Buongiorno, mi hanno diagnosticato un ernia al disco L5/S1 ho fatto 25 giorni con cortisone, un altr
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Buongiorno, mi hanno diagnosticato un ernia al disco L5/S1 ho fatto 25 giorni con cortisone, un altro mese e mezzo con miorilassanti (Sirdalud) il dolore ormai è persistente da metà aprile.
Mi hanno consigliato visita fisiatrica, massofiosioterapia e tecarterapia, potrebbe essere utile? O vado solo a buttare soldi? In più mi hanno detto di non fare sforzi fisici e di non alzare pesi, il fatto è che ho due bambini piccoli in casa e non prenderli in braccio è impossibile.
Ho forte dolore lombare che spesso si protrae fino alla gamba destra. Secondo voi sarebbe meglio l'operazione o provare prima a rinforzare i muscoli come mi hanno consigliato?
Grazie a tutti per le risposte
Mi hanno consigliato visita fisiatrica, massofiosioterapia e tecarterapia, potrebbe essere utile? O vado solo a buttare soldi? In più mi hanno detto di non fare sforzi fisici e di non alzare pesi, il fatto è che ho due bambini piccoli in casa e non prenderli in braccio è impossibile.
Ho forte dolore lombare che spesso si protrae fino alla gamba destra. Secondo voi sarebbe meglio l'operazione o provare prima a rinforzare i muscoli come mi hanno consigliato?
Grazie a tutti per le risposte
Buongiorno, inizio con il dirle che l'operazione è l'ultima alternativa da tenere in considerazione e proprio se non ci sono altre soluzioni e se il dolore le impedisce una vita normale. Sicuramente è consigliato prima un percorso riabilitativo che sia fisioterapico o osteopatico. Io parlo per la categoria, essendo osteopata, e posso dirle che spesso l'osteopatia affronta con successo questo tipo di problema. Di sicuro non sono soldi buttati anche nel caso ci fosse una minima possibilità di evitare l'intervento. Le consiglio vivamente di prendere in considerazione anche solo un paio di sedute osteopatiche e di valutarne gli effetti. Saluti
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Buonasera,
un'infiammazione acuta dovuta all'ernia del disco necessita di un po' di tempo per regredire. È corretta l'indicazione di non sollecitare la schiena con carichi e sforzi importanti. Per valutare se sia il caso d'intervenire chirurgicamente dovrebbe rivolgersi all'ortopedico, in quanto non siamo nel campo di pertinenza dell'osteopata.
Posso dirle però che l'osteopatia unita ad una buona ginnastica funzionale e allo stretching dei gruppi muscolari più contratti può portare a buoni risultati sulla sua problematica. A volte il dolore lombare persiste anche per uno squilibrio biomeccanico del bacino che, se accuratamente trattato, fa diminuire nettamente la sintomatologia.
Cordiali saluti.
un'infiammazione acuta dovuta all'ernia del disco necessita di un po' di tempo per regredire. È corretta l'indicazione di non sollecitare la schiena con carichi e sforzi importanti. Per valutare se sia il caso d'intervenire chirurgicamente dovrebbe rivolgersi all'ortopedico, in quanto non siamo nel campo di pertinenza dell'osteopata.
Posso dirle però che l'osteopatia unita ad una buona ginnastica funzionale e allo stretching dei gruppi muscolari più contratti può portare a buoni risultati sulla sua problematica. A volte il dolore lombare persiste anche per uno squilibrio biomeccanico del bacino che, se accuratamente trattato, fa diminuire nettamente la sintomatologia.
Cordiali saluti.
Buongiorno, il professionista di competenza che le dirà se sia necessaria o meno un'operazione chirurgica è il neurochirurgo e, come consigliato anche dal collega, rappresenta l'ultima soluzione solo se il trattamento conservativo non ha alcuna efficacia. L'infiammazione acuta causata da una compressione erniaria sulla radice nervosa necessita di tempo per ridursi e il trattamento osteopatico associato ad esercizi specifici possono aiutarla a ritrovare in modo più rapido la guarigione. Resto a disposizione per eventuali delucidazioni o curiosità a riguardo. La ringrazio. Cordialmente
Buongiorno, l'intervento chirurgico deve essere l'ultima spiaggia. Ed in ogni caso non possiamo suggerirlo noi ma deve fare una visita neurochirurgica. Per quanto riguarda la fisioterapia è molto utile e io un pò di sedute proverei a farle.
Un caro saluto
Un caro saluto
Buongiorno, in casi come il suo il trattamento osteopatico o quello fisioterapico sono ugualmente efficaci. Assolutamente non sono soldi buttati, il dolore come il suo è forse il sintomo che viene trattato più comunemente dalla nostra categoria. Buona giornata
Salve... sicuramente un rinforzo muscolare le servirebbe. ....le consiglio una visita osteopatica
Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita Osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore.
Buongiorno allora il discorso di ernia del disco è sempre molto ampio in quanto spesso la medicina moderna tende a sbagliare diagnosi e quindi pur essendo refertata una ernia del disco spesso non è lei a creare il problema.
Calcoli inoltre che in letteratura dopo i 6 mesi c'è un'auto guarigione dall'ernia del disco che a creare il problema non è l'ernia in sè che non guarisce o al massimo si riduce ma l'infiammazione che si crea vicino ad essa che va a comprimere strutture nobilit quali i nervi etc.
Ovviamente poi dipende anche dalla gravità dell'ernia se parliamo di ernia espulsa,migrata etc...
Detto questo l'osteopatia sia con le tecniche crack per capirci sia con tecniche più soft velocizza di molto il recupero e spesso risolve il problema.
