Di recente siamo andati in gita con la scuola, l'ambiente era grande e affollato e ho iniziato a sen

24 risposte
Di recente siamo andati in gita con la scuola, l'ambiente era grande e affollato e ho iniziato a sentirmi male: mi tremavano le gambe, avevo colpi di calore nonostante avessi freddo e sono andata in iperventilazione. Non mi è mai successo prima e non so a cosa possa essere dovuto, tuttavia a breve ci sarà un'altra gita, come potrei gestire questa situazione se decidessi di partecipare?
Dott. Paolo Notarangelo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile, percepisco la sofferenza che esprime, mi dispiace davvero per la situazione che ha vissuto. La prima cosa che mi sento di consigliarle è un consulto psicologico, anche online, che possa aiutarla ad affrontare il disagio espresso al fine di ritagliarsi uno spazio per comprendere meglio ciò che prova e cosa potrà farla stare meglio, elaborare i pensieri e i vissuti emotivi rivolgendosi ad un esperto con un approccio che si basi sull’accoglienza e ciò che è utile per la persona, valorizzando le sue risorse personali, aiutandola così a divenire artefice del racconto della propria vita, dando al corpo lo spazio e l’ascolto che merita. Iniziare un percorso per sentirsi meglio richiede coraggio, ma è già un importante passo iniziale verso il cambiamento. Resto a disposizione per ulteriori indicazioni e ad incontrarla. Cordiali saluti dott. Paolo Notarangelo

