ssa Lucarelli
Resto a disposizione
Dott.ssa Lucarelli
Buonasera,
se il tuo fidanzato sta esprimendo delle perplessità, sicuramente bisogna tenerle in considerazione...
È probabile che abbia fatto qualche riflessione rispetto al vostro discorso.. Come anche che le cose non andassero poi così bene per lui da prima..
È importante validare quello che dice lui cercando di confrontarvi al meglio prima di prendere una decisione..
Rimango a disposizione
Dott.ssa Vittoria Savini Zangrandi
se il tuo fidanzato sta esprimendo delle perplessità, sicuramente bisogna tenerle in considerazione...
È probabile che abbia fatto qualche riflessione rispetto al vostro discorso.. Come anche che le cose non andassero poi così bene per lui da prima..
È importante validare quello che dice lui cercando di confrontarvi al meglio prima di prendere una decisione..
Rimango a disposizione
Dott.ssa Vittoria Savini Zangrandi
Salve.
Sicuramente lei non ha notato alcun cambiamento nella relazione perchè innamorata e legata a lui. Forse è stato eccellente il suo compagno nel dissimulare eventuali malcontenti ma questo non è importante. Ciò che è importante è la situazione attuale, una relazione che è vista da lei in un modo e da lui in un altro. è normale colpevolizzarsi in questa circostanze e trovare un punto d'origine da cui è scaturito tutto ma spesso nelle relazioni tutto accade "giorno dopo giorno" e con responsabilità condivise.
Sicuramente è necessario che lei parli con il suo compagno ed esterni i suoi sentimenti, prima facendo chiarezza nella sua mente e prendendo in considerazione (validando) il vissuto di lui.
Sicuramente lei non ha notato alcun cambiamento nella relazione perchè innamorata e legata a lui. Forse è stato eccellente il suo compagno nel dissimulare eventuali malcontenti ma questo non è importante. Ciò che è importante è la situazione attuale, una relazione che è vista da lei in un modo e da lui in un altro. è normale colpevolizzarsi in questa circostanze e trovare un punto d'origine da cui è scaturito tutto ma spesso nelle relazioni tutto accade "giorno dopo giorno" e con responsabilità condivise.
Sicuramente è necessario che lei parli con il suo compagno ed esterni i suoi sentimenti, prima facendo chiarezza nella sua mente e prendendo in considerazione (validando) il vissuto di lui.
Buonasera, comprendo la situazione di disagio. Sarebbe utile non chiudersi ma parlare apertamente di quello che ha notato, di come si sente e cosa pensa.
Cerchi di non forzare ma di prendersi del tempo per riflettere sulla vostra relazione.
Forse i suoi bisogni sono diversi dai bisogni del suo compagno o forse come dice lei è spaventato dall’idea di una progettualità.
Resto a disposizione per eventuali dubbi.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Daniela Chieppa
Cerchi di non forzare ma di prendersi del tempo per riflettere sulla vostra relazione.
Forse i suoi bisogni sono diversi dai bisogni del suo compagno o forse come dice lei è spaventato dall’idea di una progettualità.
Resto a disposizione per eventuali dubbi.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Daniela Chieppa
Buonasera cara ragazza, ti consiglio di prendere in considerazione le parole del tuo ragazzo più seriamente, mentre ti sconsiglio di interpretare i suoi comportamenti come positivi, paragonandoli a quelli del passato. Se dice di non vederti più come sua compagna, mi sembra rispettoso per entrambi, soprattuto per te, parlare e prendere una decisione. Sono a disposizione anche online, Dott.ssa Marina C,
Buongiorno. Ritengo sia una situazione complessa quella da lei descritta ma comune a tante coppie che confluiscono al confronto relativo alla propria progettualità. Comprendo la situazione di squilibrio generatasi dallo stallo iniziale. Non esiste necessariamente una parte che ha torto/si illude, ognuno di voi ha personali bisogni che, per quanto possano non essere simmetrici, meritano la possibilità di essere vicendevolmente espressi e pertanto affrontati. Vi suggerisco la possibilità di iniziare un percorso psicologico di coppia entro cui poter affrontare la delicata fase in essere, così come esprimere (ed esprimervi) liberamente le rispettive posizioni, preoccupazioni e vissuti. Resto a disposizione. Cordialmente, Lorenzo Conforti
Mi dispiace sentire che stai attraversando una fase difficile nella tua relazione. È comprensibile che tu sia confusa e che cerchi di capire cosa sta succedendo. Tuttavia, non sono in grado di fornirti una risposta definitiva su cosa stia realmente accadendo nella mente del tuo ragazzo, in quanto non ho accesso alle sue emozioni e ai suoi pensieri.