Il rinforzo sarà di certo alla base del suo recupero perchè i problemi arrivano sempre perchè la parete muscolare non tiene bene la struttura ed i legamenti e le altre strutture vengono stirate oltre i limiti. L'ultimissima spiaggia è l'operazione ma le assicuro che al giorno d'oggi difficilmente si opera a meno che non sia molto grave il problema che crea formicolii alla gamba, perdite di forza importanti e perdite di riflessi che sarà l'operatore a diagnosticarlo.
Spero di averla aiutata.
Se ha altre domande me le ponga pure in privato.
Cordialmente.
Calcoli inoltre che in letteratura dopo i 6 mesi c'è un'auto guarigione dall'ernia del disco che a creare il problema non è l'ernia in sè che non guarisce o al massimo si riduce ma l'infiammazione che si crea vicino ad essa che va a comprimere strutture nobilit quali i nervi etc.
Ovviamente poi dipende anche dalla gravità dell'ernia se parliamo di ernia espulsa,migrata etc...
Detto questo l'osteopatia sia con le tecniche crack per capirci sia con tecniche più soft velocizza di molto il recupero e spesso risolve il problema.
Il rinforzo sarà di certo alla base del suo recupero perchè i problemi arrivano sempre perchè la parete muscolare non tiene bene la struttura ed i legamenti e le altre strutture vengono stirate oltre i limiti. L'ultimissima spiaggia è l'operazione ma le assicuro che al giorno d'oggi difficilmente si opera a meno che non sia molto grave il problema che crea formicolii alla gamba, perdite di forza importanti e perdite di riflessi che sarà l'operatore a diagnosticarlo.
Spero di averla aiutata.
Se ha altre domande me le ponga pure in privato.
Cordialmente.
buongiorno, la decisione dell'operazione è la scelta finale dopo aver eseguito varie terapie riabilitative, tra cui l'osteopatia, che possono andare a migliorare la condizione e permettere un ottimale ritorno alla quotidinità.
Buongiorno, prima di decidere se operarsi o meno, le consiglio di visitare un osteopata, per capire quale siano i fattori che hanno portato alla formazione della sua patologia, così da trattarli ed avere una regressione dell'ernia stessa. Le dico questo perchè unendo la terapia osteopatica con il rinforzo muscolare (che DEVE essere seguito da un esperto nel settore), si hanno degli ottimi risultati, parlo per esperienza personale e forte del fatto che esistono in letteratura una varietà di casi clinici e studi randomizzati che mettono in relazione i risultati ottenuti con la chirurgia, con l'osteopatia ed altre discipline, la invito a leggerle uno:
Single-blind randomised controlled trial of chemonucleolysis and manipulation in the treatment of symptomatic lumbar disc herniation
A. K. Burton, K. Malcolm Tillotson & John Cleary
Single-blind randomised controlled trial of chemonucleolysis and manipulation in the treatment of symptomatic lumbar disc herniation
A. K. Burton, K. Malcolm Tillotson & John Cleary
Buongiorno,
purtroppo in questi casi bisogna avere un po' di pazienza e lasciare che l'infiammazione segua il suo decorso prima di ridursi. Per aiutarla in questo lasso di tempo va benissimo quello che le hanno consigliato a cui aggiungerei anche trattamenti osteopatici che spesso si rivelano molto efficaci nel ridurre la sintomatologia e accelerare il processo. Se possono evitarle l'intervento direi che non sono soldi buttati quindi vale la pena provare. L'intervento chirurgico viene lasciato come ultima opzione nel caso in cui la condizione vada ad intaccare la sua quotidianità senza trovare risoluzione/diminuzione sintomatologia e nel momento in cui tutte le altre terapie non si sono dimostrate efficaci; la scelta e il suggerimento di optare per l'intervento rimangono però di competenza di un neuro-chirurgo.
Rimango a disposizione,
cordiali saluti,
Gloria Z.
purtroppo in questi casi bisogna avere un po' di pazienza e lasciare che l'infiammazione segua il suo decorso prima di ridursi. Per aiutarla in questo lasso di tempo va benissimo quello che le hanno consigliato a cui aggiungerei anche trattamenti osteopatici che spesso si rivelano molto efficaci nel ridurre la sintomatologia e accelerare il processo. Se possono evitarle l'intervento direi che non sono soldi buttati quindi vale la pena provare. L'intervento chirurgico viene lasciato come ultima opzione nel caso in cui la condizione vada ad intaccare la sua quotidianità senza trovare risoluzione/diminuzione sintomatologia e nel momento in cui tutte le altre terapie non si sono dimostrate efficaci; la scelta e il suggerimento di optare per l'intervento rimangono però di competenza di un neuro-chirurgo.
Rimango a disposizione,
cordiali saluti,
Gloria Z.
Buongiorno,mi trovo d'accordo con le risposte dei colleghi, tuttavia le consiglio visita dallo specialista e successivamente le consiglio di rivolgersi anche ad un osteopata in quanto il sintomo può anche derivare da degli squilibri disfunzionali che sono in relazione alla regione anatomica interessata.
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG
Buongiorno,
l'intervento chirurgico lo prenderei in considerazione solo se, dopo aver effettuato trattamenti osteopatici ed aver aspettato il tempo necessario per la riduzione naturale del dolore, questo non sia più gestibile né tollerabile.
Sarebbe utile poter vedere la RMN nel suo complesso.
Sicuramente il suggerimento di non sollevare pesi è più che corretto , attenzione al rinforzo dei muscoli.
A disposizione per qualsiasi domanda
Cordiali saluti
l'intervento chirurgico lo prenderei in considerazione solo se, dopo aver effettuato trattamenti osteopatici ed aver aspettato il tempo necessario per la riduzione naturale del dolore, questo non sia più gestibile né tollerabile.