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Salve, mi dispiace per la situazione che si è trovata a vivere e penso sia importante capire cosa stia accadendo. Lei ha vissuto uno stato molto forte di agitazione che ha collegato all'essere in gita ed in uno spazio aperto; comprendo il timore di poterlo rivivere in una situazione analoga ed a mio avviso l'unico modo per "impedire" che accada è andare più a fondo su ciò che le è capitato. Quando però viviamo un forte malessere, senza un'apparente ragione che lo giustifichi, è molto importante poter comprendere cosa in noi lo stia realmente generando. Spero che troverà le risposte che cerca. Un saluto, Emanuela
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua questione.
Il disagio che sta vivendo merita di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, le difficoltà relazionali o i sintomi sono sempre collegati e nascono all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento difficile da uno psicologo/a.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott.ssa Emilia Rota
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, la ringrazio per la condivisione. Posso immaginare la paura nel percepirsi in questo modo. Sembra un sintomo di carattere ansioso. Spesso quando ci capita di stare male in situazioni di questo tipo tendiamo a sviluppare ansia anticipatoria: temiamo che questo possa riaccadere. Questo a volte scaturisce una sorta di profezia che si auto-avvera. Per questo motivo, anche se siamo sereni, ritorniamo a quelle sensazioni e rischiamo di agitarci nuovamente. Penso sia importante andare a guardare quell'ansia di cui parla in un colloquio psicologico. L'ansia è uno dei sintomi che rientra più rapidamente. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Le auguro una buona giornata. Dott.ssa Rota
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Dott.ssa Giulia Maltauro
Psicologo, Psicologo clinico
Borgomanero
Buongiorno e grazie per aver scelto di raccontare la sua esperienza. La sintomatologia descritta sembrerebbe riconducibile alla sfera dell’ansia. Tuttavia è necessario conoscere meglio sia il contesto da lei descritto, sia gli altri contesti di vita per lei significativi per dare un senso a ciò che le è capitato. Intraprendere un percorso di supporto psicologico potrebbe sicuramente aiutare per raggiungere questo obiettivo. Resto a disposizione per qualunque criticità. Cordialmente, dott.ssa Maltauro Giulia.
Dott.ssa Gioia Picchianti
Psicologo, Psicologo clinico
Orbetello Scalo
Grazie per aver condiviso qua le sue sensazioni. Essendo la prima volta che si verifica una sintomatologia come da lei descritta non è detto che ci sarà una seconda, spesso tendiamo per paura che ciò che è successo riaccada a mettere in atto quella che viene chiamata profezia che si autoavvera. Inoltre è normale che lei adesso associ la gita a qualcosa che le provoca quello stato d'animo ansioso. Quello che posso consigliarle è che di osservarsi in questi giorni e se sente che tutto ciò le provoca un disagio tale da interferire con la sua vita quotidiana potrebbe richiedere una consulenza psicologica. resto a disposizione anche online. Dott.ssa Gioia Picchianti.
Dott. Matteo De Nicolò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buona sera, grazie mille per questa condivisione e mi dispiace molto del periodo che sta vivendo. Il disagio che sta vivendo merita sicuramente un approfondimento. La sintomatologia descritta sembrerebbe comunque riconducibile alla sfera dell’ansia. La prima cosa che mi sento di consigliarle è un consulto psicologico che possa aiutarla ad affrontare il disagio espresso per comprendere meglio ciò che prova. Una terapia psicologica potrebbe permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili per poter vivere al meglio il presente, costruendo delle basi solide al fine di affrontare in maniera efficace un futuro che a tratti può sembrare angoscioso. Sarebbe uno spazio solo per lei alla scoperta di se stessi. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò
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Dott.ssa Chiara Esposito
Sessuologo, Psicologo clinico, Psicologo
Pontedera
Caro utente, ti ringrazio per aver condiviso il tuo vissuto e la tua storia, dalle tue parole si percepisce che stai attraversando un momento difficile.
In tutta sincerità, rispondere alla tua domanda non è facile in quanto non conosco approfonditamente la tua storia e i tuoi vissuti.
Ti consiglio un consulto psicologico in quanto potrebbe essere un modo efficace per affrontare le sfide che stai vivendo e lavorare insieme per trovare delle soluzioni.
Se ti va, possiamo iniziare un percorso psicologico insieme attraverso la videoconsulenza online, sarei felice di aiutarti a trovare le risposte che stai cercando e di sostenerti. Ti aspetto con piacere e se posso esserti d’aiuto resto a tua disposizione. Un saluto caloroso, Dott.ssa Chiara Esposito.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott. Domenico Mattiello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno, dalle descrizioni dei suoi sintomi sembra che lei abbia avuto un attacco d'ansia. Tuttavia, è importante escludere cause organiche attraverso analisi strumentali prima di considerare l'ansia come la causa principale. Nel caso in cui le analisi diano esiti negativi, sarebbe importante rivolgersi ad uno psicologo per una diagnosi e un trattamento adeguati. La respirazione profonda può essere una tecnica utile per gestire l'ansia, ma è importante sottolineare che non è la cura per l'ansia. Ciò che si cerca di fare è aiutare a gestire momentaneamente la situazione, mentre si cerca di trovare le cause profonde dell'ansia. Dalla mia esperienza professionale, l'ansia può essere un sintomo di una questione più profonda che richiede l'attenzione di un professionista esperto nel campo della salute mentale. Uno psicologo può aiutare ad identificare le cause profonde dell'ansia e fornire tecniche di gestione dell'ansia personalizzate per gestire la situazione in modo efficace. In conclusione, suggerisco di prendere in considerazione l'idea di rivolgersi ad uno psicologo per una diagnosi e un trattamento adeguati dell'ansia. Auguro il meglio per il suo percorso, cordiali saluti, DM
Dott. Mattia Moraschini
Psicologo, Psicologo clinico
Fano
Buongiorno e grazie per averci contattato. Dal suo racconto mi viene in mente una problematica collegata all'ansia, agorofobia o ansia situazionale nello specifico degli spazi aperti; diciamo che queste sono le prime cose a cui un professionista va a pensare se viene presentata una situazione come la sua. Ma quello che più conta è far fronte al disagio e trovare una soluzione per quando in futuro si ripresenteranno le medesime situazioni: provi a rivolgersi ad uno psicologo/a o psicoterapeuta, al fine di indagare le cause e i motivi che alimentano questo circuito d'ansia; prima interviene e maggiori margini di progressi ha.
Spero che seguirà il consiglio mio e dei miei colleghi e nel mentre rimango disponibile anche online per eventuali chiarimenti o pareri.
Cordialmente, dottor Moraschini.
Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Buongiorno,
mi sento di iniziare col ringraziarti per aver condiviso il tuo vissuto, che sembrerebbe riconducibile alla sfera dell'ansia. I motivi che hanno innescato questo meccanismo possono essere molteplici; perciò ti consiglio di indagarli ed approfondirli presso uno psicologa/o o psicoterapeuta. Ti auguro che questo percorso possa esserti utile nell'affrontare positivamente questi momenti, qualora si dovessero ripresentare.
Rimando a disposizione.
Dott.ssa Veronica Savio
Dott. Roberto Clemenza
Psicologo clinico, Psicologo
Palermo
Buongiorno. Il disagio che lei porta è molto diffuso al giorno d'oggi e merita sicuramente di essere approfondito all'interno di un percorso psicologico. Potrebbe fra l'altro facilmente ripresentarsi in altre occasioni analoghe per cui le consiglio di rivolgersi a uno psicologo per capire quali possono essere le cause sottostanti. Resto a disposizione anche online. Cordiali saluti. Dr. Roberto Clemenza
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, dai dettagli che racconti sembra che tu abbia avuto un attacco di ansia durante la gita a scuola.
Vorrei esaminare tua situazione specifica e personalizzare una efficace strategia in base alle sue esigenze.
Le insegnerò a la gestione del respiro, imparandole a respirare correttamente e in modo consapevole aiutandola a ridurre la tensione muscolare, migliorando il rilassamento e ridurre l'ansia, come la respirazione diaframmatica.
Lavoreremo sulla ristrutturazione cognitiva, questa tecnica implica la modifica del modo in cui si pensa e si interpreta l'ansia. Identificheremo i pensieri distorti o irrazionali e li affronteremo in modo più realistico. Ciò può aiutare a ridurre l'ansia.
Si ricordi che ognuno ha esigenze diverse e le tecniche di gestione dell'ansia possono variare da persona a persona. Io vorrei aiutarla a trovare le strategia che meglio si adatta alla sua situazione specifica.