Tuttavia, posso darti alcuni suggerimenti su come affrontare questa situazione. Innanzitutto, è importante comunicare apertamente con il tuo ragazzo. Chiedi di avere una conversazione sincera e tranquilla per cercare di capire meglio cosa lo sta turbando e cosa lo ha portato a cambiare i suoi sentimenti nei tuoi confronti. Ascolta attentamente ciò che dice, cercando di evitare di interromperlo o di giudicarlo.
Potrebbe essere utile chiedere al tuo ragazzo di esprimere le sue preoccupazioni in modo specifico, così da avere una comprensione chiara dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti. Potresti anche chiedergli se ci sono aspetti specifici della relazione che lo rendono infelice o se ha bisogno di spazio o tempo per riflettere sul suo futuro.
È importante ricordare che le persone possono cambiare nel corso del tempo e che le relazioni richiedono impegno e adattamento da entrambe le parti. Tuttavia, se il tuo ragazzo si mostra irremovibile sulla sua decisione di non vedere un futuro con te e se non è disposto a lavorare sulla relazione, potrebbe essere necessario accettare che le sue sensazioni abbiano cambiato e che sia difficile ripristinare la felicità che avete avuto in passato.
Se la situazione non si risolve e vi trovate in un punto di stallo, potrebbe essere utile cercare il supporto di un consulente di coppia o di un terapeuta. Un professionista può aiutarvi a esplorare le dinamiche della vostra relazione e a prendere decisioni informate sul futuro.
Infine, ricorda che la tua felicità e il tuo benessere sono importanti. Se la relazione non è più sana o ti sta causando dolore e sofferenza, potrebbe essere necessario prendere in considerazione l'idea di prenderti cura di te stessa e di valutare se questa relazione sia veramente quella giusta per te.
Prenditi il tempo necessario per riflettere sulle tue emozioni, parlare con persone di fiducia e prendere decisioni che siano in linea con ciò che è meglio per te.
Tuttavia, posso darti alcuni suggerimenti su come affrontare questa situazione. Innanzitutto, è importante comunicare apertamente con il tuo ragazzo. Chiedi di avere una conversazione sincera e tranquilla per cercare di capire meglio cosa lo sta turbando e cosa lo ha portato a cambiare i suoi sentimenti nei tuoi confronti. Ascolta attentamente ciò che dice, cercando di evitare di interromperlo o di giudicarlo.
Potrebbe essere utile chiedere al tuo ragazzo di esprimere le sue preoccupazioni in modo specifico, così da avere una comprensione chiara dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti. Potresti anche chiedergli se ci sono aspetti specifici della relazione che lo rendono infelice o se ha bisogno di spazio o tempo per riflettere sul suo futuro.
È importante ricordare che le persone possono cambiare nel corso del tempo e che le relazioni richiedono impegno e adattamento da entrambe le parti. Tuttavia, se il tuo ragazzo si mostra irremovibile sulla sua decisione di non vedere un futuro con te e se non è disposto a lavorare sulla relazione, potrebbe essere necessario accettare che le sue sensazioni abbiano cambiato e che sia difficile ripristinare la felicità che avete avuto in passato.
Se la situazione non si risolve e vi trovate in un punto di stallo, potrebbe essere utile cercare il supporto di un consulente di coppia o di un terapeuta. Un professionista può aiutarvi a esplorare le dinamiche della vostra relazione e a prendere decisioni informate sul futuro.
Infine, ricorda che la tua felicità e il tuo benessere sono importanti. Se la relazione non è più sana o ti sta causando dolore e sofferenza, potrebbe essere necessario prendere in considerazione l'idea di prenderti cura di te stessa e di valutare se questa relazione sia veramente quella giusta per te.
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Buongiorno,
È comprensibile la sua confusione rispetto all'interpretazione dei suoi comportamenti. In quanto coppia è importante che proviate a instaurare un discorso aperto che vi faccia sentire entrambi liberi di esprimere pensieri, vissuti e emozioni senza che nessunondei due si senta giudicato o incompreso dall'altro. Un confronto può servire a cogliere sfumature emotive non direttamente comprensibili da fuori a partire dalle quali potreste provare a decidere insieme in che direzione voler far andare le vostre vite.