Sarebbe utile poter vedere la RMN nel suo complesso.
Sicuramente il suggerimento di non sollevare pesi è più che corretto , attenzione al rinforzo dei muscoli.
A disposizione per qualsiasi domanda
Cordiali saluti
Buongiorno!
Le indicazione fornite dal collega sono corrette, l'operazione è la soluzione finale in caso altri percorsi terapeutici non abbiano successo e in tal caso sarà il neurochirurgo a consigliarla.
Nel frattempo le consiglio di eseguire gli esercizi di stretching a livello lombare e di cercare, per quanto possibile, di non sollevare pesi; purtroppo l'infiammazione acuta radicolare necessita di tempo per regredire.
Cordiali Saluti
Le indicazione fornite dal collega sono corrette, l'operazione è la soluzione finale in caso altri percorsi terapeutici non abbiano successo e in tal caso sarà il neurochirurgo a consigliarla.
Nel frattempo le consiglio di eseguire gli esercizi di stretching a livello lombare e di cercare, per quanto possibile, di non sollevare pesi; purtroppo l'infiammazione acuta radicolare necessita di tempo per regredire.
Cordiali Saluti
Necessario valutare la diagnostica effettuata e la relazione con altri aspetti associati al problema che solo il colloquio e l'anamnesi in studio, per fare diagnosi differenziale, può dare. L'ernia Discale è l'espressione finale di un contesto funzionale non in equilibrio , inteso nella sua globalità. Cordiali Saluti.
Salve, se il dolore è presente da tempo e gli esami strumentali sono negativi è difficile che siano presenti patologie, le consiglio di prenotare un trattamento osteopatico per valutare la sua postura.
Buongiorno, leggo che lei ha affrontato il problema ernia solo con terapia farmacologica e non ha ancora iniziato alcun percorso manipolativo/recupero funzionale. Le consiglio vivamente qualche seduta osteopatica, durante la quale il professionista potrà darle anche iniziali indicazioni di esercizi da poter fare anche a domicilio.
Buongiorno, le consiglio la visita da un buon osteopata, senza nulla togliere alle visite fissatrice che la porteranno verso terapie fisioterapiche di sicuro effetto, ma l'approccio iniziale visto che il farmaco non funziona un granché bene, magari, è quello di disinfiammare con elettromedicali e poi trovare la cosa del problema, si ricordi che l'ernia è un sintomo di una situazione pregressa o un atteggiamento posturale errato, quindi intraprendere un percorso di rieducazione.
Cordialmente
A.G.
Cordialmente
A.G.
Buongiorno, per avere un buon risultato nel minor tempo possibile le consiglio di affidarsi ad un pool di specialisti ( osteopata, ortopedico, chinesiologo ) in modo da poter affrontare a 360° il problema, avendo così più possibilità di risolverlo.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Salve,
Nella sua condizione, poichè il sintomo si manifesta da giorni, per regredire ha bisogno di tempo, qualsiasi sia la terapia scelta da Lei. Nei casi di ernia del disco l'Osteopatia è un'eccellente cura. Sono altrettanto validi gli approcci terapeutici che le hanno consigliato. Lo sforzo fisico, in questa fase della sintomatologia, va eseguito con particolare accortezza. E' bene farsi seguire durante la fase di rinforzo muscolare, per comprendere quali movimenti fare e come farli. L'operazione chirurgica è consigliabile solo se i sintomi rendono impossibile lo svolgimento di attività quotidiane essenziali, ad esempio alzarsi, sedersi, camminare.
Le consiglio la visita da un bravo Osteopata che saprà guidarla nel suo percorso verso la salute.
Cordiali Saluti.
Dr. Hilbrat Alberto
Nella sua condizione, poichè il sintomo si manifesta da giorni, per regredire ha bisogno di tempo, qualsiasi sia la terapia scelta da Lei. Nei casi di ernia del disco l'Osteopatia è un'eccellente cura. Sono altrettanto validi gli approcci terapeutici che le hanno consigliato. Lo sforzo fisico, in questa fase della sintomatologia, va eseguito con particolare accortezza. E' bene farsi seguire durante la fase di rinforzo muscolare, per comprendere quali movimenti fare e come farli. L'operazione chirurgica è consigliabile solo se i sintomi rendono impossibile lo svolgimento di attività quotidiane essenziali, ad esempio alzarsi, sedersi, camminare.
Le consiglio la visita da un bravo Osteopata che saprà guidarla nel suo percorso verso la salute.
Cordiali Saluti.
Dr. Hilbrat Alberto
Buongiorno,
come già anticipato da molti colleghi, l'operazione viene sempre lasciata come ultima soluzione, anche perchè non sempre da i risultati sperati.
Sicuramente può essere utile sentire un fisiatra e poi successivamente un fisioterapista in modo da poter iniziare un percorso di rinforzo e stabilizzazione che le consenta di stare meglio e riuscire a gestire nel migliore dei modi anche la sua quotidianità.
Spero di esserle stata utile,
Lucia Ruggeri
come già anticipato da molti colleghi, l'operazione viene sempre lasciata come ultima soluzione, anche perchè non sempre da i risultati sperati.
Sicuramente può essere utile sentire un fisiatra e poi successivamente un fisioterapista in modo da poter iniziare un percorso di rinforzo e stabilizzazione che le consenta di stare meglio e riuscire a gestire nel migliore dei modi anche la sua quotidianità.
Spero di esserle stata utile,
Lucia Ruggeri
Buongiorno, come detto dai colleghi l'operazione è l'ultima soluzione da intraprendere. Prima di ciò sarebbe indicato provare con dei trattamenti osteopatici o fisioterapici per cercare di ridurre l'infiammazione e il suo dolore. Cordiali saluti.
