Buongiorno, vi scrivo perchè sono molto in ansia. Premetto che soffro di pensieri ossessivi, compuls
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Buongiorno, vi scrivo perchè sono molto in ansia. Premetto che soffro di pensieri ossessivi, compulsioni atte a scacciare via i pensieri. È un periodo di molta ansia. Ieri sera tornando a casa, ho commesso un errore. Avevo lo Stop, dovevo dare precedenza a una macchina che doveva immettersi in una stradina. Vedevo che la macchina era ferma e pensando si fosse fermata per lasciarmi passare, ho alzato la mano in segno di ringraziamento. Fin quando non avanza leggermente aspsttandosi che io mi fermavo. Allora con una mossa repentina ho schivato la macchina. Non ho sentito alcun rumore o segno di una collisione, dallo specchietto retrovisore ho anche visto che la macchina stava per girare per il viale. Mi sono pero spaventata e sono soprattutto preoccupata, se non mi fossi accorta di avere in realtà sbattuto? Se avessi fatto del male a quella persona? Sono tornata indietro poi, per 2 volte ho fatto il giro per vedere se tutto fosse apposto e si, lo era, non c'erano pezzi di auto sparsi...tutto sembrava tranquillo, ho anche documentato con foto e video. Mi sento di impazzire, ho senso di colpa e rimorso. Questi pensieri mi sembrano macigni. Sto vivendo un periodo di forte stress e ansia, potrebbe essere la motivazione?
Gentile utente, Mi sembra di comprendere che lei conosca già cosa le accade. Un pensiero intrusivo sbuca nella sua mente, arriva il timore di aver commesso un errore e danneggiato o leso qualcuno o qualcosa, allora arriva l'ansia e i controlli per ristabilire la calma. Il circolo vizioso dei pensieri ossessivi funziona proprio così. Lei non si fida di ciò che ricorda, e preferisce ascoltare il suo pensiero intrusivo. Cosa sarebbe accaduto se lei non avesse controllato? Cosa avrebbe significato per lei?
Non ho compreso se lei oggi è seguita da un professionista che la possa aiutare con tale sintomo da lei descritto. Sicuramente un adeguato supporto, un'attenta valutazione potrebbero fare al caso suo. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
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Buongiorno,
Capisco il livello di ansia e preoccupazione che stai vivendo. Quando soffri di pensieri ossessivi e compulsioni, questi tendono a prendere il controllo della mente, portandoti a dubitare continuamente delle tue azioni. Quello che hai vissuto sembra essere una manifestazione di questi pensieri, che ti hanno spinto a ripetere azioni e verifiche per alleviare il senso di colpa e il timore di aver commesso un errore. È importante ricordare che la tua reazione è un segnale di come il tuo sistema di pensiero sia influenzato da un periodo di stress e ansia elevata. Questi pensieri ossessivi possono sembrare ingombranti, ma sono sintomi che possono essere trattati con il supporto di uno specialista.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgerti a uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Capisco il livello di ansia e preoccupazione che stai vivendo. Quando soffri di pensieri ossessivi e compulsioni, questi tendono a prendere il controllo della mente, portandoti a dubitare continuamente delle tue azioni. Quello che hai vissuto sembra essere una manifestazione di questi pensieri, che ti hanno spinto a ripetere azioni e verifiche per alleviare il senso di colpa e il timore di aver commesso un errore. È importante ricordare che la tua reazione è un segnale di come il tuo sistema di pensiero sia influenzato da un periodo di stress e ansia elevata. Questi pensieri ossessivi possono sembrare ingombranti, ma sono sintomi che possono essere trattati con il supporto di uno specialista.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgerti a uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Sarebbe necessario comprendere la natura di questi pensieri ossessivi per poter rispondere in maniera adeguata alla sua domanda. Alla motivazione si arriva pian piano; il primo passo è giungere alla consapevolezza del proprio stato emotivo e psichico.
Dott.ssa Nunzia Mazzone
Dott.ssa Nunzia Mazzone
Buonasera,
grazie mille della sua condivisione. Sicuramente nei momenti di ansia e forte stress i pensieri ossessivi possono aumentare. Ha mai intrapreso un percorso psicologico? Il mio approccio è sistemico relazionale, a partire dall'origine del sintomo si indaga all'interno della propria storia familiare nelle generazioni passate. Qualcuno nella sua famiglia ha avuto o ha questo disturbo?