I percorsi psicologici individuali o di coppia posso definire uno spazio in cui muoversi alla conoscenza di emozioni e motivazioni profonde.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Maria Ciaramella
È comprensibile la sua confusione rispetto all'interpretazione dei suoi comportamenti. In quanto coppia è importante che proviate a instaurare un discorso aperto che vi faccia sentire entrambi liberi di esprimere pensieri, vissuti e emozioni senza che nessunondei due si senta giudicato o incompreso dall'altro. Un confronto può servire a cogliere sfumature emotive non direttamente comprensibili da fuori a partire dalle quali potreste provare a decidere insieme in che direzione voler far andare le vostre vite.
I percorsi psicologici individuali o di coppia posso definire uno spazio in cui muoversi alla conoscenza di emozioni e motivazioni profonde.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Maria Ciaramella
Buonasera, mi dispiace molto per la situazione che stai attraversando. Potrebbe essere utile cercare il supporto di uno psicologo cognitivo comportamentale per ottenere strategie specifiche per affrontare questa fase difficile. E' importante utilizzare una comunicazione empatica con il tuo ragazzo, cercando di comprendere le sue preoccupazioni, ma è altrettanto importante rispettare le tue esigenze e decisioni. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o per supporto, se necessario.
Un caro saluto,
Dott. Moro
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Dott. Moro
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Buon giorno, mi spiace molto per la sua situazione. Percepisco dalle sue parole molta confusione. Ampiamente comprensibile viste le risposte ambigue che riceve. Tutto ciò che avviene nella coppia ha un significato e dietro quel " non vuol dire nulla" c'è dell'altro che sembrerebbe non essere verbalizzato o espresso. Trovare delle strategie per instaurare una comunicazione efficace ed emotiva credo possa essere una buona via da intraprendere. Detto questo le auguro di riuscire a trovare una soluzione alla situazione che sta vivendo. Rimango disponibile, anche online, in caso volesse ulteriore supporto. Un saluto, Dott Federico Paparozzi.
Gentile Utente, mi spiace molto per la sua situazione amorosa. Non deve essere stato semplice scoprire da un giorno all'altro che i pensieri del suo partner sulla vostra relazione sono molto negativi. Le consiglio di riflettere sui mesi e sugli anni scorsi; il suo partner ha dato dei segnali di tutto questo in precedenza? Segnali diretti o indiretti? Frasi dirette o ambigue? Comportamenti poco chiari o evitanti? Provi a ripensare a quelle frasi, comportamenti o episodi che potrebbero riconfermare il vissuto del suo partner e una volta individuati provi a pensare alla sua risposta emotiva cognitiva e comportamentale. Come aveva reagito emotivamente? Quali pensieri aveva fatto subito dopo? E come si era comportata? Solo in seguito provi a vedere se ci sono delle analogie con la reazione che ha oggi (ad es chiedere di essere comunque ancora felici insieme, ipotizzare una sua paura di legarsi profondamente...). E' utile per lei fare questo lavoro per capire di più sulla sua situazione e per capire quanto ci sia di illusione e quanto di realtà.
In un percorso psicologico verrà guidata in questo processo. Mi rendo disponibile per iniziarlo insieme.
Cordiali Saluti, Dott.ssa Helena Afflitto
In un percorso psicologico verrà guidata in questo processo. Mi rendo disponibile per iniziarlo insieme.
Cordiali Saluti, Dott.ssa Helena Afflitto
Buonasera, comprendo perfettamente quanto la situazione che sta vivendo possa essere confusa e dolorosa. La relazione che lei ha costruito con il suo compagno sembra essere stata solida e positiva per molto tempo, ma ora si trova ad affrontare un cambiamento improvviso da parte sua, che ha dichiarato di non essere più felice e di non vedere un futuro insieme. Questo ha creato un grande malessere, specialmente perché le sue parole non sembrano corrispondere ai suoi comportamenti, che continuano a essere simili a quelli di quando tutto andava bene.