Buongiorno la ringrazio per la sua domanda, l'operazione da lei citata è l'ultimo step di cura, io le consiglio di provare prima le terapie e visite specialistiche consigliate. Anche dei trattamenti di osteopatia potranno aiutarla a recuperare il suo stato di salute come terapia conservativa e nel caso dovesse ricorrere all'operazione nel post operatorio.
Per qualsiasi domanda o delucidazione mi contatti privatamente.
Federica Bornago
Per qualsiasi domanda o delucidazione mi contatti privatamente.
Federica Bornago
Buongiorno, io sinceramente consiglierei una visita ortopedica in modo da capire fin da subito la strada da intraprendere per risolvere il suo problema: conservativa o chirurgica.
Sicuramente la terapia conservativa (fisioterapia, tecar, osteopatia) sono generalmente preferite e molto efficaci in molti casi.
La scelta chirurgica è quasi sempre l’ultima strada però talvolta necessaria per risolvere il problema.
Per quanto riguarda gli accorgimenti e le posture da evitare, il medico glieli ha consigliati per evitare di avere recrudescenza della fase acuta o peggiorare la situazione.
Cordialmente
Sicuramente la terapia conservativa (fisioterapia, tecar, osteopatia) sono generalmente preferite e molto efficaci in molti casi.
La scelta chirurgica è quasi sempre l’ultima strada però talvolta necessaria per risolvere il problema.
Per quanto riguarda gli accorgimenti e le posture da evitare, il medico glieli ha consigliati per evitare di avere recrudescenza della fase acuta o peggiorare la situazione.
Cordialmente
Buongiorno,
L'operazione è di solito considerata l'ultima opzione terapeutica dopo che non sono stati raggiunti risultati con altre terapie.
Di solito il primo step è un insieme di ginnastica posturale riabilitativa, trattamenti osteopatici ed eventualmente degli antidolorifici in accordo con il suo medico curante; nel caso di insuccesso di queste terapie lo step successivo sarebbe una visita fisiatrica.
Cordialmente,
D.O. Elisa Cassinelli
L'operazione è di solito considerata l'ultima opzione terapeutica dopo che non sono stati raggiunti risultati con altre terapie.
Di solito il primo step è un insieme di ginnastica posturale riabilitativa, trattamenti osteopatici ed eventualmente degli antidolorifici in accordo con il suo medico curante; nel caso di insuccesso di queste terapie lo step successivo sarebbe una visita fisiatrica.
Cordialmente,
D.O. Elisa Cassinelli
Salve, per poterla aiutare ho bisogno di farle alcune domande per avere il quadro della situazione più chiaro. Sicuramente avrà eseguito nello specifico tutti gli accertamenti clinici del caso e probabilmente anche il consulto con il neurochirurgo, a mio parere un professionista osteopata potrebbe esserle di grande aiuto, ma per esserne certi bisogna avere il quadro più chiaro. Se vuole approfondire sono disponibile.
Antonio Refrigeri
Antonio Refrigeri
buongiorno,
il dolore tendenzialmente è dettato dall'infiammazione,
se il dolore persiste significa che l'infiammazione persiste e va curata (riposo e antinfiammatori)
poi ci sono alcune informazioni mancanti da approfondire.
solitamente si opta per la terapia conservativa (esercizi, rinforzo ecc) la terapia chirurgica è a discrezione medica e solitamente ultima scelta da prendere in considerazione.
cordialmente
il dolore tendenzialmente è dettato dall'infiammazione,
se il dolore persiste significa che l'infiammazione persiste e va curata (riposo e antinfiammatori)
poi ci sono alcune informazioni mancanti da approfondire.
solitamente si opta per la terapia conservativa (esercizi, rinforzo ecc) la terapia chirurgica è a discrezione medica e solitamente ultima scelta da prendere in considerazione.
cordialmente
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno.
Grazie
Grazie
Buonasera, è corretta l'indicazione di non sollecitare la schiena con carichi e sforzi importanti.
Per valutare intervento chirurgico consiglio consulenza ortopedica.
Posso consigliare visita osteopatica. Il trattamento osteopatico, attraverso tecniche manuali individua e corregge le disfunzioni del corpo. Offre un valido rimedio per alleviare i sintomi e ridurre il dolore. Cordiali saluti.
Per valutare intervento chirurgico consiglio consulenza ortopedica.
Posso consigliare visita osteopatica. Il trattamento osteopatico, attraverso tecniche manuali individua e corregge le disfunzioni del corpo. Offre un valido rimedio per alleviare i sintomi e ridurre il dolore. Cordiali saluti.
Buongiorno, le consiglio una visita osteopatica in modo tale da effettuare test più approfonditi.
Può contattarmi senza impegno utilizzando la mia pagina. Un saluto, grazie.
Andrea Crespi
Buongiorno, le consiglierei di iniziare prima con un approccio conservativo e penserei a un intervento solo se questo non dovesse funzionare.
Le consiglio quindi di rivolgersi a un osteopata, la terapia manuale può esserle di grande aiuto nel suo caso specifico. Saluti!ES
Le consiglio quindi di rivolgersi a un osteopata, la terapia manuale può esserle di grande aiuto nel suo caso specifico. Saluti!ES
Buongiorno,
Capisco la tua preoccupazione riguardo alla gestione del dolore da ernia del disco L5/S1 e la difficoltà nel prendere decisioni sul trattamento migliore. Come osteopata, posso offrirti una panoramica delle opzioni terapeutiche disponibili e dei possibili benefici di ciascuna, oltre a suggerimenti specifici per la gestione quotidiana.
