Buonasera, ormai mi ritrovo in un circolo vizioso di pensieri e idee che mi torturano, considerando
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Buonasera, ormai mi ritrovo in un circolo vizioso di pensieri e idee che mi torturano, considerando il fatto che ho esclusivamente avuto rapporti di tipo eterosessuale e mai pensato di aver dubbi sul mio orientamento sessuale adesso la cosa sembra essersi capovolta, faccio pensieri che in me procurano soltanto malessere (immaginarmi in scene omosessuale oppure di immedesimarmi in un rapporto omosessuale ai fini di cercare di capire veramente cosa provi, il che non mi da molto piacere) spero sia soltanto un ossessione poiché da quando mi alzo la mattina finché non vado a dormire penso a questo, credo che se interiormente una persona è consapevole di essere omosessuale lo accetti senza dover rimuginare ogni istante della sua giornata o di procurarsi malesseri che condizionano le intere giornate della propria vita. (Evidenzio il fatto che non ho mai avuto problemi con le persone omosessuale ma se dovessi pensare di esserlo preferirei di essere asessuale per tutta la vita) Siccome ho sempre provato piacere nei rapporti eterosessuali e tutt'ora ne provo, pensare di avere una vita senza donne o rapporti di tipo eterosessuale mi distrugge ancora di più, spero che tutto questo sia solo un frutto del Doc omosex. Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto psicologico possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo i circoli viziosi attivi e, di conseguenza, la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto psicologico possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo i circoli viziosi attivi e, di conseguenza, la sofferenza in atto.
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Salve, la maggior parte delle volte le ossessioni sono figlie dell'ansia, quindi la invito a intraprendere un percorso psicologico per riuscire a gestire la situazione che riporta.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gentile utente, il dubbio quando si istilla difficilmente se ne va; anzi, tende a diventare un'idea ossessiva e prevalente che assorbe tutta la nostra energia e la fa soffrire terribilmente. Quello che le consiglio di fare è di trovare un terapeuta con cui iniziare a dipanare la matassa, prima che si senta trascinato giù da una spirale senza fine di pensieri ansiogeni e torturanti. Buona giornata, cordialmente Lydia Dott.ssa Chiovari
Buongiorno,
se ha il dubbio che possa essere DOC, le consiglio al più presto di fare una visita specialistica in modo da capire il da farsi. Non lo trascuri.
dott Tealdi
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Salve, le consiglio un primo colloquio per comprendere più a fondo la situazione. Nessuna storia è uguale ad un altra e non si possono fare diagnosi con pochi elementi. Il disagio che prova si inserisce nel suo contesto di vita e di esperienze ed è li che va riportato e approfondito.
Prenda la situazione di petto e ne parli con un terapeuta.
Rimango a disposizione, anche online.
Dott.ssa Camilla Ballerini
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Dott.ssa Camilla Ballerini
Buonasera, da quanto descrive, immagino che la sua richiesta sia quella di essere rassicurato sulla veridicità o meno dei suoi pensieri. Questa possibilità, in cui lei impara e trovo un modo utile e sano di rassicurarsi, può essere costruita attraverso la psicoterapia. Il mio invito è quindi quello di contattare un professionista con cui esplorare quanto descrive. Un saluto
Buongiorno, mi dispiace per quello che sta vivendo e per noi e’ difficile darle la risposta che lei sta cercando perché è necessaria una indagine approfondita. Visto che questi pensieri occupano tanto del suo tempo e che le procurano malessere, io le consiglio di chiedere un consulto psicologico con un professionista, meglio se sessuologo.
Cordiali Saluti, dott.ssa Laura Tavano
Cordiali Saluti, dott.ssa Laura Tavano
Buongiorno, è difficile dare una risposta a questa sua domanda, poiché ci sono molti elementi che andrebbero approfonditi meglio.
Ciò che però mi sento di dirle è che se questi pensieri occupano così tanto tempo della sua giornata, impattano sulla sua vita privata e lavorativa forse sarebbe opportuno iniziare un percorso con uno psicologo/psicoterapeuta per comprendere meglio cosa le sta accadendo.
Cordiali Saluti Dott.ssa Alessia D'Angelo
Ciò che però mi sento di dirle è che se questi pensieri occupano così tanto tempo della sua giornata, impattano sulla sua vita privata e lavorativa forse sarebbe opportuno iniziare un percorso con uno psicologo/psicoterapeuta per comprendere meglio cosa le sta accadendo.
