Buongiorno Ho bisogno di aiuto devo fare una visita ma soffro di urofobia E sono paralizzata dalla
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risposte
Buongiorno
Ho bisogno di aiuto devo fare una visita ma soffro di urofobia
E sono paralizzata dalla paura e non riesco a uscire di casa
Come posso fare per calmarmi
Ho bisogno di aiuto devo fare una visita ma soffro di urofobia
E sono paralizzata dalla paura e non riesco a uscire di casa
Come posso fare per calmarmi
Grazie ai mezzi tecnologici potrebbe mettersi in contatto con uno psicoterapeuta della sua zona e iniziare degli incontri online.
Potrebbe così esplorare la sua paura e cercare di affrontarla.
Non è possibile vivere completamente isolati dall'esterno.
E comunque è una soluzione apparente che non fa scomparire l'ansia.
Dott Maria Grazia Antinori, Roma
Potrebbe così esplorare la sua paura e cercare di affrontarla.
Non è possibile vivere completamente isolati dall'esterno.
E comunque è una soluzione apparente che non fa scomparire l'ansia.
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Salve, mi dispiace per la sua condizione di disagio. Per superare la sua difficoltà la cosa più indicata è di iniziare un percorso di psicoterapia. Può individuare un terapeuta che lavori online così da poter effettuare le sedute da casa. Come suggerito dalla collega una buona strategia, ove possibile, sarebbe trovare un terapeuta della sua zona che lavori anche online così da iniziare il percorso da casa ma avere l'opportunità, in un secondo momento, di lavorare dal vivo.
Buon pomeriggio,
quello che consiglio è di effettuare una consulenza psicologica al fine di approfondire i vissuti ansiosi riguardanti l’urofobia, avere un quadro più approfondito sulla sua situazione e individuare delle strategie per potervi fare fronte. Intanto può essere preferibile organizzarsi per fare la visita che dovrebbe fare in studio online se possibile.
Resto a disposizione online per ulteriori necessità
Dott. Michele Arnaboldi.
quello che consiglio è di effettuare una consulenza psicologica al fine di approfondire i vissuti ansiosi riguardanti l’urofobia, avere un quadro più approfondito sulla sua situazione e individuare delle strategie per potervi fare fronte. Intanto può essere preferibile organizzarsi per fare la visita che dovrebbe fare in studio online se possibile.
Resto a disposizione online per ulteriori necessità
Dott. Michele Arnaboldi.
Salve, può iniziare richiedendo una consulenza psicoterapeutica on line, in modo da intraprendere eventualmente un percorso iniziale ambiente protetto, che la possa favorire nel comprendere le origini della paura che presenta. Bicchi
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo fondamentale in un primo momento usufruire di incontri online al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
cordialmente, dott FDL
Ritengo fondamentale in un primo momento usufruire di incontri online al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
cordialmente, dott FDL
Buonasera Gentile Utente, se per lei è complicato uscire di casa può fare un percorso online, molti professionisti ormai sono passati a questa modalità. Cordialmente, dott. Simeoni.
Gentile utente, la paura andrebbe indagata, può avere tante fonti. Sentirsi a disagio per una situazione che le potrebbe accadere (abbiamo certezza? E' già accaduta?) causare vergogna, inadeguatezza. Se non è riuscita a risolvere da sola non perda tempo, non continui a trascorrere i suoi giorni nel malessere. Come suggerito dai miei colleghi, un percorso di psicoterapia online la potrebbe aiutare a uscire da questa situazione.
Saluti Dott.ssa Silvana Zito
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Con i migliori auguri,
dr. Ventura
Con i migliori auguri,
dr. Ventura
Gentile utente di mio dottore,
le manifestazioni di cui parla sono l'espressione di un disturbo d'ansia importante. In genere per i disturbi d'ansia è fondamentale un approccio di tipo integrato. La farmacoterapia, e la psicoterapia devono camminare di pari passo. Entrambe le cose, possono nel tempo migliorare la qualità della vita del paziente. La chiave del cambiamento sta tutta li. Inizi un percorso di psicoterapia, al fine di poter guardare ad un benessere più a lungo termine. Per quanto concerne i farmaci la invito a consultare uno psichiatra, figura che sulla base della sintomatologia descritta potrà somministrarle adeguato piano terapeutico
Cordiali saluti.