Considerazioni sull'Ernia del Disco L5/S1
L'ernia del disco a livello L5/S1 può causare dolore lombare e radicolare, con irradiazione lungo la gamba destra. Questo accade quando il nucleo polposo del disco intervertebrale protrude e comprime le radici nervose circostanti.
Trattamenti Consigliati
1. Visita Fisiatrica
Una visita fisiatrica è altamente consigliata. Un fisiatra può valutare la tua condizione in dettaglio e prescrivere un programma di riabilitazione personalizzato, che può includere esercizi specifici, terapie fisiche e indicazioni posturali.
2. Massofiosioterapia
La massofiosioterapia può essere utile per:
Rilassare la Muscolatura: Ridurre la tensione nei muscoli paravertebrali e alleviare il dolore.
Migliorare la Circolazione: Promuovere una migliore circolazione sanguigna e linfatica nella zona lombare.
Alleviare il Dolore: Tecniche manuali possono aiutare a ridurre il dolore e migliorare la mobilità.
3. Tecarterapia
La tecarterapia è una forma di terapia fisica che utilizza correnti elettriche ad alta frequenza per:
Stimolare la Rigenerazione Tissutale: Promuovere la guarigione dei tessuti danneggiati.
Ridurre l'Infiammazione: Alleviare l'infiammazione e il dolore.
Migliorare la Circolazione: Aumentare il flusso sanguigno nella zona trattata.
Questi trattamenti possono offrire un sollievo sintomatico e facilitare il recupero, ma è essenziale combinarli con esercizi di rafforzamento e modifiche dello stile di vita.
Capisco la tua preoccupazione riguardo alla gestione del dolore da ernia del disco L5/S1 e la difficoltà nel prendere decisioni sul trattamento migliore. Come osteopata, posso offrirti una panoramica delle opzioni terapeutiche disponibili e dei possibili benefici di ciascuna, oltre a suggerimenti specifici per la gestione quotidiana.
Considerazioni sull'Ernia del Disco L5/S1
L'ernia del disco a livello L5/S1 può causare dolore lombare e radicolare, con irradiazione lungo la gamba destra. Questo accade quando il nucleo polposo del disco intervertebrale protrude e comprime le radici nervose circostanti.
Trattamenti Consigliati
1. Visita Fisiatrica
Una visita fisiatrica è altamente consigliata. Un fisiatra può valutare la tua condizione in dettaglio e prescrivere un programma di riabilitazione personalizzato, che può includere esercizi specifici, terapie fisiche e indicazioni posturali.
2. Massofiosioterapia
La massofiosioterapia può essere utile per:
Rilassare la Muscolatura: Ridurre la tensione nei muscoli paravertebrali e alleviare il dolore.
Migliorare la Circolazione: Promuovere una migliore circolazione sanguigna e linfatica nella zona lombare.
Alleviare il Dolore: Tecniche manuali possono aiutare a ridurre il dolore e migliorare la mobilità.
3. Tecarterapia
La tecarterapia è una forma di terapia fisica che utilizza correnti elettriche ad alta frequenza per:
Stimolare la Rigenerazione Tissutale: Promuovere la guarigione dei tessuti danneggiati.
Ridurre l'Infiammazione: Alleviare l'infiammazione e il dolore.
Migliorare la Circolazione: Aumentare il flusso sanguigno nella zona trattata.
Questi trattamenti possono offrire un sollievo sintomatico e facilitare il recupero, ma è essenziale combinarli con esercizi di rafforzamento e modifiche dello stile di vita.
Buonasera, se il dolore è presente da tempo e gli esami strumentali sono negativi è difficile che siano presenti patologie.
Le consiglio di effettuare una visita Osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore.
Cordiali Saluti, Cani Vincenzo Osteopata D.O
Le consiglio di effettuare una visita Osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore.
Cordiali Saluti, Cani Vincenzo Osteopata D.O
Salve, ritengo sia molto utile intanto fissare la visita fisiatrica e successivamente capire come fare evolvere l'iter di terapia. Personalmente mi sentirei di consigliarle una valutazione osteopatica e solamente dopo pensare di lavorare in rinforzo muscolare.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno,
l'approccio chirurgico è sempre l'extrema ratio, che in certi casi si rende necessaria. Consulti un Osteopata e se si trova in fase acuta abbia cura che si aun Osteopata Fisioterapista, che potrà aiutarla nel recupero funzionale della prima fase e nel mantenimento dei risultati grazie a esercizio mirato e terapia manuale.
Ma prima di tutto effettui una visita specialistica Fisiatrica.
Buon pomeriggio
Giovanni Odone Osteopata
l'approccio chirurgico è sempre l'extrema ratio, che in certi casi si rende necessaria. Consulti un Osteopata e se si trova in fase acuta abbia cura che si aun Osteopata Fisioterapista, che potrà aiutarla nel recupero funzionale della prima fase e nel mantenimento dei risultati grazie a esercizio mirato e terapia manuale.
Ma prima di tutto effettui una visita specialistica Fisiatrica.
Buon pomeriggio
Giovanni Odone Osteopata
Buonasera, io le consiglio vivamente di prendere in considerazione un percorso ad hoc di esercizio terapeutico per:
- rinforzo
- allungamento
- mobilizzazione
dei tessuti che sono responsabili della sintomatologia.
La presenza di un'ernia non significa necessariamente provare dolore, quindi potrebbe c'entrare così come potrebbe non essere la causa primaria del suo dolore.
Cordiali saluti, Santiago
- rinforzo
- allungamento
- mobilizzazione
dei tessuti che sono responsabili della sintomatologia.
La presenza di un'ernia non significa necessariamente provare dolore, quindi potrebbe c'entrare così come potrebbe non essere la causa primaria del suo dolore.