A disposizione.
Un caro saluto.
grazie mille della sua condivisione. Sicuramente nei momenti di ansia e forte stress i pensieri ossessivi possono aumentare. Ha mai intrapreso un percorso psicologico? Il mio approccio è sistemico relazionale, a partire dall'origine del sintomo si indaga all'interno della propria storia familiare nelle generazioni passate. Qualcuno nella sua famiglia ha avuto o ha questo disturbo?
A disposizione.
Un caro saluto.
Buonasera Signora, l'episodio che ha raccontato è normale che generi ansia e senso di colpa per cui giustificherei la sua reazione emotiva soprattutto se come lei afferma, ha una predisposizione a pensieri osssessivo-compulsivi. L'evento in cui è stata coinvolta, pur avendola spaventata, non ha causato danni a nessuno, non essendoci stata neppure una collisione, ma le emozioni che ha vissuto e sta vivendo, soprattutto il senso di colpa, possono certamente essere amplificati da una condizione di forte stress e ansia. Le consiglio di prendersi maggiormente cura di lei dedicandosi più tempo così da ridure il carico di stress. Se poi, i pensieri ossessivi e l'ansia dovessero condizionare e influenzare la sua vita quotidiana, le consiglierei di rivolgersi a uno psicologo al fine di essere supportata adeguatamente e ottenere maggiori strumenti e strategie per affrontare i pensieri intrusivi e l'ansia.
Buongiorno e grazie per la condivisione, interrogarsi rispetto ai fattori che possano contribuire ai sintomi ossessivi è utile in generale ma non in questa situazione ovvero quando si trova dentro al ciclo dell'ansia perché probabilmente la tiene intrappolata nei pensieri. Quello che serve imparare a fare in questi momenti è riuscire a prendere una giusta distanza dai pensieri, come se riuscissimo a vederli come qualcosa che accade ma che non è per forza vero o da considerare con attenzione, oltre che regolare l'attivazione emotiva: con la giusta pratica e la pazienza si apprende in un percorso psicologico che mi sento di consigliarle. Un augurio e spero che stia meglio presto
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi a uno psicologo per iniziare un percorso che l'aiuti a gestire l'ansia e per capire se è anche necessario un consulto con uno psichiatra. Cordiali saluti.
Grazie per aver condiviso questa sua esperienza. Da quello che descrive, sembra che l’ansia e i pensieri ossessivi stiano amplificando il timore per quanto accaduto, portandola a dubitare di ciò che ha visto e verificato più volte. Il fatto che sia tornata indietro due volte, abbia controllato con attenzione e non abbia riscontrato alcun segno di incidente suggerisce che probabilmente il rischio che qualcosa sia realmente accaduto sia minimo.
Il ciclo di dubbi, rimuginazioni e ricerca di conferme è tipico nei momenti di forte stress, specialmente quando si ha una predisposizione ai pensieri ossessivi. È possibile che l’ansia le stia facendo percepire la situazione in modo più allarmante di quanto non sia realmente. Ha già avuto episodi simili in passato? Sta seguendo un percorso di supporto per gestire questi momenti?
Il ciclo di dubbi, rimuginazioni e ricerca di conferme è tipico nei momenti di forte stress, specialmente quando si ha una predisposizione ai pensieri ossessivi. È possibile che l’ansia le stia facendo percepire la situazione in modo più allarmante di quanto non sia realmente. Ha già avuto episodi simili in passato? Sta seguendo un percorso di supporto per gestire questi momenti?
Gentile utente, grazie per aver riportato questa esperienza che la preoccupa tanto.
Sicuramente temere di provocare un incidente per un proprio errore è una preoccupazione molto comune. Lei, però, ha descritto esattamente ciò che una persona con pensieri ossessivo-compulsivi in genere mette in atto. Quando si teme di danneggiare l'incolumità dell'altro, emergono le compulsioni riguardo il controllo dei danni eventuali. Ma può emergere anche pensiero ossessivo circa il dubbio del livello di danno arrecato all'altro o rispetto a circostanze alternative a quelle realmente accadute (es. immagina di aver ferito qualcuno, quando invece non c'è stato nemmeno l'urto). Naturalmente, la presenza di ossessioni e compulsioni è strettamente relata al livello di stress percepito durante la vita di tutti i giorni; però è anche vero che sintomi di questo tipo non possono essere trascurati a lungo poichè possono - nel tempo - esacerbarsi.
Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta che la possa seguire nella gestione delle ossessioni e delle compulsioni, in modo da non aggravare ulteriormente la sua condizione.
Se avesse bisogno di ulteriori chiarimenti, sono a sua disposizione. Dott.ssa Desirèe Pesce.
Gentile paziente, grazie per aver condiviso la sua storia. Percepisco la pesantezza che vive nel sentirsi immersa da questo vortice di pensieri che la vengono spesso a trovare. Potrebbe essere che in questo momento di forte ansia questi pensieri vengano amplificati e che lei li possa percepire come invasivi e difficili da ignorare. Le vorrei portare una riflessione, più che una risposta, poiché ogni sofferenza ha la sua storia, ed è diversa dalle altre, dunque merita il tempo necessario per essere approfondita. La invito quindi a domandarsi: in questo momento della sua vita cosa sta accadendo che la porta a reagire con forte ansia e stress? Cosa sta cercando di dirle questa emozione di ansia? Accogliere questi sentimenti potrebbe portarla ad una maggiore comprensione di se stessa. Questo passaggio può essere intrapreso con un percorso di consulenza psicologico o psicoterapia con un/a professionista che potrebbe aiutarla a riconoscere alcuni nodi e districarli nel tempo in maniera più profonda.
Se avesse bisogno di un consulto, sono disponibile anche online.
Un caro saluto,
Miriana Pipia
Se avesse bisogno di un consulto, sono disponibile anche online.
Un caro saluto,
Miriana Pipia
Buona sera, si il quadro che descrive corrisponde a sintomi di disturbo ossessivo compulsivo. E' importante ( e suggerisco di non rimandare al fine di non peggiorare la sintomatologia) chiedere una valutazione psico diagnostica e iniziare un trattamento psicoterapeutico eventualmente anche farmacologico. Può ascoltare l'episodio n. 11 (LA STANZA DELLE OSSESSIONI ) del podcast LE STANZE DELLA PAURA disponibile gratuitamente su Spotify e le altre piattaforme di podcasting.
Troverà anche pratiche guidate finalizzate alla riduzione dell'ansia e del disagio psico fisico che non possono in ogni caso sostituire la terapia psicologica.
Buona serata. Bruno Ramondetti
Troverà anche pratiche guidate finalizzate alla riduzione dell'ansia e del disagio psico fisico che non possono in ogni caso sostituire la terapia psicologica.
Buona serata. Bruno Ramondetti
Buonasera, sicuramente un periodo di stress e ansia possono acutizzare una sintomatologia come da lei descritta. Le consiglierei di iniziare una terapia di psicoterapia mirata volta a focalizzare la sua attenzione sul disturbo ossessivo compulsivo di cui sembrerebbe soffrire. Non è un percorso facile ma la prima parte è cercare di non focalizzarsi sul contenuto dei pensieri (questo cambia a seconda del periodo che vive ed è fuorviante) e cercare di stare nello stato emotivo che esperisce cercando di non cercare le risposte ai suoi dubbi, questo processo non fa altro che auto-alimentare il circuito del disturbo stesso. La consapevolezza di quello che le accade è il primo passo.
Le auguro di poter stare meglio al più presto.
Le auguro di poter stare meglio al più presto.
Salve,
Questi pensieri potrebbero essere il carburante dello stress e dell'ansia e più aumenta l'uno, più aumenta l'altro generando così un circolo vizioso. Comprensibile che si senta impazzire...
Questi pensieri sono senz'altro macigni perché così li vive e tolgono spazio e energie per altre cose, se non li avesse cos'altro occuperebbe la sua mente?
Questi pensieri potrebbero essere il carburante dello stress e dell'ansia e più aumenta l'uno, più aumenta l'altro generando così un circolo vizioso. Comprensibile che si senta impazzire...
Questi pensieri sono senz'altro macigni perché così li vive e tolgono spazio e energie per altre cose, se non li avesse cos'altro occuperebbe la sua mente?
Buonasera. Intanto la ringrazio per la condivisione.
Da quello che descrive comprendo quanto ansia e pensieri intrusivi possano recarle disagio, anche nella gestione del quotidiano, intensificandone il peso.
Quando si soffre di pensieri ossessivi, è comune che alcune situazioni, come l'episodio che ha descritto, vengano amplificate nella mente.