Il suo desiderio di chiarire la situazione e di lavorare sulla relazione è più che comprensibile, ma è importante anche capire che il compagno potrebbe essere in un periodo di incertezza e paura riguardo al futuro. La sua paura dell'impegno, o il timore di affrontare una nuova fase della relazione, potrebbe essere alla base del suo comportamento. Non è raro che le persone, quando si trovano di fronte a richieste di impegno maggiore, come la convivenza o il progetto di un futuro comune, reagiscano con paura o evasività.
Ciò che sembra emergere è che la sua percezione della situazione sia corretta, ma potrebbe essere utile un confronto più profondo con il suo compagno, magari in un momento di calma, per cercare di capire davvero cosa sia cambiato e come si senta lui riguardo al futuro. Il suo comportamento, che sembra auto-sabotarsi, potrebbe essere un segnale della sua paura di fare il passo successivo, non tanto verso di lei, ma verso le implicazioni di una relazione più stabile e duratura.
Le consiglio di non arrendersi a presupposti o interpretazioni affrettate, ma di cercare un dialogo più aperto. Potrebbe essere utile anche una riflessione comune sul futuro della relazione e su cosa entrambi si aspettano. Se la comunicazione tra di voi è chiara, senza giudizio e senza pressioni, potreste riuscire a trovare un punto di equilibrio che possa soddisfare le esigenze di entrambi. Se però dovesse continuare a riscontrare la stessa difficoltà di apertura da parte sua, potrebbe essere necessario un momento di riflessione anche su cosa questa relazione rappresenta per lei e su cosa è disposta a mettere in gioco.
Il suo desiderio di chiarire la situazione e di lavorare sulla relazione è più che comprensibile, ma è importante anche capire che il compagno potrebbe essere in un periodo di incertezza e paura riguardo al futuro. La sua paura dell'impegno, o il timore di affrontare una nuova fase della relazione, potrebbe essere alla base del suo comportamento. Non è raro che le persone, quando si trovano di fronte a richieste di impegno maggiore, come la convivenza o il progetto di un futuro comune, reagiscano con paura o evasività.
Ciò che sembra emergere è che la sua percezione della situazione sia corretta, ma potrebbe essere utile un confronto più profondo con il suo compagno, magari in un momento di calma, per cercare di capire davvero cosa sia cambiato e come si senta lui riguardo al futuro. Il suo comportamento, che sembra auto-sabotarsi, potrebbe essere un segnale della sua paura di fare il passo successivo, non tanto verso di lei, ma verso le implicazioni di una relazione più stabile e duratura.
Le consiglio di non arrendersi a presupposti o interpretazioni affrettate, ma di cercare un dialogo più aperto. Potrebbe essere utile anche una riflessione comune sul futuro della relazione e su cosa entrambi si aspettano. Se la comunicazione tra di voi è chiara, senza giudizio e senza pressioni, potreste riuscire a trovare un punto di equilibrio che possa soddisfare le esigenze di entrambi. Se però dovesse continuare a riscontrare la stessa difficoltà di apertura da parte sua, potrebbe essere necessario un momento di riflessione anche su cosa questa relazione rappresenta per lei e su cosa è disposta a mettere in gioco.
Buonasera, capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e confusa per lei. È chiaro che la relazione che ha costruito con il suo ragazzo ha avuto una base solida per diversi anni, fatta di amore, condivisione e momenti felici. Per questo, ricevere all'improvviso una dichiarazione così distante dalla realtà che percepiva può averla destabilizzata e lasciata con tante domande senza risposta. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, è utile analizzare i pensieri e le emozioni che sta vivendo in questo momento. La sensazione di spaesamento nasce dal fatto che ciò che il suo ragazzo le ha detto sembra non combaciare con i suoi ricordi e le sue percezioni. È normale che il nostro cervello cerchi coerenza nelle esperienze, e quando ci troviamo di fronte a un cambiamento improvviso, può attivarsi un forte bisogno di spiegazioni razionali. Lei cerca una logica dietro questo distacco, ipotizzando che possa essere stato scatenato dalla paura del futuro o dal fatto che lui voglia sabotare la relazione. Questo è comprensibile, perché il nostro cervello tende a riempire i vuoti di informazione con interpretazioni che possano darci un senso di controllo sulla situazione. Tuttavia, è possibile che lui stesso non abbia ancora