Buongiorno, ho 38 anni e sono sposata in un matrimonio infelice con due figli. Fin da bambina non ri

20 risposte
Buongiorno, ho 38 anni e sono sposata in un matrimonio infelice con due figli. Fin da bambina non riuscivo ad avere storie con i ragazzi, anche mi piacevano molto non riuscivo ad avere storie serie con nessuno. Mi sentivo soffocare. A 19 comincia la mia prima storia importante e dopo di lui ho avuto altri due ragazzi di cui uno mio marito. Con gli uomini non sono mai stata bene, mi trattavano male e sessualmente non mi e' mai piaciuto con nessuno. Era sempre una forzatura . Tre anni fa conosco una ragazza su un posto di lavoro. E' stata attrazione fin da subito e ci siamo innamorate follemente. Con lei ero me stessa, mi sentivo finalmente capita, ascoltata, amata e sessualmente stavo benissimo. Non ho mai avuto attrazione per le donne prima di lei. Sto ancora con mio marito che non ho ancora il coraggio di lasciare. Ma se dovessi vedermi con qualcuno in un futuro non penso che riuscirei più a stare con un uomo soprattutto sessualmente. Non voglio etichettarmi ma ho tanta confusione. Come affrontare la situazione? Grazie
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Psicologo, Psicoterapeuta
Selvazzano Dentro
Gentile utente, posso capire la confusione che sta vivendo. Forse sarebbe il caso di iniziare un percorso psicoterapeutico per lavorare sulla confusione che sente. Si senta libera di esternare i suoi timori, le sue difficoltà i suoi desideri vedrà che al confusione un po alla volta verrà meno.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero

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Dott.ssa Luciana Harari
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, comprendo la sua confusione e la difficoltà di gestire questa doppia situazione .Le consiglierei senz' altro di chiedere aiuto ad un professionista e iniziare un percorso psicologico. Potrà approfondire i temi che la turbano,e la confusione identitaria che l accompagna oggi ,e allora sarà in grado di fare scelte importanti per il suo futuro.Un caro augurio Dottssa Luciana Harari
Dott.ssa Antonella Cecca
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera, non è di un etichetta che ha bisogno quanto piuttosto di togliere la nebbia che in questo momento non le permette di vivere una vita familiare e sessuale soddisfacente. Valuti l'inizio di un percorso psicoterapeutico in cui vada a scoprirsi e riscoprisi, a togliere confusione, per vivere o almeno provare a vivere una vita serena. Un saluto Antonella Cecca
Dott.ssa Federica Carbone
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, il suo percorso non è stato semplice e la sua confusione è legittima. Credo che lei sia pronta per esplorare affondo le sue emozioni e i suoi sentimenti; le consiglio di farsi accompagnare da un professionista, l'aiuterà a fare chiarezza dentro di lei, conoscersi e accettarsi nel profondo.
Dott.ssa Michela Campioli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Modena
Buonasera, comprendo la sua sensazione di smarrimento, è importante però ciò che lei ha sottolineato più volte e cioè che nelle relazioni con uomini non si è mai sentita pienamente a suo agio e che in questo momento non è felice. Potrebbe considerare di farsi aiutare da uno psicoterapeuta per fare un percorso che la aiuti a fare chiarezza su ciò che prova, ciò che desidera e ciò che invece non la fa stare bene. Cordialmente Dr.ssa Michela Campioli
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Franca Vocaturi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera,
credo che un modo di affrontare la situazione sia quello di consultare uno psicoterapeuta, con il quale esplorare i suoi vissuti, la sua storia, alla ricerca di significati che possano darle chiarezza e diradare un pò della confusione che prova. In un ambiente sicuro potrà ripercorrere la sua storia, trarne maggior consapevolezza e immaginare il suo futuro.
Le auguro di trovare presto il suo terapeuta.
Resto a disposizione, anche online.
Dott.ssa Franca Vocaturi
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Amica,
nella sua domanda sono intrecciati tanti temi, tutti umani: sentimenti, sessualità e la speranza di vivere in modo più autentico e felice.
A questo punto, tuttavia, le chiedo: che problema sarebbe per lei pensarsi come bisessuale o lesbica? Forse oltre la comprensibile confusione di una situazione complicata - figli, marito che non si sa se e come lasciare - possono esserci anche quelle voci critiche che ancora colpiscono chi ha una sessualità omosessuale, e che rendiamo senza accorgerci "interne".
Credo che una consulenza psicologica potrebbe sostenerla nel chiarire la sua confusione, farla sentire più a suo agio con le sue emozioni, e fare le scelte migliori per lei.