Cordiali Saluti Dott.ssa Alessia D'Angelo
Salve sulla base delle sue indicazioni sembra utile per lei valutare l'opportunità di un consulto con uno psicoterapeuta per analizzare con lui le cause di questo disagio. Il sintomo che lei descrive ovvero il pensare continuamente ad un tema legato alle attività sessuali molto probabilmente rimanda ad altri aspetti su cui lei attualmente non si sofferma e su cui forse potrebbe esserle utile lavorare. Sicuramente su questo sito può individuare uno specialista da consultare per approfondire i temi che indica e concordare le eventuali o ulteriore attività. Un cordiale saluto
Salve,
le sue sono domande importanti a cui è difficile dare una risposta sintetica senza un approfondimento. Se questi pensieri risultano ossessivi e creano disagio nel suo vivere quotidiano, prenda in considerazione la possibilità di un consulto psicologico al fine di mettere meglio a fuoco la situazione e comprendere meglio l'origine e il senso di questi vissuti.
Cordialmente, EP
le sue sono domande importanti a cui è difficile dare una risposta sintetica senza un approfondimento. Se questi pensieri risultano ossessivi e creano disagio nel suo vivere quotidiano, prenda in considerazione la possibilità di un consulto psicologico al fine di mettere meglio a fuoco la situazione e comprendere meglio l'origine e il senso di questi vissuti.
Cordialmente, EP
Buonasera sicuramente è importante andare a fondo a questi pensieri in quanto non le permettono di vivere con serenità la sua quotidianità. Non mi sento di darle una risposta ma mi sento di consigliarle di dare ascolto ai suoi pensieri e di farlo guidato da un professionista.
Saluti, Dott.ssa Alessia Lorenzetto
Saluti, Dott.ssa Alessia Lorenzetto
Salve, la cosa che dovrebbe ottenere la sua attenzione è il malessere che questo " pensiero" comporta alla qualità della sua vita e non il suo orientamento sessuale che non dovrebbe mai essere motivo di dubbi ma una espressione spontanea del nostro essere. Le consiglio di parlarne con uno psicologo per capire di cosa si tratti e risolvere il suo disagio. Saluti. Professor Antonio Popolizio
Buongiorno e bentrovato. Grazie per la fiducia che ci mostra nel raccontare qui la sua situazione.
Percepisco la sua paura e la sua ansia e credo che questa abbia tutto il diritto di essere ascoltata e approfondita. Come gli altri colleghi hanno già fatto, anche io le consiglio di chiedere un colloquio con un* psicoterapeuta. Se vuole posso aiutarla nella ricerca, oppure sono disponibile io stessa per una consulenza anche online. Un saluto codiale.
Francesca Giovannelli
Percepisco la sua paura e la sua ansia e credo che questa abbia tutto il diritto di essere ascoltata e approfondita. Come gli altri colleghi hanno già fatto, anche io le consiglio di chiedere un colloquio con un* psicoterapeuta. Se vuole posso aiutarla nella ricerca, oppure sono disponibile io stessa per una consulenza anche online. Un saluto codiale.
Francesca Giovannelli
Ho letto con attenzione le sue parole che fanno emergere una capacità di autoanalisi e riflessione importanti; non è da tutti. Molto spesso l'ansia e la paura si trasformano in pensieri intrusivi e spesso confondenti. Le consiglierei di approfondire con uno dei colleghi che può trovare nel portale per poter affrontare la sofferenza che ci ha riportato. Come hanno scritto alcuni colleghi, la presa di consapevolezza del proprio orientamento sessuale è un percorso che può confondere e spaventare. E proprio per questo motivo Le consiglio di affrontare il tema per poter vivere meglio.
La saluto cordialmente. Chiara Gechelin
La saluto cordialmente. Chiara Gechelin
Buonasera, mi rendo conto che in questo momento ha tanti pensieri, ma forse sarebbe opportuno iniziare un percorso per comprendere meglio perchè in questo momento della sua vita sono sorti tutti questi pensieri.
Resto a suo disposizione
Cordiali Saluti
Dott.ssa Rossella Sorce
Resto a suo disposizione
Cordiali Saluti
Dott.ssa Rossella Sorce
Gentile, oltre a quanto evidenziato dai colleghi, potrebbe esser utile capire cosa sia accaduto subito prima di iniziare a stare male. Una possibile strada da seguire, col supporto di uno psicologo, potrebbe essere lavorare sul modo in cui lei si relaziona ai suoi pensieri.