piena consapevolezza delle sue emozioni e che faccia fatica a esprimere chiaramente cosa sia cambiato dentro di lui. Dal punto di vista emotivo, è altrettanto importante validare il suo dolore. È naturale provare tristezza, paura, rabbia e confusione quando si teme di perdere una persona amata. Il nostro cervello, di fronte a una possibile perdita, può attivare meccanismi di difesa come la negazione o il tentativo di “salvare” la situazione, cercando di convincere l’altro a restare o di trovare una soluzione. Questo non significa che stia sbagliando a voler lottare per la relazione, ma è importante chiedersi se questa lotta sia davvero reciproca o se, in questo momento, sia più uno sforzo unilaterale da parte sua. Un altro aspetto su cui potrebbe riflettere è il comportamento del suo ragazzo. Da ciò che scrive, sembra che lui stia mandando messaggi contrastanti: da un lato dice di non vedervi più insieme e di non essere felice, dall’altro mantiene alcuni atteggiamenti di coppia che la portano a credere che ci sia ancora un legame forte. Questa ambiguità può derivare dal fatto che anche lui sia in conflitto: a volte le persone hanno difficoltà a riconoscere e accettare il proprio distacco emotivo, e questo porta a comportamenti ambivalenti. Lei si chiede se si stia illudendo, ed è una domanda molto sincera e importante. Forse più che “illusione”, il punto potrebbe essere capire se le sue aspettative e i suoi desideri stanno trovando un riscontro reale nei comportamenti e nelle parole del suo ragazzo. Ciò che potrebbe aiutarla in questo momento è osservare le sue azioni più che le sue parole: è davvero coinvolto nel tentativo di recuperare la relazione? Sta mostrando impegno concreto nel lavorare su ciò che non lo rende felice? Se la risposta è sì, allora potrebbe esserci spazio per un dialogo costruttivo; se invece prevale la sensazione che lui stia già prendendo le distanze, forse è il momento di proteggere sé stessa e valutare se questo rapporto, così come si sta trasformando, la rende ancora felice. Le consiglio di prendersi del tempo per ascoltare anche i suoi bisogni e le sue emozioni, senza focalizzarsi solo sul tentativo di “aggiustare” la situazione. La paura della perdita può spingere a mettere da parte i propri sentimenti per cercare di trattenere l’altro, ma una relazione sana si costruisce su un desiderio reciproco di restare insieme, non solo sulla paura di perdersi. Se sente il bisogno di ulteriore supporto, un percorso con uno psicologo potrebbe aiutarla a gestire queste emozioni e a comprendere meglio cosa sia davvero giusto per lei. Le auguro di trovare chiarezza e serenità in questo momento così difficile. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Gentile ragazza,
Quello che lei descrive è un classico esempio di ambivalenza affettiva, una condizione in cui uno dei due partner, spesso il più insicuro o immaturo, inizia a vivere il futuro come una minaccia, anziché come una naturale evoluzione del presente.
Il fatto che lui dica “non ti vedo più come la mia compagna” ma poi continui a comportarsi come prima, e che accetti di “provare” ma già prevedendo un fallimento, mostra chiaramente che lui stesso è prigioniero di una confusione che non riesce a gestire.
In questi casi, la tentazione di "capire di più, chiarire, parlare, sistemare" è fortissima, ma porta dritti in un vicolo cieco: più lei cerca spiegazioni, più lui si chiude nel "non lo so". Più lei chiede conferme, più lui si sente incastrato. E così facendo, la relazione finisce per trasformarsi da luogo di amore a tribunale emotivo.
La domanda giusta non è:
“Perché si comporta così?”
Ma:
“Qual è il mio modo migliore di reagire, adesso, per uscire da questo stallo?”
E la risposta, per quanto possa sembrare controintuitiva, è spesso questa:
"Smettere di rincorrere risposte e iniziare a spostare l’attenzione su di sé."
Non per vendetta, non per orgoglio, ma per ristabilire un equilibrio: se lui è confuso, va lasciato nella sua confusione. Ma non come punizione. Come spazio necessario per capire davvero se desidera la relazione o no.
Per questo, potremmo suggerire una mossa "paradossale" ma potentissima:
Un messaggio fermo, gentile, chiaro:
“Ti voglio abbastanza bene da non costringerti a nulla. Non voglio essere l’oggetto di un tuo dubbio, ma la scelta di una tua certezza. Per questo, preferisco che ci prendiamo davvero del tempo. Se e quando avrai le idee chiare, potrai farmi sapere cosa vuoi. Nel frattempo, io vivo la mia vita e proteggo il mio cuore.”