Il rischio è quello di confondere il reale da ciò che è frutto di tali meccanismi, che invece si basano su scenari ipotetici. Se non lo sta già facendo, le consiglio vivamente di considerare un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a gestire queste dinamiche ed a trovare strategie per gestire ansia e pensieri ossesivi.
Da quello che descrive comprendo quanto ansia e pensieri intrusivi possano recarle disagio, anche nella gestione del quotidiano, intensificandone il peso.
Quando si soffre di pensieri ossessivi, è comune che alcune situazioni, come l'episodio che ha descritto, vengano amplificate nella mente.
Il rischio è quello di confondere il reale da ciò che è frutto di tali meccanismi, che invece si basano su scenari ipotetici. Se non lo sta già facendo, le consiglio vivamente di considerare un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a gestire queste dinamiche ed a trovare strategie per gestire ansia e pensieri ossesivi.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, i vissuti d’ansia se non ascoltati ed accolti potrebbero generare meccanismi interni che potrebbero causare ancor più stati di stress e malessere. Le consiglio di iniziare un percorso psicoterapeutico per arrivare alla fonte del suo malessere di questo momento e quanto meno esserne a conoscenza.
Dott.ssa Elda Valente
Dott.ssa Elda Valente
Gent.ma Buongiorno,
Capisco molto bene il suo stato d'animo. L'ansia e i pensieri ossessivi possono amplificare situazioni come questa, creando sensi di colpa e dubbi anche quando non c'è nulla di cui preoccuparsi. È evidente che ha già fatto tutto ciò che poteva, tornando sul posto per verificare e documentare la situazione. Probabilmente il suo stress e l'ansia stanno alimentando questa preoccupazione, facendola sentire sopraffatta. Le suggerirei di concentrarsi su quanto ha già fatto per rassicurarsi, cercando di accettare che, a volte, le emozioni forti possono distorcere la realtà. Lei riuscirebbe a fare ciò? Se lo ha fatto, come si sente ora, dopo aver fatto tutto ciò che era possibile?
Offro Consulenze su Bologna, Lecce ed online.
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
Capisco molto bene il suo stato d'animo. L'ansia e i pensieri ossessivi possono amplificare situazioni come questa, creando sensi di colpa e dubbi anche quando non c'è nulla di cui preoccuparsi. È evidente che ha già fatto tutto ciò che poteva, tornando sul posto per verificare e documentare la situazione. Probabilmente il suo stress e l'ansia stanno alimentando questa preoccupazione, facendola sentire sopraffatta. Le suggerirei di concentrarsi su quanto ha già fatto per rassicurarsi, cercando di accettare che, a volte, le emozioni forti possono distorcere la realtà. Lei riuscirebbe a fare ciò? Se lo ha fatto, come si sente ora, dopo aver fatto tutto ciò che era possibile?
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Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
La domanda che mi verrebbe da farle.. perché non può perdere il controllo? Una terapia le sarebbe utile per controllare l’ansia e di conseguenza le ossessioni e compulsioni.. un caro saluto dottoressa Debora Versari.
Gentile utente,
dalle sue parole si evince l'angoscia che l'episodio che ci racconta ha scatenato. Certamente essere in un periodo connotato da forte stress può accentuare quelli che mi pare di aver capito siano sintomi che vive da tempo. Al di là dell'episodio specifico e del maggiore stress del periodo il mio consiglio è di affidarsi ad uno specialista che possa accompagnarla in una maggiore comprensione di questi pensieri.
Un caro saluto
dalle sue parole si evince l'angoscia che l'episodio che ci racconta ha scatenato. Certamente essere in un periodo connotato da forte stress può accentuare quelli che mi pare di aver capito siano sintomi che vive da tempo. Al di là dell'episodio specifico e del maggiore stress del periodo il mio consiglio è di affidarsi ad uno specialista che possa accompagnarla in una maggiore comprensione di questi pensieri.
Un caro saluto
A volte i pensieri possono avere il potere di farci vivere la vita che loro ci dicono di condurre. Come il cuore pompa sangue, ahimè non possiamo controllare la nostra mente nel produrre pensiero. Ansia e stress, di certo, giocano un ruolo importante su come noi ci relazioniamo a tutto ciò. La mente è un pò come il narratore di un podcast: ci aggancia con la sua storia e ci trascina via. Solo che quando il volume del narratore è così alto, esso è in grado di farci mettere in atto comportamenti disfunzionali, soprattutto quando la storia che sentiamo ci causa forte disagio e quella voce non vorremmo proprio sentirla.
