Buonasera dottori, Mi chiamo Giuseppe ho quasi 29 anni e scrivo per parlarvi di un disturbo di cui
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Buonasera dottori,
Mi chiamo Giuseppe ho quasi 29 anni e scrivo per parlarvi di un disturbo di cui soffro da tempo e a cui non sono mai riuscito a trovare una causa ed una soluzione.
Il disturbo in questione è comparso per la prima volta in età adolescenziale (12/13 anni circa) e si ripresenta ciclicamente a distanza di qualche anno, permanendo anche per diversi mesi.
Quello che avverto, che mi provoca un forte disagio, è una intensa sensazione di fastidio sulla pelle, come se fossi punto da infiniti sottilissimi aghi, ed un prurito a cui cerco sollievo grattandomi intensamente. Tale sensazione è accompagnata da una intenso calore che avverto toccando la pelle nelle aree interessate. Questo disturbo inizia sempre dalla schiena per poi coinvolgere praticamente tutto il corpo, aumentando di intensità se non mi sottraggo subito agli stimoli esterni che lo fanno scaturire. Generalmente espormi al freddo/fresco attenua e "spegne" questa sensazione fastidiosa.
La pelle non mostra alcuna evidenza di irritazione, nessun rossore, nessuna alterazione del colore e nessun segno evidente ad occhio nudo.
Gli stimoli esterni che causano il presentarsi di questa sensazione sono di diversi tipi. Accaldarmi a seguito di uno sforzo fisico. Entrare in un ambiente caldo d'inverno o essere esposto al forte calore del sole diretto d'estate. Altro non trascurabile causa è di natura emotiva/psicologica ovvero inizio ad avvertire questa sensazione in situazioni in cui mi trovo improvvisamente a disagio/imbarazzo o in allarme.
Aggiungo che sono una persona ansiosa, da un anno assumo escitalopram e mi sottopongo a sedute di psicoterapia, in passato ho assunto paroxetina. Adesso sono in in periodo in cui questo fastidio è ritornato dopo un paio d'anni di quiescenza. Non credo sia direttamente legato all'ansia visto che ho passato periodi in cui ero molto più ansioso ma non avevo alcun fastidio del genere.
Vi ringrazio molto per il tempo e la professionalità che vorrete dedicarmi.
Mi chiamo Giuseppe ho quasi 29 anni e scrivo per parlarvi di un disturbo di cui soffro da tempo e a cui non sono mai riuscito a trovare una causa ed una soluzione.
Il disturbo in questione è comparso per la prima volta in età adolescenziale (12/13 anni circa) e si ripresenta ciclicamente a distanza di qualche anno, permanendo anche per diversi mesi.
Quello che avverto, che mi provoca un forte disagio, è una intensa sensazione di fastidio sulla pelle, come se fossi punto da infiniti sottilissimi aghi, ed un prurito a cui cerco sollievo grattandomi intensamente. Tale sensazione è accompagnata da una intenso calore che avverto toccando la pelle nelle aree interessate. Questo disturbo inizia sempre dalla schiena per poi coinvolgere praticamente tutto il corpo, aumentando di intensità se non mi sottraggo subito agli stimoli esterni che lo fanno scaturire. Generalmente espormi al freddo/fresco attenua e "spegne" questa sensazione fastidiosa.
La pelle non mostra alcuna evidenza di irritazione, nessun rossore, nessuna alterazione del colore e nessun segno evidente ad occhio nudo.
Gli stimoli esterni che causano il presentarsi di questa sensazione sono di diversi tipi. Accaldarmi a seguito di uno sforzo fisico. Entrare in un ambiente caldo d'inverno o essere esposto al forte calore del sole diretto d'estate. Altro non trascurabile causa è di natura emotiva/psicologica ovvero inizio ad avvertire questa sensazione in situazioni in cui mi trovo improvvisamente a disagio/imbarazzo o in allarme.
Aggiungo che sono una persona ansiosa, da un anno assumo escitalopram e mi sottopongo a sedute di psicoterapia, in passato ho assunto paroxetina. Adesso sono in in periodo in cui questo fastidio è ritornato dopo un paio d'anni di quiescenza. Non credo sia direttamente legato all'ansia visto che ho passato periodi in cui ero molto più ansioso ma non avevo alcun fastidio del genere.
Vi ringrazio molto per il tempo e la professionalità che vorrete dedicarmi.
Identificare l'esatto perché di un prurito idiopatico è un po' come giocare al lotto, anzi: forse è anche più difficile, a livello di probabilità.
Direi che la natura psicosomatica del fastidio sia da tenere in debita attenzione, ma a scanso di equivoci magari esegua una visita di controllo dermatologica (più che altro, utile ad escludere piuttosto che confutare).
Saluti
Direi che la natura psicosomatica del fastidio sia da tenere in debita attenzione, ma a scanso di equivoci magari esegua una visita di controllo dermatologica (più che altro, utile ad escludere piuttosto che confutare).
Saluti
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