Cordiali saluti, Santiago
rinforzo muscolare decisamente!! operazione ultima spiaggia
Buongiorno,
La sua situazione, con diagnosi di ernia discale L5/S1 associata a dolore lombare irradiato alla gamba destra, è certamente complessa. L'ernia discale può comprimere le radici nervose, causando dolore e difficoltà nei movimenti, che possono persistere nonostante il trattamento farmacologico. In questo caso, l'approccio osteopatico potrebbe rappresentare una valida alternativa o integrazione al percorso già intrapreso, come la fisioterapia e la tecarterapia.
L'osteopatia si focalizza sul ripristino della mobilità articolare, la riduzione della tensione muscolare e il miglioramento della postura. In particolare, il trattamento osteopatico per l'ernia discale prevede tecniche di mobilizzazione vertebrale, decontratturazione muscolare e tecniche di rilascio fasciale, che aiutano a ridurre il dolore, migliorare la funzionalità della colonna vertebrale e alleggerire la pressione sulle strutture nervose coinvolte. Inoltre, un osteopata esperto può lavorare su un programma di esercizi mirati per il rinforzo della muscolatura addominale e paravertebrale, essenziali per sostenere meglio la colonna e ridurre il carico sull'ernia.
Per quanto riguarda i suoi bambini, la limitazione nel sollevamento pesi è comprensibile per prevenire peggioramenti della condizione. Tuttavia, l'osteopatia, combinata con un adeguato rinforzo muscolare e tecniche posturali, potrebbe aiutarla a trovare modi alternativi per interagire con i bambini senza sovraccaricare la schiena.
Prima di considerare un intervento chirurgico, che di solito viene suggerito solo in caso di sintomi gravi e persistenti, le consiglio di proseguire con trattamenti conservativi come la fisioterapia, la tecarterapia e l'osteopatia. Un approccio multidisciplinare potrebbe offrirle i migliori risultati nel lungo periodo.
Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
La sua situazione, con diagnosi di ernia discale L5/S1 associata a dolore lombare irradiato alla gamba destra, è certamente complessa. L'ernia discale può comprimere le radici nervose, causando dolore e difficoltà nei movimenti, che possono persistere nonostante il trattamento farmacologico. In questo caso, l'approccio osteopatico potrebbe rappresentare una valida alternativa o integrazione al percorso già intrapreso, come la fisioterapia e la tecarterapia.
L'osteopatia si focalizza sul ripristino della mobilità articolare, la riduzione della tensione muscolare e il miglioramento della postura. In particolare, il trattamento osteopatico per l'ernia discale prevede tecniche di mobilizzazione vertebrale, decontratturazione muscolare e tecniche di rilascio fasciale, che aiutano a ridurre il dolore, migliorare la funzionalità della colonna vertebrale e alleggerire la pressione sulle strutture nervose coinvolte. Inoltre, un osteopata esperto può lavorare su un programma di esercizi mirati per il rinforzo della muscolatura addominale e paravertebrale, essenziali per sostenere meglio la colonna e ridurre il carico sull'ernia.
Per quanto riguarda i suoi bambini, la limitazione nel sollevamento pesi è comprensibile per prevenire peggioramenti della condizione. Tuttavia, l'osteopatia, combinata con un adeguato rinforzo muscolare e tecniche posturali, potrebbe aiutarla a trovare modi alternativi per interagire con i bambini senza sovraccaricare la schiena.
Prima di considerare un intervento chirurgico, che di solito viene suggerito solo in caso di sintomi gravi e persistenti, le consiglio di proseguire con trattamenti conservativi come la fisioterapia, la tecarterapia e l'osteopatia. Un approccio multidisciplinare potrebbe offrirle i migliori risultati nel lungo periodo.
Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
Salve,
L’ernia del disco L5/S1 può essere particolarmente debilitante, soprattutto se provoca dolore irradiato alla gamba destra (sciatalgia). È importante sapere che il percorso di trattamento conservativo, come le terapie che le hanno consigliato, ha spesso buoni risultati e rappresenta un'opzione efficace prima di considerare l'intervento chirurgico.
La massofisioterapia e la tecarterapia possono aiutare a ridurre l'infiammazione e migliorare la mobilità. In ogni caso il successo di queste terapie dipende dalla loro combinazione con un approccio più ampio, tra cui una rieducazione posturale per ridurre la pressione sul disco con l'integrazione di esercizi mirati per rinforzare la muscolatura paravertebrale e addominale, riducendo lo stress sulla colonna.
Per quanto riguarda gli sforzi fisici, evitare il sollevamento pesante è fondamentale, ma ci sono tecniche per ridurre l'impatto sul disco quando si sollevano i bambini, come piegare le ginocchia e mantenere il peso vicino al corpo.
Il ricorso alla chirurgia è una scelta importante e va valutata se il dolore persiste nonostante il trattamento conservativo o se ci sono segni di deficit neurologici significativi. Una visita con un fisiatra o un ortopedico specializzato le permetterà di prendere la decisione più adatta.
L’ernia del disco L5/S1 può essere particolarmente debilitante, soprattutto se provoca dolore irradiato alla gamba destra (sciatalgia). È importante sapere che il percorso di trattamento conservativo, come le terapie che le hanno consigliato, ha spesso buoni risultati e rappresenta un'opzione efficace prima di considerare l'intervento chirurgico.
La massofisioterapia e la tecarterapia possono aiutare a ridurre l'infiammazione e migliorare la mobilità. In ogni caso il successo di queste terapie dipende dalla loro combinazione con un approccio più ampio, tra cui una rieducazione posturale per ridurre la pressione sul disco con l'integrazione di esercizi mirati per rinforzare la muscolatura paravertebrale e addominale, riducendo lo stress sulla colonna.