Se le dicessi che può imparare ad abbassare il volume del podcast, sarebbe disponibile a provare?
Le consiglio di consultare uno specialista che possa affiancarla in questo cammino.
Se le dicessi che può imparare ad abbassare il volume del podcast, sarebbe disponibile a provare?
Le consiglio di consultare uno specialista che possa affiancarla in questo cammino.
Gentile utente, l'ansia non è qualcosa che può essere sottovalutato, soprattutto è molto diversa dallo stress.
L'ansia è un campanello d'allarme, il nostro corpo(mente e corpo) vuole dirci che qualcosa non va e non basta aspettare che tutto passi, se si tratta al contempo di un periodo stressante per ragioni che conosciamo dobbiamo intervenire quanto prima.
Ciò che dovrebbe farle pensare bene di intraprendere un percorso psicologico è anche la presenza di pensieri ossessivi e compulsioni.
Mi raccomando si affidi ad un professionista quanto prima.
Personalmente posso proporle terapia online associata ad ipnosi clinica.
L'ansia è un campanello d'allarme, il nostro corpo(mente e corpo) vuole dirci che qualcosa non va e non basta aspettare che tutto passi, se si tratta al contempo di un periodo stressante per ragioni che conosciamo dobbiamo intervenire quanto prima.
Ciò che dovrebbe farle pensare bene di intraprendere un percorso psicologico è anche la presenza di pensieri ossessivi e compulsioni.
Mi raccomando si affidi ad un professionista quanto prima.
Personalmente posso proporle terapia online associata ad ipnosi clinica.
Buongiorno, capisco quanto questa situazione la stia facendo sentire in ansia e quanto i pensieri intrusivi stiano amplificando il suo senso di colpa. È evidente che il suo malessere non nasce solo dall’episodio in sé, ma da un meccanismo più ampio legato alla sua difficoltà a gestire i pensieri ossessivi e le compulsioni. Il primo aspetto da considerare è il funzionamento dell’ansia ossessiva. Quando una persona soffre di pensieri ossessivi, la mente tende a bloccarsi su un dubbio irrisolvibile e a richiedere continue rassicurazioni. Nel suo caso, il pensiero è: "E se avessi urtato la macchina senza accorgermene?" e, nonostante abbia verificato più volte che non ci siano stati danni, la sua mente continua a non trovare pace. Questo perché i pensieri ossessivi non si risolvono con la logica: più cerca di ottenere conferme, più il dubbio si rafforza. L’ansia funziona come un inganno: le fa credere che ci sia ancora qualcosa da controllare, qualcosa che le sta sfuggendo, e così il ciclo di preoccupazione continua. L’errore che ha commesso, se così si può chiamare, è stato minimo e non ha avuto conseguenze reali. È una situazione che può capitare a chiunque, ma in un periodo di ansia intensa il suo cervello l’ha interpretata come una minaccia enorme. Questo accade perché lo stato emotivo in cui si trova amplifica il senso di pericolo e il bisogno di controllo. Il fatto che abbia fotografato la scena e sia tornata più volte dimostra quanto sia forte in lei la necessità di rassicurarsi, ma paradossalmente questo tipo di comportamento tende a rafforzare il problema anziché risolverlo. Infatti, nel breve termine la rassicurazione sembra placare l’ansia, ma nel lungo periodo la mantiene attiva, perché il cervello si abitua a pensare che senza un controllo ripetuto ci sia davvero un rischio concreto. Ora la domanda importante è: come può gestire questo stato d’ansia senza alimentarlo ulteriormente? Il primo passo è riconoscere che il suo pensiero non è un segnale di pericolo reale, ma un sintomo dell’ansia ossessiva. Provi a dirsi: “Non ho fatto nulla di grave, questa è solo la mia ansia che mi sta facendo dubitare di una situazione che ho già verificato più volte." È fondamentale interrompere il circolo vizioso della ricerca di rassicurazioni. Anche se la tentazione di tornare ancora sul luogo o di ricontrollare le foto può essere forte, cerchi di resistere a questa spinta. Inoltre, provi a tollerare l’incertezza. So che può sembrare difficile, ma la chiave per superare i pensieri ossessivi non è eliminarli, bensì accettare che esistano senza dare loro troppa importanza. Ad esempio, se il pensiero torna a tormentarla, può dirsi: “Ok, il pensiero è qui, lo lascio stare senza