Microcalcificazione della ghiandola prostatica più vescica ispessita. Buongiorno sono 5 mesi che
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Microcalcificazione della ghiandola prostatica più vescica ispessita.
Buongiorno sono 5 mesi che vado a urinare spesso delle volte ho il flusso debole e delle volte il flusso è forte.
Ho fatto il psa urino coltura tutto negativo ho fatto l'uroflussometria tutto ok ora ho fatto l'ecografia addome complemento e mi diagnosticano che ho una ghiandola prostatica nei limiti con microcalcificazione intra ghiandolare che sarebbe?
e dopo dice che ho un ispessimento della vescica ma sostanzialmente regolari ecoprive che sarebbe?
Ho fatto anche l'uroflussometria e i risultati sono:
Flusso massimo 20ml/s
Volume mitto 286ms
T flusso 23.24 s
Flusso medio 12ml/s
Tempo minzione 23.32 s
Time to max Flow 14.88s
E come mai urino molto con delle volte flussi deboli e delle volte forti?
Buongiorno sono 5 mesi che vado a urinare spesso delle volte ho il flusso debole e delle volte il flusso è forte.
Ho fatto il psa urino coltura tutto negativo ho fatto l'uroflussometria tutto ok ora ho fatto l'ecografia addome complemento e mi diagnosticano che ho una ghiandola prostatica nei limiti con microcalcificazione intra ghiandolare che sarebbe?
e dopo dice che ho un ispessimento della vescica ma sostanzialmente regolari ecoprive che sarebbe?
Ho fatto anche l'uroflussometria e i risultati sono:
Flusso massimo 20ml/s
Volume mitto 286ms
T flusso 23.24 s
Flusso medio 12ml/s
Tempo minzione 23.32 s
Time to max Flow 14.88s
E come mai urino molto con delle volte flussi deboli e delle volte forti?
La calcificazione intraprostatica è un segnale di un lungo stato congestizio infiammatorio che ancora non è stato risolto e che è alla base, con i sui alti e bassi, delle variazioni di flusso minzionale che dai dati è nel complesso normale. Occorre svolgere una attenta valutazione dellla condizione pelvico-prostatica con id vuti esami (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto) e poi decidere se servano valutazioni più generali (stato metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, vascolare, fisico e stressogeno) per determonare le ragioni della persistenza dello stato congestizio infiammatorio. Poi si potrà decidere se e cosa fare.
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