Buongiorno, la risonanza magnetica evidenzia: L3 L4 tono idrico del disco interposto ridotto in pr
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Buongiorno, la risonanza magnetica evidenzia:
L3 L4 tono idrico del disco interposto ridotto in presenza di bulging discale circonferenziale determinante impronta sulla superficie durale ventrale ed impegno foraminale inferiore su ambo i lati: concomita aspetto ipertrofico dei massicci zigoapofisari;
- L4 L5 protrusione ad ampio raggio del profilo posteriore discale determinante impronta sulla superficie durale ventrale ed impegno foraminale inferiore;
- L5 S1 protrusione focale del disco a sede paramediana sinistra determinante stretto rapporto di contiguità con le componenti intracanalari della radice S1 sinistra.
La terapia farmacologica ( anche cortisonica ) ha dato scarsi benefici: mi chiedo, prima di valutare quale ultima ratio un intervento chirurgico, se posso trovare sollievo con sedute di tecarterapia e rieducazione motoria individuale unitamente a cicli di ossigeno - ozono terapia. Soprattutto mi domando se tali terapie agiscano esclusivamente sulla riduzione dello stato infiammatorio ( e, conseguentemente, del dolore ) oppure se intervengano anche sul trattamento delle patologie attualmente in essere.
Vi ringrazio.
I miei più cordiali saluti.
L3 L4 tono idrico del disco interposto ridotto in presenza di bulging discale circonferenziale determinante impronta sulla superficie durale ventrale ed impegno foraminale inferiore su ambo i lati: concomita aspetto ipertrofico dei massicci zigoapofisari;
- L4 L5 protrusione ad ampio raggio del profilo posteriore discale determinante impronta sulla superficie durale ventrale ed impegno foraminale inferiore;
- L5 S1 protrusione focale del disco a sede paramediana sinistra determinante stretto rapporto di contiguità con le componenti intracanalari della radice S1 sinistra.
La terapia farmacologica ( anche cortisonica ) ha dato scarsi benefici: mi chiedo, prima di valutare quale ultima ratio un intervento chirurgico, se posso trovare sollievo con sedute di tecarterapia e rieducazione motoria individuale unitamente a cicli di ossigeno - ozono terapia. Soprattutto mi domando se tali terapie agiscano esclusivamente sulla riduzione dello stato infiammatorio ( e, conseguentemente, del dolore ) oppure se intervengano anche sul trattamento delle patologie attualmente in essere.
Vi ringrazio.
I miei più cordiali saluti.
Bisogna naturalmente valutare Lei e il suo quadro clinico, solo successivamente la RM. le terapia non invasive hanno dei target specifici e spesso vengono utilizzate in modo indiscriminato senza apportare sensibili benefici. Ozono e ossigeno hanno indubbia capacità antiinfiammatoria, ma non trattano l'instabilità e la spondiloartrosi che sovente si nasconde dietro queste degenerazioni discali e delle quali è la vera causa.
A disposizione per un miglior inquadramento
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