cercare di combatterlo. So che passerà." Non è necessario convincersi che tutto sia al 100% sotto controllo, perché la vita è fatta anche di piccoli margini di incertezza e imparare a tollerarli è un passo fondamentale per ridurre l’ansia. Se sta attraversando un periodo di forte stress e ansia, questo può sicuramente essere un fattore che amplifica il problema. L’ansia è come un amplificatore: quando siamo già sotto pressione, anche un piccolo evento può diventare enorme nella nostra mente. Sarebbe utile dedicarsi a tecniche di rilassamento come la respirazione profonda o la meditazione, e se sente che questi pensieri stanno compromettendo la qualità della sua vita, potrebbe valutare un percorso terapeutico con un professionista che la aiuti a sviluppare strategie efficaci per gestire l’ansia ossessiva. Non è sola in questa battaglia e non sta impazzendo. Ciò che sta vivendo è un fenomeno ben noto e affrontabile, ma il primo passo è smettere di alimentarlo con i meccanismi di controllo e rassicurazione. Più riuscirà a tollerare il pensiero senza reagire, più esso perderà potere su di lei. Resto a disposizione, Dott. Andrea Boggero
Buongiorno, la situazione che descrive trasmette chiaramente il forte stato di ansia e preoccupazione che sta vivendo. È comprensibile sentirsi sopraffatti da pensieri ossessivi in un momento così delicato. Quando si soffre di disturbi legati all'ansia e ai pensieri ossessivi, eventi anche relativamente innocui possono scatenare paure amplificate, facendole apparire più gravi di quanto non siano in realtà.
Il suo bisogno di tornare indietro, controllare più volte la situazione e documentarla con foto e video rientra nel meccanismo delle compulsioni, che hanno lo scopo di alleviare temporaneamente l'ansia, ma spesso finisce per rinforzare il circolo vizioso dei dubbi e dei pensieri intrusivi.
La sua percezione di colpa e il timore di aver commesso un errore irreparabile non devono farla sentire sola o sbagliata: queste sensazioni sono tipiche dei periodi di forte stress e possono essere esacerbate dal disturbo ossessivo-compulsivo. È fondamentale, però, non lasciare che questi pensieri prendano il sopravvento sulla sua quotidianità.
Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo esperto nella gestione dell'ansia e dei pensieri ossessivi. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a riconoscere e gestire questi pensieri in modo più efficace, riducendo il loro impatto sulla sua serenità. Un caro saluto.
Il suo bisogno di tornare indietro, controllare più volte la situazione e documentarla con foto e video rientra nel meccanismo delle compulsioni, che hanno lo scopo di alleviare temporaneamente l'ansia, ma spesso finisce per rinforzare il circolo vizioso dei dubbi e dei pensieri intrusivi.
La sua percezione di colpa e il timore di aver commesso un errore irreparabile non devono farla sentire sola o sbagliata: queste sensazioni sono tipiche dei periodi di forte stress e possono essere esacerbate dal disturbo ossessivo-compulsivo. È fondamentale, però, non lasciare che questi pensieri prendano il sopravvento sulla sua quotidianità.
Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo esperto nella gestione dell'ansia e dei pensieri ossessivi. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a riconoscere e gestire questi pensieri in modo più efficace, riducendo il loro impatto sulla sua serenità. Un caro saluto.
Salve,
Lei ha descritto bene tutta la sua situazione e sembra che ha un insight degli pensieri e degli azioni che compie che le permette di capire che abbia bisogno di un specialista della salute mentale per affrontare al meglio le sue problematiche.
Lei ha descritto bene tutta la sua situazione e sembra che ha un insight degli pensieri e degli azioni che compie che le permette di capire che abbia bisogno di un specialista della salute mentale per affrontare al meglio le sue problematiche.
Buona sera,
è chiaro che sta attraversando un periodo di forte ansia e che questo episodio l’abbia turbata. Da quello che racconta, sembra che il pensiero di quanto accaduto continui a ripresentarsi, portandola a ripercorrere più volte la situazione e a fare controlli per assicurarsi che tutto fosse a posto.