con i migliori auguri,
dr. Ventura
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, certamente essere infelici non è il modo migliore di vivere. Fare scelte per la propria felicità che determinano cambiamenti di vita netti implica tempo e sofferenza, soprattutto quando sono coinvolti affetti importanti e dinamiche di vita ormai consolidate. Parlarne con uno specialista potrebbe esserle di aiuto per capire cosa le accade nella vita quotidiana e quale la sia sua reale condizione emotiva, nell'ottica di andare nella migliore direzione per se stessa.
Rimango a disposizione, anche per un colloquio iniziale di approfondimento.
Dott.ssa Camila Ballerini
Quello che sta vivendo getta luce sulle sue difficoltà con gli uomini, e sulla sua infelicità. Sembra che il tempo, le esperienze stiano aiutandola a mettere a fuoco la direzione in cui muoversi per essere più felice. Non rinunci a seguirla. Abbiamo una vita sola. Niente bis. Sia coraggiosa. E se ha bisogno di essere accompagnata, chieda aiuto . Buona serata. Bruno Ramondetti
Dott.ssa Federica Leonardi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, non rimanga bloccata nel suo smarrimento. Si dia la possibilità di trovare la serenità che merita, chiedere una mano ad un professionista in questa fase sarebbe la scelta più calzante. Le auguro il meglio.
Rimango a disposizione se ha bisogno.
Dott.ssa Federica Leonardi
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

probabilmente le difficoltà nelle relazioni di coppia con gli uomini possono proprio aver questo genere di connotato, ossia lo scarso interesse per il genere dell'altro sesso. La crisi attuale, e la frequentazione con una donna possno aver aperto un varco sino ad ora tenuto sotterrato, quello dello interesse per il femminile. Molto probabilmente ha ragione, è la prima volta ad esser realmente innamorata in quanto è la prima volta che si riconosce la possibilità di un interesse prettamente femminile. Una psicoterapia potrebbe aiutarla in quanto processo di riconoscimento e allo stesso tempo a mettere ordine nella sua vita comprendendo il significato profondo del disinteresse verso il maschile.
Contatti quanto prima una specialista, vedrà che con il tempo avrà la possibilità di vivere con serenità la sua vita e le sue scelte di relazione.

Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
Dott.ssa Dominga Verrone
Psicologo, Psicoterapeuta
Sant'Antimo
Gentile Signora, capisco che la confusione le crei un forte disagio e mi chiedo quanto questo disagio sia connesso alla paura dell' essere etichettati, come lei stessa scrive. Quindi mi chiedo: avrebbe difficoltà a pensarsi e viversi come omosessuale? E' possibile che lo scarso interesse per gli uomini dipendano da un'omosessualità che fino a poco tempo fa era latente?
Il modo migliore per dirimere la confusione che la attraversa è creare uno spazio di riflessione attraverso la Psicoterapia. Parlare con un professionista l'aiuterà ad esplorare i suoi vissuti, a dare una coerenza narrativa alla sua storia personale, a dare significato alle sue emozioni.
Cari saluti
Dominga Verrone
Dott.ssa Lorena Ferrero
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Torino
Gentile signora,
concordo con i colleghi sull'utilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico per togliere questa confusione, che le provoca malessere, e poi successivamente scegliere cosa risponde meglio ai suoi bisogni. Buon percorso. Dr.ssa Lorena Ferrero
Dott. Felice Schettini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. Certamente potrebbe esserle d'aiuto rivolgersi ad un professionista per dar voce all'esperienza che sta vivendo ed avere un proprio spazio di esplorazione e di riflessione attraverso il quale poter fare maggiore chiarezza in merito a ciò che sente, ciò che desidera ed al modo in cui poterlo realizzare pienamente. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Dott.ssa Teresita Forlano
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Roma
Buona sera cara, il malessere in coppia, la confusione e la voglia di capire per stare bene, possono trovare spazio in colloqui con un terapeura che, può guidarla e supportarla ad uscire dallo stato in cui si trova, dando forma ai suoi reali bisogni e desideri.
Dott.ssa Erika Ragazzini
Psicologo, Psicologo clinico
Faenza
Gentilissima, posso comprendere la confusione e i timori che la assalgono. Probabilmente la spaventa ciò che sta vivendo ma ancora di più ciò che potrebbe scoprire o cambiare nella sua vita.
Sicuramente il supporto di uno specialista potrebbe esserle molto utile in questo momento, per fare maggiore chiarezza sulla sua situazione e aiutarla a fugare certe sue paure. Non dovrebbe provare nessun sentimento di vergogna o recriminazione nei suoi confronti, ma non sempre è possibile riuscire a acquietare certi stati d'animo da soli.
Non tema di chiedere aiuto e di esternare tutte le sue difficoltà. Vedrà che potrà solo giovare di un proprio spazio personale in cui potersi riscoprire, conoscere e trovare la forza per risollevarsi.
Per qualunque cosa resto a disposizione.
Cordialmente,
Dott.ssa Ragazzini Erika
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, in mezzo a tanta fatica ha almeno trovato una persona con cui condividere dei momenti soddisfacenti. Credo che la sua confusione sia più che legittima e che una persona abbia tutto il diritto di vivere serenamente e pienamente secondo i suoi bisogni più profondi. Il punto è avere chiarezza di quest'ultimi, per cui le suggerisco di richiedere qualche colloquio con uno psicoterapeuta per dare una luce e una prospettiva limpida a ciò che sente e progettare il da farsi in futuro.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Michele Basigli
Psicologo, Psicologo clinico
Perugia
Buongiorno.
La tua situazione è complessa e piena di emozioni valide. È comprensibile che tu possa sentirti confusa e sopraffatta da queste esperienze e sentimenti, soprattutto dato il contesto di un matrimonio infelice. È importante riconoscere che ciò che stai provando è legittimo e che la tua felicità e il tuo benessere sono fondamentali.
-Riflessione sui tuoi sentimenti: inizia a prenderti del tempo per riflettere su come ti senti in relazione al tuo matrimonio e alla tua attrazione per questa donna. Considera cosa ti ha portato a sentirti così bene con lei. Quali aspetti della tua relazione ti hanno fatto sentire amata e ascoltata? Questo ti aiuterà a chiarire i tuoi desideri e bisogni.
-Parlare con un professionista: potrebbe essere utile consultare un terapeuta o un consulente che possa supportarti nel navigare i tuoi sentimenti e la tua situazione. Un professionista può aiutarti a esplorare le tue emozioni e a trovare strategie per affrontare le tue paure e incertezze.
-Considerare il tuo matrimonio: riflessione anche sulla possibilità di affrontare la situazione con tuo marito. Potresti pensare se ci sia spazio per migliorare la tua relazione, oppure se sia più sano per entrambi prendere strade diverse. Comunicare apertamente sui tuoi sentimenti, quando ti senti pronta, può essere un passo importante.
-Non forzarti a etichettarti: è positivo che tu non voglia metterti in una categoria. L'orientamento sessuale è complesso e può evolversi nel tempo. È importante darti spazio per esplorare chi sei senza sentirti costretta a definire te stessa immediatamente.
-Valutare il futuro: infine, considerare cosa desideri per il tuo futuro. Pensa quali aspetti sono indispensabili per la tua felicità, sia a livello emotivo che sessuale. Che tipo di relazione desideri avere? Questo ti aiuterà a prendere decisioni informate.
Ricorda, è assolutamente normale e umano sentirsi confusi in situazioni simili. Prenditi il tempo necessario per capire te stessa e le tue necessità. Non sei sola in questo percorso e ci sono risorse e persone pronte a supportarti.
Rimango a completa disposizione. Un caloroso saluto.
Dott. Michele Basigli
Dott.ssa Chiara Ilardi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
Capisco la sua confusione ed incertezza su come affrontare la situazione.
Da ciò che lei racconta fin da bambina ha avuto difficoltà ad avere storie con uomini ed a provare piacere da eventuali rapporti sessuali. Ha parlato anche della sua storia avuta con questa ragazza e di come questa storia la rendeva felice ma parlandone al passato immagino che si sia conclusa. Io le consiglio di iniziare un percorso terapeutico che possa aiutarla a guardarsi dentro, a conoscersi realmente senza paure, a gestire questa situazione con meno sofferenza e disagio. Per quanto riguarda il fatto di non voler etichettarsi se mi permetta ho la sensazione che lei ha più paura di scoprire aspetti di sé che ha cercato per molto tempo di silenziare finché non ha conosciuto questa ragazza che dandole tutto ciò che ha sempre avuto bisogno ha creato però lei anche molti dubbi su stessa.
Io le consiglio di non scappare da sé stessa, indipendentemente dalla relazione con suo marito provi a capire e conoscere chi è lei veramente, cosa vuole per lei e cosa la rende felice.
Molto spesso capita di conoscersi soltanto in età adulta cosi come capire la propria sfera sessuale e se scopriamo che essa è diversa da quanto creduta finora, non bisogna assolutamente vergognarsene o sentirsi in colpa.
Io le auguro di trovare le risposte che cerca e di trovare il coraggio di lasciare suo marito se comprende che è ciò che vuole o al contrario trovare la felicità con lui se desidera questo. Metta davanti a tutto la sua felicità indipendentemente dalle scelta che dovrà fare.
Resto a disposizione per qualsisi cosa sui miei canali social perché non ho altri modi per leggere eventuali messaggi.
Un caro saluto,
Dott.ssa Ilardi Chiara

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