Puo il reflusso gastrico a lungo andare, avere un effetto negativo sulla flora intestinale oltre che
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risposte
Puo il reflusso gastrico a lungo andare, avere un effetto negativo sulla flora intestinale oltre che sullo stomaco e il bruciore?
Gentilissimo paziente,
Certamente.
Uno studio recentemente pubblicato evidenzia il collegamento tra le alterazioni del microbiota gastrico e molte patologie gastrointestinali, tra cui le malattie infiammatorie intestinali.
Il microbiota gastrico, rispetto a quello intestinale, presenta una minore concentrazione sia di specie sia di numero di microrganismi. Nello stomaco e a livello esofageo, prevalgono batteri aerobi appartenenti ai generi Streptococco, Prevotella, Veillonella, Lactobacilli e Fusobatteri.
In particolare il miocrobiota, in caso di malattia da reflusso esofageo è risultato più ricco di batteri Gram-negativi.
Infatti, utilizzando i probiotici per il reflusso gastroesofageo si riduce la sensazione di nausea e cattiva digestione. Si alleviano il dolore addominale e il bruciore allo stomaco, con un miglioramento generale delle condizioni di salute dell'individuo.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
Certamente.
Uno studio recentemente pubblicato evidenzia il collegamento tra le alterazioni del microbiota gastrico e molte patologie gastrointestinali, tra cui le malattie infiammatorie intestinali.
Il microbiota gastrico, rispetto a quello intestinale, presenta una minore concentrazione sia di specie sia di numero di microrganismi. Nello stomaco e a livello esofageo, prevalgono batteri aerobi appartenenti ai generi Streptococco, Prevotella, Veillonella, Lactobacilli e Fusobatteri.
In particolare il miocrobiota, in caso di malattia da reflusso esofageo è risultato più ricco di batteri Gram-negativi.
Infatti, utilizzando i probiotici per il reflusso gastroesofageo si riduce la sensazione di nausea e cattiva digestione. Si alleviano il dolore addominale e il bruciore allo stomaco, con un miglioramento generale delle condizioni di salute dell'individuo.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
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Studi recenti hanno dimostrato che un grande supporto nel trattamento del reflusso gastroesofageo può arrivare dai probiotici.
I batteri buoni apportano numerosi benefici anche allo stomaco e alle mucose dell’esofago.
Utilizzando i probiotici per il reflusso gastroesofageo si riduce la sensazione di nausea e cattiva digestione. Si alleviano il dolore addominale e il bruciore allo stomaco, con un miglioramento generale delle condizioni di salute dell’individuo.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
I batteri buoni apportano numerosi benefici anche allo stomaco e alle mucose dell’esofago.
Utilizzando i probiotici per il reflusso gastroesofageo si riduce la sensazione di nausea e cattiva digestione. Si alleviano il dolore addominale e il bruciore allo stomaco, con un miglioramento generale delle condizioni di salute dell’individuo.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buonasera,
Sicuramente quello che può alterare il microbiota intestinale, non è tanto il reflusso gastroesofageo in se, quanto l'utilizzo di farmaci come gli inibitori di pompa protonica (tipo lansoprazolo, omeprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo... etc. ) che andando ad alterare il ph dello stomaco, basificandone il contenuto, permettendo ad un numero maggiore di organismi di raggiungere l'intestino, colonizzandolo. Allo stesso modo, l'innalzamento del ph gastrico può determinare diverso assorbimento dei nutrienti, modificando di conseguenza il materiale nutritivo a disposizione della flora batterica per il proprio sviluppo.
Quindi direi che l'eventuale alterazione della composizione del microbiota sia da attribuire alle terapie messe in atto per controllare il reflusso esofageo, piuttosto che dal reflusso stesso, come dimostrano numerosi studi pubblicati sulle più importanti riviste internazionali di gastroenterologia.
Per qualsiasi dubbio resto a disposizione.