A volte, l'ansia e i pensieri ripetitivi tendono a funzionare in questo modo: anche se la realtà ci dice che tutto è andato bene (non ha sentito alcun rumore, la macchina ha proseguito la sua strada, ha controllato più volte), la mente continua a generare dubbi e scenari ipotetici, portandola a rivedere l’accaduto e a cercare rassicurazioni. Questo ciclo, seppur comprensibile, a volte rischia di alimentare ancora di più il senso di colpa e l’ansia, senza però portare a una reale risoluzione.
Il fatto che stia vivendo un periodo di forte stress e ansia potrebbe certamente amplificare questi pensieri, rendendoli più insistenti e difficili da gestire. In questi casi, potrebbe essere utile un supporto che la aiuti a riconoscere questi meccanismi e a trovare strategie più funzionali per affrontarli, evitando di entrare in un circolo vizioso di controlli e verifiche.
Se sente che questa situazione sta diventando molto complessa da gestire da sola, potrebbe valutare un percorso di supporto psicologico per approfondire questi aspetti e trovare strumenti per affrontare l’ansia in modo più sereno. Non è sola in questo e con il giusto aiuto può imparare a gestire questi pensieri in modo più efficace.
Un caro saluto
è chiaro che sta attraversando un periodo di forte ansia e che questo episodio l’abbia turbata. Da quello che racconta, sembra che il pensiero di quanto accaduto continui a ripresentarsi, portandola a ripercorrere più volte la situazione e a fare controlli per assicurarsi che tutto fosse a posto.
A volte, l'ansia e i pensieri ripetitivi tendono a funzionare in questo modo: anche se la realtà ci dice che tutto è andato bene (non ha sentito alcun rumore, la macchina ha proseguito la sua strada, ha controllato più volte), la mente continua a generare dubbi e scenari ipotetici, portandola a rivedere l’accaduto e a cercare rassicurazioni. Questo ciclo, seppur comprensibile, a volte rischia di alimentare ancora di più il senso di colpa e l’ansia, senza però portare a una reale risoluzione.
Il fatto che stia vivendo un periodo di forte stress e ansia potrebbe certamente amplificare questi pensieri, rendendoli più insistenti e difficili da gestire. In questi casi, potrebbe essere utile un supporto che la aiuti a riconoscere questi meccanismi e a trovare strategie più funzionali per affrontarli, evitando di entrare in un circolo vizioso di controlli e verifiche.
Se sente che questa situazione sta diventando molto complessa da gestire da sola, potrebbe valutare un percorso di supporto psicologico per approfondire questi aspetti e trovare strumenti per affrontare l’ansia in modo più sereno. Non è sola in questo e con il giusto aiuto può imparare a gestire questi pensieri in modo più efficace.
Un caro saluto
Gentile utente, innanzitutto grazie per aver condiviso la sua sofferenza. Sicuramente in un periodo di forte stress dei sintomi ore esistenti possono acutizzarsi o manifestarsene di nuovi. Se non segue un percorso terapeutico le suggerisco di iniziare per approfondire la sua sintomatologia e iniziare a lavorare sulla gestione, in modo da poter contenerne i costi anche nel caso dovesse vivere periodi di forte stress. Resto a disposizione, dr.ssa Melodia
Buonasera, sì l'ansia toglie energie e impatta su memoria e attenzione. Se è solo un periodo le suggerisco di trovare il modo di fermarsi e rilassarsi. Se invece appartiene al suo quotidiano da molto tempo, credo che il suo corpo le lanci messaggi chiari di dare uno stop a tutto questo e iniziare ad affrontare il problema in modo specialistico.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno gentile Utente, capisco quanto questa esperienza l’abbia turbata e quanto il senso di colpa e l’ansia stiano prendendo il sopravvento. Da ciò che racconta, sembra che l’episodio in sé non abbia avuto conseguenze reali, eppure la sua mente continua a ripercorrerlo, come se fosse intrappolata in un vortice di dubbi e paure. Questo meccanismo è tipico dei pensieri ossessivi, che spesso si alimentano proprio dell’incertezza e del bisogno di rassicurazione.
La sua preoccupazione potrebbe non dipendere tanto dall’episodio in sé, ma dal modo in cui la sua mente sta elaborando l’accaduto. Il fatto che abbia sentito la necessità di tornare più volte sul posto, di controllare attraverso foto e video, di ripensare continuamente a ciò che è successo, suggerisce che l’ansia e il senso di responsabilità eccessivo stiano amplificando la situazione. È come se il suo cervello non riuscisse ad accettare l’idea che tutto sia andato bene e continuasse a chiederle conferme.
