Ciao , sono un ragazzo di 30 anni a fine aprile avevo un fastidio al testicolo sinistro sono andato
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Ciao , sono un ragazzo di 30 anni a fine aprile avevo un fastidio al testicolo sinistro sono andato a fare un ecodoppler scrotale e il referto diceva che avevo una disomegeneita dell'epididimo sinistro come per epididimite e mi è stato prescritto un antibiotico per 6 giorni il ciproxin da 500. Dopo un mese e mezzo circa a luglio mi è uscito una prima volta dello sperma rosaceo e una seconda volta delle goccioline di sangue sempre nello sperma . Sono andato dall'urologo che vi ha fatto una ecografia e controllato la prostata con il dito e il referto dice : il paziente riferisce nicturia (2v) pollachiuria diurna ( ogni ora) con bruciori minzionali . Emospermia. Nega ematuria . Manovra di giordano negativa bilateralmente , didimi ed epididimi nella norma per forma dimensioni e consistenza . Prostata aumentata di volume ,soffice , superficie liscia , dolente alla palpitazione. Reni nella norma ,vescica a contenuto scoprivo ,prostata bilobata di circa 33cc. Mi ha detto che avevo una prostatite e mi ha dato questa cura :
Ciproxin 500 mg cp per 8 giorni 1 al giorno
Topster supposte per 10 giorni 1 al giorno la sera
Iproben co 1 al giorno per due mesi
Impacchi caldo umidi nello scroto .
Ho fatto la cura di antibiotico e supposte ma subito dopo aver finito ho avvertito un forte fastidio tra lo scroto e lano , testicolo sinistro addormentato tutt'ora ,sempre un po' di bruciore generale. Ho ricontattato l'urologo ho fatto esame delle urine e urinocoltura tutto negativo , e dopo un mese , cioè ieri, mi ha rivisitato e il referto dice in sintesi che la vescica è nella norma ma la prostata è poco aumentata di volume circa 34cc ad ecostruttura disomogenea per la presenza di calcificazioni parenchimali . Mi ha detto di continuare solo con iproben per un'altro mese e continuare a fare gli impacchi . E che di nn mi preoccupare e che sta tutto apposto . Vi scrivo per avere un'altro consulto se questo approccio è giusto o bisogna fare altri esami/ altre indagini perché è più di un mese che va avanti questa storia e nn ho visto miglioramenti , anche il fatto poi ieri sera mi è successo di svegliarmi di notte e mentre facevo pipì il getto si è interrotto ed è cominciato a gocciolare e per finire di fare pipì mi sono dovuto sforzare . Poi altra cosa che cosa sono queste calcificazioni parenchimali ???che l'altra volta nn c'erano e questa volta si , anche perché il referto poi l'ho letto una volta a casa e nn l'ho potuto chiedere direttamente al dottore . Ma lui mi ha rassicurato a fine visita che è tutto apposto e che le prostatiti sono così e ci vuole del tempo .
In sintesi se da quando vi ho spiegato volevo sapere se c'è bisogno di fare qualche altro esame/controllo ??? Sentire un'altro parere???Che cosa sono queste calcificazioni parenchimali e se comportano qualche problema ??? E se posso stare tranquillo riguardo l'attività sessuale in futuro ???perché ho avuto anche problemi di erezione in fase acuta. Vi ringrazio anticipatamente e aspetto un vostro riscontro grazie
Ciproxin 500 mg cp per 8 giorni 1 al giorno
Topster supposte per 10 giorni 1 al giorno la sera
Iproben co 1 al giorno per due mesi
Impacchi caldo umidi nello scroto .
Ho fatto la cura di antibiotico e supposte ma subito dopo aver finito ho avvertito un forte fastidio tra lo scroto e lano , testicolo sinistro addormentato tutt'ora ,sempre un po' di bruciore generale. Ho ricontattato l'urologo ho fatto esame delle urine e urinocoltura tutto negativo , e dopo un mese , cioè ieri, mi ha rivisitato e il referto dice in sintesi che la vescica è nella norma ma la prostata è poco aumentata di volume circa 34cc ad ecostruttura disomogenea per la presenza di calcificazioni parenchimali . Mi ha detto di continuare solo con iproben per un'altro mese e continuare a fare gli impacchi . E che di nn mi preoccupare e che sta tutto apposto . Vi scrivo per avere un'altro consulto se questo approccio è giusto o bisogna fare altri esami/ altre indagini perché è più di un mese che va avanti questa storia e nn ho visto miglioramenti , anche il fatto poi ieri sera mi è successo di svegliarmi di notte e mentre facevo pipì il getto si è interrotto ed è cominciato a gocciolare e per finire di fare pipì mi sono dovuto sforzare . Poi altra cosa che cosa sono queste calcificazioni parenchimali ???che l'altra volta nn c'erano e questa volta si , anche perché il referto poi l'ho letto una volta a casa e nn l'ho potuto chiedere direttamente al dottore . Ma lui mi ha rassicurato a fine visita che è tutto apposto e che le prostatiti sono così e ci vuole del tempo .
In sintesi se da quando vi ho spiegato volevo sapere se c'è bisogno di fare qualche altro esame/controllo ??? Sentire un'altro parere???Che cosa sono queste calcificazioni parenchimali e se comportano qualche problema ??? E se posso stare tranquillo riguardo l'attività sessuale in futuro ???perché ho avuto anche problemi di erezione in fase acuta. Vi ringrazio anticipatamente e aspetto un vostro riscontro grazie
Una cosa è certa: l'urologo non ha determianto le ragioni del suo quadro congestizio-infiammatorio pelvico-prostatico che è da tempo in corso (vedi la presenza delle calcificazioni) e che (se è vero quel volume) è decisamente importante. Non avendo determinato la presenza significativa batterica nel secreto prostatico e con la coltura urinaria negativa non aveva e non ha senso l'assunzione di un antibiotico che infatti a nulla è servito, salvo solo intossicarla un po'. Meno che mai è utile i, cortisone (topster) o la serenoa (iproben) che al massimo può alleviare un poco la situazione, ma non agendo sulle ignote ragioni non la risolvono... ed infatti nulla accade. Gli impacchi caldi poi... un bel retaggio del passato, ma in fatto aumentano la congestione infiammatoria per l'azioen vasodilatatrice. Credo sia meglio che lei cerchi un buon androlgoo che riprenda in mano tutta la situazione, esegua i dovuti esami genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto) e generali (stato metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, vascolare, fisico e stressogeno) per poi poter definire un adeguato ed utile percorso terapeutico. Le prostatiti richiedono tempo, vero, ma ache diagnosi adeguate e terapie ben costruite atte a correggere gli squilibri.
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