Per quanto riguarda gli sforzi fisici, evitare il sollevamento pesante è fondamentale, ma ci sono tecniche per ridurre l'impatto sul disco quando si sollevano i bambini, come piegare le ginocchia e mantenere il peso vicino al corpo.
Il ricorso alla chirurgia è una scelta importante e va valutata se il dolore persiste nonostante il trattamento conservativo o se ci sono segni di deficit neurologici significativi. Una visita con un fisiatra o un ortopedico specializzato le permetterà di prendere la decisione più adatta.
Buongiorno, il solo dolore non è assolutamente indicazione per sottoporsi ad un intervento. Solitamente si sceglie quella strada se ci sono deficit neurologici, altrimenti i risultati di una operazione sono raramente risolutivi purtroppo. Le consiglio piuttosto di farsi vedere da un osteopata per poter lavorare sulla causa per la quale la sua schiena si trova in questa situazione (piuttosto che utilizzare terapie che lavorino esclusivamente sul sintomo). A presto!
Buongiorno! Capisco quanto possa essere frustrante e debilitante il dolore che sta vivendo, soprattutto con due bambini piccoli da gestire.
L’approccio conservativo è spesso la prima scelta prima di valutare un intervento chirurgico. Trattamenti come la fisioterapia, la massofisioterapia e la tecarterapia possono essere utili per ridurre l’infiammazione e il dolore, ma è fondamentale integrarli con un lavoro mirato sul riequilibrio posturale e sul rinforzo muscolare.
Dal punto di vista osteopatico, si può lavorare sulla mobilità della colonna vertebrale, sulla postura e sulle tensioni muscolari che possono accentuare il carico sulla zona lombare. Inoltre, un approccio globale può aiutare a ridurre la compressione sul nervo sciatico e migliorare la biomeccanica del corpo.
Per quanto riguarda i bambini, so che è difficile evitarlo, ma cerchi di sollevarli nel modo più corretto possibile: pieghi le ginocchia, mantenga la schiena dritta e li avvicini il più possibile al corpo prima di sollevarli, così da ridurre lo stress sulla colonna.
Il mio consiglio è di provare un percorso di trattamento osteopatico e fisioterapico per valutare come risponde il suo corpo. Se il dolore persiste o peggiora, allora sarà utile una valutazione specialistica più approfondita.
Resto a disposizione e le auguro una pronta ripresa!
L’approccio conservativo è spesso la prima scelta prima di valutare un intervento chirurgico. Trattamenti come la fisioterapia, la massofisioterapia e la tecarterapia possono essere utili per ridurre l’infiammazione e il dolore, ma è fondamentale integrarli con un lavoro mirato sul riequilibrio posturale e sul rinforzo muscolare.
Dal punto di vista osteopatico, si può lavorare sulla mobilità della colonna vertebrale, sulla postura e sulle tensioni muscolari che possono accentuare il carico sulla zona lombare. Inoltre, un approccio globale può aiutare a ridurre la compressione sul nervo sciatico e migliorare la biomeccanica del corpo.
Per quanto riguarda i bambini, so che è difficile evitarlo, ma cerchi di sollevarli nel modo più corretto possibile: pieghi le ginocchia, mantenga la schiena dritta e li avvicini il più possibile al corpo prima di sollevarli, così da ridurre lo stress sulla colonna.
Il mio consiglio è di provare un percorso di trattamento osteopatico e fisioterapico per valutare come risponde il suo corpo. Se il dolore persiste o peggiora, allora sarà utile una valutazione specialistica più approfondita.
Resto a disposizione e le auguro una pronta ripresa!
Dal punto di vista osteopatico, il tuo dolore è probabilmente legato a un’alterata biomeccanica lombosacrale, con possibile compressione neurale da parte dell’ernia L5-S1. Il trattamento dovrebbe mirare a ridurre la tensione miofasciale, migliorare la mobilità articolare e ottimizzare la postura per diminuire il carico sulla zona interessata.
Approccio osteopatico e consigli:
Trattamento manuale per riequilibrare le tensioni e migliorare la mobilità del bacino e del rachide.
Esercizi specifici per stabilizzare il core e decomprimere la zona lombare (es. approccio McKenzie, respirazione diaframmatica).
Educazione posturale: sollevare i bambini piegando le ginocchia, non sovraccaricare la schiena.
Supporto terapeutico: la fisioterapia attiva è utile, mentre la tecarterapia può dare sollievo sintomatico ma senza risolvere la causa.
L’intervento chirurgico va considerato solo se il dolore diventa ingravescente o compaiono deficit neurologici importanti.
Approccio osteopatico e consigli:
Trattamento manuale per riequilibrare le tensioni e migliorare la mobilità del bacino e del rachide.
Esercizi specifici per stabilizzare il core e decomprimere la zona lombare (es. approccio McKenzie, respirazione diaframmatica).
Educazione posturale: sollevare i bambini piegando le ginocchia, non sovraccaricare la schiena.
Supporto terapeutico: la fisioterapia attiva è utile, mentre la tecarterapia può dare sollievo sintomatico ma senza risolvere la causa.
L’intervento chirurgico va considerato solo se il dolore diventa ingravescente o compaiono deficit neurologici importanti.