In periodi di forte stress e ansia, i pensieri ossessivi tendono a diventare più invadenti e difficili da gestire. Più cerca di rassicurarsi, più la sua mente troverà nuovi dubbi e nuove angosce. È un circolo vizioso, e l’unico modo per spezzarlo non è cercare ancora più conferme, ma accettare l’incertezza e fidarsi della realtà dei fatti.
Le consiglio di non affrontare tutto questo da sola. Se non l’ha già fatto, potrebbe essere utile intraprendere un percorso con uno psicologo, magari con un approccio specifico per il disturbo ossessivo-compulsivo, come la terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a ridurre questi pensieri intrusivi e le compulsioni ad essi associate.
Nel frattempo, provi a osservarsi con più gentilezza. L’ansia la sta portando a credere di essere una persona irresponsabile o colpevole, ma la realtà è che ha solo vissuto un momento di insicurezza e paura, senza conseguenze reali. La sua mente sta amplificando tutto, ed è proprio questo il nodo su cui lavorare.
Dott. Luca Vocino
La sua preoccupazione potrebbe non dipendere tanto dall’episodio in sé, ma dal modo in cui la sua mente sta elaborando l’accaduto. Il fatto che abbia sentito la necessità di tornare più volte sul posto, di controllare attraverso foto e video, di ripensare continuamente a ciò che è successo, suggerisce che l’ansia e il senso di responsabilità eccessivo stiano amplificando la situazione. È come se il suo cervello non riuscisse ad accettare l’idea che tutto sia andato bene e continuasse a chiederle conferme.
In periodi di forte stress e ansia, i pensieri ossessivi tendono a diventare più invadenti e difficili da gestire. Più cerca di rassicurarsi, più la sua mente troverà nuovi dubbi e nuove angosce. È un circolo vizioso, e l’unico modo per spezzarlo non è cercare ancora più conferme, ma accettare l’incertezza e fidarsi della realtà dei fatti.
Le consiglio di non affrontare tutto questo da sola. Se non l’ha già fatto, potrebbe essere utile intraprendere un percorso con uno psicologo, magari con un approccio specifico per il disturbo ossessivo-compulsivo, come la terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a ridurre questi pensieri intrusivi e le compulsioni ad essi associate.
Nel frattempo, provi a osservarsi con più gentilezza. L’ansia la sta portando a credere di essere una persona irresponsabile o colpevole, ma la realtà è che ha solo vissuto un momento di insicurezza e paura, senza conseguenze reali. La sua mente sta amplificando tutto, ed è proprio questo il nodo su cui lavorare.
Dott. Luca Vocino
Gentilissima, sono molto dispiaciuto per le sensazioni di colpa e rimorso che sta provando. Leggendo questo suo breve messaggio ho la sensazione che le problematiche che descrive, in particolare pensieri ossessivi, compulsioni, ansia, abbiano un impatto molto grave sulla sua vita. Credo che in questo periodo così delicato le sarebbe d'aiuto poter rivolgersi ad un professionista con cui esplorare tutto ciò che le sta accadendo, trovare nessi e motivazioni che possano aiutarla a comprendersi in modo più approfondito. Darle consigli o ipotesi sulle motivazioni potrebbe essere da parte mia superficiale ed affrettato con così poche informazioni su di lei. Spero possa riuscire a trovare conforto, comprensione e delle risposte. Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini
Gentile utente di mio dottore,
i pensieri di cui parla sembrerebbero la manifestazione di un disturbo ossessivo. Quest'ultimo al pari di altri disturbi d ansia può esser trattato con successo attraverso l ausilio combinato di farmacoterapia e psicoterapia. Contatti quanto prima uno specialista, ed inizi un percorso psicoterapico, vedrà che con il tempo uscirà dalla morsa dei suoi pensieri intrusivi.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
i pensieri di cui parla sembrerebbero la manifestazione di un disturbo ossessivo. Quest'ultimo al pari di altri disturbi d ansia può esser trattato con successo attraverso l ausilio combinato di farmacoterapia e psicoterapia. Contatti quanto prima uno specialista, ed inizi un percorso psicoterapico, vedrà che con il tempo uscirà dalla morsa dei suoi pensieri intrusivi.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
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