Quello che lei descrive è un classico esempio di ambivalenza affettiva, una condizione in cui uno dei due partner, spesso il più insicuro o immaturo, inizia a vivere il futuro come una minaccia, anziché come una naturale evoluzione del presente.
Il fatto che lui dica “non ti vedo più come la mia compagna” ma poi continui a comportarsi come prima, e che accetti di “provare” ma già prevedendo un fallimento, mostra chiaramente che lui stesso è prigioniero di una confusione che non riesce a gestire.
In questi casi, la tentazione di "capire di più, chiarire, parlare, sistemare" è fortissima, ma porta dritti in un vicolo cieco: più lei cerca spiegazioni, più lui si chiude nel "non lo so". Più lei chiede conferme, più lui si sente incastrato. E così facendo, la relazione finisce per trasformarsi da luogo di amore a tribunale emotivo.
La domanda giusta non è:
“Perché si comporta così?”
Ma:
“Qual è il mio modo migliore di reagire, adesso, per uscire da questo stallo?”
E la risposta, per quanto possa sembrare controintuitiva, è spesso questa:
"Smettere di rincorrere risposte e iniziare a spostare l’attenzione su di sé."
Non per vendetta, non per orgoglio, ma per ristabilire un equilibrio: se lui è confuso, va lasciato nella sua confusione. Ma non come punizione. Come spazio necessario per capire davvero se desidera la relazione o no.
Per questo, potremmo suggerire una mossa "paradossale" ma potentissima:
Un messaggio fermo, gentile, chiaro:
“Ti voglio abbastanza bene da non costringerti a nulla. Non voglio essere l’oggetto di un tuo dubbio, ma la scelta di una tua certezza. Per questo, preferisco che ci prendiamo davvero del tempo. Se e quando avrai le idee chiare, potrai farmi sapere cosa vuoi. Nel frattempo, io vivo la mia vita e proteggo il mio cuore.”
Ciao,
dalle tue parole emerge tutto lo smarrimento che si prova quando la realtà emotiva dell’altro non coincide più con la nostra. È naturale sentirsi confusi quando si passa dal “tutto bene” a una distanza improvvisa, senza un motivo chiaro.
Quello che descrivi — lui che continua a comportarsi “come prima”, pur dicendo di non essere più felice — può indicare un momento di ambivalenza affettiva: da una parte c’è il legame, dall’altra la paura del futuro o della responsabilità che quel legame comporta. Non sempre chi si allontana sa spiegare razionalmente cosa è cambiato, perché spesso si tratta di un processo interno, non ancora del tutto consapevole.
In questo momento può aiutarti non tanto cercare risposte definitive, ma provare a stare nel dubbio, osservando ciò che accade e ciò che senti. Se da parte sua non c’è chiarezza, il rischio è che tu rimanga ferma nell’attesa di un segnale che non arriva, logorandoti nel tentativo di “capire”.
Un percorso psicologico può offrirti uno spazio sicuro per elaborare questo dolore, ritrovare il tuo centro e distinguere tra la speranza di recuperare la relazione e il bisogno di restare fedele a te stessa.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
dalle tue parole emerge tutto lo smarrimento che si prova quando la realtà emotiva dell’altro non coincide più con la nostra. È naturale sentirsi confusi quando si passa dal “tutto bene” a una distanza improvvisa, senza un motivo chiaro.
Quello che descrivi — lui che continua a comportarsi “come prima”, pur dicendo di non essere più felice — può indicare un momento di ambivalenza affettiva: da una parte c’è il legame, dall’altra la paura del futuro o della responsabilità che quel legame comporta. Non sempre chi si allontana sa spiegare razionalmente cosa è cambiato, perché spesso si tratta di un processo interno, non ancora del tutto consapevole.
In questo momento può aiutarti non tanto cercare risposte definitive, ma provare a stare nel dubbio, osservando ciò che accade e ciò che senti. Se da parte sua non c’è chiarezza, il rischio è che tu rimanga ferma nell’attesa di un segnale che non arriva, logorandoti nel tentativo di “capire”.
Un percorso psicologico può offrirti uno spazio sicuro per elaborare questo dolore, ritrovare il tuo centro e distinguere tra la speranza di recuperare la relazione e il bisogno di restare fedele a te stessa.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
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