Cordialmente
Dott. René Galante
Cordialmente
Dott. René Galante
Può dormire sogni tranquilli. Non credo Lei sia omosessuale. Però per calmare la sua mente e trovare le ragioni del suo malessere ossessivo la invito a effettuare almeno una consulenza psicologica. Io sono a Napoli ma se il mio profilo le piace possiamo usare il virtuale.
Saluti.
Dottoressa Cristina Canino
Saluti.
Dottoressa Cristina Canino
Gentile utente, grazie per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e preoccupazioni, e mi dispiace molto per i vissuti negativi che da queste scaturiscono. Se dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso online, utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori modo ssa trovare una strada percorribile verso la serenità.
Qualora dovesse avere altre domande, o desiderasse ricevere ulteriori informazioni, non esiti a contattarmi. Un caro saluto, dott.ssa Anastasia Giangrande.
Buonasera, consapevole del disagio e dell'impatto che tali pensieri intrusivi possano apportare alla sua vita quotidiana, di certo si inseriscono in un suo momento di vita e gli stati emotivi ad esso collegati. Pertanto un colloquio psicologico potrebbe essere un primo passo verso un percorso di maggior conoscenza, approfondimento e consapevolezza di quello che le sta accadendo in questo momento. Dott. Paolo Garzoli
Gentile utente, è evidente che si trova in una fase di profonda confusione e angoscia riguardo alla sua identità e orientamento. Questa lotta interna può essere estremamente estenuante, e il ripetersi di pensieri è un segnale di un conflitto che richiede attenzione. È importante considerare che l’identità sessuale è complessa e non sempre si manifesta in modi lineari o prevedibili. I pensieri e le immagini che si affollano nella sua mente potrebbero rappresentare il bisogno di esplorare parti di sé che finora sono state trascurate o temute. È comprensibile avere ansie riguardo a ciò che potrebbe significare un cambiamento nell’orientamento, specialmente se si è sempre identificati in un modo specifico. La ricerca di una risposta certa può essere fonte di ulteriore stress, ma potrebbe essere utile approcciare queste interrogazioni da una prospettiva esplorativa piuttosto che giudicante. Permettere a queste emozioni e pensieri di fluire senza la pressione di una risposta immediata potrebbe rivelarsi liberatorio.
Se desidera approfondire questa esperienza e comprendere meglio il suo percorso, non esiti a contattarmi.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Se desidera approfondire questa esperienza e comprendere meglio il suo percorso, non esiti a contattarmi.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Gentile utente, il circolo vizioso di pensieri di cui parla sembra non lasciarle spazio per altro, immagino che attraverso questa domanda ricerchi una rassicurazione ma trovo che all'inizio sia più interessante provare a concentrarsi sulla modalità che ha di pensare piuttosto che sul contenuto di questi pensieri. Dal momento che, come dice, questi pensieri sono invasivi ed impattano sulla sua qualità di vita, la invito a richiedere un colloquio psicologico per confrontarsi con un professionista e valutare insieme un percorso da seguire. Cordiali saluti, Dott.ssa Simona Spiezia
Buongiorno caro,
Dal testo che ha scritto si nota che ha dei dubbi ossessivi relativi all’orientamento sessuale, caratteristici del DOC - omosex. Tuttavia, è bene dire che questa è solo un’ipotesi, visto che non l’ho mai vista, né conosciuta personalmente.
Le pongo uno spunto di riflessione: come mai l’idea di essere omosessuale le provoca tanta angoscia? La mia fantasia è che non sia tanto l’idea di essere omosessuale a spaventarla, quanto l’idea di non essere accettato da qualcuno (società, famiglia, sé stesso).
Inoltre, credo che lei sia alla ricerca di rassicurazioni e conferme sul suo orientamento sessuale. Tuttavia, non credo che questa sia la soluzione a lungo termine (dubito che se le dicessi che non è omosessuale, ne trarrebbe un grosso beneficio e, soprattutto, non sono nessuno per dirle qual è il suo orientamento sessuale).
Pensare qualsiasi cosa non è sbagliato e, soprattutto pensare qualcosa non significa volerla agire. Specie se si tratta di pensieri ossessivi.
Sono disponibile per una prima consulenza psicologica.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Dal testo che ha scritto si nota che ha dei dubbi ossessivi relativi all’orientamento sessuale, caratteristici del DOC - omosex. Tuttavia, è bene dire che questa è solo un’ipotesi, visto che non l’ho mai vista, né conosciuta personalmente.