Dott.ssa Simona Bruno
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
potrebbe aiutarla molto approfondire quest'episodio per cercare di mettere in luce cosa, della gita, le ha creato disagio. Lei parla di uno "spazio grande e affollato", questo andrebbe indagato meglio. Non è detto che ricapiti, ma sicuramente parlarne con qualcuno la aiuterebbe a decifrare cosa questo suo sintomo voglia dire.
Sono a disposizione per qualunque chiarimento o supporto.
La ringrazio per la condivisione.
Dott.ssa Simona Bruno
Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno, è importante farsi aiutare subito per capire come gestire la situazione ed altri episodi simili che potrebbero verificarsi.
Dott. Eugenio di Giovanni
Psicologo
Mezzago
caro utente percepisco ed intuisco da questa breve descrizione uno stato di forte ansia che l'ha portato ad andare in iperventilazione. credo sia necessario capire l'origine di questa ansia e darne un significato appropriato affinché lei possa affrontare paure e angosce che la portano in situazioni cosi spiacevoli.
se ha bisogno l'aspetto per un colloquio
Eugenio Di Giovanni
Dott.ssa Angela Ricucci
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Buongiorno utente, mi dispiace per la situazione che descrive. E' evidente che c'è stato qualcosa dell'evento "gita" che ha scatenato questi sintomi. Ha sottolineato il fatto che l'ambiente fosse particolarmente affollato... Credo sia importante che ne parli con un professionista che le possa fornire gli strumenti adeguati, visto che mi sembra abbia timore possa verificarsi nuovamente. Al fine di evitare che questa paura le impedisca di fare ciò che finora ha sempre fatto le suggerisco di non minimizzare quanto successo. Un cordiale saluto. dott.ssa Angela Ricucci

Dott.ssa Filomena Greco
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile utente,
immagino la preoccupazione rispetto a questo stato di agitazione che da come lo descrive sembrerebbe trattarsi di un attacco di panico o comunque una sintomatologia legata alla sfera dell'ansia. Purtroppo non è possibile fornirle una spiegazione di quanto accaduto ma sicuramente può riservarsi uno spazio come il setting terapeutico per esplorare questo vissuto e comprendere cosa accade in determinate situazioni. Resto a disposizione per chiarimenti.
Un saluto!
Dr. Domenico Pianelli
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Ciao, da come lo descrivi sembra il principio di un attacco di panico o molta molta ansia.
Di solito l'ansia si manifesta quando una forte attivazione emozionale non viene ben riconosciuta dal cervello. Potrebbe essere il caso di approfondire con un professionista.
nel frattempo puoi provare degli esercizi di rilassamento e meditazione che puoi trovare sul web e tenerti vicino una persona che ispiri sicurezza.
Occhio che alcune sostanze potrebbero acuire in alcune condizioni l'ansia.
Dott.ssa Ambra Assunta Caruso
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve, potrebbe trattarsi di un attacco d'ansia. Con la respirazione possono essere gestiti bene, occorre però intraprendere una terapia psicologica per arrivare alla radice del problema ed avere buone possibilità di risolverlo.
Dott.ssa Arianna Occhiena
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Ti ringrazio per aver condiviso con me quanto accaduto durante la gita. È comprensibile che tu possa essere rimasta sorpresa e un po' disorientata da quanto è successo, soprattutto visto che non ti era mai capitato prima. La sensazione di malessere che descrivi – tremori, colpi di calore e iperventilazione – potrebbe essere legata a una reazione fisica intensa a una situazione che, in quel momento, il tuo corpo ha percepito come stressante o sopraffacente. È un’esperienza che, sebbene difficile, può capitare in risposta a stimoli esterni, come un ambiente affollato o una condizione di incertezza, soprattutto quando il nostro sistema nervoso si trova a fronteggiare molti stimoli in un breve lasso di tempo.