Dott Diego Ferrara
le manifestazioni di cui parla sono l'espressione di un disturbo d'ansia importante. In genere per i disturbi d'ansia è fondamentale un approccio di tipo integrato. La farmacoterapia, e la psicoterapia devono camminare di pari passo. Entrambe le cose, possono nel tempo migliorare la qualità della vita del paziente. La chiave del cambiamento sta tutta li. Inizi un percorso di psicoterapia, al fine di poter guardare ad un benessere più a lungo termine. Per quanto concerne i farmaci la invito a consultare uno psichiatra, figura che sulla base della sintomatologia descritta potrà somministrarle adeguato piano terapeutico
Cordiali saluti.
Dott Diego Ferrara
Buon giorno concordo con i colleghi. Poter ricorrere a una terapia online potrà essere valido strumento che la possa aiutare a trovare conforto in questi momenti di difficoltà ed individuare eventuali strategie di intervento al fine di migliorare la sua condizione è il benessere. Coraggio cordialmente e a sua disposizione. Gian Piero dott Grandi
Buongiorno, sono d'accordo con la collega nel provare ad approcciarsi ad un percorso in forma online.
Buona giornata
MT
Buona giornata
MT
Buongiorno, non è possibile suggerirle una strategia da utilizzare da sola per superare la sua difficoltà. È necessario un percorso psicoterapico per affrontare le motivazioni ed i vissuti profondi correlati all’urofobia. Può richiedere una terapia online.
Cordialmente
Cordialmente
Buon giorno, concordo con i miei colleghi : per iniziare un colloquio con un professionista psicoterapeuta online può aiutare. Perché non farsi aiutare anche da corsi online di mindfulness( individuali e di gruppo) ? complementari alla psicoterapia( e non sostitutivi) potrebbero forse darle uno strumento per portare anche solo qualche interruzione temporale alle sue paure( emozioni e pensieri) grazie all'allenamento della capacità di portare l'attenzione sul presente momento per momento( anche all'ambiente o al respiro, o al corpo, o qualsiasi oggetto che per lei sia più sicuro delle paure) Buon nuovo inizio...
Buongiorno,
dalle sue poche parole si evince il forte disagio che sta vivendo. Non mi è però chiaro se sia una paura, un blocco ciscoscritto alla visita urologica che deve fare o una paura di uscire generalizzata a tante situazioni. Nel primo caso dipende un po' da quando ha questa visita: se manca un po' di tempo può iniziare a capire cosa la rende ansiosa nei confronti della visita e lavorare gradualmente su quello per riuscire a tranquillizzarsi. Nel secondo caso diventa più complesso e sarebbe opportuno intraprendere un percorso di terapia che gradualmente la aiuta ad uscire e a flessibilizzare le preoccupazioni che ha nei confronti del mondo esterno, anche in funzione della sua storia di vita, ovvero rispetto al contesto dove ha "imparato" che l'unico posto sicuro è casa sua. È difficile spiegarlo in poche parole ma l'idea è di attivarsi proprio concretamente e comportamentalmente per imparare nuove strategie per affrontare le proprie paure nel mondo esterno.
Spero di esserle stata utile, rimango a disposizione
Saluti,
Dr.ssa Longari Elena
dalle sue poche parole si evince il forte disagio che sta vivendo. Non mi è però chiaro se sia una paura, un blocco ciscoscritto alla visita urologica che deve fare o una paura di uscire generalizzata a tante situazioni. Nel primo caso dipende un po' da quando ha questa visita: se manca un po' di tempo può iniziare a capire cosa la rende ansiosa nei confronti della visita e lavorare gradualmente su quello per riuscire a tranquillizzarsi. Nel secondo caso diventa più complesso e sarebbe opportuno intraprendere un percorso di terapia che gradualmente la aiuta ad uscire e a flessibilizzare le preoccupazioni che ha nei confronti del mondo esterno, anche in funzione della sua storia di vita, ovvero rispetto al contesto dove ha "imparato" che l'unico posto sicuro è casa sua. È difficile spiegarlo in poche parole ma l'idea è di attivarsi proprio concretamente e comportamentalmente per imparare nuove strategie per affrontare le proprie paure nel mondo esterno.
Spero di esserle stata utile, rimango a disposizione
Saluti,
Dr.ssa Longari Elena
Salve,
Non si preoccupi sono disponibile ad aiutarla con un percorso di psicoterapia cognitiva comportamentale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Non si preoccupi sono disponibile ad aiutarla con un percorso di psicoterapia cognitiva comportamentale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Dalle sue parole è chiara la situazione di enorme difficoltà che sta vivendo e che merita di essere approfondita. Dal momento che le informazioni sono scarne, le consiglio di effettuare una visita psicologica, anche online se dovesse essere difficile per lei effettuarla dal vivo.