Sicuramente quello che può alterare il microbiota intestinale, non è tanto il reflusso gastroesofageo in se, quanto l'utilizzo di farmaci come gli inibitori di pompa protonica (tipo lansoprazolo, omeprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo... etc. ) che andando ad alterare il ph dello stomaco, basificandone il contenuto, permettendo ad un numero maggiore di organismi di raggiungere l'intestino, colonizzandolo. Allo stesso modo, l'innalzamento del ph gastrico può determinare diverso assorbimento dei nutrienti, modificando di conseguenza il materiale nutritivo a disposizione della flora batterica per il proprio sviluppo.
Quindi direi che l'eventuale alterazione della composizione del microbiota sia da attribuire alle terapie messe in atto per controllare il reflusso esofageo, piuttosto che dal reflusso stesso, come dimostrano numerosi studi pubblicati sulle più importanti riviste internazionali di gastroenterologia.
Per qualsiasi dubbio resto a disposizione.
Gentile paziente, buongiorno.
La risposta alla sua domanda è: sì, il reflusso gastroesofageo e le terapie farmacologiche ad esso associate a lungo andare possono comportare dei cambiamenti nel microbiota intestinale. Il nostro intestino, tra l'altro, è considerato un vero e proprio "cervello" che subisce in modo positivo o negativo le condizioni patologiche e/o ambientali, come nel caso del reflusso gastroesofageo.
Come le hanno detto colleghi e colleghe prima di me, potrebbe trovare giovamento in cicli di probiotici per eu-colonizzare l'intestino e diminuire la sensazione di gonfiore e tensione addominale.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti
Buona giornata
La risposta alla sua domanda è: sì, il reflusso gastroesofageo e le terapie farmacologiche ad esso associate a lungo andare possono comportare dei cambiamenti nel microbiota intestinale. Il nostro intestino, tra l'altro, è considerato un vero e proprio "cervello" che subisce in modo positivo o negativo le condizioni patologiche e/o ambientali, come nel caso del reflusso gastroesofageo.
Come le hanno detto colleghi e colleghe prima di me, potrebbe trovare giovamento in cicli di probiotici per eu-colonizzare l'intestino e diminuire la sensazione di gonfiore e tensione addominale.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti
Buona giornata
certo, è tutto collegato. La salute del nostro microbiota influisce pesantemente su quella dell'apparato digerente e in generale su tutto l'organismo. Si faccia consigliare un buon protocollo. In genere questa pratica si chiama ''reimpiantologia'', e tende ad abbattere una disbiosi per ristabilire una corretta eubiosi
Buongiorno, spesso il reflusso gastroesofageo è associato a una disbiosi intestinale, per cui sicuramente si. Cordiali saluti
Certo,
Soprattutto il quadro generale e le cause del suo problema.
Mi contatti per approfondire
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Cavenago di brianza e Rho
Soprattutto il quadro generale e le cause del suo problema.
Mi contatti per approfondire
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Cavenago di brianza e Rho
Gentilissima paziente.... sicuramente si...il reflusso gastrointestinale ha una cattiva interazione sul microbiota... buona serata...mi contatti se ha dubbi... buona estate
Gentile paziente, sì, il reflusso gastroesofageo e l'utilizzo dei farmaci ad esso associato possono con il tempo provocare modifiche nel microbiota intestinale. Con probiotici e una giusta alimentazione si può ridurre il senso di bruciore e cattiva digestione. Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Erica Azadi
Dott.ssa Erica Azadi
Caro paziente, l'alterazione della flora batterica può essere influenzata da tanti fattori, primo fra tutti un'alimentazione scorretta ricca di zuccheri e carne e povera in fibre e alimenti di origine vegetale. Altresì un'alimentazione sregolata e alcuni fattori genetici possono portare alla comparsa di reflusso gastrico che solitamente viene trattato farmacologicamente con inibitori di pompa che giustappunto possono andare a squilibrare la flora batterica e causare disbiosi. Quindi esiste si una correlazione tra reflusso e disbiosi e tali problematiche sono facilmente risolvibili seguendo un piano alimentare consono e fatto da professionisti del settore.