Le pongo uno spunto di riflessione: come mai l’idea di essere omosessuale le provoca tanta angoscia? La mia fantasia è che non sia tanto l’idea di essere omosessuale a spaventarla, quanto l’idea di non essere accettato da qualcuno (società, famiglia, sé stesso).
Inoltre, credo che lei sia alla ricerca di rassicurazioni e conferme sul suo orientamento sessuale. Tuttavia, non credo che questa sia la soluzione a lungo termine (dubito che se le dicessi che non è omosessuale, ne trarrebbe un grosso beneficio e, soprattutto, non sono nessuno per dirle qual è il suo orientamento sessuale).
Pensare qualsiasi cosa non è sbagliato e, soprattutto pensare qualcosa non significa volerla agire. Specie se si tratta di pensieri ossessivi.
Sono disponibile per una prima consulenza psicologica.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Gentile utente,
ciò che descrive rientra in una dinamica ossessiva molto riconoscibile, in cui la mente tende a fissarsi su un tema specifico — in questo caso l’orientamento sessuale — generando pensieri intrusivi, immagini mentali e tentativi continui di verifica (“se penso questo, cosa significa?”, “se mi immagino quella scena, vuol dire che...?”). Questi tentativi di controllo, invece di rassicurare, alimentano il dubbio e il malessere, creando il circolo vizioso che lei descrive.
È importante sapere che i pensieri ossessivi non rappresentano desideri o verità nascoste, ma il prodotto di un meccanismo ansioso che trasforma un’idea temuta in una minaccia costante. Il fatto che questi pensieri le provochino disagio, e che lei riconosca di non trarne piacere, suggerisce che il nucleo del problema non riguarda l’orientamento, ma l’ansia e la paura di “perdere il controllo” di sé.
Le ossessioni di questo tipo funzionano sempre allo stesso modo, indipendentemente dal contenuto: la mente sceglie un argomento sensibile (la sessualità, la moralità, la salute, la fede…) e lo mette alla prova di continuo. Cercare conferme, evitare certi stimoli o analizzare le proprie reazioni non fa che rinforzare la catena ansiosa.
Un percorso psicologico, in particolare di orientamento cognitivo-comportamentale, può aiutarla a:
riconoscere e gestire i pensieri intrusivi senza reagire con paura o controllo;
ridurre i rituali di verifica e i comportamenti di evitamento;
distinguere tra ciò che è reale e ciò che è frutto dell’ansia.
Non deve sentirsi in colpa né spaventato da ciò che la mente le propone: un pensiero non è un fatto, e avere dubbi o immagini indesiderate non mette in discussione la sua identità o il suo valore. Con l’aiuto di un professionista potrà spezzare questo circolo e ritrovare serenità nel rapporto con se stesso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni
ciò che descrive rientra in una dinamica ossessiva molto riconoscibile, in cui la mente tende a fissarsi su un tema specifico — in questo caso l’orientamento sessuale — generando pensieri intrusivi, immagini mentali e tentativi continui di verifica (“se penso questo, cosa significa?”, “se mi immagino quella scena, vuol dire che...?”). Questi tentativi di controllo, invece di rassicurare, alimentano il dubbio e il malessere, creando il circolo vizioso che lei descrive.
È importante sapere che i pensieri ossessivi non rappresentano desideri o verità nascoste, ma il prodotto di un meccanismo ansioso che trasforma un’idea temuta in una minaccia costante. Il fatto che questi pensieri le provochino disagio, e che lei riconosca di non trarne piacere, suggerisce che il nucleo del problema non riguarda l’orientamento, ma l’ansia e la paura di “perdere il controllo” di sé.
Le ossessioni di questo tipo funzionano sempre allo stesso modo, indipendentemente dal contenuto: la mente sceglie un argomento sensibile (la sessualità, la moralità, la salute, la fede…) e lo mette alla prova di continuo. Cercare conferme, evitare certi stimoli o analizzare le proprie reazioni non fa che rinforzare la catena ansiosa.
Un percorso psicologico, in particolare di orientamento cognitivo-comportamentale, può aiutarla a:
riconoscere e gestire i pensieri intrusivi senza reagire con paura o controllo;
ridurre i rituali di verifica e i comportamenti di evitamento;
distinguere tra ciò che è reale e ciò che è frutto dell’ansia.
Non deve sentirsi in colpa né spaventato da ciò che la mente le propone: un pensiero non è un fatto, e avere dubbi o immagini indesiderate non mette in discussione la sua identità o il suo valore. Con l’aiuto di un professionista potrà spezzare questo circolo e ritrovare serenità nel rapporto con se stesso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni
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