Buona sera, sono 8 mesi che soffro per un prolasso muco emorroidario interno, ho consultato ben 5 pr
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Buona sera, sono 8 mesi che soffro per un prolasso muco emorroidario interno, ho consultato ben 5 proctologi e quasi tutti mi hanno detto che solitamente per la mia patologia l'intervento chirurgico non è mai risolutivo. L'ultima visita l'ho effettuata ieri 9 gennaio 2023, ho riferito al proctologo i miei disturbi( pesantezza anale, lieve dolore ,sensazione di gonfiore e corpo estraneo all'interno dell'ano. Dopo la visita mi ha diagnosticato un prolasso muco emorroidario ma già ne ero a conoscenza perché ho effettuato la defecografia. Anche questo dottore mi ha detto che solitamente l'intervento per la mia patologia non è risolutivo , però potrebbe tentare 2 tipi di interventi uno più invasivo e rischioso tagliando il prolasso, l'altro meno invasivo inserendo una bretella nell'ano per alzare il prolasso anale. Mi ha consigliato se voglio operarmi di fare 2 esami la manometria ano rettale e l'ecografia anorettale in 3D ,io poi gli ho fatto presente che delle volte vedo muco nelle feci ma poco. E lui mi ha consigliato anche di fare la colonscopia , io credevo che fosse normale avendo un prolasso mucoso che potessi trovare un po' di muco nelle feci almeno così mi hanno detto i precedenti proctologi che ho consultato. Ora mi sento disperata perché non so veramente cosa fare ,se l'intervento non è risolutivo mi conviene rischiare? Mi conviene fare tutti questi esami invasivi ed inoltre sto iniziando a preoccuparmi chiedendomi perché il dottore mi ha consigliato questi esami , sospetta un tumore? Ma non si sarebbe visto con la rettoscopia? Non avrebbe dovuto dirmelo se così fosse? Lui ha scritto sulla diagnosi prolasso mucoemorroidario. Ma veramente per la mia patologia l'intervento non è risolutivo? Allora dovrò convivere con questo fastidio per sempre? Poi il medico ha aggiunto che solo con gli esami prescritti può decidere se operarmi e quale intervento fare. Ma perché non è sufficiente una rettoscopia e una defecografia?Devo sottopormi veramente a tutti questi esami invasivi? Aiutatemi per favore sono 8 mesi che soffro e non trovo più via d'uscita
La rettoscopia (lo dice il nome stesso) è una visione che arriva fino al retto, cioè la penultima parte dell'intestino (l'ultima è l'orifizio anale).
Oltre l'ampolla, cioè la parte dove si accumulano e si preparano ad uscire le feci pronte, tale esame non va.
Ecco perché, giustamente, per avere una visione completa di tutto l'intestino il Collega le ha proposto la colonscopia.
Mi permetta però di dissentire, almeno parzialmente, da quanto da lei esposto: con le moderne tecniche, sia chirurgiche che farmacologiche (si pensi alla scleromousse, ad esempio) il prolasso mucoemorroidale ha quasi sempre ottime probabilità di risoluzione.
Saluti
Oltre l'ampolla, cioè la parte dove si accumulano e si preparano ad uscire le feci pronte, tale esame non va.
Ecco perché, giustamente, per avere una visione completa di tutto l'intestino il Collega le ha proposto la colonscopia.
Mi permetta però di dissentire, almeno parzialmente, da quanto da lei esposto: con le moderne tecniche, sia chirurgiche che farmacologiche (si pensi alla scleromousse, ad esempio) il prolasso mucoemorroidale ha quasi sempre ottime probabilità di risoluzione.
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Concordo pienamente col collega che le ha consigliato gli esami preoperatori.
Dagli esami richiesti deduco che si tratti di un prolasso mucoso interno (non di patologia emorroidaria interna).
Dia al collega tutte le info necessarie affinchè l' intervento che le potrebbe indicare/controindicare sia frutto di uno studio accurato e meticoloso. Da certi interventi non si torna indietro. Si affidi al collega che a naso mi pare molto competente e si faccia meno domande alle quali da "non esperta" può rispondere solo aumentando l' ansia che già ha. Stia serena e in bocca al lupo.
Dagli esami richiesti deduco che si tratti di un prolasso mucoso interno (non di patologia emorroidaria interna).
Dia al collega tutte le info necessarie affinchè l' intervento che le potrebbe indicare/controindicare sia frutto di uno studio accurato e meticoloso. Da certi interventi non si torna indietro. Si affidi al collega che a naso mi pare molto competente e si faccia meno domande alle quali da "non esperta" può rispondere solo aumentando l' ansia che già ha. Stia serena e in bocca al lupo.
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