Se serve, sono a disposizione
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Se serve, sono a disposizione
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Buonasera, credo che sia opportuno cercare un aiuto da un professionista. Vivere una vita libera è possibile.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno, potrebbe valutare di contattare un professionista della sua zona he faccia anche terapia online i modo da iniziare il lavoro in una situazione per lei rassicurante con la prospettiva di poter lavorare in presenza se la fobia diventa tollerabile.
Cordiali saluti Dr.ssa Michela Campioli
Cordiali saluti Dr.ssa Michela Campioli
Buongiorno, grazie per la sua condivisione.Ci vuole pazienza, ma vedrà che con un percorso psicoterapeutico, anche on line, riuscirà a riprendersi la sua vita. Un caro saluto.
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi a uno psicologo per il trattamento della sua problematica, un percorso psicodinamico può aiutarla a lavorare su diverse "aree di vita" e non solo sul sintomo.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Se la paura è così forte da non farti uscire di casa mi sento di consigliare un supporto psicologico domiciliare o online, purtroppo non è sufficiente un consiglio per superare certe cose, ma ci vuole un lavoro più profondo.
Buongiorno, quello che sta vivendo e percependo è sicuramente molto difficile, ma è importante sapere che con un adeguato percorso terapeutico è possibile affrontare e superare questa paura. Dopo aver compreso meglio il suo vissuto e l'intensità del disagio, è possibile lavorare con tecniche di rilassamento per aiutarla a gestire l’ansia e successivamente procedere con un’esposizione graduata alla paura temuta, sempre rispettando i suoi tempi e le sue esigenze. Se dovesse sentirsi sopraffatta, le consiglio di considerare un supporto psicologico, che può davvero fare la differenza.
Salve,
la situazione che descrive rientra nelle reazioni tipiche di una fobia specifica, in questo caso l’urofobia. La paura intensa può bloccare le azioni e far sentire paralizzati, ma ci sono strategie che possono aiutare a gestirla gradualmente:
* respirazione e rilassamento: tecniche di respirazione lenta e diaframmatica possono ridurre la tensione fisica e l’ansia intensa
* piccoli passi: provare a frammentare l’obiettivo in tappe più gestibili, ad esempio prepararsi lentamente a uscire di casa, spostandosi solo fino alla porta, poi fare un piccolo tragitto, e così via
* esposizione graduale: lavorare con uno psicologo su un percorso di esposizione controllata può aiutare a desensibilizzare la paura, iniziando da situazioni meno ansiogene fino alla visita stessa
* supporto emotivo: se possibile, farsi accompagnare da una persona di fiducia può ridurre la sensazione di pericolo
* gestione dei pensieri: riconoscere i pensieri ansiosi come tali, senza giudicarli, può aiutare a non farsi travolgere
È importante affrontare questo blocco con un percorso psicologico mirato, perché le fobie specifiche rispondono molto bene a interventi di esposizione e strategie cognitive comportamentali.
Resto a disposizione per guidarla nel costruire un piano graduale che le permetta di affrontare la visita senza sentirsi sopraffatta.
la situazione che descrive rientra nelle reazioni tipiche di una fobia specifica, in questo caso l’urofobia. La paura intensa può bloccare le azioni e far sentire paralizzati, ma ci sono strategie che possono aiutare a gestirla gradualmente:
* respirazione e rilassamento: tecniche di respirazione lenta e diaframmatica possono ridurre la tensione fisica e l’ansia intensa
* piccoli passi: provare a frammentare l’obiettivo in tappe più gestibili, ad esempio prepararsi lentamente a uscire di casa, spostandosi solo fino alla porta, poi fare un piccolo tragitto, e così via
* esposizione graduale: lavorare con uno psicologo su un percorso di esposizione controllata può aiutare a desensibilizzare la paura, iniziando da situazioni meno ansiogene fino alla visita stessa
* supporto emotivo: se possibile, farsi accompagnare da una persona di fiducia può ridurre la sensazione di pericolo
* gestione dei pensieri: riconoscere i pensieri ansiosi come tali, senza giudicarli, può aiutare a non farsi travolgere
È importante affrontare questo blocco con un percorso psicologico mirato, perché le fobie specifiche rispondono molto bene a interventi di esposizione e strategie cognitive comportamentali.
Resto a disposizione per guidarla nel costruire un piano graduale che le permetta di affrontare la visita senza sentirsi sopraffatta.
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