Resto a disposizione, cordiali saluti, Dott.ssa Clelia Marcelli.
Resto a disposizione, cordiali saluti, Dott.ssa Clelia Marcelli.
Salve, concordo pienamente con i colleghi.
Buona giornata
Buona giornata
Buonasera, sì, senza dubbio il reflusso gastroesofageo può avere ripercussioni sul microbiota intestinale , perchè 1. lo è lui stesso, facendo parte del tratto gastroenterico, 2. condiziona il pH intestinale selezionando un microbiota non adeguato e fonte di malattie dell'intestino che poi portano a malattie sistemiche anche importanti.
Cordiali saluti, mi contatti per altre informazioni
Cordiali saluti, mi contatti per altre informazioni
Buonasera, Sì, il reflusso gastrico a lungo andare può avere effetti negativi non solo sullo stomaco e sulle pareti esofagee, ma anche sulla flora intestinale. Il reflusso gastroesofageo (GERD) comporta il ritorno dei contenuti dello stomaco nell'esofago, il che può causare infiammazione e danni alla mucosa esofagea.
Inoltre, l'alterazione dell'acidità gastrica e l'uso prolungato di farmaci antiacidi o inibitori della pompa protonica possono influenzare l'equilibrio della flora intestinale. Un abbassamento dell'acidità gastrica può infatti permettere la proliferazione di batteri nocivi nell'intestino, potenzialmente conducendo a disbiosi intestinale, che è uno squilibrio nella composizione della flora intestinale.
La disbiosi può contribuire a vari problemi gastrointestinali, come sindrome dell'intestino irritabile, malassorbimento e infiammazione intestinale, oltre ad influenzare il sistema immunitario e la salute generale.
Se hai preoccupazioni riguardo al reflusso gastrico e ai suoi effetti a lungo termine, è consigliabile parlarne con un medico che potrà fornire indicazioni personalizzate e suggerire eventuali trattamenti o cambiamenti nello stile di vita. Distinti Saluti Dott.ssa Ghina AL Haj
Inoltre, l'alterazione dell'acidità gastrica e l'uso prolungato di farmaci antiacidi o inibitori della pompa protonica possono influenzare l'equilibrio della flora intestinale. Un abbassamento dell'acidità gastrica può infatti permettere la proliferazione di batteri nocivi nell'intestino, potenzialmente conducendo a disbiosi intestinale, che è uno squilibrio nella composizione della flora intestinale.
La disbiosi può contribuire a vari problemi gastrointestinali, come sindrome dell'intestino irritabile, malassorbimento e infiammazione intestinale, oltre ad influenzare il sistema immunitario e la salute generale.
Se hai preoccupazioni riguardo al reflusso gastrico e ai suoi effetti a lungo termine, è consigliabile parlarne con un medico che potrà fornire indicazioni personalizzate e suggerire eventuali trattamenti o cambiamenti nello stile di vita. Distinti Saluti Dott.ssa Ghina AL Haj
Buongiorno,
Il reflusso sicuramente può causare danni in generale alla mucosa, stomaco ed esofago.
La flora batterica dipende molto dalla tipologia di cibo che introduci, sicuramente variare tanto, frutta e verdura, legumi aiuta a tenerla attiva e varia
a Lungo andare è sempre bene programmare anche con il medico l'assunzione di probiotici in modo tale da variare bene e tenere in salute la flora!
Resto a disposizione,
Dott. Bonola Paolo
Il reflusso sicuramente può causare danni in generale alla mucosa, stomaco ed esofago.
La flora batterica dipende molto dalla tipologia di cibo che introduci, sicuramente variare tanto, frutta e verdura, legumi aiuta a tenerla attiva e varia
a Lungo andare è sempre bene programmare anche con il medico l'assunzione di probiotici in modo tale da variare bene e tenere in salute la flora!
Resto a disposizione,
Dott. Bonola Paolo
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