Buongiorno , ho bisogno di un vostro consiglio. Ho 38 anni e sono 18 mesi che convivo con una infi
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Buongiorno , ho bisogno di un vostro consiglio.
Ho 38 anni e sono 18 mesi che convivo con una infiammazione a livello urogenitale .
12mesi fa , avvertendo dei fastidi mi ero fatto un tampone uretrale ma era risultato negativo. Nel frattempo l’Urologo mi ha prescritto degli integratori come Pelviprost più anche altri.
Non avendo risolto nulla , Il mese scorso ho rifatto il tampone ed è risultato positivo al Morganella Morgani e ne ho fatto anche un altro per avere la conferma delll’infezione . l’anno scorso avevo sbagliato sicuramente la preparazione . E quindi sono 18 mesi che sono infetto .
Ho fatto terapia di antibiotici e a breve rifarò il tampone per vedere se ho debellato l’infezione .
Il problema in verità è che sono 18 mesi che mi masturbo in modo compulsivo perché sono in depressione . Prendo degli antidepressivi .
Questa masturbazione insieme alll’infezione mi creano in modo cronico dolori ai testicoli e al glande durante la eiaculazione , inoltre anche rossore e secchezza e dolori nel basso addome .
Ho fatto ulteriori controlli e ho anche emazie nelle urine (soglia di 12, io ho 48).
Come capire se questa infiammazione cronica sia stata causata da infezione e masturbazione compulsiva ?
Posso fare una risonanza pelvi per sicurezza così sono più sereno ?
Penso di avere debellato l’infezione ma mi è rimasta l’infiammazione .
Grazie del vostro tempo aspetto una vostra risposta
Ho 38 anni e sono 18 mesi che convivo con una infiammazione a livello urogenitale .
12mesi fa , avvertendo dei fastidi mi ero fatto un tampone uretrale ma era risultato negativo. Nel frattempo l’Urologo mi ha prescritto degli integratori come Pelviprost più anche altri.
Non avendo risolto nulla , Il mese scorso ho rifatto il tampone ed è risultato positivo al Morganella Morgani e ne ho fatto anche un altro per avere la conferma delll’infezione . l’anno scorso avevo sbagliato sicuramente la preparazione . E quindi sono 18 mesi che sono infetto .
Ho fatto terapia di antibiotici e a breve rifarò il tampone per vedere se ho debellato l’infezione .
Il problema in verità è che sono 18 mesi che mi masturbo in modo compulsivo perché sono in depressione . Prendo degli antidepressivi .
Questa masturbazione insieme alll’infezione mi creano in modo cronico dolori ai testicoli e al glande durante la eiaculazione , inoltre anche rossore e secchezza e dolori nel basso addome .
Ho fatto ulteriori controlli e ho anche emazie nelle urine (soglia di 12, io ho 48).
Come capire se questa infiammazione cronica sia stata causata da infezione e masturbazione compulsiva ?
Posso fare una risonanza pelvi per sicurezza così sono più sereno ?
Penso di avere debellato l’infezione ma mi è rimasta l’infiammazione .
Grazie del vostro tempo aspetto una vostra risposta
Non sta scritto da nessuna parte che, se 18 mesi la coltura era negativa e che ora è positive, lei sia infetto da allora... sempre ammesso che l'attuale tampone non sia inquinato. Non sapendo il grado di intensità dell'infezione uretrale (ma il resto della via urinaria e la prostata come stanno?) non possiamo valutare la reale necessità e utilità di un antibiotico che comunque avrà ammazzato eventuali batteri patogeni e non patogeni. Le sue masturbazioni compulsivo-ossessive non le fanno certo bene e non servono a risolvere la sua depressione che merita ben altro tipo di approccio che magari faccia escludere l'uso degli antidepressivi che altrettanto non fanno bene alla funzione genitale. Il dolore ai testiclli e al glande derivano più dallo stato congestizio-infiammatorio pelvico-prostatico mai valutato adeguatamente e in parte sostenuto dagli antidepressivi e dalla sua masturbazione ossessiva. Non faccia esami estemporanei, meno che mai una risonanza, ma si rivolga ad un buon andrologo che riprenda in mano la situazione e la valuti nel suo complesso con i dovuti esami sia a livello genitale (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto) che più generale (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, vascolare, fisico e stressogeno) per poi decidere la utile strategia terapeutica. Per lo stress depressivo è decisamente meglio sostituire i farmaci con un buon programma yoga.
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