Se decidi di partecipare alla prossima gita, vorrei rassicurarti che esistono strategie per affrontare e gestire questo tipo di reazione, che potremmo identificare come un’espressione naturale del corpo che sta cercando di adattarsi a situazioni particolarmente intense. Una delle cose che potrebbe aiutarti è prendere consapevolezza del fatto che il tuo corpo, in momenti di stress, può reagire in modi imprevedibili. Questo non significa che la situazione non possa essere gestita, ma solo che la tua risposta fisiologica richiede attenzione e delicatezza.

Durante la gita, se senti che i sintomi iniziano a manifestarsi, ti suggerisco di concentrarti sul respiro profondo e sul riportare la tua attenzione al momento presente, cercando di calmare la mente e il corpo. Se l’ambiente in cui ti trovi ti sembra particolarmente sovraccarico, prova a identificare un posto più tranquillo dove fermarti per qualche minuto, se possibile. Spesso, questo può aiutare a ridurre l'attivazione di cui mi hai parlato.

Inoltre, se dovessi sentire che questi episodi diventano più frequenti o difficili da gestire, sarebbe utile esplorare insieme le possibili cause, che potrebbero riguardare stress accumulato, ansia o altre dinamiche emotive. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarti a capire meglio come il tuo corpo reagisce a determinate situazioni e a sviluppare strumenti efficaci per fronteggiarle.

Sono a disposizione se avrai il desiderio di approfondire la questione o il bisogno di intraprendere un percorso di supporto psicologico. Non esitare a contattarmi se hai domande o preoccupazioni, e ricorda che ogni passo che fai verso il comprendere meglio te stessa rappresenta un primo traguardo raggiunto.
Dott.ssa Marta Vanola
Psicologo, Psicologo clinico
Abbiategrasso
Buongiorno. Ciò che ha sperimentato sembra un episodio d’ansia acuta o un attacco di panico: una reazione intensa del corpo e della mente a una situazione percepita come troppo affollata o opprimente. Non è pericoloso, ma può essere molto spaventoso.
Le suggerisco di parlarne con uno psicologo: potrà aiutarla a comprendere le cause di questa reazione e insegnarle tecniche efficaci per gestire l’ansia in modo sereno e preventivo.
Nel frattempo vista la contingenza della prossima gita, Le consiglio di prepararsi mentalmente sapendo che l’ansia può tornare, ma che può gestirla. Se dovesse sentirsi agitata, provi a respirare lentamente (inspirando dal naso per 4 secondi ed espirando lentamente dalla bocca), si concentri sul suo respiro, e, se necessario, si allontani qualche minuto per calmarsi. È utile anche informare un insegnante o un compagno di fiducia, così da non affrontare la situazione da sola. Cordialmente M.V.
Salve, grazie per la sua condivisione. Quello che descrive — iperventilazione negli ambienti affollati — è molto tipico dell’ansia, soprattutto degli attacchi di panico o ansia situazionale. Non è “strano” e non è pericoloso, anche se le sensazioni sono fortissime. Quando impariamo a riconoscere cosa succede, e le cause sottostanti, è più semplice gestirlo senza preoccupazione alcuna.
Negli ambienti affollati il cervello ansioso può interpretare la situazione come:
“non posso scappare”
“perderò il controllo”
“mi sentirò male davanti agli altri”
Questo attiva il sistema di allarme,
Il respiro diventa rapido e superficiale
Parte l’iperventilazione.
Iniziando sin da subito un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può avere sostegno e imparare ad affrontare ansia e attacchi di panico, grazie all'aiuto del professionista. Resto a sua disposizione.

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