Prma di un intervento, è sempre bene provare tutte le alternative. Personalmente le consiglio di fare fisioterapia (macchinari per togliere infiammazione e posturale) e osteopatia. Solo dopo valuterei eventualmente l'intervento
Buongiorno, quando si ha un'ernia al disco è fondamentale evitare sforzi fisici che possano aggravare la condizione, come il sollevamento di pesi o movimenti bruschi. Prendere in braccio i bambini può essere particolarmente stressante per la schiena, soprattutto se non si utilizza una tecnica di sollevamento corretta. In questo caso, è importante piegarsi dalle ginocchia e non dalla vita, mantenendo la schiena il più dritta possibile. Inoltre, si può usare un supporto lombare per alleviare il carico sulla colonna durante il sollevamento. Nel quotidiano, potrebbe essere utile chiedere aiuto per le attività più pesanti, come sollevare o trasportare i bambini. Se possibile, potrebbe considerare l'uso di una culla o di un seggiolino che la aiuti a evitare di piegarsi troppo frequentemente. Inoltre, cercare di alternare le posizioni, stare in piedi e seduti in modo controllato, aiuterà a ridurre lo stress sulla zona lombare.
In parallelo, l’osteopatia, la fisioterapia e la tecarterapia possono essere strumenti utili per alleviare il dolore e rinforzare i muscoli, migliorando la stabilità della colonna vertebrale e prevenendo futuri problemi. Prima di pensare a un intervento chirurgico, è sempre consigliabile tentare un approccio conservativo e continuare a seguire il piano di trattamento per rinforzare la schiena e migliorare la postura. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
In parallelo, l’osteopatia, la fisioterapia e la tecarterapia possono essere strumenti utili per alleviare il dolore e rinforzare i muscoli, migliorando la stabilità della colonna vertebrale e prevenendo futuri problemi. Prima di pensare a un intervento chirurgico, è sempre consigliabile tentare un approccio conservativo e continuare a seguire il piano di trattamento per rinforzare la schiena e migliorare la postura. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
L'indicazione chirurgica può dargliela solo il neurologo o neurochirurgo che la segue e dipende dalla gravità del fatto. Molto spesso si opta per la terapia conservativa.
La tecar terapia non ha nessun supporto scientifico, sebbene nessuno lo dica.
Può considerare anche una valutazione osteopatica che vada a lavorare sul carico posturale generale con l'obiettivo di liberare la zona lombare da sovraccarichi biomeccanici.
La tecar terapia non ha nessun supporto scientifico, sebbene nessuno lo dica.
Può considerare anche una valutazione osteopatica che vada a lavorare sul carico posturale generale con l'obiettivo di liberare la zona lombare da sovraccarichi biomeccanici.
Gentile Utente,
con un’ernia L5/S1 il dolore può persistere a lungo, soprattutto se coinvolge anche la gamba, perché il nervo sciatico può essere irritato. Nella maggior parte dei casi, prima di considerare l’intervento chirurgico, si prova un percorso conservativo: fisioterapia, terapie fisiche (come tecar), massoterapia mirata e trattamento osteopatico possono aiutare a ridurre l’infiammazione, migliorare la mobilità e rinforzare la muscolatura di sostegno della colonna.
È importante però che il programma sia personalizzato e graduale, evitando esercizi o movimenti che peggiorano i sintomi. Per quanto riguarda i bambini, cerchi di sollevarli con tecniche sicure (piegando le ginocchia e mantenendo la schiena dritta) e solo se il dolore lo permette.
L’operazione si valuta di solito quando, nonostante un adeguato percorso conservativo, il dolore o i sintomi neurologici (debolezza, perdita di sensibilità) persistono o peggiorano. Per questo il confronto costante con il fisiatra o il medico specialista è fondamentale.
Un cordiale saluto
con un’ernia L5/S1 il dolore può persistere a lungo, soprattutto se coinvolge anche la gamba, perché il nervo sciatico può essere irritato. Nella maggior parte dei casi, prima di considerare l’intervento chirurgico, si prova un percorso conservativo: fisioterapia, terapie fisiche (come tecar), massoterapia mirata e trattamento osteopatico possono aiutare a ridurre l’infiammazione, migliorare la mobilità e rinforzare la muscolatura di sostegno della colonna.
È importante però che il programma sia personalizzato e graduale, evitando esercizi o movimenti che peggiorano i sintomi. Per quanto riguarda i bambini, cerchi di sollevarli con tecniche sicure (piegando le ginocchia e mantenendo la schiena dritta) e solo se il dolore lo permette.
L’operazione si valuta di solito quando, nonostante un adeguato percorso conservativo, il dolore o i sintomi neurologici (debolezza, perdita di sensibilità) persistono o peggiorano. Per questo il confronto costante con il fisiatra o il medico specialista è fondamentale.
Un cordiale saluto
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni e valutare con alcuni test specifici, possiamo quindi programmare un appuntamento a studio per un consulto gratuito. Cordiali saluti
Sicuramente i trattamenti che le hanno prescritto possono dare dei benefici. Purtroppo è anche corretto ciò che le hanno detto riguardo gli sforzi fisici.
Ogni intervento chirurgico ha i suoi rischi e tempi di recupero che possono essere più o meno lunghi e perciò andrebbero fatti solo quando estremamente necessario, per cui è fondamentale prima tentare la strada del trattamento conservativo, cioè della riabilitazione
Ogni intervento chirurgico ha i suoi rischi e tempi di recupero che possono essere più o meno lunghi e perciò andrebbero fatti solo quando estremamente necessario, per cui è fondamentale prima tentare la strada del trattamento conservativo, cioè della riabilitazione
Salve, le consiglio assolutamente il rinforzo muscolare. Purtroppo laddove è presente un ernia, il recupero è leggermente più lento.. Ma assolutamente migliorabile con Massoterapia, esercizi di stretching e rinforzo. Porti pazienza.. Non deve scoraggiarsi se vede che dopo i primi trattamenti il risultato tarda ad arrivare...
Si affidi ad uno specialista!
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